La Sapienza e Tor Vergata corrono ai ripari...

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9 Anni 3 Mesi fa #213332 da DrHP
Giusto perché non passi del tutto inosservato:

http://www.corriere.it/cronache/10_dicembre_21/studenti-sapienza-manifestazione_f3d983ec-0ce7-11e0-a1b6-00144f02aabc.shtml

http://roma.repubblica.it/cronaca/2010/12/21/news/e_alla_sapienza_riecco_il_metodo_frati_promosso_il_figlio_nella_sua_medicina-10445188/index.html?ref=search

Alcuni passaggi salienti:

SAPIENZA - Alla Sapienza, Giacomo, 36 anni, figlio del rettore Luigi Frati, sta passando in questi giorni dal ruolo di professore associato a quello di ordinario. Le procedure formali sono andate in porto il 19 novembre e ha battuto 25 concorrenti (di cui 24 più anziani di lui). Appena in tempo per schivare l'approvazione del ddl. Giacomo Frati, dunque, sarà ordinario a Medicina, la stessa facoltà dove fino a poco tempo fa insegnava la madre e dove insegna anche la sorella Paola, ordinario, laureata in Giurisprudenza. Stessa facoltà di cui il padre è stato preside per anni. Stessa facoltà dove fino a poco tempo fa, prima di andare in pensione, insegnava Storia della medicina la madre di Giacomo e Paola. Cioè Luciana Rita Angeletti, professoressa ordinaria, moglie del Magnifico. Proprio lei che prima di approdare nell'università del marito per occuparsi di Storia della medicina, insegnava Lettere al liceo. Quindi ci fu un momento in cui Luigi, Rita, Giacomo e Paola lavoravano allo stesso indirizzo. Anzi festeggiavano il matrimonio di quest'ultima nell'aula Grande di Patologia Generale. Oggi tutta la famiglia Frati può fregiarsi dello straordinario titolo di ordinario.

TOR VERGATA - A Tor Vergata sarebbe stata assunta lunedì come professore associato alla cattedra di malattie dell'apparato respiratorio la dottoressa Paola Rogliani, nuora del rettore Renato Lauro, 71 anni, ex preside di Medicina e Chirurgia (stesso percorso di Frati), che respinge le accuse spiegando che i concorsi sono stati banditi «nel 2008», molto prima delle norme anti-parentopoli della Gelmini. Il rettore ha in università anche il figlio Davide, 41 anni, ordinario di Endocrinologia. Stessa cattedra del padre prima di lui.

I PRECEDENTI - Prima di Lauro era stato Magnifico per 12 lunghi anni Alessandro Finazzi Agrò che si ritrovava nella facoltà di Medicina e Chirurgia del suo ateneo non solo il figlio Enrico (professore associato) ma anche i nipoti di primo grado Calogero Foti e Gaetano Gigante (entrambi professori di Medicina riabilitativa con tanto di cattedra e primariato al Policlinico Tor Vergata). Mentre l’altro figlio, Ettore, è ordinario alla facoltà di Lettere e Filosofia della Sapienza, così per dare il quadretto familiare al completo. Il binomio padri-figli non è però un'innovazione introdotta dagli ultimi rettori. Alla Sapienza Frati ha illustri predecessori: Renato Guarini prima (con le figlie Maria Rosaria e Paola, più il genero Luigi Stedile nei ruoli tecnici). E prima ancora Giuseppe D’Ascenzo (con il figlio Fabrizio) teneva famiglia in università. Insomma una tradizione che si tramanda da generazioni e generazioni di rettori.


Non che, beninteso, passato il decreto sarebbe cambiato qualcosa. Si sarebbero messi d'accordo è Giacomo sarebbe finito ordinario a Tor Vergata mentre Paola sarebbe andata alla Sapienza. Sicuramente per il futuro si regoleranno così. Del resto bisogna pur pensare ai nepotini, no?

Io ho spesso sostenuto che dalla generazione dei sessantottini ci libereremo solo quando i loro esponenti saranno morti. Onestamente, visto come piazzano gli eredi, temo che nemmeno quello basterà.



Mai darsi per vinti! Mai arrendersi!
comandante Peter Quincy Taggart
Galaxy Quest, 1999

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9 Anni 3 Mesi fa #213337 da albe89

I sessantottini hanno le loro colpe, su tutte il falso egualitarismo che ci vuole tutti bravi, belli e -logica conseguenza- laureati nella materia che preferiamo indipendentemente dalla logica "borghese" del numero chiuso, ma il nepotismo non è affar loro. C'era prima e ci sarà dopo. Perchè il nepotismo è radicato nella cultura italiana a tal punto che un rettore che promuove il figlio qualche giorno prima dell'entrata in vigore di una norma che lo vieterebbe non perde la faccia. E se un indomani qualcuno di noi diventasse primario, ordinario o rettore, se la sentirebbe di negare la spintarella ad un parente? Probabilmente no, perchè così fan tutti. E non c'è prezzo da pagare in termini di credibilità personale.
Sono cose così che fanno venir voglia di andare all'estero dopo la laurea, anche solo per il gusto di vanificare l'investimento che lo Stato fa sulla nostra formazione.

OT: curioso che  gli studenti universitari siano in piazza a protestare contro una riforma che vieterebbe questo tipo di giochetti (anche se non lo scambio di parenti fra università diverse). Senza capire che sono in ritardo di qualche mese, perchè con la Finanziaria si è già tagliato il tagliabile e che la riforma (o presunta tale, trattasi di qualche norma di buon senso unite ad altre discutibili) è tutto sommato condivisibile. Bah...

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9 Anni 3 Mesi fa #213341 da Ferdynando

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9 Anni 3 Mesi fa - 9 Anni 3 Mesi fa #213343 da Freedom

una riforma che vieterebbe questo tipo di giochetti (anche se non lo scambio di parenti fra università diverse).

In realta' sembra che questo fatto sia stato compiuto dai piu' sprovveduti, cioe' sembra che l'unica cosa che sembrerebbe buona del ddl Gelmini lascia ampia manovra per i "giochetti" nell'universita' stessa. quindi non c'e' nulla di curioso che si protesti contro.
Le proteste ci furono anche al tempo dei tagli della finanziaria...solo che la gente sta diventando sempre piu' esasperata....certo e' da quel di' che dovrebbe esserci una mezza rivoluzione francese ma va be'

"Ho sempre tentato. Ho sempre fallito. Non discutere. Fallisci ancora. Fallisci meglio."
Ultima Modifica 9 Anni 3 Mesi fa da .

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9 Anni 3 Mesi fa #213357 da albe89

una riforma che vieterebbe questo tipo di giochetti (anche se non lo scambio di parenti fra università diverse).

In realta' sembra che questo fatto sia stato compiuto dai piu' sprovveduti, cioe' sembra che l'unica cosa che sembrerebbe buona del ddl Gelmini lascia ampia manovra per i "giochetti" nell'universita' stessa. quindi non c'e' nulla di curioso che si protesti contro.
Le proteste ci furono anche al tempo dei tagli della finanziaria...solo che la gente sta diventando sempre piu' esasperata....certo e' da quel di' che dovrebbe esserci una mezza rivoluzione francese ma va be'


Francamente non mi trovi d'accordo. Alla Gelmini non farei riformare nemmeno il regolamento di un circolo per anziani, ma le norme che ha inserito mi sembrano più che condivisibili. Se hai letto qualcosa a riguardo dimmi cosa non ti convince, a parte l'eventuale e futuribile ingresso dei privati nelle università che mi sa tanto di spot.

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9 Anni 3 Mesi fa #213361 da Freedom
http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=124&ID_articolo=1111&ID_sezione=274&sezione=

per non parlare del fatto che il ddl e' ingiusto perche non elabora un sistema migliore per l'assunzione ....ma blocca i parenti "non so in che modo" ....
...probabilmente mediante cognome?
e se io fossi nipote alla lontana di un professore ma fossi qualificato piu' di altri...il ddl contempla la possibilita'?

futuribile ingresso dei privati nelle università che mi sa tanto di spot.

spot? altro che spot distrugge la ricerca e la sua liberta'...

"Ho sempre tentato. Ho sempre fallito. Non discutere. Fallisci ancora. Fallisci meglio."

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9 Anni 3 Mesi fa #213382 da
Io ho spesso sostenuto che dalla generazione dei sessantottini ci libereremo solo quando i loro esponenti saranno morti. Onestamente, visto come piazzano gli eredi, temo che nemmeno quello basterà.



it.wikipedia.org/wiki/Luigi_Frati

Io non conosco bene la sua storia personale, ma leggendo qua mi sembra che l'unica cosa che lo lega al sessantotto sia che in quell'anno...aveva 25 anni.




sembra che l'unica cosa che sembrerebbe buona del ddl Gelmini lascia ampia manovra per i "giochetti" nell'universita' stessa

E qui ti quoto. Sono pienamente d'accordo, la penso anche io così.

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9 Anni 3 Mesi fa #213401 da albe89

http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=124&ID_articolo=1111&ID_sezione=274&sezione=

per non parlare del fatto che il ddl e' ingiusto perche non elabora un sistema migliore per l'assunzione ....ma blocca i parenti "non so in che modo" ....
...probabilmente mediante cognome?
e se io fossi nipote alla lontana di un professore ma fossi qualificato piu' di altri...il ddl contempla la possibilita'?

futuribile ingresso dei privati nelle università che mi sa tanto di spot.

spot? altro che spot distrugge la ricerca e la sua liberta'...


La norma antiparentopoli, in effetti, rischia di essere un boomerang. Però un argine andava messo al nepotismo.
Lo dico avendo qualcosa da perderci, dato che al momento questa norma in futuro potrebbe impedirmi - in maniera ingiustificata - di intraprendere la carriera accademica nell'università dove studio. Mentre probabilmente a Frati piazzare un parente d'ora in poi costerà solo un piccolo sforzo aggiuntivo, un "do ut des" con un collega rettore.
L'ingresso dei privati non è, a mio modo di vedere, il male assoluto. Non si può pensare che sia lo Stato a farsi carico in toto degli investimenti per la ricerca senza avere poi i mezzi per applicare i risultati su larga scala. Quindi ben vengano le sinergie con le imprese. Se il tutto si rivelerà un modo per svendere l'università al miglior offerente, avrai il diritto - e il dovere - di ricordarmi queste parole.

In conclusione, questa pseudoriforma è migliorabile, ma non mi disturba così tanto da spingermi a chiudere il Robbins e a scendere in piazza con un gruppo nutrito di fancazzisti.
E, sia ben chiaro, il 28enne fuoricorso di scienze politiche che è stato ricevuto da Napolitano non mi rappresenta neanche per sbaglio.

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