Consiglio scelta sede: Catania o altrove? Grazie!

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9 Anni 8 Mesi fa #215884 da solounavolta
Buongiorno a tutti!
Sono nuovo, test permettendo, vorrei iscrivermi a Medicina e Chirurgia quest'anno e non so quale sede scegliere!
Sono di Catania, non ho voglia di andare fuori per divertirmi o per cambiare aria. Quello che mi interessa è la qualità dell'insegnamento.
Per quanto noi ci possiamo impegnare nello studio (la solita storia 'non è l'università che fa il medico') secondo me la qualità dell'insegnamento è importantissima in un corso che dura 6 anni.
Ora, considerando che siete nell'ambiente da un po', vi chiedo:
1.Quali sono le migliori università italiane sotto il profilo della qualità dell'insegnamento? (anche un rapporto più stretto docente-allievo sarebbe interessante)
2. Sono queste Università talmente superiori a Catania che conviene spostarsi?
3. Quali sono le maggiori difficoltà che avete incontrato durante il percorso di studi e che vi hanno frenato?(distribuzione dell'orario di lezione, problemi sentimentali, difficoltà nell'avere un rapporto stretto con il docente ecc.)

Vi ringrazio anticipatamente per le vostre risposte e le attendo con ansia (anche per mp)...speriamo bene :)

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9 Anni 8 Mesi fa #215901 da solounavolta

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9 Anni 8 Mesi fa #215907 da NealSmallpox

Sono nuovo, test permettendo, vorrei iscrivermi a Medicina e Chirurgia quest'anno e non so quale sede scegliere!
Sono di Catania, non ho voglia di andare fuori per divertirmi o per cambiare aria. Quello che mi interessa è la qualità dell'insegnamento.
Per quanto noi ci possiamo impegnare nello studio (la solita storia 'non è l'università che fa il medico') secondo me la qualità dell'insegnamento è importantissima in un corso che dura 6 anni.

Ciao solounavolta,
Io frequento solo il primo anno, ma ti darò comunque i miei umili consigli.
Anzitutto, sicuro di non voler andare fuori? Io sono a poche centinaia di chilometri da casa e, onestamente, me ne sono pentito. Proverò a trasferirmi al secondo anno, con tutti i casini che ne derivano: perciò il mio consiglio è: pensaci bene. Soprattutto per noi del Sud, salire su è un'opportunità non solo per una questione didattica ma anche di vita, di opportunità.
Non ti so dire se davvero c'é tutta questa differenza tra università con un gran nome e quelle meno titolate, ma sicuramente c'é un discorso di prestigio della laurea che non è in discussione; e già questo, a mio parere, conta.

Ora, considerando che siete nell'ambiente da un po', vi chiedo:
1.Quali sono le migliori università italiane sotto il profilo della qualità dell'insegnamento? (anche un rapporto più stretto docente-allievo sarebbe interessante)

Padova è considerata il non plus ultra; il numero di studenti non è altissimo e pare siano seguiti bene. Oltretutto, e qui è opinione personale, la città è incantevole.
Poi è ottima la Statale di Milano (dove vorrei trasferirmi io), e ovviamente la leggendaria Bologna. Udine pare sia abbastanza buona e, visto il numero di posti non altissimo, dovrebbero essere ben seguiti.
Un'altra cosa: valuta anche come funzionano i singoli corsi di laurea, tra percorso di studi, struttura dei tirocini, eccetera. Pensavo fossro oiù o meno tutti uguali, e mai abbaglio fu più grande.

2. Sono queste Università talmente superiori a Catania che conviene spostarsi?

Non conosco Catania, ma secondo me basta già solo il prestigio della laurea, che per quanto possa essere importante o meno, è sempre un'arma in più.

3. Quali sono le maggiori difficoltà che avete incontrato durante il percorso di studi e che vi hanno frenato?(distribuzione dell'orario di lezione, problemi sentimentali, difficoltà nell'avere un rapporto stretto con il docente ecc.)

L'essere vicino a caasa, principalmente. Ti impedisce la completa libertà che hai quando sei a migliaia di chilometri e puoi tornare solo raramente.

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9 Anni 8 Mesi fa #215916 da Shibeel
Ti rispondo anch'io... frequento il primo anno di Medicina nella "leggendaria" Bologna e, combinazione, ho una coinquilina già laureatasi in Medicina proprio a Catania. Se è vero (perchè lo è, e questo nessuno può metterlo in discussione) che non è l'università che fa il medico, è anche vero che -non per metterla su un piano strettamente economico, ma per fare un discorso sulla qualità relativa dei corsi- i pochi fondi statali destinati alle università arrivano più in certe università che in altre, e in alcune vengono utilizzati meglio che in altre. La mia coinquilina è un ottimo medico, sta completando la specializzazione qui e mi ha più volte detto che, avendo tastato con le sue mani la realtà di Bologna, tornando indietro sceglierebbe di venire a studiare qui o in qualche altra città con una fama altrettanto buona... perchè difficilmente un'Universita con un buon nome è tale perchè qualcuno se l'è inventato. L'ho scritto anche in un altro topic, ma ti faccio lo stesso esempio che mi fa lei: quando lei frequentava Medicina, avevano a disposizione pochissimi modellini anatomici per le esercitazioni e quando toccava fare la dissezione di organi, dovevano essere loro ad andarli a comprare dal macellaio. Qui è tutto diverso: abbiamo tutto quello che vogliamo, moltissimi modellini, ci portano gli organi animali da sezionare già lavati e senza farci spendere un euro (anche perchè le tasse sono già abbastanza care  :) ). A mio parere è una questione di fondi più che altro: le università "di prestigio" sono spesso più finanziate delle altre, e i fondi vengono usati in maniera diversa. La qualità dell'insegnamento, neanche a dirlo, è ottima (così come lo è in MOLTISSIME altre università italiane, questo tienilo presente). I nostri professori oltre a essere preparatissimi hanno anche nomi molto conosciuti (i miei prof di anatomia hanno curato l'ultima edizione dell'Anatomia del Gray e dell'atlante di anatomia Netter). Tutto ciò contribuisce a rendere "prestigioso" il nostro corso di laurea. Detto ciò, quello che ti suggerisco di fare è di scegliere in base a quanto vuoi andare lontano (a differenza di quanto dice il mio collega qui sopra, la permanenza -che spesso si protrae anche per tre- quattro mesi- fuori di casa per me non è facilissima... ma ognuno ha i suoi drammi  :) ) e in base a quello che ti può offrire l'Università in sè. Io sono meridionale come te e per un certo senso di appartenenza non mi piace consigliare agli altri di trasferirsi altrove, perchè le nostre zone hanno spesso situazioni difficili e dovremmo essere noi a farle crescere... ma se vuoi studiare altrove, allora fallo. Lo ribadisco: non per la qualità del medico che si diventa, ma per quello che possono offrirti università come quella di Bologna ( -giveheart- ), la Statale di Milano, la Bicocca di Milano, quella di Pavia, quella di Udine. Mi dissocio invece su Padova... una mia amica l'anno scorso ha fatto il test lì e ha assistito a degli spettacoli raccapriccianti di gente che scopiazzava per poter entrare, senza alcun controllo. La serietà a mio parere si verifica anche da quanto questi concorsi si svolgono in maniera regolare e pulita.

I medici più pericolosi sono quelli che, da attori nati, imitano con perfetta arte di illusione il medico nato.
Friedrich Nietzsche

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9 Anni 8 Mesi fa #215917 da NealSmallpox

Ti rispondo anch'io... frequento il primo anno di Medicina nella "leggendaria" Bologna e, combinazione, ho una coinquilina già laureatasi in Medicina proprio a Catania. Se è vero (perchè lo è, e questo nessuno può metterlo in discussione) che non è l'università che fa il medico, è anche vero che -non per metterla su un piano strettamente economico, ma per fare un discorso sulla qualità relativa dei corsi- i pochi fondi statali destinati alle università arrivano più in certe università che in altre, e in alcune vengono utilizzati meglio che in altre. La mia coinquilina è un ottimo medico, sta completando la specializzazione qui e mi ha più volte detto che, avendo tastato con le sue mani la realtà di Bologna, tornando indietro sceglierebbe di venire a studiare qui o in qualche altra città con una fama altrettanto buona... perchè difficilmente un'Universita con un buon nome è tale perchè qualcuno se l'è inventato. L'ho scritto anche in un altro topic, ma ti faccio lo stesso esempio che mi fa lei: quando lei frequentava Medicina, avevano a disposizione pochissimi modellini anatomici per le esercitazioni e quando toccava fare la dissezione di organi, dovevano essere loro ad andarli a comprare dal macellaio. Qui è tutto diverso: abbiamo tutto quello che vogliamo, moltissimi modellini, ci portano gli organi animali da sezionare già lavati e senza farci spendere un euro (anche perchè le tasse sono già abbastanza care  :) ). A mio parere è una questione di fondi più che altro: le università "di prestigio" sono spesso più finanziate delle altre, e i fondi vengono usati in maniera diversa. La qualità dell'insegnamento, neanche a dirlo, è ottima (così come lo è in MOLTISSIME altre università italiane, questo tienilo presente). I nostri professori oltre a essere preparatissimi hanno anche nomi molto conosciuti (i miei prof di anatomia hanno curato l'ultima edizione dell'Anatomia del Gray e dell'atlante di anatomia Netter). Tutto ciò contribuisce a rendere "prestigioso" il nostro corso di laurea. Detto ciò, quello che ti suggerisco di fare è di scegliere in base a quanto vuoi andare lontano (a differenza di quanto dice il mio collega qui sopra, la permanenza -che spesso si protrae anche per tre- quattro mesi- fuori di casa per me non è facilissima... ma ognuno ha i suoi drammi  :) ) e in base a quello che ti può offrire l'Università in sè. Io sono meridionale come te e per un certo senso di appartenenza non mi piace consigliare agli altri di trasferirsi altrove, perchè le nostre zone hanno spesso situazioni difficili e dovremmo essere noi a farle crescere... ma se vuoi studiare altrove, allora fallo. Lo ribadisco: non per la qualità del medico che si diventa, ma per quello che possono offrirti università come quella di Bologna ( -giveheart- ), la Statale di Milano, la Bicocca di Milano, quella di Pavia, quella di Udine. Mi dissocio invece su Padova... una mia amica l'anno scorso ha fatto il test lì e ha assistito a degli spettacoli raccapriccianti di gente che scopiazzava per poter entrare, senza alcun controllo. La serietà a mio parere si verifica anche da quanto questi concorsi si svolgono in maniera regolare e pulita.

Penso tu abbia centrato il punto, l'offerta. Ciò che l'università può darti. Ottimo intervento.
Non concordo con la lontananza da casa , ma è una questione soggettiva

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9 Anni 8 Mesi fa #216014 da solounavolta
Grazie, siete stati gentilissimi! :)

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9 Anni 8 Mesi fa #216297 da glm
ciao solounavolta, mi sono laureato qualche mese fa in medicina all'università di catania, credo di conoscere abbastanza bene come funziona questa facoltà, inoltre in base all'esperienza di alcuni colleghi che si sono trasferiti da altre sedi  a catania e in generale parlando con gente di medicina di altre città ho potuto farmi un'idea.

ti dico già il mio consiglio: VAI ALTROVE.
ora provo a rispondere alle tue domande, partendo dall'ultima.

3. Quali sono le maggiori difficoltà che avete incontrato durante il percorso di studi e che vi hanno frenato?(distribuzione dell'orario di lezione, problemi sentimentali, difficoltà nell'avere un rapporto stretto con il docente ecc.)


a) Lezioni.

a1) sede delle lezioni. in una stessa settimana puoi avere lezione in posti diversi, tipo policlinico e in via Androne, come tu sai i mezzi pubblici a catania lasciano molto a desiderare, uno scooter diventa indispensabile.

a2) orario delle lezioni: i prof che vengono regolarmente alle lezioni sono la minoranza. Alcuni prof non li ho mai visti né a lezione nè agli esami (dermatologia, neurochirurgia, otorinolaringoiatria sono quelli che per ora mi vengono in mente).Molti non rispettano gli orari (altro che quarto d'ora accademico, te li vedi spuntare anche dopo un'ora!). moltissimi mancheranno ad una percentuale più o meno alta di lezioni: tu ti alzi la mattina, fai i salti mortali per arrivare a lezione e ti tocca di aspettarli 2 ore invano, poi c'è la lezione successiva e il prof invece di farti 2 ore di lezione te ne fa 3 quarti d'ora, leggendo slides che dicono le stesse cose del libro. morale: hai perso una mattinata. Questa è purtroppo spesso la norma, non l'eccezione. pochi sono i prof di cui ricordo la puntualità e il rispetto delle lezioni (fisiologia, pneumologia, infettive..)

a3) qualità delle lezioni: le lezioni fatte veramente "bene", quelle che ti ricordi per tutta la vita, sono veramente poche: credo che non ci sia studente che non sia rimasto affascinato, rapito, incantato dalle lezioni di neurofisiologia di Perciavalle. fatte molto bene anche quelle di infettive di Russo. questi 2 prof, ormai prossimi alla pensione sono 2 dei pochi veramente bravi a catania. nei restanti casi la qualità (delle lezioni) va dal discreto, al mediocre, al pessimo (tipo leggere il powerpoint su cui si è fatto un semplice copia-incolla, senza riportare i propri risultati, la propria esperienza personale...)

b) Professori.
qui rischio la denuncia..  :suicide:
b1) bravura, preparazione: pochissimi sono di alto livello nazionale/internazionale: in questo gruppo intendo quei prof che pubblicano con costanza e frequenza su riviste internazionali di serie A (quelle a cosiddetto alto impact factor), che fanno una raffinata attività di ricerca clinica o di laboratorio riconosciuta dagli altri gruppi che lavorano nel medesimo campo etc.: nomi buoni si possono trovare in cardiologia (Tamburino) o endocrino (Vigneri), che sono le uniche scuole di specializzazione veramente buone a catania. gli altri .. che dire... c'è un discreto numero di prof "bravi", molti però.. lasciamo perdere. mi chiedo: cosa sanno fare veramente per essere lì? sanno operare/curare/fare ricerca in modo così alto da essere professori? parlano ai congressi che contano? dove scrivono? il loro reparto attira pazienti da tutta italia o solo dalla provincia e dintorni? e quando il problema clinico è serio che fanno? magari consigliano al povero paziente di rivolgersi ad un buon centro (buono veramente questa volta) del nord..

b2) disponibilità: scordati di trovarli agli orari di ricevimento. scordati di telefonare alla segretaria per sapere quando li trovi: a catania il telefono ancora non esiste, se ti servono devi andarci più volte nel loro studio/reparto finchè non li trovi. e alcuni (non esagero) ti faranno sentire in colpa perché hai rivolto loro il saluto.

c) esami, voti, meritocrazia.
il calendario d'esami spesso non viene rispettato, perché se il prof il giorno dell'esame ha impegni (qualsiasi tipo di impegno per il prof è più importante degli esami) l'esame salta.
Passiamo ai voti e alla meritocrazia. Qui ci sarebbe molto da scrivere. dico solo che in genere viene utilizzato un ristretto range della scala dei voti  e che la distinzione tra chi è bravo, preparato e chi non lo è spesso non viene fatta o viene fatto in misura minima. ciò si traduce, per chi si è fatto un mazzo così, in scarsa soddisfazione e (soprattutto) in problemi per il concorso di scuola di specializzazione (prima che mi fulminino: lo so, non è il voto di laurea che conta per entrare in scuola di specializzazione, ma partire con qualche punticino in più di chi è meno bravo non farebbe male)

1.Quali sono le migliori università italiane sotto il profilo della qualità dell'insegnamento? (anche un rapporto più stretto docente-allievo sarebbe interessante)
2. Sono queste Università talmente superiori a Catania che conviene spostarsi?


mi associo a Neal Smallpox e (in parte) a Shibeel. da quel che ho sentito dire le migliori sono: le 3 di Milano (statale, bicocca, san raffaele), Pavia, Bologna, Padova, Verona, Udine. E la differenza con catania è marcata. dimenticavo: hai mai visto un ospedale del nord? Strutture, organizzazione e modo di lavorare si possono paragonare a quelle che sono al sud?

Insomma conviene uscire, a meno che non vi siano motivi economici, sentimentali o il peso di vivere lontano dalla tua famiglia così importanti da farti desistere.

spero di esserti stato utile. ciao!

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9 Anni 6 Mesi fa #219549 da fede1elisanta
Anch'io in questi mesi sono stata molto combattuta tra Bologna e Catania. Sono siciliana e attualmente frequento il I° anno di Biotecnologie a Bologna ma vorrei provare a fare il test di medicina a settembre. Ho valutato molto i pro e i contro tra le due città e leggere questo topic mi ha influenzata moltissimo nella mia decisione finale, ovvero Bologna.
Non nego che mi piacerebbe fare l'università in Sicilia, con la possibilità di vedere la mia famiglia tutte le settimane e di uscire con i miei amici, ma la disorganizzazione dell'università (e dei trasporti pubblici della città di Catania) da voi descritta mi spaventa cosi tanto che ho preferito fare il sacrificio di vivere lontano da casa per qualche mese.
A Bologna con l'autobus riesco ad arrivare puntuale a lezione anche partendo 10 min. prima, i prof. sono sempre presenti, ho constatato personalmente l'ottima qualità dei laboratori, delle lezioni e delle strutture...insomma credo che farei un grosso errore a lasciare tutto questo per avere solo il piacere di tornare a casa il weekend.

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