Pubblicazioni prima della laurea

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7 Anni 10 Mesi fa #275818 da MoonWolf
in alcune realtà sarà sicuramente come dici lucaleo, ma le mie colleghe il lavoro l'hanno fatto sul serio... certo non la parte succulenta, ma la gran rottura di palle di mettersi a fare i calcoli statistici e spulciare le varie tabelle dati (tutta roba poi ovviamente ricontrollata), la bibliografia, il bassissimo lavoro manuale di data entry e compilazione delle varie tabelle/documenti... certo non è la parte essenziale del lavoro di pubblicazione, ma serve pure quella...
per quanto riguarda la tua polemica in generale mi trovi assolutamente d'accordo...

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7 Anni 10 Mesi fa - 7 Anni 10 Mesi fa #275833 da lucaleo
Si ma quanti nel tuo corso sarebbero perfettamente in grado di fare quello stesso identico lavoro con la stessa identica efficienza? Tu stesso hai scritto che "il moroso  specializzando aiuta decisamente".
Non voglio entrare nel caso specifico, che ovviamente non conosco (magari siamo di fronte a due geni assoluti, per carità), ma io, in terzo, come chi mi circondava, ero alla prese con l'intrigante studio di CTLA4, CD40, CD86, FcRgamma32 e altre consimili sciccherie molecolari. Oltre ad un raffinatissimo (quanto inutile) dandismo molecolare, anche i più intraprendenti precoci frequentatori di reparti, potevano sfoggiare l'attitudine clinica di un calzolaio. Non che serva particolarmente per fare lavori, ma almeno capirci qualcosa, prima di figurare come ricercatore di livello pluri-pubblicante, non sarebbe male.
Ho specificato che il punto non è partecipare o meno (un modo per partecipare si trova); il punto è il significato che lo strumento "pubblicazione" ha assunto.
Quello che doveva essere il punto di arrivo di un percorso di attività di ricerca (clinica o meno) accessorio al proprio percorso di studi, ora è si sta trasformando nella condizione senza la quale non si accede in specialità.
Questo ha un impatto piuttosto negativo su tutti noi, che, come già detto, tendiamo ad uniformarci sempre di più in tutto e per tutto: sulla carta potrebbero sceglierci alla cieca, senza problemi.
Tra l'altro sapete che alcune riviste con impact factor basso e medio si fanno pagare una quota in denaro per ogni autore? Ho colleghi che hanno sganciato per vedere il proprio nome su un lavoro (a cui avrebbero partecipato, per onor della cronaca).
Questo la dice lunga sul livello generale, ma diciamo che è un discorso più ampio, sul "sistema pubblicazioni" e i suoi limiti-difetti (ogni sistema ha i suoi, d'altronde).




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Moderatori: ThomasManca
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