Consigli sugli esami, sui professori e sul materiale di studio

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6 Anni 1 Mese fa - 6 Anni 1 Mese fa #309558 da lucadoc
Comunicazione e Relazione in Medicina(8CFU):

Le lezioni di questo esame si tengono a cavallo tra il secondo semestre del terzo anno e il primo del quarto. Nel primo semestre si fa la parte di psicologia generale tenuta dalla prof Prato Previde, nel secondo la parte di comunicazione con i pazienti, tenuta dal prof Annoni(lo stesso di semeiotica I) e dalla prof Delle Fave, che è una psicologa clinica. Il corso è molto bello, molto interessante e tenuto bene. Ci sono anche molti esperti esterni(avvocati, oncologi, infermiere di hospice, ex-pazienti) che vengono in classe a parlare e vi raccontano come bisogna(o bisognerebbe) relazionarsi con i pazienti e con chi soffre. Molto spesso questo esame viene sottovalutato, perché è indubbiamente meno difficile degli altri, ma attenzione perché le cose che vi insegnano qui sono molto più utili di quanto si possa immaginare. Fino a qualche anno fa bisognava portare una tesina su un argomento a scelta del corso che si era approfondito autonomamente, da quest'anno non è più necessario, anche se volendo si può fare. Per la parte della prof Prato Previde bisogna studiare le slides delle lezioni e gli appunti, per la prof delle Fave invece è necessario comprare e studiare bene il suo libro "Psicologia e Salute" perché le domande che fa sono tutte sugli argomenti del testo. Per la parte di Annoni invece bastano gli appunti, ma bisogna andare a lezione, perché non ha slides né libri.

Semeiotica e Patologia degli Apparati II (20CFU)

Si tratta dell'esame più grosso di tutto il corso di laurea, e comprende le seguenti materie: gastroenterologia, endocrinologia, ematologia, immunologia e reumatologia. Ci saranno anche delle lezioni di genetica medica ma non saranno parte dell'esame e non saranno verificate. Le lezioni si tengono durante tutto il quarto anno ma c'è la possibilità di spezzare l'esame in due parti, cosa che consiglio caldamente di fare. Nel parziale da 10 CFU che si può fare a gennaio/febbraio si fa gastroenterologia e endocrinologia. Nel parziale di giugno/luglio invece ematologia e immuno/reumatologia. Se passate il parziale di gennaio avete tempo fino all'appello di settembre per completare la parte di emato e immuno, altrimenti dovrete rifare l'esame per intero a gennaio del quinto anno. Il voto finale è dato dalla media aritmetica dei due parziali (alcuni prof considerano il 30 e lode come 33 per alzare un po' i voti). Naturalmente è anche possibile sostenere tutto l'esame insieme ma è molto pesante da preparare secondo me. L'esame è solo orale, ogni prof fa due/tre domande, ed è necessario avere un voto in tutte le materie prima di poter fare la media e verbalizzare.
Endocrinologia: le prof che interrogano e fanno lezione sono Mantovani, Fugazzola e Spada, prima c'era anche Beck-Peccoz ma purtroppo è andato in pensione. Tra le 3 la Spada mi è sembrata la più severa, forse perché non ci ha mai fatto lezione e all'esame chiedeva gli argomenti molto nel dettaglio. Mantovani e Fugazzola invece chiedono solo ciò che è stato spiegato in classe, ma pretendono che lo sappiate bene. Può capitare che comincino con un caso clinico e vi chiedano di ragionarci sopra per risolverlo. Come testo di riferimento c'è il core corriculum "Endocrinologia e Metabolismo", trovate anche l'edizione vecchia al prestito libri di via S.Sofia. Per questa parte è utile farsi delle sbobinature, organizzandovi in classe, dato che le domande sono molto attinenti a ciò che spiegano.
Gastroenterologia:Indubbiamente la parte più difficile dell'esame. I prof che interrogano sono due Conte(gastroenterologia) e Iavarone(epatologia). Tra i due il più tosto è sicuramente Conte. Vi accorgerete che le sue lezioni sono un po' "sui generis": capita spesso che chiami uno studente a caso e lo interroghi sull'argomento della lezione (che ovviamente non può sapere)per tutta la lezione, oppure che faccia domande random a tutti. Personalmente il suo modo di insegnare mi è piaciuto, aiuta molto nel ragionamento clinico, fa degli agganci di anatomia e fisiologia che ti restano poi nel tempo e sono davvero utili. Ovviamente all'esame boccia tantissimo, io stesso sono stato bocciato con lui, e avevo comunque studiato tanto. Ci sono delle domande standard che ricorrono spesso, per le quali è bene prepararsi la risposta in anticipo di modo da essere pronti a dirla: le 20 diagnosi gastroenterologiche che si possono fare guardando il cavo orale, perché un gastroenterologo dovrebbe chiedere un consulto ad un endocrinologo, le 20 diagnosi gastroenterologiche che si possono fare guardando la lingua, cause di morte per pancreatite acuta, peutz-jeghers, rendu-osler-weber...altre che sinceramente non ricordo, però ovviamente ci sono anche domande "normali" su tutto il programma. Il testo consigliato è l'Harrison o l'Unigastro. Sicuramente l'Harrison è più completo però l'Unigastro ha molti elenchi e schemi che lui spesso chiede, per cui vi consiglierei di usare quello. Per quanto riguarda la parte di epatologia invece è più tranquillo: spesso fa una domanda a scelta, e poi chiede di solito una delle epatiti, ma basta studiare dal libro e si passa tranquillamente. Ovviamente se vi interrogherà Conte o Iavarone dipenderà dalla fortuna ;)
Ematologia:i professori che interrogano sono Onida, Corradini, Neri e Ciani. Per la loro parte è sufficiente il libro "Manuale di Ematologia" di Corradini e Foà. Noi avevamo fatto anche le sbobinature delle lezioni ma secondo me non sono così fondamentali, spesso le lezioni sono delle sintesi del libro che hanno scritto loro, quindi usate quello che andate sul sicuro. Come domande sono abbastanza tranquilli, Neri è fissato sui marcatori CD per i vari tipi di linfoma e spesso li chiede. Gli altri fanno dei casi clinici, a partire da emocromo. Studiate molto bene l'emocromo, anche i valori normali perché li chiedono spesso.
Immunologia e reumatologia:I professori che interrogano sono Fabio(immuno) e Meroni(reumato). Per la loro parte ho usato molto appunti e sbobine, dato che, soprattutto Meroni, fa riferimento a ciò che dice in classe. Se volete un testo usate l'Harrison, ma rischiate di perdere molto tempo per una materia che si può preparare in una settimana se avete sbobine o appunti.

Come esame è sicuramente enorme, e la quantità di cose da ricordare fa spavento però non è impossibile, gli argomenti sono tutti molto belli e restano in testa abbastanza facilmente. I prof in generale sono abbastanza buoni con i voti(anche Conte, preferisce bocciarti che metterti un voto basso :P ) In parallelo alle lezioni si svolgono i tirocini che personalmente non mi hanno entusiasmato moltissimo...spesso eravamo in reparto abbandonati a noi stessi senza sapere bene cosa fare. Però è anche vero che duravano molto poco (massimo due settimane) e per ambientarti in un reparto ci vuole più tempo.

Clinica delle Malattie Infettive(5CFU):

Si tratta della prima "clinica" che si affronta nel CdL, le lezioni sono tenute dalla prof Balotta, molto brava. L'esame è solo orale e viene fatto da lei e da altri due professori, si tiene all'ospedale Sacco, non al Policlinico, dove invece ci sono le lezioni. Per lo studio lei vi consiglierà di studiare dall'Harrison, il che è follia pura dato che la parte di infettivologia sull'Harrison occupa quasi metà del primo volume e per un esame da 5CFU non mi pare il caso a meno che abbiate più di 2 mesi di tempo per preparalo...le slides che proietta durante la lezione sono ben fatte e sono più che sufficienti per prendere la lode senza problemi. Come anche per l'esame di microbiologia del secondo anno, in questo esame occorre una buona memoria, ma a differenza di microbiologia l'interesse qui è tutto sulle patologie e sui sintomi, oltre che sulle terapie delle malattie infettive. Si tratta di studiare molto bene le slides. Quando fa l'appello chiede a tutti qual è l'argomento a piacere che poi verrà chiesto da uno dei tre professori durante l'interrogazione, quindi andate lì avendo pronto un argomento che sapete perfettamente. In generale non è un esame difficile, si prepara in 15 giorni.

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Ultima Modifica 6 Anni 1 Mese fa da lucadoc.

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5 Anni 8 Mesi fa #312913 da K1k1
C'è qualcuno che sa dirmi qualcosa sulla parte di Cardiologia del Prof Lombardi della linea AL ? :(

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4 Anni 5 Mesi fa #314756 da mircop92
Ciao Lucadoc. Grazie per il lavoro che hai fatto per noi.
Volevo chiederti se potevi continuare ad analizzare anche gli altri esami.
Grazie

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4 Anni 2 Mesi fa - 4 Anni 2 Mesi fa #314982 da lucadoc
Buongiorno a tutti e scusate molto per l'assenza. Dato che ho ricevuto molti messaggi privati e più di 30.000 persone hanno letto questo topic (il che mi lascia abbastanza sconvolto) andrò avanti con quanto iniziato.

FARMACOLOGIA (10 CFU)

Si tratta di un esame difficile, inutile girarci intorno. Le lezioni sono circa 40, e quello che chiedono all'esame coincide con quanto detto a lezione, per cui imprescindibile è avere delle sbobinature fatte bene. I prof vi consiglieranno sopratutto il Katzung e il Goodman come libri: il Katzung va bene se volete approfondire le cose spiegate, ma non preparate l'esame tutto da lì o rischiate di studiare di più e ottenere di meno. Il Goodman è assolutamente eccessivo, è un trattato e se preparate l'esame lì sopra ci metterete circa un anno, per cui ve lo sconsiglio: se volete comprarlo fate bene, è un investimento, vi durerà per moltissimi anni e rimane comunque un ottimo riferimento per la vostra futura carriera per ogni dubbio/studio/approfondimento, ma non usatelo per studiare o rischiate di perdere troppo tempo. In particolare Nisoli, prof che si occupa della parte di neurofarmacologia e di metabolismo, è fan sfegatato del Goodman per cui se vi chiede su che libro avete studiato all'esame (e a volte lo fa) la risposta giusta è Goodman. Non fatevi vedere in aula a ripassare con i malloppi di sbobine perché se sa che avete studiato lì sopra si incazza. Ripeto che nella realtà dei fatti le sbobinature sono assolutamente sufficienti per prendere anche la lode, lasciate perdere le fisse dei prof.
La commissione è fatta da diversi professori e non tutti sono presenti ad ogni appello, quindi come sempre l'esito del vostro esame dipenderà anche dalla fortuna. Il già citato Nisoli è temuto come prof severo e pignolo, io sono stato interrogato da lui ma devo dire che in realtà è stato tranquillissimo, vuole sapere le cose in modo approfondito ma non fa domande "cattive", anche se a qualcuno ha chiesto argomenti fuori programma, essendo convinto che fossero stati fatti. Quando gli è stato fatto notare comunque ne ha tenuto conto e poi non li ha più chiesti (giusto per informazioni questi argomenti in più erano tp farmacologica nel diabete I e farmaci antiaritmici, guardateli se avete tempo, non si sa mai). Le sue lezioni erano molto belle, preparate sempre in modo super aggiornato con mille riferimenti alla letteratura più recente, e devo dire che è uno dei pochi professori in tutto il CdL che si sbatte a rifare le lezioni ogni anno, fornendo sempre i dati più recenti possibili.
Canti invece fa la parte di chemioterapia e antibiotici, lui c'è sempre in ogni appello perché tutti devono ricevere una domanda su questo argomento. In genere vi lascia decidere una domanda a scelta (se voi parlate di un antibiotico poi lui vi chiede un chemioterapico e viceversa). Come tipo è sopra le righe, io personalmente l'ho trovato simpatico, anche se le sue lezioni sono un po' confusionarie, per cui per la parte degli antibiotici/chemioterapici forse è meglio se studiate dalle slides e vi fate degli schemi, perché alla fine si tratta di imparare a memoria i singoli farmaci e sapere molto bene effetti collaterali, meccanismo d'azione, indicazioni terapeutiche...
Cella è molto rigoroso all'esame e vuole sapere le cose nel dettaglio, io non l'ho avuto all'esame ma ho seguito le sue lezioni, mi dicevano che spesso chiede gli effetti collaterali degli anticoncezionali orali.
Sibillia e Guidobono, anche su di loro non so moltissimo, a parte che chiedono spesso l'asma e i farmaci broncodilatatori.
In generale si tratta di un esame tosto, le cose da sapere sono tantissime, è inevitabile che qualcosa non la sappiate alla perfezione, sopratutto se lo preparate per i primi appelli, però niente panico perché nessuno è mai stato bocciato per dettagli sul singolo farmaco. Ho visto bocciare chi non sapeva un'intera categoria di antibiotici. Personalmente ci ho messo un mese a studiarlo in modo abbastanza completo.

RADIODIAGNOSTICA (5CFU)

Il corso è tenuto dal prof Sardanelli affiancato da altri docenti di radioterapia e medicina nucleare, di cui purtroppo non ricordo più il nome. In ogni caso l'esame inizia con una domanda di Sardanelli, ed è sempre una domanda di statistica, se sapete quella poi il resto dell'esame è in discesa. Le domande che fa sono sempre le stesse in realtà (sensibilità, specificità, curve ROC, incidenza, prevalenza, ecc...) dopo la statistica vi fa una domanda sul funzionamento di una macchina (può essere la TC o la RMN o l'ecografia o una di quelle spiegate) e infine vi fa vedere un'immagine in cui dovete fare diagnosi (niente panico, vi aiuta DAVVERO tantissimo, praticamente ve la dice lui alla fine, e il voto non si abbassa, voi dovete solo descrivere quello che vedete senza inventarvi nulla, se vede che siete orientati non importa se non sapete la diagnosi). Questo per dirvi che l'esame con lui è davvero tranquillo. Gli altri prof di cui non ricordo i nomi invece nel mio appello hanno fatto domande francamente fuori programma(ad esempio domande sulla SPECT troppo specifiche per quello che ci era stato spiegato) , e non so se fosse un appello sfigato o se sia sempre così. In ogni caso davano a tutti sul 27-28 e la media finale la faceva Sardanelli, che metteva 30 come voto finale (magie della statistica ;) ) Come materiale di studio io ho usato soprattutto gli appunti e le dispense passateci dall'anno precedente al nostro, sicuramente se chiedete agli studenti più grandi saltano fuori. Il libro non l'ho mai usato ma indubbiamente è più chiaro e meglio spiegato delle dispense, dipende quanto tempo avete e quanto vi interessa approfondire. Facendo solo dispense e appunti io l'ho preparato in 10 giorni.


ESAMI DEL QUINTO ANNO

NEUROLOGIA (7CFU)

Altro esame tosto. Come vedrete dal corso i prof sono molti, e anche in sede d'esame si presentano in molti. Il prof che è primario del reparto di Neurologia del Policlinico e capo della commissione è Nereo Bresolin, e contrariamente a quanto sembra è davvero buono agli esami. Credo non bocci nessuno dagli anni '70. Se finite con lui all'esame siete fortunati, vi fa 2-3 domande moooolto generali e semplici e vi mette 30 e lode. Purtroppo non sono tutti così.
Torrente: è il prof che si occupa di cellule staminali e gestisce il laboratorio del centro Dino Ferrari, all'esame è indubbiamente più severo, fa domande più complesse e ne fa molte, a volte chiede cose che non possiamo conoscere per la nostra preparazione (per esempio gli ho sentito chiedere le differenze nell'EEG tra le diverse epilessie del bambino: è chiaramente una domanda ultraspecialistica, ci sono neurologi che non saprebbero rispondere, non la puoi fare a degli studenti di medicina). C'è da dire però che come voti è abbastanza generoso, anche se avete risposto male o non avete risposto a qualche domanda, spesso vi mette 28-30 lo stesso. Evidentemente vuole vedere come ragionate.
Comi: è il più equilibrato, fa domande normali e pretende una conoscenza adeguata, se avete studiato con lui non ci saranno problemi.
Di Fonzo: non c'era al mio appello quindi non so dirvi molto, sicuramente insiste molto sulle malattie neuromuscolari, e da quanto mi dicono è abbastanza pignolo nelle risposte.
Scarpini: forse il più severo all'esame. Fa domande difficili e spesso boccia o mette voti bassi. In ogni caso se avete una preparazione forte, anche con lui l'esame si passa, solo che è più difficile che con gli altri.
Corti: chiede un po' di tutto ed è abbastanza severe anche lei, però non mi ha interrogato quindi non vorrei dire cose sbagliate.
In generale l'esame si passa studiando un mese circa (anche meno) per sapere bene tutto il programma. Si passa da un solo professore che verbalizza il voto, come sempre se vi capiterà il più buono o il più cattivo dipenderà soltanto dalla fortuna.

PSICHIATRIA (5CFU)

Materia a parer mio molto affascinante. Il responsabile del corso è Altamura, super professore supremo, nonché primario del reparto di Psichiatria del Policlinico. Agli esami fa a tutti una domanda, dopo che i suoi assistenti (che poi sarebbero gli psichiatri del suo reparto) hanno interrogato ciascuno studente decidendo già un voto di partenza: in genere lui conferma o alza di 1-2 punti il voto degli assistenti. A volte è capitato che lo cambiasse completamente (22 che diventano 30 e 30 che diventano bocciature). L'esame inizia solo con gli assistenti, Altamura si presenta vero le 11 del mattino e si mette a interrogare DAL POSTO, quindi dovrete rispondere davanti a tutta l'aula e il vostro voto sarà noto a tutti. Cosa fastidiosa ma tant'è. Il libro su cui studiare è quello scritto da Altamura stesso, si chiama "Fondamenti di psichiatria" ed è essenziale secondo me. Ho provato a studiare anche dalle sbobine ma francamente le lezioni di Altamura sono incomprensibili, fiumi di parole e zero concetti, quindi non perdeteci tempo. Agli esami è particolarmente fissato con il litio e gli effetti collaterali del litio, quindi guardateli. Spesso ci sono domande di psicofarmacologia, e ovviamente chiedono tutti gli effetti collaterali.
Non è un esame difficile e la materia di per sé è affascinante, però il modo in cui è strutturato l'esame può mettere un po' di ansia.

DERMATOLOGIA (4CFU)

è un esame piccolo di soli 4 CFU ma attenti, perché è tosto. La dermatologia è potenzialmente infinita, ed è capitato che le domande non fossero propriamente "in programma". Il professore che gestisce il corso è Gelmetti, personaggio sui generis, indubbiamente un mostro di conoscenza, ma assolutamente inadeguato a trasmetterla. Le sue lezioni sono dei deliri, impossibile prendere appunti, impossibile sbobinare, sicuramente divertente, fa molte battute e fa divagazioni infinite ed esilaranti che se ci ripenso mi viene da ridere ancora adesso, peccato però che all'esame ci sia meno da ridere. Il libro che consiglia l'ha scritto lui e si chiama "manuale di dermatologia medica", che sembra piccolo ma in realtà è super concentrato di informazioni. Di solito non chiedono tutta la parte sulla patogenesi delle malattie ma si concentrano sulla clinica e sulla descrizione delle lesioni, sulla terapia, sulla prognosi. Gelmetti poi fa una serie di domande tutte sue a cui bisogna preparasi per saper rispondere "lista della malattie più frequenti in estate, lista della malattie più frequenti in inverno, i numeri della cute (quanti capelli abbiamo? quanti peli? quante ghiandole sudoripare? sono domande del cazzo, lo so) malattia dermatologica più frequente nella specialità che avete scelto (se l'avete scelta). Ripassate bene le lesioni elementari, e le principali sindromi dermatologiche e i tumori della cute. Prendere 30 è molto difficile, ma alla fine sono 4 cfu.

MEDICINA DEL LAVORO (5CFU)

Il corso viene tenuto dalla proff.ssa Pesatori, che durante il semestre vi chiederà anche di fare un'anamnesi lavorativa ad un vostro familiare/amico/paziente del reparto: non viene valutata né influenza in alcun modo l'esame, però lei ci tiene particolarmente quindi fatela (di solito si fa a coppie). L'esame è costituito dalla possibilità di fare una prova scritta a fine maggio, a cui si potrà aggiungere massimo 1 voto facendo anche l'orale (se l'orale va bene, quindi se avete preso 28 allo scritto, all'orale il massimo è 29, non vi dà 30), oppure facendo direttamente l'orale su tutto il programma, se si rifiuta il voto o se non si sostiene lo scritto. Il materiale di studio sono gli appunti, le sbobine e le slides. Non ho usato il libro a parte per gli argomenti che non sono stati trattati a lezione e che sono indicati sul programma. Il programma va studiato tutto perché spesso fa domande anche su parti che non sembrano così importanti, come per esempio le lezioni sull'introduzione storica, sui vari passaggi di causa-effetto. A me durante l'esame ha fatto vedere solo un'immagine presa dalle slides chiedendomi "cosa le dice questa immagine?" e ho potuto rispondere solo avendo studiato sulle slides. L'esame non è difficile ma sono comunque abbastanza pignoli nelle risposte, per cui non sottovalutatelo.

ANATOMIA PATOLOGIA (6CFU)

esame che è uno spauracchio nella maggior parte della facoltà italiane, ma devo dire che al Policlinico di Milano non è così. Grazie al fatto di aver spezzato l'esame in tre compiti scritti assieme alle semeiotiche la parte orale finale è molto contenuta e si prepara in un paio di settimane molto bene. I prof non sono cattivi ed è molto facile arrivare al 30 e lode. Per avere 30 bisogna aver preso almeno 2 ottimi e 1 buono nei 3 compitini precedenti, la parte orale è solo su ciò che non è stato verificato nei compiti scritti. Non ci sono prove di analisi di vetrini o simili (per fortuna). Le domande più frequenti sono la patologia della mammella (anche la benigna, mi raccomando!), ghiandole salivari, tumori cerebrali, tumori dei tessuti molli...e non ricordo cos'altro, ma non ansiatevi perché davvero avete passato di peggio.

GINECOLOGIA (5CFU)

altro esame tosto. L'esame è gestito dai prof della Clinica Mangiagalli, in particolare Vercellini, che è l'unico che ho visto all'orale. La parte complicata non è tanto l'orale quanto lo scritto propedeutico. Sono dei quiz che trattano tutti gli argomenti del corso, ma sono difficili, ci sono anche alcune domande di anatomia che francamente possono risultare ostiche a 5 anni di distanza dall'esame di anatomia. Comunque se passate questa prima parte l'orale non è impossibile e il voto dello scritto, almeno con Vercellini, non influenza il voto finale, cioè anche se avrte preso 25 potete prendere 30 senza problemi, a patto che sappiate le risposte :lol:
Il testo consigliato è "Manuale di Ginecologia e Ostetricia" di Bolis e io l'ho usato integrando con le sbobine. La materia è molto bella, sopratutto perché ci sono dei tirocini pratici durante il corso del semestre in cui verrete mandati in sala parto per tutta la giornata, se siete fortunati ne vedete anche 4-5 in un giorno, a volte gemellari, cesarei, o anche casi più complessi. Per passare l'esame bisogno studiare 3 settimane più o meno, e devo dire che qui l'elemento fortuna pesa di meno. Le domande sono uguali per tutti e i prof che interrogano sono onesti nei voti. Preciso che non è obbligatorio fare l'orale dopo lo scritto: se questo è sufficiente si può decidere di verbalizzare subito.

ORTOPEDIA (5CFU)

Da quanto mi dicono l'esame ora è cambiato ma fino all'anno scorso era una cosa abbastanza imbarazzante: le domande venivano prese da quelle della scuola di specializzazione (quelle del vecchio esame, ora come saprete non ci sono più i quiz fissi come una volta), ed erano esattamente identiche, infatti bastava impararle a memoria e si prendeva tutti 30 e lode. Probabilmente dopo qualche anno di studenti geni assoluti in ortopedia gli è venuto il sospetto che avessimo capito il trucco e adesso mi dicono che abbia mischiato domande nuove fatte da lui alle domande della specialità. Quando si presentano poche persone all'appello preferisce fare un orale al posto dello scritto. Credo comunque sia sufficiente studiare le lezioni per passare tranquillamente l'esame.

SANITA' PUBBLICA (8CFU)

esame che personalmente ho odiato abbastanza. Diviso in due moduli: igiene e sanità pubblica. Si può decidere di spezzarlo facendo la prima parte di igiene alla fine del 4 anno e la seconda parte di sanità alla fine del 5 anno, alla fine fanno la media aritmetica tra i due voti. Oppure si può fare tutto completo alla fine del quinto anno. I professori che tengono il corso sono Tortorano e Auxilia (momentaneamente sostituito da Castaldi). Auxilia fa la parte di sanità pubblica ed è di solito la parte più complessa dell'esame: ci sono domande aperte, domande a crocette, domande in cui bisogna aggiungere solo una parola o una definizione precisa. Lui è estremamente pignolo quindi dovete scrivere esattamente quello che c'è scritto sulle slides o che ha detto lui a lezione altrimenti verrà considerato sbagliato. La parte di igiene è più semplice, di solito le domande che girano sono sempre le stesse ma dovreste comunque trovare tutto sulle slides. Il problema di questo esame sono i voti mediamente molto bassi (25 è considerato un voto alto qui) e dato il peso non bassissimo in CFU, in un momento finale della carriera, quando di solito si sta cercando di alzare un po' la media, un voto basso fa girare abbastanza le palle, soprattutto perché non è sempre chiaro il perché venga dato. Ci sono stati casi in cui pur non rispondendo a 2/3 domande si prendeva 30 e altri in cui con compiti fatti molto bene si prendeva 23. Pare che il criterio di correzione sia basato su una gaussiana (quello che ha fatto meno errori prende 30 e gli altri a scalare, ma i conti non tornano nemmeno così). L'unico reale consiglio che posso darvi è studiate molto bene le definizioni, le slides, le sbobine, le domande vecchie e provate l'esame finché non ottenete un voto soddisfacente. Non esistono gli orali, solo la correzione dove vi viene fatto vedere il compito e gli errori fatti.

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Ultima Modifica 4 Anni 2 Mesi fa da lucadoc.

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4 Anni 2 Mesi fa - 4 Anni 2 Mesi fa #314983 da lucadoc
ESAMI DEL SESTO ANNO

CLINICA CHIRURGICA (10CFU)

Uno degli ultimi esami grossi, ma in realtà meno grosso di quanto sembra. Le lezioni sono molte, distribuite male durante gli ultimi due anni, spesso gli argomenti si ripetono perché manca coordinazione tra i prof. Ci sono state fatte molte lezioni sui trapianti, estremamente interessanti, soprattutto perché tenute dai massimi esperti italiani di trapiani di fegato, polmone e rene che lavorano tutti al Policlinico, ma poi non sono mai state fatte domande su queste lezioni all'esame. L'esame è sostenuto con un solo professore, che fa 2/3 domande, di solito di chirurgia addominale (ernie, chron, RCU, fistola, calcoli biliari, ittero ecc..) e mette il voto. Nessuno dei prof è particolarmente cattivo, né cerca di metterti in difficoltà, l'unico un po' più severo è Vergani, ma nulla di sconvolgente. La fregatura (c'è sempre la fregatura, l'avrete capito ormai) è che ci sono alcuni argomenti in programma che però non sono mai stati fatti a lezione e che vengono chiesti spesso (tiroide e varici arti inferiori, studiateli perché li chiedono sempre). A fronte di molte lezioni di fatto non chieste mai ci domandavamo se non sarebbe stato meglio fare delle lezioni su questi argomenti non trattati e poi chiesti. Però pare di no. Il mio consiglio è di studiare le sbobine delle lezioni, se usate il Dionigi o il Sabiston indubbiamente avrete una preparazione molto più approfondita ma il tempo da impiegare per sapere tutto il programma sarà il triplo. Le domande si basano su quanto dicono in classe, con l'eccezione di tiroide e varici.

CLINICA MEDICA (13 CFU)

Ultimo esame "grosso". Anche per questo esame ho usato sopratutto le sbobine delle lezioni, integrate con Harrison e molte tabelle, schemi, riassunti vari. Si tratta di una materia immensa e sapere tutto ciò che c'è da sapere non è possibile. Il consiglio che posso dare è studiare bene cardiologia, pneumologia (le polmoniti sopratutto, studiate bene gli antibiotici che si usano) gastro, nefro (proteinuria, cos'è, cosa si fa, come fai la diagnosi) ed emato. Ci sono poi tutta una seria di materie collaterali come oncologia (4 lezioni), immunologia, più domande random tipo "mi dica tutte le cause di prurito" "come tratterebbe un'iponatriemia?" che non fanno propriamente parte delle lezioni ma che vengono a volte chieste. Le alterazioni elettrolitiche guardatele, ci sono degli schemi utili sull'Harrison. Per il resto anche in questo esame gioca un ruolo fondamentale la fortuna...a me hanno chiesto scompenso cardiaco e anemia microcitica, domande banali e che sapevo. Ad altri hanno chiesto cose assurde e che non potevano sapere. Anche la commissione è molto varia, ci sono cardiologi e internisti per lo più. Cappellini, Fargion e Montano sono i nomi che sentirete più spesso in questo esame, ma ce ne sono altri ad interrogare. Cappellini mi è sembrata la più umana, cerca sempre di alzarti il voto il più possibile, come anche Montano, la Fargion va un po' a simpatia, con alcuni è molto buona, con altri non dà più di 27.
In ogni caso, non saprete mai tutta la medicina interna, per cui buttatevi e vedrete che in realtà sapete molte più cose di quel che credete. La prima parte di questo esame è "pratica" nel senso che si svolge in reparto. Dopo l'appello si viene suddivisi in gruppetti di 5-6 persone e si viene assegnati ad un medico, il quale vi assegna un paziente a testa. Dovete fare l'anamnesi e un esame obiettivo in circa 15 minuti, non è necessario che arriviate ad una diagnosi. La cosa importante qui è far vedere che sapete cosa state facendo: fate le cose in modo schematico e metodico, fategli capire che sapete i vari passaggi, siate ordinati nell'anamnesi (dati generali, motivo del ricovero, anamnesi familiare, fisiologica, patologica remota e prossima) e nella visita (osservazione, palpazione, percussione e auscultazione, tranne sull'addome, lì prima auscultazione altrimenti incasinate tutta la peristalsi). Alla fine vi viene assegnata una valutazione (insufficiente, sufficiente, buono, ottimo) in genere prendono tutti ottimo perché non è gran che come cosa, tutti sappiamo fare un'anamnesi e un EO alla fine del sesto anno. Però ci sono casi in cui non c'è il paziente, ma si viene sottoposti a casi clinici random, vi fanno vedere un RX torace e vi chiedono cosa c'è che non va (di solito è una polmonite...) in particolare Cugno, primario di medicina interna, fa domande di teoira anche in reparto, sopratutto sugli antibiotici. Tuttavia qualunque valutazione prendiate non è mai influente sulla valutazione dell'esame vero e proprio che invece è orale e si svolge al termine della prova pratica, in aula. Di solito il medico di reparto non è lo stesso che vi interroga all'esame, a parte Cugno che ogni tanto fa entrambe le cose.
Ho visto sempre dare voti molto alti, 28-30.

PEDIATRIA (6CFU)

Anche in questo esami ci sono diversi professori, e anche qui dipende dalla fortuna chi vi interrogherà. La più "tosta" è la prof.Rossi, che si occupa di neuropediatria, e chiede solitamente solo le lezioni che fa lei. Ma le chiede a memoria. Quando dico memoria intendo che dovete citare esattamente le parole che ha detto lei, nell'ordine che ha usato lei, senza cambiare niente. Le sbobine sono imprescindibili, altrimenti fate fatica davvero.
Montini invece è un nefrologo pediatra, molto tranquillo, chiede argomenti abbastanza facili, non mette in difficoltà e vi lascia parlare liberamente.
Agostoni è una via di mezzo, qualche volta fa una domanda a scelta, si occupa di malattie metaboliche, però le sue interrogazioni mi sono sempre sembrate molto complesse, inoltre interroga in coppia.
Io ho usato le sbobine anche per questo esame ed è andato bene senza grossi intoppi, se volete fare pediatria dopo non so se conviene dirlo a loro, perché tendono ad essere un po' più fiscali.

URGENZE ED EMERGENZE (4CFU)

si tratta della copia in piccolo stile di Clinica Medica. I professori che interrogano sono gli stessi e le domande, molto spesso, anche. A clinica medica mi hanno chiesto lo scompenso cardiaco, qui mi hanno chiesto lo scompenso cardiaco "acuto". Ma sostanzialmente siamo lì. Le lezioni specifiche dell'urgenza non sono molte, se avete fatto bene clinica medica non ci saranno grossi problemi. Anche qui possono fare domande random: a me hanno chiesto, dopo lo scompenso cardiaco acuto "un paziente si presenta in PS con cefalea improvvisa e violentissima, cosa fai?" alla fine era un'ESA, che volendo essere pignoli non è mai stata citata nel programma d'esame. Però giunti alla fine del percorso vi si chiede di saper parlare anche di patologie che non avete ripassato il giorno prima. Non è un esame difficile me bisogna saper ragionare bene sui casi clinici che vi vengono proposti. Piccola chicca: in questo corso è possibile frequentare il pronto soccorso del Policlinico per 4 turni, al termine della frequenza dovete farvi firmare un foglio che attesta che avete frequentato lì, portatelo all'esame e molto spesso quando il prof lo vede inizia dicendo "ha visto casi interessanti in PS?" che è un po' come una domanda a piacere...se ve la giocate bene da subito poi l'esame è in discesa ;)

MEDICINA LEGALE (5CFU)

Esame estremamente interessante, tenuto dal professor Zoia, molto bravo nella sua materia. Zoia ha una passione che si nota bene nel suo modo di insegnare, ci tiene che capiate i concetti base e vuole che tutti escano da lì avendo chiara la situazione medico-legale in Italia, che è abbastanza drammatica. Per l'esame ho utilizzato sia le sbobine che il libro (Compendio di medicina legale e delle assicurazioni, di Zoia). L'esame è organizzato in questo modo: si svolge all'Istituto di Medicina Legale in via Mangiagalli, e prima di essere interrogati da Zoia si viene interrogati da uno degli assistenti che sono 4 e fanno una serie di domande, di solito 3. La migliore da cui essere interrogato è una dottoressa giovane, non so il nome, che fa domande tranquille e non cerca di metterti in difficoltà, gli altri possono essere più ostici. Una volta fatto con l'assistente si passa a Zoia, che fa una domanda diversa (se l'assistente ti ha chiesto diritto penale, lui ti chiede civile e viceversa, anche se non è sempre detto) e poi fanno una media matematica dei due voti, anche se a volte mi è sembrato che il voto di Zoia pesasse un po' di più. Vi avviso che non è un esame facile, lui è particolarmente pignolo, a volte troppo. Vuole sapere le cose con grande precisione, spesso ho sentito dire prima dell'esame che non è necessario sapere gli articoli di legge a memoria, ma a mio modesto parere non è vero: se sapete a memoria i più importanti è indubbiamente meglio. Vi aiuta molto e lui è più propenso ad alzare il voto. Accertatevi di aver capito bene i concetti fondamentali (accertamento di morte, lesioni personali, capacità civile, INAIL e INPS, denuncia di morte ecc...). Durante il corso è possibile andare a vedere un esame autoptico, io vi consiglio caldamente di andarci sia perché è utile in generale, sia perché è utile per l'esame: a volte ha chiesto se si è andati a vedere l'autopsia e a chi ha risposto di no ha abbassato il voto, quindi occhio. Capisco che non sia uno spettacolo piacevole però una nella vita va vista.

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4 Anni 2 Mesi fa - 4 Anni 2 Mesi fa #314984 da lucadoc
E con tutto ciò, cari amici, siamo giunti al termine. Tra pochi giorni mi laureo e devo dire che, nonostante tutto, è stato un bel viaggio. Spossante, stressante e pieno di fallimenti come di successi ma ne è valsa la pena, soprattutto per le persone che si incontrano durante il viaggio. Alla fine ne vale davvero la pena, fidatevi. In bocca al lupo.

Luca.

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