come affrontare un anno da ripetenti senza perdere la fiducia?

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10 Anni 11 Mesi fa #194329 da ari
Se hai già fatto metà del percorso forse non hai dubbi sulla tua scelta di fondo...magari sei insoddisfatta dei risultati, cioè dei voti ricevuti...oppure hai l'impressione che la mole di studio tolga tempo prezioso alla tua vita privata...che dici?

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10 Anni 11 Mesi fa #194342 da SOFIADOTT
Forse la difficolta' d conciliare la vita privata cn tutto il lavoro che richiede qst facolta' ha un suo peso...
Di certo c sn persone piu' brave a gestire lo stress..e m sn resa conto che e' proprio qll che nn riesco a fare, in particolar modo negli ultimi tempi..
E capita, troppo spesso purtroppo, d sentirsi soffocati e privi d energia, mentre tutti gli impegni rimangono invece sempre li' e ogni giorno aumentano insieme alle pag. da studiare..i capitoli fatti il giorno prima completamente dimenticati..e qst da' la sensazione che il lavoro fatto fino a quel momento nn sia servito proprio a niente..

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10 Anni 11 Mesi fa #194348 da Cyanide

Forse la difficolta' d conciliare la vita privata cn tutto il lavoro che richiede qst facolta' ha un suo peso...
Di certo c sn persone piu' brave a gestire lo stress..e m sn resa conto che e' proprio qll che nn riesco a fare, in particolar modo negli ultimi tempi..
E capita, troppo spesso purtroppo, d sentirsi soffocati e privi d energia, mentre tutti gli impegni rimangono invece sempre li' e ogni giorno aumentano insieme alle pag. da studiare..i capitoli fatti il giorno prima completamente dimenticati..e qst da' la sensazione che il lavoro fatto fino a quel momento nn sia servito proprio a niente..

Immaginavo che il tuo problema fosse, appunto, gestire lo stress. E infatti te ne sei resa conto da sola.
Prima cosa che devi capire è: tutti sono stressati. Tutti (o quasi) vivono le tue stesse sensazioni: oddio non mi ricordo più niente, oddio non ce la farò mai, oddio non reggo più queste pressioni.
La differenza sta nel saper trovare un buon metodo per se stessi per superare le proprie paure ed i propri "scogli" emotivi. Non è che poi non ci sono più, semplicemente si impara a conviverci.
Prima cosa che ti dico: se sei arrivata fino al quarto anno, le capacità ce le hai. Quindi pensa a questo e non perdere la fiducia in te stessa.
Secondo: se hai sviluppato il panico da troppi impegni e non riesci più a gestire l'ansia quando le cose si sommano, segui gradualmente. È chiaro che non ti sai più gestire bene quando la mole di lavoro che devi affrontare è molta. Allora fai a piccoli passi, comincia da subito, segui le lezioni e passo passo studia e fallo con interesse e curiosità, non tentare di imparare a memoria, vedrai che le cose te le ricordi e lo studio pre-esame sarà più leggero, emotivamente parlando. Poi studia per farti una cultura personale, non solo per passare l'esame. Questo perchè studiare solo al fine di passare gli esami, oltre che non essere la cosa migliore, genera inevitabilmente ansia da prestazioni.
Non farti spaventare dalla sensazione di non ricordare niente: tutti la sentono ed è quasi sempre falsa.
Ce l'hai fatta fino al terzo anno, cerca di capire cosa ti ha bloccato o spaventato e cosa ti faceva andare avanti prima.

Il consiglio di DrHP è buono: andare in reparto può aiutarti a ritrovare la passione perduta, quella che ti dà la spinta giusta per continuare ad andare avanti. Se hai la forza e la volontà di andare avanti ti sarà più semplice conciliare studio e vita privata.

La violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci (Isaac Asimov)

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10 Anni 11 Mesi fa #194355 da DrHP

Forse la difficolta' d conciliare la vita privata cn tutto il lavoro che richiede qst facolta' ha un suo peso...

In questo caso riconsidera con attenzione le tue scelte perché fidati, quando inizi a lavorare l'impegno richiesto aumenta, e anche in misura considerevole. L'impegno richiesto dalla medicina non può decrescere (pena il verificarsi di quanto ti è successo nell'ultimo anno), quindi necessariamente devi ridurre le richeiste provenienti dalla "vita privata" (qualunque esse siano).
Non si può aver tutto dalla vita.

Personalmente, ammetto che se non avessi cazzeggiato qualche lustro non mi sarei dedicato alla medicina con la dedizione totale che mi ha permesso di finire in 5 anni e 9 mesi (ma per l'appunto, non si può aver tutto dalla vita e io avevo lasciato pressoché solo la medicina e lo sport).
E' un altro dei motivi per cui personalmente vieterei l'iscrizione alla facoltà di medicina prima dei 25 anni compiuti: nella vita bisogna anche spassarsela e il momento migliore è attorno a vent'anni.
Bruciarlo sui libri? Mah.

Non farti spaventare dalla sensazione di non ricordare niente: tutti la sentono ed è quasi sempre falsa.

Non tutti la sentono (molti sì) ed è purtroppo quasi sempre vera, invece.

Mai darsi per vinti! Mai arrendersi!
comandante Peter Quincy Taggart
Galaxy Quest, 1999

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10 Anni 11 Mesi fa #194360 da Cyanide

Non farti spaventare dalla sensazione di non ricordare niente: tutti la sentono ed è quasi sempre falsa.

Non tutti la sentono (molti sì) ed è purtroppo quasi sempre vera, invece.


Dici? A me capita ogni tanto, ma non sempre, di avere l'impressione, pensando a tutto quello che ho studiato, di non ricordare niente. Ma poi si è sempre rivelata una semplice sensazione, dettata probabilmente dalla stanchezza (di solito questa sensazione sbuca la sera), infatti se mi trovo di fronte ad una domanda, so rispondere tranquillamente, anche se fino a qualche istante prima credevo di non ricordarmi una fava di quell'argomento.

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10 Anni 11 Mesi fa #194369 da SOFIADOTT
Grazie x i consigli..ma cm s fa cmq a realizzare un piano d studi o meglio un metodo adatto alla propria capacita' d gestione..?
Forse s sente maggiormente la stanchezza xche s commettono errori..forse anche banali..ma che possono compromettere lo studio..
Voi in genere cm programmate la preparazione d una materia? Ad esempio: qnt ore d studio al giorno? Qnt tempo dedicato ad argomenti nuovi e qnt al ripasso? Studiate tutti i giorni anche dopo cena?

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10 Anni 11 Mesi fa #194370 da Cyanide

Grazie x i consigli..ma cm s fa cmq a realizzare un piano d studi o meglio un metodo adatto alla propria capacita' d gestione..?

Ci si basa sulla propria capacità di sopportazione. Se sai affrontare pesi enormi per tempi ridotti ti gestisci in un modo. Se non riesci a farlo, ed è il tuo caso, devi per forza cominciare a studiare molto prima di un esame e gestirti la mole di lavoro in modo da spalmarla nel tempo e percepirla così come più leggera.
Forse ti potrebbe aiutare pianificarti lo studio, giorno per giorno. Del tipo che se devi studiare e hai tot tempo, ti organizzi meticolosamente tutto: oggi faccio questo capitolo, domani quello, dopodomani quest'altro, arrivo al giorno X che ho fatto tutto, in modo da avere tot giorni per il ripasso. È un po' meccanica come cosa, ma il pianificarsi (e naturalmente rispettare i piani) secondo me dà sicurezza quando la mole di lavoro è tale da mettere ansia e la paura è quella di non farcela, non avere abbastanza tempo.

Ma è difficile dare un consiglio valido per tutti e condivisibile al 100%. L'unica cosa che secondo me davvero devi fare è ricominciare quest'anno da capo. Come se fosse la prima volta, segui le lezioni e pian piano studia. Come puoi, senza angosciarti troppo.

Forse s sente maggiormente la stanchezza xche s commettono errori..forse anche banali..ma che possono compromettere lo studio..

Questo è vero.

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10 Anni 11 Mesi fa #194371 da SOFIADOTT
Gia'..c vuole organizzazione..e coraggio x ricominciare...
E la cs piu' strana in tutto qst e' scoprire che le persone che prima t erano "amiche" voltano le spalle sl xche' ora s seguono percorsi diversi...almeno qst esperienza e' servita a smascherare le false amicizie..

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10 Anni 10 Mesi fa #195888 da WaKKa

Forse la difficolta' d conciliare la vita privata cn tutto il lavoro che richiede qst facolta' ha un suo peso...

In questo caso riconsidera con attenzione le tue scelte perché fidati, quando inizi a lavorare l'impegno richiesto aumenta, e anche in misura considerevole. L'impegno richiesto dalla medicina non può decrescere (pena il verificarsi di quanto ti è successo nell'ultimo anno), quindi necessariamente devi ridurre le richeiste provenienti dalla "vita privata" (qualunque esse siano).
Non si può aver tutto dalla vita.

Personalmente, ammetto che se non avessi cazzeggiato qualche lustro non mi sarei dedicato alla medicina con la dedizione totale che mi ha permesso di finire in 5 anni e 9 mesi (ma per l'appunto, non si può aver tutto dalla vita e io avevo lasciato pressoché solo la medicina e lo sport).
E' un altro dei motivi per cui personalmente vieterei l'iscrizione alla facoltà di medicina prima dei 25 anni compiuti: nella vita bisogna anche spassarsela e il momento migliore è attorno a vent'anni.
Bruciarlo sui libri? Mah.

Non farti spaventare dalla sensazione di non ricordare niente: tutti la sentono ed è quasi sempre falsa.

Non tutti la sentono (molti sì) ed è purtroppo quasi sempre vera, invece.

Quest'uomo e la sua schiettezza mi meravigliano sempre di piu'...senza offesa e con rispetto: mi piace quel che dici. E purtroppo, hai ragione :( son quasi certo che anche a me capitera' una cosa simile come quella che succede a tutti gli "aspiranti medici"...non potrei essere l'eccezione.
Con rispetto.

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10 Anni 10 Mesi fa #196158 da EvoL
Io ho un problema simile, nel senso che ho perso un anno. In teoria avrei dovuto già finire.

Il mio problema è che non riesco a concentrarmi sullo studio come prima. Sono distratta da ogni stupidaggine e arrivo stressata agli esami perchè ho perso troppo tempo o non ho saputo gestire il mio tempo. Poi ho un "difetto", se non ho studiato bene il programma non vado a fare gli esami . Questo mi ha portato ad accumulare ritardo.

Vivo un po' col "patema" d'animo che non sarò mai un bravo medico per questo. Eppure mi piace la medicina, seguire in reparto, cerco di impegnarmi ecc. Ma è la parte accademica che mi deprime a volte. Mi sento ignorante. La mia media è del 27,85 (mi mancano 6 esami alla laurea) e per quanto non sia male, non è neanche granchè considerando il fatto che avrei potuto fare molto di più se non avessi cazzeggiato (il bello è che cazzeggiando non ho neanche concluso nulla, perchè comunque cazzeggi vivendo con lo scrupolo di coscienza).

Il mio più grande timore è di non fare le scelte giuste per il mio futuro, ho scelto una specializzazione chirurgica (nel senso che faccio la tesi lì, e in teoria vorrei tentare di entrare in Urologia) . Il problema è che non avendo genitori o persone che conosco che fanno i medici , non so a chi rivolgere queste mie perplessità.

Spero che questa mia "svogliatezza" nell'affrontare gli esami sia temporanea (che poi non è con tutti gli esami) , i primi anni non ero così. E ho sempre studiato con ambizione, puntando al massimo. Mi sono "rammollita" dal 3 anno di università più o meno. 

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