come affrontare un anno da ripetenti senza perdere la fiducia?

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10 Anni 6 Mesi fa - 10 Anni 6 Mesi fa #197806 da Vinia

In questo caso riconsidera con attenzione le tue scelte perché fidati, quando inizi a lavorare l'impegno richiesto aumenta, e anche in misura considerevole. L'impegno richiesto dalla medicina non può decrescere (pena il verificarsi di quanto ti è successo nell'ultimo anno), quindi necessariamente devi ridurre le richeiste provenienti dalla "vita privata" (qualunque esse siano).
Non si può aver tutto dalla vita.

Personalmente, ammetto che se non avessi cazzeggiato qualche lustro non mi sarei dedicato alla medicina con la dedizione totale che mi ha permesso di finire in 5 anni e 9 mesi (ma per l'appunto, non si può aver tutto dalla vita e io avevo lasciato pressoché solo la medicina e lo sport).
E' un altro dei motivi per cui personalmente vieterei l'iscrizione alla facoltà di medicina prima dei 25 anni compiuti: nella vita bisogna anche spassarsela e il momento migliore è attorno a vent'anni.
Bruciarlo sui libri? Mah.


C'è un po' di contraddizione in tutto questo.
Per me, cazzeggiare fino a 25 anni e poi cominciare medicina per finire a 30 anni in 5 anni e 9 mesi è lo stesso che iniziare l'università a 20 anni e finire in 11 anni con 5 anni fuori corso. Si tratta comunque di un periodo formativo, e utilizzarlo in maniera diversa per poi ottenere lo stesso risultato indica che forse non si deve utilizzare come parametro di riferimento. Il lavoro è un'altra cosa.
Conta che molti studenti, specialmente in Italia, non possono permettersi di non fare niente fino a 25 anni, magari anche lavorando, perchè non si trovano nelle condizioni familiari/economiche/psicologiche adatte per fare questo. Se avessi potuto farlo anche io probabilmente non sarei fuori corso. Ammetto che se tornassi indietro farei esattamente quello che hai fatto tu, anche perchè avevo ancora molti capitoli della mia vita da chiudere, ma probabilmente se tornassi indietro mi troverei nelle stesse condizioni che mi avevano impedito di fare questo quando mi sono iscritto, e probabilmente se non avessi fatto medicina avrei girato a zonzo senza concludere niente, avrei litigato con i miei, non avrei avuto + l'appoggio economico della mia famiglia, che mi avrebbe costretto a contribuire al mutuo, sarei rimasto solo, ancora in casa con "mamma" e "papà", ad iniziare tutto dal nulla senza neanche una formazione professionale.
Probabilmente sarei riuscito a cavarmela lo stesso, ma il fattore c in queste situazioni è determinante, e considerando come sono andate dopo le cose e i problemi che ho avuto, forse è andata bene come è andata.
La vita purtroppo non è uguale per tutti. Se tu hai avuto la possibilità sei stato molto fortunato. Non so se hai avuto anche un appoggio affettivo importante. Io no, ad esempio, per lo meno non subito.
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10 Anni 6 Mesi fa #197808 da vitale




C'è un po' di contraddizione in tutto questo.
Per me, cazzeggiare fino a 25 anni e poi cominciare medicina per finire a 30 anni in 5 anni e 9 mesi è lo stesso che iniziare l'università a 20 anni e finire in 11 anni con 5 anni fuori corso.


non vorrei fare l'avvocato del diavolo, ma mi sembra che drHP abbia anche un'altra laurea.

"Un pompelmo è un limone che ha avuto un'opportunità e ne ha approfittato." (O.Wilde)

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10 Anni 6 Mesi fa #197822 da Vinia




C'è un po' di contraddizione in tutto questo.
Per me, cazzeggiare fino a 25 anni e poi cominciare medicina per finire a 30 anni in 5 anni e 9 mesi è lo stesso che iniziare l'università a 20 anni e finire in 11 anni con 5 anni fuori corso.


non vorrei fare l'avvocato del diavolo, ma mi sembra che drHP abbia anche un'altra laurea.


Peggio: almeno quando ha cominciato medicina aveva già qualche risorsa, nel caso non fosse andata bene.

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10 Anni 6 Mesi fa #197823 da DrHP

Per me, cazzeggiare fino a 25 anni e poi cominciare medicina per finire a 30 anni in 5 anni e 9 mesi è lo stesso che iniziare l'università a 20 anni e finire in 11 anni con 5 anni fuori corso. Si tratta comunque di un periodo formativo, e utilizzarlo in maniera diversa per poi ottenere lo stesso risultato indica che forse non si deve utilizzare come parametro di riferimento.

Eh no, lo studio è una cosa seria e il cazzeggio ancor di più, io non ce la potevo fare a cazzeggiare sapendo di avere esami (interessanti e appassionanti) da preparare e non ce l'avrei mai fatta a studiare quando ero in modalità cazzeggio.
Insomma, se fai qualcosa devi farla bene, nel mio periodo di cazzeggio non ero un cazzeggiatore dilettante, di quelli che "sì faccio un po' di questo, un po' di quello, poi vado in palestra", ero un cazzeggiatore professionista di quelli "-scusa ma tu nella vita cosa fai? -Non faccio un cazzo!"
(no non è proprio così ma mi fa ridere, quindi va bene).

Sì quando ho cominciato medicina avevo le spalle ben coperte (me le ero coperte da solo, però) nel caso fosse andata male; sotto sotto sapevo che sarebbe andata bene ma sai com'è, da ragazzo pensi di poter dominare il mondo, da adulto sei ben conscio dell'influsso che il mondo può avere sui tuoi progetti, quindi le spalle coperte facevano comodo. Quando è stato chiaro che ce l'avrei fatta (o sarei morto nel tentativo) ho lasciato cadere la coperta. Eheh.


Mai darsi per vinti! Mai arrendersi!
comandante Peter Quincy Taggart
Galaxy Quest, 1999

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10 Anni 5 Mesi fa - 10 Anni 5 Mesi fa #198335 da EvoL


Concordo & mi aggiungo all'esortazione ma, non volermente Evol, l'unica cosa che veramente mi disturba è la possibilità che hai di finire a pieni voti. Per me con 1 anno di ritardo dovresti poter arrivare al massimo a 103, con 2 al massimo a 100.


e chi te lo dice che finisco a pieni voti o che ho la possibilità, io credo proprio di no. Non me lo merito di finire a pieni voti.  Mi rode il culo (scusa la volgarità) che se non avessi fatto errori probabilmente avrei fatto un percorso più lineare, non tanto per i voti di cui mi frega relativamente.  Ho espresso questa mia delusione personale nei miei confronti. So che cos'è la meritocrazia caro HP , e non mi aspetto grandi cose.
Non so come la pensi, ma personalmente sono stata abituata a dare valore all'impegno e alla serietà in ambito professionale, per cui non vivo la cosa a cuor leggero.
Il bello è che no, non ho perso l'anno perchè il mio fidanzato mi ha mollata. E no, non perchè me ne sono andata in giro per il mondo con i soldi di mammà e papà. Probabilmente se avessi pensato a divertirmi sarebbe stato meglio.
Probabilmente non sono intelligente e brava come te Dr HP che ti sei laureato in 5 anni e 9 mesi , magari a pieni voti. Probabilmente la medicina non è la mia strada, forse non ho la stoffa e il carattere per farla.
Tu evidentemente ti sei iscritto a medicina dopo i 25 anni (mi pare di aver capito che hai un'altra laurea o hai "cazzeggiato professionalmente" ) perchè i tuoi potevano permettersi di tenerti al cazzeggio fino a 25 anni. I miei mi avrebbero dato un calcio nel culo (giustamente, direi) , quindi dopo il diploma ho scelto quello che mi piaceva.
Ti senti superiore, e più bravo? Benissimo. Allora non venire a perdere tempo in questa sezione assieme ai "perdi tempo" e ai lamentosi .
Ultima Modifica 10 Anni 5 Mesi fa da .

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10 Anni 5 Mesi fa #198353 da DrHP

Probabilmente non sono intelligente e brava come te Dr HP che ti sei laureato in 5 anni e 9 mesi ...
Tu evidentemente ti sei iscritto a medicina dopo i 25 anni (mi pare di aver capito che hai un'altra laurea o hai "cazzeggiato professionalmente" ) perchè i tuoi potevano permettersi di tenerti al cazzeggio fino a 25 anni. I miei mi avrebbero dato un calcio nel culo (giustamente, direi) , quindi dopo il diploma ho scelto quello che mi piaceva.
Ti senti superiore, e più bravo? Benissimo. Allora non venire a perdere tempo in questa sezione assieme ai "perdi tempo" e ai lamentosi .

Con ordine.
Sì ho finito in 5 anni e 9 mesi, no non ho finito a pieni voti. Perché? Perché cambiare vita era una scommessa e nei primi anni ancora lavoravo; perché sulla mia strada ho incontrato qualche stronzo/a che in qualche esame mi ha messo i bastoni tra le ruote; Perché non sentendomi più giovanissimo ho preferito finire per tempo piuttosto che finire a pieni voti, e ho preferito stare in ospedale fino a tardi piuttosto che sui libri fino a tardi. Ha pagato? Non lo so; la risposta a questa domanda possono darla solo i pazienti.
Sì, ho cazzeggiato professionalmente per molti ma molti anni e non rimpiango niente; non ho però cazzeggiato col denaro dei miei genitori, ma con il mio, dato che i miei genitori sono di quelli che a 16 ti dicono "vuoi la moto? Lavora e compratela" convinti che non lavorerai e non te la comprerai, e quanto poi lavori e te la vuoi comprare ti impediscono di farlo. Quindi sì, ho avuto i miei problemi coi miei genitori, ma non perché fossi mantenuto e me la spassassi a loro spese, bensì perché mi rifiutavo ostinatamente di seguire la strada che loro avevano tracciato per me, sentendomi portato ad altro.

Il motivo per cui ho scritto quel che ho scritto è che mi piacerebbe si discutesse (scopo del forum) sulla possibilità di valutare altro che non sia il voto di laurea, perché credo ci siano altri parametri sui quali si possono valutare le capacità di una persona, e la capacità di finire per tempo è, a mio modesto avviso, una di queste; ma molto più importante, perché secondo me è doveroso che si ristabilisca una graduatoria di merito, a differenza di adesso in cui siamo tutti tra il 100 e il 110 e lode (meno del 10% di scarto).

E no, non credo di essere particolarmente superiore o più bravo di tutti. Ma di alcuni, anche laureati a pieni voti, onestamente sì.

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10 Anni 5 Mesi fa #198364 da EvoL

, e ho preferito stare in ospedale fino a tardi piuttosto che sui libri fino a tardi. Ha pagato? Non lo so; la risposta a questa domanda possono darla solo i pazienti.

Il motivo per cui ho scritto quel che ho scritto è che mi piacerebbe si discutesse (scopo del forum) sulla possibilità di valutare altro che non sia il voto di laurea, perché credo ci siano altri parametri sui quali si possono valutare le capacità di una persona, e la capacità di finire per tempo è, a mio modesto avviso, una di queste; ma molto più importante, perché secondo me è doveroso che si ristabilisca una graduatoria di merito, a differenza di adesso in cui siamo tutti tra il 100 e il 110 e lode (meno del 10% di scarto).

E no, non credo di essere particolarmente superiore o più bravo di tutti. Ma di alcuni, anche laureati a pieni voti, onestamente sì.


Sicuramente la medicina non si impara solo sui libri, anzi una gran fetta si impara sul campo, è quello che ho capito frequentando i reparti negli ultimi due anni. Quindi probabilmente avrai fatto bene a stare in reparto fino a tardi piuttosto che sui libri. Sicuramente i voti non sono tutto, contano tante altre cose.
E' chiaro che il voto di laurea diventa un parametro apparentemente oggettivo (dico "apparentemente" perchè un voto può essere influenzato da innumerevoli fattori, tra cui il fattore culo/sfiga , che non corrispondono alle reali capacità del soggetto) per fare un minimo di selezione. Uno può essersi anche laureato in tempo avendo studiato 48 su 24 sui libri per sei anni e poi avere meno qualità di uno che non si è laureato in tempo ma magari ha più esperienza o è più brillante sotto altri aspetti. Come vedi neanche il tempo del percorso di studi diventa un parametro adatto a rispecchiare le qualità di un individuo. E' tutto l'insieme, ma non è facile applicare queste cose a un test di selezione.

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10 Anni 5 Mesi fa #198372 da DrHP

neanche il tempo del percorso di studi diventa un parametro adatto a rispecchiare le qualità di un individuo. E' tutto l'insieme, ma non è facile applicare queste cose a un test di selezione.

Certo. Ma al momento vengono considerati esclusivamente i voti degli esami e nessuna valutazione viene fatta del tempo impiegato a conseguirli. E' questo che io contesto.

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10 Anni 5 Mesi fa #198471 da ari
chi non finisce per tempo è già penalizzato di suo e mortificare il suo percorso di studi anche con il voto di laurea non lo trovo giusto...chi finisce in corso, nella mia facoltà, viene premiato con 2 punti in più...anche i vantaggi economici andrebbero considerati...in alcuni paesi europei, chi è in corso viene stipendiato e non poco...magari, una cosa del genere, sarebbe ottima dalle nostre parti...per non parlare delle chance in più che si hanno per entrare nelle specializzazioni: viene premiato chi è più giovane, anche d'età...quindi, dal momento che il voto non è una misura sufficiente a garantire la preparazione e le qualità di alcuno, non vedo perchè infierire (come tante facoltà hanno iniziato già a fare), su chi per motivi diversi (e non sempre lo spassarsela) non ha finito in tempo...per non contare la vita dura che spesso ha, da prof. e colleghi (o presunti tali), chi è fuoricorso...

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10 Anni 3 Mesi fa #200676 da Dr. Lux
Ciao Sofia, io mi trovo in una situazione simile alla tua, per quel che vale ti dò dei consigli:

1) non chiuderti in te stessa, ma confrontati piu che puoi con gli altri

2) cerca di creare un gruppo di studio, basta anche solo 1 altra persona che vi mettete insieme anche solo a ripetere, credo sia un buon sistema per recuperare metodo nello studio

3) fai qualcosa per te stessa che ti faccia essere sicura di te in generale, devi mantenere una elevata autostima e non consentire a nessuno di giudicarti o di farti sentire a disagio, devi essere forte perchè nella vita non ti regaleranno mai niente, quindi tieni a mente che di fronte a un problema se ti chudi a riccio e ti isoli sicuramente sarà piu difficile usicrne.

A 23-24 anni che penso sia la tua età, si vive comunque in una fase complicata, dei tuoi coetanei molti li vedi che iniziano a lavorare a metter in pratica quello che hanno studiato ecc, invece tu hai scelto di ESSERE UN MEDICO, e allora devi essere IL MIGLIOR MEDICO POSSIBILE. Sono convinto che per fare ciò non sia proprio indispensabile laurearsi in 6 anni, anche perchè spesso e volentieri chi và avanti "strascinando" gli esami è vero che si laurea prima di te, ma sicuramente non avrà fatto di sè stesso IL MIGLIOR MEDICO POSSIBILE.
Ricorda il tuo obiettivo, le difficoltà ne fanno parte, affrontale con grinta, e tieni a mente che 1 anno perso nell'arco di una vita fa ridere, se però ti servirà per avere una preparazione migliore e una vita piu serena ;)

4) Cerca nuovi stimoli come ti consigliavano anche altri andare in reparto e confrontarsi con qeulla esperienza è un ottima cosa, se ti serve anche in un'altro ospedale che non sia quello dove studi, così ti sentirai forse piu libra di esprimere le tue capacità.

5) commento personale alle risposte che ho letto dalla prima all'ultima in questo post, dato che interessa anche me:
La ragazza che ha aperto il post cercava un consiglio, un aiuto ecc.. Apprezzabili i tentativi iniziali, ma poi la maggior parte di chi scrive ha mostrato la sua vera indole ossia PRESUNZIONE, EGOISMO e ESIBIZIONISMO, tutti elementi molto utili sicuramente ad una persona che sta in difficoltà e cerca un supporto. Faccio notare questo solo perchè le stesse persone in cui riconosco tali purtroppo diffuse qualità fanno la predica su QUELLO CHE FA POI UN MEDICO NELLA VITA. Avere un  pezzo di carta in mano NON VUOL DIRE ESSERE UN MEDICO, non basta. La mia osservazione è solo legata a ciò che leggo in questo forum non vi conosco di persona quindi lungi da me dare un giudizio, la mia è una critica per riportare il piano della discussione al problema principale senza perdersi in litigi sterili che non servono a nessuno, quindi non prendetevela a male.

Sofia dunque ti faccio i miei migliori auguri, se vuoi un confronto contattami pure ti lascio il mio indirizzo email:
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Ciao

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