Quattro esami alla laurea: non ce la faccio più.

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1 Mese 5 giorni fa #316274 da lostudentedimedicinaincrisi
Ciao a tutti,
premetto che la sezione in cui posto non è quella ottimale, ma ho visto vari altri post sullo stesso tema e mi sembra comunque la seziona più adatta.

Sono uno studente al Sesto anno di Medicina a Pavia. Ho 25 anni. Mi mancano quattro esami alla fine (Clinica medica, Clinica chirurgica, Urgenze e Pediatria), per cui ho in previsione di laurearmi a Marzo 2021, ma non ce la faccio più...
Sono entrato in Medicina al primo colpo, non ho mai perso un anno, ho sempre studiato tanto ed ottenuto ottimi risultati. Ma soprattutto la mia formazione in primis l'ho sempre ritenuta la migliore possibile per le mie capacità.
I problemi sono iniziati l'anno scorso nel 2019, a meta Quinto anno. Sono ormai argomenti per me chiusi, ma che hanno segnato molto la mia vita. Sono stato lasciato all'improvviso dopo quasi un anno di relazione (in cui ho anche convissuto), ho dovuto lavorare come cassiere part-time per problemi familiari vari, ho dovuto cambiare tre-quattro case in pochi mesi...
L'insieme di tutto questo ha portato inevitabilmente a rallentare il mio percorso universitario. Ho dovuto sostanzialmente occuparmi di altro, ristabilendo primariamente la mia serenità e il mio umore quotidiano, prima di tornare a studiare in modo produttivo.

Il risultato è stato iniziare il Sesto anno con 10 esami alla laurea (5 indietro e 5 dell'ultimo semestre), ma ancora forte e fiducioso nel mio futuro.
Progressivamente invece quest'anno tante cose sono andate storte...
Ho visto tanti miei compagni dare esami su esami senza capirci niente (e magari passarli anche discretamente), ho sentito tante persone che non si interessavano a nulla di quello che studiavano, due ragazzi a me vicini nello studio sono sempre stati disinteressati alla medicina (per loro a quanto ho capito fare medicina è stata una scelta forzata: "siccome sono bravo, devo fare una facoltà difficile")...
La situazione in ospedale non aiuta: nel reparto che frequento sono tutti sempre altezzosi, presuntuosi, scontrosi e malelingue con i colleghi. Solo il primario si salva, ma lo vedo davvero poco.

Sono arrivato a spegnermi... a non vedere più nulla di bello intorno a me, a studiare perchè dovevo e nei tempi più stretti possibili, a passare ore e ore sui libri svogliatamente.
Non ho un modello a cui ispirarmi, non vedo intorno a me nessuno davvero felice di quello che fa, non vedo passione e interesse (ma solo noia e mediocrità).
Sono arrivato a pensare di avere io qualcosa che non va. Siccome studio ogni esame con il rispetto che merita, cercando di capire il senso profondo delle cose, affrontandolo seriamente e in (quasi) tutti gli argomenti che vengono spiegati. Ovviamente questo richiede tempo (e tanta tanta forza), per cui di media io dò 1 esame al mese (eccezion fatta ovviamente per gli esami immensi), lo ammetto senza nascondermi dietro ad un dito. Molto spesso invece sento altri miei compagni che magari impiegano la metà o addirittura un terzo del mio tempo. Ed è vero che non ricordano poi niente, ma alla fine di tutto questo, visto il panorama desolante che mi circonda, mi chiedo: "Ma che senso ha impegnarmi davvero così tanto?".

Ultimo aspetto: molti miei compagni si sono già laureati. Sono gli stessi che non hanno mai avuto interesse per nulla, che hanno dato esami tanto per, che hanno accettato 24-25 "tanto questo è un esame inutile"... Però ad oggi loro sono già laureati e si sono goduti l'estate in libertà; io sto ancora studiando e mi mancano vari mesi di ulteriori sacrifici...

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