Fisiologia

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11 Anni 6 Mesi fa #185363 da daisy puce
Risposta da daisy puce al topic Re:Fisiologia
gli altri dubbi li ho risolti da sola... eccone un altro su cui mi scervello come aVR= 3/2 VR come dimostrazione fisica con Kirchoff ci sono ... invece quella trigonometrica mi viene (√3)/2 VR... dove sbaglio perchè sicuramente sbaglio?grazie qualcuno risponda!!!!!!!!!!!!!!! :D

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11 Anni 6 Mesi fa #185441 da bluefender
Risposta da bluefender al topic Re:Fisiologia

ho un dubbio sulla filtrazione e sul riassorbimento a livello capillare: allora so che le  variazioni pressorie sono dovute alla posizione ed alle resistenze. !


In un capillare sistemico la filtrazione e il riassorbimento sono fenomeni passivi. Se consideriamo il fenomeno a livello del microcircolo, la sede (testa, arti, visceri, ecc.) in cui questo avviene non è importante.

Consideriamo ora UN capillare sistemico. La Legge di Starling descrive il fenomeno:

Q = Kf[ (Pc-Pi)- s(pc - pi)]    , dove:

Q =  flusso (volume/tempo) filtrato o riassorbito

Kf = coefficiente di permeabilità
s = coefficiente di riflessione

Pc = pressione idrostatica capillare
Pi = pressione idrostatica interstiziale
pc = pressione oncotica capillare
pi = pressione oncotica interstiziale

queste ultime sono 4 forze che agiscono contemporaneamente


In condizioni fisiologiche:
Kf e s dipendono dalle caratteristiche della membrana e sono costanti (la permeabilità aumenta quando sono presenti mediatori dell'infiammazione, c'è danno endoteliale, ecc.)

Pi e pi sono anch'esse costanti (il sistema linfatico rimuove il filtrato in eccesso e le proteine)
pc é costante (può diminuire in: epatopatie, ustioni estese, sindrome nefrosica, ecc.)

quindi l'unica forza che varia è Pc (pressione idrostatica capillare). In particolare, essa decresce spostandosi dall'estremo arteriolare del capillare all'estremo venulare. Da cosa dipende?

Qs = P/R --> P = Qs*R

quindi Pc dipende dal flusso ematico locale (Qs), che a sua volta dipende dalle resistenze a monte del letto capillare.

Se aumenta R (vasocostrizione)--> diminuisce Qs --> diminuisce la Pc media--> diminuisce la filtrazione.

R aumentate comportano un'aumento della pressione capillare Pc ed il capillare filtra maggiormente

se fosse così significa che quando il flusso ad un un distretto viene diminuito, esce più liquido dai vasi e si accumula nell'interstizio, invece è il contrario (se la P venosa è normale)

La Pc diminuisce lungo il capillare per l'effetto delle resistenze.

R diminuite ---> vasodilatazione aumenta la p oncotica

A livello sistemico la pressione oncotica capillare è costante perché la concentrazione proteica (circa 7g/100ml) non varia significativamente lungo il capillare (mentre a livello del glomerulo renale è diverso).


Quindi, riassumento:
1) il determinante fisico degli scambi capillari è il bilancio tra le pressioni che "spingono in fuori", favorendo la filtrazione, cioé Pc e pi, e quella che "tirano dentro", favorendo il riassorbimento, cioé Pi e pc. A livello dell'estremo arteriolare del capillare la somma netta favorisce la filtrazione, ma a Pc diminuisce spostandosi a valle finché la somma delle forze si inverte e viene favorito il riassorbimento (estremo venulare). Inoltre bisogna considerare l'effetto dei coefficienti di permeabilità e filtrazione.
2) il determinante fisiologico del processo è il flusso locale, che va a modificare direttamente la Pc, ed è a sua volta determinato dalla R arteriolare.

Infine, tieni presente due cose:
_ a livello del microcircolo sistemico i soluti si muovono prevalentemente per diffusione (legge di Fick)
_ quanto descritto sopra vale per UN capillare; l'entità del processo globale dipende dal altri fattori tra cui l'area complessiva di scambio (sempre dalla legge di Fick)

altra domandina questa volta di polmonare...la ventilazione alveolare è un flusso, il volume corrente e il volume residuo ed sono volumi giusto? ma anche il volume alveolare?


Sono tutti volumi:

V[alveolare]= V[corrente] - V[spaziomorto]


Moltilpicando un volume per la frequenza respiratoria (atti/min) ottieni i volumi-minuto, un flusso invece è volume/tempo.


Spero di non essere stato troppo prolisso MA SOPRATUTTO di non aver scritto boiate. In quest'ultimo caso darò la colpa al sonno residuo di stamattina.  :blush:

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11 Anni 6 Mesi fa #185445 da daisy puce
Risposta da daisy puce al topic Re:Fisiologia
grazie mille sei stato molto esauriente riguardandomi bene quella parte in seguito ad aver postato sul forum ho notato le boiate che io avevo scritto( mea culpa :suicide:) e la tua spiegazione ha confermato quanto sono cretina io... :dash:  ho un dubbio su aVR : la spiegazione ufficiale è che aVR è la media di quanto registrato in VR e dall'elettrodo di riferimento (VL+VF). da lì, come fa agnati, si risale al famoso aVR = 3/2VR. come faccio ad dire che la resistenza nell'elettrodo di goldberger è x/2, mentre all'elettrodo indifferente è x/3, di conseguenza il rapporto tra le differenze di potenziale nell'el. indifferente e in quello di goldberger risulta essere 2/3? c'è qualcuno che mi aiuta? :yahoo:

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11 Anni 6 Mesi fa #185567 da vitaminaE
Risposta da vitaminaE al topic Re:Fisiologia
ciao a tutti!!
potreste spiegarmi cosa succede a livello arteriolare in quanto a resistenza?
ho capito che c'è la resistenza più alta di tutto il sistemza circolatorio ma non ho ben capito il perchè..e inoltre..come mai sempre a livello arteriolare c'è la massima caduta di pressione??
grazie in anticipo!  :wink:

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11 Anni 6 Mesi fa #185607 da bluefender
Risposta da bluefender al topic Re:Fisiologia

potreste spiegarmi cosa succede a livello arteriolare in quanto a resistenza?
ho capito che c'è la resistenza più alta di tutto il sistemza circolatorio ma non ho ben capito il perchè


A livello arteriolare c'è la maggiore resistenza idraulica:
1) per le proprietà della parete, più ricca di fibrocellule muscolari lisce, che si traduce in una minore elastanza rispetto alle grosse arterie;
2) perché l'area di sezione totale aumenta andando verso le periferia, ma non abbastanza perché la resistenza resti costante.

Per la legge di Hagen-Poiseuille, la R è inversamente proporzionale alla quarta potenza del raggio, quindi la resistenza totale di quattro condotti in parallelo è quattro volte maggiore di quella di un'unico condotto, a parità di sezione trasversa totale. Per avere la stessa R bisogna disporre 16 condotti in parallelo ed aumentare la sezione traversa totale di 4 volte. Se consideriamo il sistema circolatorio, il primo caso lo troviamo nell'area di transizione tra le piccole arterie e le arteriole, il secondo lo troviamo tra le arteriole e i capillari (nonostanza la resistenza del singolo capillare sia molto più grande di quella di un'arteriola).

Per questi motivi le arteriole sono il distretto in cui troviamo la maggiore resistenza al flusso, spesso si parla di "resistenze periferiche" o di "resistenza periferica totale" (RPT). Inoltre sono anche il sito in cui l'organismo controlla queste resistenze tramite il sistema simpatico e mediatori umorali (variando il raggio, che è appunto il determinante principale della R, anche se non l'unico).

come mai sempre a livello arteriolare c'è la massima caduta di pressione?


A livello arteriolare avvengono due modificazioni emodinamiche:
_ il flusso si trasforma da pulsatile a continuo
_ si ha una brusca caduta di pressione arteriosa,

entrambe dovute alle proprietà delle arteiole. Il flusso è dovuto a una differenza di pressione fratto una resistenza:

Q = P / R,

cioè la differenza di pressione è il "motore" di questo flusso mentre la resistenza idraulica è la forza che vi si oppone. Come abbiamo detto prima, le arteriole sono il sito in cui la R è più alta, dunque quello in cui la forza che si oppone allo scorrere del sangue è massima, quindi proprio lì la forza che spinge il sangue (la differenza di pressione tra l'aorta e l'atrio destro) viene dissipata maggiormente e si ha una notevole caduta di pressione.

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11 Anni 6 Mesi fa #185630 da vitaminaE
Risposta da vitaminaE al topic Re:Fisiologia


2) perché l'area di sezione totale aumenta andando verso le periferia, ma non abbastanza perché la resistenza resti costante.


[/quote]

che intendi per "non abbastanza"?
scusa, se i quattro condotti e quello unico hanno la stessa sezione trasversa totale, non vuol dire che è lo stesso anche il raggio? se così fosse la resistenza non dovrebbe essere uguale? 

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11 Anni 6 Mesi fa #185639 da bluefender
Risposta da bluefender al topic Re:Fisiologia

se i quattro condotti e quello unico hanno la stessa sezione trasversa totale, non vuol dire che è lo stesso anche il raggio?


Legenda:
pi =pigreco
A = area condotto "grande"
A1 = area di ognuno dei 4 condotti piccoli che derivano dal "grande"
r = raggio condotto "grande"
r1 = raggio di ognuno dei 4 condotti piccoli
R = resistenza idraulica

Consideriamo un condotto la cui area sia:

A = pi (r)2

e 4 condotti, ognuno con area equivalente a un quarto dell'area del primo:

A1 = 1/4 A
A1 = pi(r1)2

sostituiamo:

A1 = 1/4 A ----> pi(r1)2 = 1/4 pi (r)2----> r1 = 1/2 r,

cioé il raggio dei condotti piccoli è metà di quello del condotto grande perché l'area varia con la seconda potenza del raggio.


Ora calcoliamo la resistenza idraulica. Dalla legge di Poiseuille:

R = 8(eta)(l) / pi (r)4

eta = viscosità del fluido
l =lunghezza del condotto
pi = pigreco
r = raggio

visto che il termine    8(eta)(l) / pi    è costante (in questo caso), per semplicità lo trascuriamo:

R = 1/ (r)4

R1 = 1/ (r1)4
r1 = r /2

R1 = 1/ (r/2)4 = 16 / r4, cioé

R1 = 16R --> la resistenza del singolo condotto piccolo (il cui raggio è la metà e la cui area è un quarto rispetto al condotto grande ) è 16 volte maggiore di quella del condotto grande.

Ora calcoliamo la resistenza totale. I singoli condotti piccoli sono uguali, quindi hanno la stessa resistenza (che è quella che abbiamo calcolato per R1)

R1 = R2 = R3 = R4 = 16R

Poiché i 4 condotto sono in parallelo:

1/ Rtot = 1/ R1 +  1/ R2 +  1/ R3 +  1/ R4

1/Rtot = 4 / R1 = 4 /16R = 1/4R

--> Rtot = 4R

Quindi abbiamo dimostrato che la resistenza complessiva è 4 volte maggiore, nonostante l'area di sezione trasversa totale non cambi.
Per i riferimenti, questa stessa dimostrazione la trovi sul Berne-Levy al capitolo 18 (Emodinamica)

Si può quindi dimostrare che per avere la stessa R idraulica devo mettere 16 condotti in parallelo e quadruplicare la sezione trasversa totale.
In questo senso intendo che l'area trasversa "non aumenta abbastanza" per mantenere la R costante, che è appunto quello che accade a livello delle arteriole. Spostandosi verso i capillari, invece, l'area aumenta in proporzione di più e quindi la resistenza cade.
Come ho scritto sopra, inoltre, le arteriole sono il sito di regolazione della RPT: è logico che se devo regolare un parametro fisiologico vado ad agire dove posso regolarlo più efficacemente - a livello arteriolare, appunto, e non a livello capillare o venulare, ad esempio - e nel modo più efficace, cioé variando il raggio (che, ti ricordo, è il determinante principale della resistenza).

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11 Anni 5 Mesi fa - 11 Anni 5 Mesi fa #185845 da daisy puce
Risposta da daisy puce al topic Re:Fisiologia
alcune domandine:
1) In un individuo la pressione arteriosa media passa da 100 a 150 mmHg, dopo alcuni minuti si avrà:
- dilatazione arteriola afferente ed efferente del glomerulo  FALSO dovrebbe esserci costrizione dell'arteriola afferente secondo meccanismo miogenico e feedback glomerulotubulare
- aumento (esempio 20%) della portata renale plasmatica VERO( principio autoregolativo renale c'è una variazione ma mantenuta  entro un range costante, la pressione aumenta di un 50% e dovrebbe aumentare anche il GFR e RBF di un 50% ma la relazione non risulta ,per autoregolazione appunto, direttamante proporzionale quindi l'aumento è tra il 15-20%...) ma poi mi sono fatta un 'obiezione da sola ma tra valori tra 80 e 180 mmHg il flusso plamatico renale non rimane costante o come mai alcuni libri parlano di una mantenimento abbastanza costante del flusso plasmatico e della filtrazione glomerulare, rimangono invariati o c'è una variazione seppur in % minima ripetto a quello che ci si aspetterebbe?
- aumento della filtrazione glomerulare (esempio 20%) VERO( spiegazione uguale a sopra, son cavoli  se quella di prima  è una baggianata :dash:)
- aumento della scarica ortosimpatica sulle cellule granulari  FALSO

2) Autoregolazione renale:
- per aumenti bruschi della pressione media si ha aumento della P nel rene VERO
- per variazioni della P media si ha variazione del GFR VERO ( es aumento del 33% della pressione media , comporta una variazione del 5-10% del GFR)
- nel tratto sotto il controllo autoregolativo aumentano le resistenze VERO
- essa scompare dopo vasodilatazione massimale ( per questa non so proprio  :dash: :dash: :dash: )  potete controllare                                                                  queste risposte  e quelle che non sono state date ? magari con due righe per la correzione  e di spiegazione?grazie
Ultima Modifica 11 Anni 5 Mesi fa da .

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11 Anni 5 Mesi fa - 11 Anni 5 Mesi fa #185910 da daisy puce
Risposta da daisy puce al topic Re:Fisiologia
sempre riferito al mex di prima cosa vuol dire il flusso plasmatico è mantenuto abbastanza costante? su alcuni testi c'è scritto costante in altri invece abbastanza costante con variazioni non direttamente proporzionali all'entità dell'aumento pressorio? quindi riguardando la risposta dovrebbero essere tutte e due false :dash: potete guardare anche le risposte date precedentemente please!
Ultima Modifica 11 Anni 5 Mesi fa da .

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11 Anni 5 Mesi fa #185948 da daisy puce
Risposta da daisy puce al topic Re:Fisiologia
rispondeteeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!please! _punish_

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