IL FUTURO NERO DELL'ODONTOIATRIA,disoccupati e miriadi di laureati all'estero,

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7 Anni 1 Mese fa #273651 da odontodavid
Scusa al primo anno fate laboratorio di Farmacologia?? Ma almeno prima avete fatto : Chimica, Fisica, Biologia,Biochimica, Anatomia,Fisiologia e Patologia che sono la base per poter affrontare un minimo la Farmacologia no?
Che siano dei bei laboratori e ci siano belle strutture ok, Ma tolta tutta Questa gazzosa, il succo è che la propedeuticità è importante, altrimenti si fanno le cose meccanicamente .

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7 Anni 1 Mese fa #273664 da steffy89
mi sa che ho scritto male, al secondo anno facciamo Farma ovviamente! per il resto non volevo fare "gazzosa" come dici tu, ma perchè offendere? mi sono limitata a parlare di cose reali, di quello che facciamo...ma se sei tanto interessato ti ho messo il link dell'uni!
cmq mi trovo d'accordo con il fatto che bisognerebbe regolare le entrate in italia, ad esempio tramite una dura prova selettiva che riguardi materie pertinenti alla professione!

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7 Anni 1 Mese fa - 7 Anni 1 Mese fa #273666 da hesediel
L'entrata in italia ai laureati all'estero dovrebbe essere bloccata, visto che il sistema d'accesso è regolato tramite numero chiuso. Altrimenti a che serve spaccare le palle qua con il numero chiuso se poi c'è l'orda dei laureati all'estero?

Altrimenti qualcosa del tipo: ti laurei in spagna o in romania? Rifai l'esame di stato in italia...ma prima devi soddisfare dei requisiti, che so esercitare dove ti sei laureato almeno per 6 -10 anni.  Se uno si laurea all'estero vorrà dire che sarà disposto anche a realizzare la propria professione lì.  O comunque qualcosa in merito. Non è una questione di prova selettiva perchè come ho detto non è una problematica di conoscenze.

Io la penso così.
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7 Anni 1 Mese fa #273671 da steffy89
Quello che dici mi sembra assurdo!!! Facciamo diversamente: danno la possibilità agli studenti italiani di fare uno studio pratico-teorico adeguato al tipo di professione e poi mettono una seria prova di abilitazione per voi e per noi...ora mi sembra un pò più equa la situazione!Anche perchè Io finisco i miei anni universitari avendo già lavorato in clinica con pazienti,mentre voi, correggimi se sbaglio, non mi sembra che facciate granchè al riguardo! E per una professione che è prettamente pratica, chi ha "maggiori requisiti" per iniziare a lavorare?
Per esempio, se un tizio va a studiare in America e poi rientra in Italia, tu dici che la cosa è vista tanto male??? no certo, perchè in America sono più avanti!!!
per me alla fine sono tutte parole, e la verità è che anche a me scoccerebbe che qualcuno mi tolga il posto. Ma non è mica colpa nostra, noi abbiamo la possibilità di farlo e lo facciamo. Certo non posso pensare al "Tizio, Caio o Sempronio" che è entrato per regolari test ecc ecc... Io ovviamente penso al mio di futuro!

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7 Anni 1 Mese fa - 7 Anni 1 Mese fa #273690 da hesediel
Stesso discorso per gli USA. Qua parliamo di un discorso di saturare la professione a causa di chi, per scelte proprie che non sto a discutere, ognuno fa come vuole, decide di andare all'estero a studiare. Mi sembra corretto, visto che in italia c'è uno sbarramento fatto dal test d'ingresso, non permettere a queste persone di rientrare facilmente in italia a praticare la professione, questo per tutelare gli studenti presenti in italia che studiano qua. Questo che siano laureti negli USA o in spagna o ovunque, o siano dei premi nobel. E come ho detto non è una questione di preparazione o meno, quindi è inutile dire: fare un "esame" perchè non risolverebbe niente, non è questo il punto dello studio all'estero. Perchè non parliamo di casi isolati ma di praticamente una quantità di persone che vanno fuori per eludere il test e non sono 10 ma sono forse tanti quanti i posti disponibili in italia.

E' chiaro che chi va fuori non è daccordo ma anche tanto chiaro che chi va fuori lo fa per eludere la selezione italiana ed è a discapito di coloro che per culo o altri motivi in italia sono entrati e studiano qua.
Ora se uno è disposto ad andar fuori a studiare in spagna o negli USA, può anche rimanerci per lavorare per un tot di tempo, visto che è stato formato in quel paese può restituire la sua professionalità in quel paese. Perchè non è proponibile che se in italia ci sono 800 posti l'anno...dall'estero ogni anno chiedono il riconoscimento in 900

E molti li capisco e fanno anche bene, perchè non è certo il test di ingresso che può dirti se tizio entra allora si è portato o necessariamente sarà più bravo di uno laureato a Madrid. E' tutto il sistema che è sbagliato.

Da noi al secondo anno si frequenta già la Clinica quindi non è necessariamente vero che "voi" facciate più di quello che si fa qua. E' un discorso sempre relativo.
Chiaramente sotto un certo aspetto chi ha possibilità di farlo e lo fa fa bene....non è contro di loro che io me la prendo ma contro l' Ordine che invece di lagnarsi come ha fatto dovrebbe attivarsi per fare qualcosa. Nel momento in cui si porranno dei limiti e si saprà che non si potrà eludere la cosa così facilmente..
Ma se ho ben capito hanno intenzione di porre un freno alla cosa in qualche maniera, si spera il più presto possibile


E qui chiudo perchè inutile discuterne perchè è chiaro che uno che si laurea all'estero con questo obiettivo tenderà sempre a "difendere" la scelta per giustificare la questione. Ma ripeto chi lo fa e può farlo al momento per me fa anche bene, ma l' Ordine o chi per loro dovrebbe fare in modo di limitare la cosa
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7 Anni 1 Mese fa #273724 da steffy89
Sono d'accordo con te... allora diciamo che sono una di quei fortunati che rusciranno a rientrare, purtroppo a discapito di chi studia in Italia.... pur non essendo esattamente vero perchè io prenderò il posto di mio padre, quindi a mio parere a discapito di nessuno..
Ad ogni modo, buono studio e buon lavoro a tutti italiani e non!!!!

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7 Anni 1 Mese fa #273760 da The Black
Allora secondo me bisogna partire dal presupposto che dire che chi si laurea all'estero è un ignorante/praticone etc. è ovviamente solo una diceria che gli studenti italiani fanno girare per paura del ritorno in italia di tutti questi medici laureati all'estero. Sicuramente ci saranno delle situazioni poco chiare o peggio truffe palesi ad esempio con corsi senza obbligo di frequenza, esami agevolati etc. ma sono solo una parte e non il 100% dei corsi all'estero. Detto questo però bisogna avere onestà intellettuale e soprattutto bisogna capire che il diritto al lavoro non è trasmesso con il sangue, quindi se il posto che occupate è di vostro padre, vostro zio o vostro nonno non interessa a nessuno, bisogna vedere se avete il diritto di fare questo. Al momento attuale lo avete, ma per logica non lo dovreste avere perchè altrimenti il numero chiuso qui in italia non ha alcun senso, apriamo i cancelli a tutti e la selezione la facciamo durante il corso di laurea come avviene in tante altri corsi. Dal momento però che qui c'è una selezione, dura, sicuramente sbagliata nei modi ma che cmq a livello statistico fa il suo lavoro visto che la maggior parte degli studenti di odonto/medicina ha un curriculum scolastico di tutto rispetto, è ingiusto nei confronti di chi ha speso tempo, denaro e fatto sacrifici per entrare, che si possa aggirare questo meccanismo.
Più corretto sarebbe allora come dicono in tanti, vi siete laureati all'estero? va bene, siete degli ottimi professionisti, però prima di rientrare vi fate 5, 8, 10 anni nella nazione di laurea.
Altrimenti tutto il sistema è privo di senso. Buono studio a tutti  :p

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7 Anni 1 Mese fa #273780 da talll
ma poi senza entrare nel merito del diritto o meno di ritornare in italia a esercitare la nostra stessa professione dopo che noi ci siamo fatti un mazzo così a superare i test di ingresso qui,una cosa che vorre sapere è come fate ad avere una conoscenza da madrelingua di spagnolo,rumeno o qualsivoglia lingua straniera,già dall'inizio della vostra carriera accademica all'estero!perché dovendo sostenere difficili esami e dovendo lavorare su dei pazienti che nel proprio paese hanno il sacrosanto diritto di comunicare nella propria lingua natia,presumo avete imparato anche la lingua del posto....e padroneggiare una lingua straniera è sempre molto difficile...soprattutto se si deve anche studiare un corso complesso come odontoiatria,in tutto il mondo!se stefania o chicchessia vuole rispondere,gliene sarò grato!

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7 Anni 1 Mese fa #273828 da dex

Non credo il problema sia la qualità di percorsi di studio all'estero soprattutto in altri paesi come può essere la Spagna. Non so in zone ex sovietiche o comunque dell'est lì si dice tanto bene comunque ci andrei lo stesso con i piedi di piombo.

Quindi premesso che non è in discussione la professionalità di odontoiatri o anche medici chirurghi che studiano in spagna piuttosto che in belgio.
Il problema è , visto il modo di selezione qua in italia, permettere a tutti i laureati all'estero di rientrare in italia e praticare qua senza porre un freno alla cosa, è questo che non va bene.

Uno è libero di andare in Spagna pagare e laurearsi lì, credo sia altrettanto giusto che gli studenti di qua chiedano all'ordine dei medici per tutti e due gli albi, di porre però dei limiti ai rientri, per rispetto di chi studia qui.

Nonostante posso esser daccordo che tanti che studiano qui siano comunque degli asini ma non è questo il punto.


Andrei cauto sui paesi ex sovietici : una ragazza polacca mi ha raccontato che quando è ritornata in Polonia il suo dentista gli ha detto che il tipo di operazione che le avevano fatto in Italia non la vedevano dagli anni '70 ... Non è tanto un discorso di "rispetto" per chi si laurea in Italia : ho più rispetto di un odontoiatra che si è laureato in un paese del III mondo e sa fare , di uno che si è laureato in Italia e non sa fare niente .

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7 Anni 1 Mese fa - 7 Anni 1 Mese fa #273833 da hesediel

: ho più rispetto di un odontoiatra che si è laureato in un paese del III mondo e sa fare , di uno che si è laureato in Italia e non sa fare niente .


vabbè questo mi pare scontato. che centra..ora cercate di comprendere un discorso in ambito generale  e non fermarvi alla singola affermazione fatta per esprimere un concetto. Gli asini ci sono ovunque, mi sembra scontato che è meglio un medico del burundi preparato piuttosto che un asino italiano...

C'è anche da tenere conto una cosa non di secondaria in importanza in italia: qua è "normale" che ci siano ancora tanti "vecchi" medici-chirurghi pre riforma che fanno il dentista, magari a tempo perso o secondaria magari ad un' altra specializzazione e non essendosi aggiornati continuamente in ambito odontoiatrico ancora lavorano con tecniche e materiali anni 80 per esempio facendo ancora otturazioni in amalgama, e ce ne sono.

Non ultimo 3 mesi fa un dentista con tanto di riunito anni 80 ha fatto un' otturazione in amalgama a un mio conoscente. Quindi è chiaro che i fattori da prendere in considerazione sono molteplici.
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