abortisti o antiabortisti?

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12 Anni 9 Mesi fa #100826 da amberle
Risposta da amberle al topic Re:abortisti o antiabortisti?
snai ha espresso, nel pieno possesso delle sue facoltà mentali, la seguente opinione:

ANTIABORTISTA!!!!!!!!!!!!!!Fino alla fine....LA gente dovrebbe capire di finirla di scaricare le proprie colpe o responsabilità aspettate o no su delle creatura che non hanno nessuna colpa!!!!!!!!!!!!

ma ti hanno allevato a marcellino pane&vino? (questa è sottile, lo ammetto)pianeta terra chiama snai, rispondere prego :D

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12 Anni 9 Mesi fa #100833 da Carlos Chagas
marti87 ha espresso, nel pieno possesso delle sue facoltà mentali, la seguente opinione:

io sono certa che l\'embrione per me non è vita!!!!!!!!!!!!!!!e poi se invece i medici imparassero che sono \"solo\" scienziati e non guide spirituali forse starebbero più attenti al loro vero lavoro... io quando vado da un medico non voglio un amico voglio un PROFESSIONISTA che mi sappia aiutare e non che mi dia consigli sulla mia vita privata senza conoscermi.Sono stata comunque una delle prime ad affermare che non sono d\'accordo che l\'aborto venga usato come metodo anticoncezionale ma nel momento stesso che decidi di essere obiettore non aiuti neanche quell\'ipotetica povera ragazza che è stata violentata. O pensi di aiutarla parlandole e facendole capire che uccidere qualcuno che ancora non c\'è è sbagliato???? Violentare qualcuno che invece c\'è è stato giusto????Non mi interessa inoltre la matrice religiosa...che tu sia cattolico, mussulmano, indù non lo voglio sapere e anzi io la religione la ritengo una cosa estremamente utile, una fantastica parabola del vivere civile, finchè però non ti mette i paraocchi riguardo certe tematiche

La violenza non è mai giusta.Però per me quella sull\'embrione è violenza. Proprio come quella sulla donna che l\'ha subita.Entrambe non sono giuste.Ma abbiamo già discusso sul fatto che se la prima, a volte, può essere compresa, la seconda non lo potrà mai essere.Come già ho detto che la donna violentata che abortisce non la si può mettere sullo stesso piano di una giovane donna che abortisce per fare carriera.Questo per me.Mana e company la pensano diversamente e mi pare che il loro punto di vista sia chiaro a tutti.Mi sono forse spiegato male.Non intendevo dire che voglio farmi i fatti altrui, io ho solo detto che mi piacerebbe parlare con queste donne e capire le loro ragioni senza alcuna costrizione.Tu pensi che se potessero avere una scelta, tra il parlare o no, tutte, indistintamente sceglierebbero di non parlarne?Ho anche detto che solo qualcuno riuscirei a convincere, la maggior parte no, purtroppo.Senza lavaggi di cervello, non mi credere così contorto! :laugh: Hai qualcosa in contrario se riesco, parlandoci e ascoltandola, ad evitare un aborto e tutti sono felici e contenti?Se la tua risposta è no, allora siamo sulla stessa lunghezza d\'onda a riguardo.Era questo che volevo dire.Infine sul rapporto medico-religione.Ho già risposto a tal riguardo: la mia fede mi arricchisce, non mi mette paraocchi nè mi impedisce di essere un buon medico, perdonami, ma io ne sono assolutamente convinto.Tu dici che un buon cattolico non può essere un buon medico e per me ti sbagli di grosso e spero che potrai ricrederti presto.Ciau! ;)

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12 Anni 9 Mesi fa #100869 da Mana
Risposta da Mana al topic Re:abortisti o antiabortisti?

Non hai risposto.Quella che tu definisci come cellula e basta, non è nè paterna nè materna.

Ho risposto, forse non abbastanza chiaramente... ribadisco: il genoma non è tutto nel definire l\'appartenenza di una cellula ad un individuo.La natura stessa ci presta numerosi casi limite che lo dimostrano ( gemelli omozigoti, chimere, etc. )Quello che definisce l\'individuo non è certo il genoma ( almeno non solo )... ci vuole un sistema nervoso.

La scienza non dice che l\'embrione ha l\'anima, semplicemente perchè l\'anima non può essere indagata scientificamente.

No, la scienza non dice che l\'embrione ( nè un uomo, nè qualsiasi altro essere vivente ) ha l\'\"anima\", perchè scientificamente l\'anima esiste quanto gli unicorni e i fantasmi; non perchè non è indagabile.Dal punto di vista della scienza anima, fantasmi e i pokemon sono ugualmente inesistenti.

Comunque tranquillo ho capito perfettamente come la pensi.Io non posso fare niente per farti cambiare idea e tu lo sai bene, qualsiasi cosa dica, troverai una risposta tua.Per me rimane persona per ovvi motivi, per te no.Io credo tu no: questo fa molta differenza.Non c\'è dialogo mi pare, correggimi se sbaglio, se ci fosse qualcosa di cui dibattere mi farebbe molto piacere continuare, credimi, ma io non lo vedo, indicamelo tu.Apprezzo la tua sicurezza, la tua ottima capacità dialettica.Spero che possano venir utilizzate sempre nel migliore dei modi.

Non può esserci dialogo perchè la posizione del fedele è dogmatica, per definizione.La fede non è falsificabile... nega anche l\'evidenza.Finchè l\'evidenza è talmente soverchiante che anche la massa non-pensante ne prende atto.La storia insegna: dai fulmini, al geocentrismo, ai vaccini, ai diritti umani, alla schiavitù e ai diritti delle donne...La storia insegna... ma ovviamente siete costretti a ignorarla, per fede. :)

Puoi pensare, anzi, ne sarai certo, che mi sbagli, ma prima o poi la tua razionalità che credi d\'acciaio s\'incrinerà.Non sarà oggi, nè domani, ma capiterà.Almeno, nonostante tu abbia la certezza che ciò non capiterà mai, io te lo auguro.

Vedi, la razionalità non si incrina mai, si piega, si spezza, ma ricresce.Questo è il segreto: la falsificabilità.Se si incrina è solo perchè sotto è stato trovato qualcosa di più solido e razionale.Invece quando la fede si incrina, sotto c\'è solo il nulla.Conosco tanti ex-credenti divenuti atei, conosco ben pochi atei diventati credenti ( ovviamente parlando di persone istruite )

Tu dici che un buon cattolico non può essere un buon medico e per me ti sbagli di grosso e spero che potrai ricrederti presto.

Un cattolico può essere un buon medico, basta che non mescoli la sua fede col suo lavoro.Il problema specifico dei cattolici è l\'avere l\'\"arroganza\" di avere la Verità ( con la V maiuscola ) e di pretendere \"per amore e carità\" di imporla agli altri.

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12 Anni 9 Mesi fa #100888 da C.J.S.
Risposta da C.J.S. al topic Re:abortisti o antiabortisti?
Mana ha espresso, nel pieno possesso delle sue facoltà mentali, la seguente opinione:

Quello che definisce l\'individuo non è certo il genoma ( almeno non solo )... ci vuole un sistema nervoso.

Interessante il tuo punto di vista:il SNC del neonato non è sviluppato fino a 6 mesi di vita: propongo, in relazione alle Teorie di Mana, di correggere la legge dell\'infanticidio, rendendo non punibile l\'omicidio di vite umane con età inferiore a sei mesi.Stessa cosa naturalmente per i casi di microgiria, idrocefalo ostruttivo, tetraparesi spastica, e compagnia bella.Porre un limite alla vita è molto più difficile di come tu voglia affermare, ed infatti non ci è mai riuscito nessuno.Se pensi di esserci riuscito tu...

Un cattolico può essere un buon medico, basta che non mescoli la sua fede col suo lavoro.

Secondo me invece è tutto il contrario. Molti di voi invocano alla PROFESSIONALITA\' del medico, che chiedete sia una figura che ignori i propri sentimenti ed emozioni per essere un mero esecutore materiale delle volontà del paziente. Sono assolutamente in disaccordo, in quanto è proprio l\'UMANITA\' a fare del medico quel più che non dovrebbe essere trascurato da nessuno di noi, e dovrebbe essere lì insieme alle nostre conoscenze di fisiologia, cardiologia o neurologia. E l\'umanità della persona non può prescindere dalla propria morale, dalle proprie credenze e dalle proprie emozioni.Secondo me un buon cattolico può essere un medico migliore di molti atei proprio in virtù della propria Humanitas. E lo dico nonostante il fatto di non essere cattolico e di essere stato più volte descritto da colleghi e superiori come \"troppo distaccato, fin troppo professionale\".

Il problema specifico dei cattolici è l\'avere l\'\"arroganza\" di avere la Verità ( con la V maiuscola ) e di pretendere \"per amore e carità\" di imporla agli altri.

Forse sei tu che hai ignorato la storia degli ultimi anni. I cattolici hanno sempre espresso la propria idea come chiunque altro, ma quando parla un cardinale (e anche loro possono dire stronzate, come chiunque altro, certo) la libertà di espressione viene subito bollata come sovversione delle masse; probabilmente perchè nessun altra forza (politica, religiosa, o settaria) ha lo stesso impatto sulla popolazione del nostro Paese.Un fatto singolare mi ha tuttavia colpito, e mi piacerebbe che anche altri ci riflettessero:1. tutti gli obiettori hanno applaudito la possibilità della scelta sia da parte della madre che del medico, garantendo la libertà sia morale che spirituale di entrambi.2. tutti gli abortisti indicano la loro scelta come l\'unica possibile nella GIUSTA visione del mondo, che naturalmente è la loro.Quindi, nessuno mi venga a parlare di ARROGANZA.Nessuno qui nega che concedere la POSSIBILITA\' di abortire sia un diritto civile. Qualcuno nega invece che la scelta personale di non farlo sia qualcosa che coinvolge anche la psiche di chi pratica l\'aborto. E perdonatemi se penso che la libertà di disporre liberamente della propria anima (o della propria etica, se preferite) sia un valore fondamentale che va garantito ad ogni essere umano, medico o non medico.Tutto questo IMHO.

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12 Anni 9 Mesi fa #100889 da DrHP
Risposta da DrHP al topic Re:abortisti o antiabortisti?
Inachis_Io ha espresso, nel pieno possesso delle sue facoltà mentali, la seguente opinione:

[Mia figlia non è nata a caso.E\' stata una venuta inattesa

Nel senso più letterale del termine, direi.

Mai darsi per vinti! Mai arrendersi!
comandante Peter Quincy Taggart
Galaxy Quest, 1999

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12 Anni 9 Mesi fa #100911 da Serendipity
C.J.S. ha espresso, nel pieno possesso delle sue facoltà mentali, la seguente opinione:

Secondo me un buon cattolico può essere un medico migliore di molti atei proprio in virtù della propria Humanitas. quote]Perchè?? E\' andare in chiesa che ti rende più umano di un ateo?? E\' credere in qualcosa di diverso? Perchè la religione è solo uno dei tanti valori in cui un essere umano può credere, e di sicuro non è il più importante..e ti assicuro che di cattolici disumani ne ho conosciuti molti..

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12 Anni 9 Mesi fa #100918 da amberle
Risposta da amberle al topic Re:abortisti o antiabortisti?
C.J.S. ha espresso, nel pieno possesso delle sue facoltà mentali, la seguente opinione:

Secondo me invece è tutto il contrario. Molti di voi invocano alla PROFESSIONALITA\' del medico, che chiedete sia una figura che ignori i propri sentimenti ed emozioni per essere un mero esecutore materiale delle volontà del paziente. Sono assolutamente in disaccordo, in quanto è proprio l\'UMANITA\' a fare del medico quel più che non dovrebbe essere trascurato da nessuno di noi, e dovrebbe essere lì insieme alle nostre conoscenze di fisiologia, cardiologia o neurologia. E l\'umanità della persona non può prescindere dalla propria morale, dalle proprie

ma il concetto di pietas trascende la religione.io per avere pietas non devo essere cattolico, è questo il punto.se tu non sei pietoso (nel senso latino del termine), spiacente, forse faresti meglio a fare ricerca pura.di fatto imho la religione pone dei limiti alla capacità di giudizio e di imparzialità. la pietas, e la compassione (sempre latina eh!) no, perchè si rivolgono a tutti in modo indiscriminato, a prescindere dalle scelte di ognuno.

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12 Anni 9 Mesi fa #100942 da Mana
Risposta da Mana al topic Re:abortisti o antiabortisti?
C.J.S. ha espresso, nel pieno possesso delle sue facoltà mentali, la seguente opinione:

Mana ha espresso, nel pieno possesso delle sue facoltà mentali, la seguente opinione:

Quello che definisce l\'individuo non è certo il genoma ( almeno non solo )... ci vuole un sistema nervoso.

Interessante il tuo punto di vista:il SNC del neonato non è sviluppato fino a 6 mesi di vita: propongo, in relazione alle Teorie di Mana, di correggere la legge dell\'infanticidio, rendendo non punibile l\'omicidio di vite umane con età inferiore a sei mesi.Stessa cosa naturalmente per i casi di microgiria, idrocefalo ostruttivo, tetraparesi spastica, e compagnia bella.

Mica ho detto che serve un SN completamente sviluppato, quello che serve è uno sviluppo appropriato delle strutture anatomiche, le connessioni fisiche e la possibilità fisiologica di trasmissione... Sicuramente non esistono in uno zigote, nè in un embrione di un mese, nè in uno di due... per esempio, secondo me, sono fondamentali le prime connessioni talamo-corteccia ( 16 settimane )... Io infatti sono favorevole all\'aborto fino al terzo mese, e poi solo in casi di pericolo di vita per la madre o di diagnosi di patologie gravi del feto.Un bambino affetto da anencefalia per esempio è un individuo?Un gemello parassita è un individuo?La morte cerebrale corrisponde alla morte dell\'individuo, secondo me.

Porre un limite alla vita è molto più difficile di come tu voglia affermare, ed infatti non ci è mai riuscito nessuno.Se pensi di esserci riuscito tu...

Vita e morte, come individuo/non individuo, sono definizione arbitrarie dell\'uomo, quindi è ovvio che non esista un confine reale, ma solo una definizione approssimativa.Un nucleotide non è vivo, una celllula sì, un virus forse, un prione o un viroide?Uno zigote non è un individuo, un astronauta sì, un embrione di un mese non lo è, uno di tre forse, uno di sei probabilmente sì... dov\'è il confine? Non si passa dal bianco al nero, ma da tanti grigiolini... ogni definizione sarà quindi arbitraria, ma serve per forza.

Un cattolico può essere un buon medico, basta che non mescoli la sua fede col suo lavoro.

Secondo me invece è tutto il contrario. Molti di voi invocano alla PROFESSIONALITA\' del medico, che chiedete sia una figura che ignori i propri sentimenti ed emozioni per essere un mero esecutore materiale delle volontà del paziente. Sono assolutamente in disaccordo, in quanto è proprio l\'UMANITA\' a fare del medico quel più che non dovrebbe essere trascurato da nessuno di noi, e dovrebbe essere lì insieme alle nostre conoscenze di fisiologia, cardiologia o neurologia. E l\'umanità della persona non può prescindere dalla propria morale, dalle proprie credenze e dalle proprie emozioni.Secondo me un buon cattolico può essere un medico migliore di molti atei proprio in virtù della propria Humanitas. E lo dico nonostante il fatto di non essere cattolico e di essere stato più volte descritto da colleghi e superiori come \"troppo distaccato, fin troppo professionale\".

E\' curioso come i credenti si credano più \"umani\", \"pii\", \"caritatevoli\" e \"giusti\", poichè questi sono gli attributi \"classici\" della fede.Peccato che in realtà essere atei o non credenti non è un fattore che influenza l\'\"humanitas\", la \"caritas\" o la \"pietas\" poichè queste virtù dipendono dalla morale civile, che è assolutamente indipendente dalle credenze spirituali e religiose.Come se la fede garantisse di avere queste virtù!!Queste sono virtù di un uomo giusto e di un buon cittadino, non c\'entrano nulla con l\'essere credenti o non credenti.

Il problema specifico dei cattolici è l\'avere l\'\"arroganza\" di avere la Verità ( con la V maiuscola ) e di pretendere \"per amore e carità\" di imporla agli altri.

Forse sei tu che hai ignorato la storia degli ultimi anni. I cattolici hanno sempre espresso la propria idea come chiunque altro, ma quando parla un cardinale (e anche loro possono dire stronzate, come chiunque altro, certo) la libertà di espressione viene subito bollata come sovversione delle masse; probabilmente perchè nessun altra forza (politica, religiosa, o settaria) ha lo stesso impatto sulla popolazione del nostro Paese.

Potrei ricordare un certo referendum in cui la chiesa propagandò l\'astenzionismo...Potrei ricordare le minacce di scomunica fatte a politici pro-choice in sudamerica...Potrei ricordare la manipolazione dei politici italiani, che votano le leggi in base alle proprie convizioni religiose e non in base alla costituzione....Potrei ricordare la scandalosa crudeltà nei confronti delle persone che soffrono negando la volontà del malato ( eutanasia )La chiesa abusa del suo potere: il fatto che lo abbia, non ne giustifica l\'uso, poichè NON siamo in una teocrazia, ma in una democrazia LAICA.

Un fatto singolare mi ha tuttavia colpito, e mi piacerebbe che anche altri ci riflettessero:1. tutti gli obiettori hanno applaudito la possibilità della scelta sia da parte della madre che del medico, garantendo la libertà sia morale che spirituale di entrambi.2. tutti gli abortisti indicano la loro scelta come l\'unica possibile nella GIUSTA visione del mondo, che naturalmente è la loro.

Ripeto per la terza volta nel topic: se la tua coscenza ti impedisce di eseguire un aborto, non vai a fare il ginecologo.Così come il Brahmino non va a fare il medico legale e il vegetariano a fare il macellaio!Gli abortisti non fanno nessuna scelta, garantiscono solo la possibilità di farla. Invece molti obiettori, fosse per loro, negherebbero in toto la possibilità di scelta.La GIUSTA visione del mondo è quella in cui ognuno è libero, nei limiti della libertà altrui: questo è il punto di vista degli abortisti e della democrazia.

Quindi, nessuno mi venga a parlare di ARROGANZA.Nessuno qui nega che concedere la POSSIBILITA\' di abortire sia un diritto civile. Qualcuno nega invece che la scelta personale di non farlo sia qualcosa che coinvolge anche la psiche di chi pratica l\'aborto. E perdonatemi se penso che la libertà di disporre liberamente della propria anima (o della propria etica, se preferite) sia un valore fondamentale che va garantito ad ogni essere umano, medico o non medico.Tutto questo IMHO.

Preposto che molti obiettori negherebbero anche la possibilità di scelta.Perchè i Testimoni di Geova medici non possono fare obiezione di coscenza per le trasfusioni?Se un medico non è in grado, per coscenza, di eseguire un aborto, non va a fare il ginecologo.Non ha senso che la leggi privilegi una posizione etica-religiosa discutibile.

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12 Anni 9 Mesi fa #100961 da CatPower
Quoto Mana,e aggiungo che molti di quegli uomini che biasimano una donna che ricorre all\'aborto perchè non si sente pronta ad essere madre,anche perchè non realizzatasi professionalmente,sono gli stessi che in campo lavorativo prediligono e faclitano la carriera maschile,licenziano donne se rimaste incinte e criticano le colleghe in maternità.E questa sarebbe la parità?

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12 Anni 9 Mesi fa #100962 da
Risposta da al topic Re:abortisti o antiabortisti?
la maternità è una scelta;non tutte le donne sono in grado di fare le mamme,non tutte vogliono esserlo,non tutte hanno la maturità per farlo...nè tutte hanno la possibilità di sfamare il proprio figlio.l\'elenco è infinito..ma nessuna donna che arriva a prendere la decisione di abortire merita giudizi di alcuna sorta tanto meno da 1 categoria quale quella medica.una donna che vuole fare carriera(troppo semplicistico detto così)non merita 1 marchio,nè di essere additata(questo lo si lasci alle piazze).da donna in 1 ospedale pubblico mi augurerei che i miei DIRITTI siano tutelati e che la LEGGE sia rispettata.per favore quindi tenete la morale x le vostre vite(che brutta parola la morale,mi evoca le censure).e cmq se scegliessi di tutelare l\'embrione,se scegliessi la via dell\'obiezione della legge(non scrivo di coscienza altrimenti dovrei scrivere anche abortisti di coscienza)opterei anche x l\'abolizione di ogni metodo concezionale;xkè decidere noi quando avere o no 1 figlio?ma come al solito è 1 lusso chiedere coerenza ai cattolici.una mia curiosità:ma la possibilità di essere obiettori è nata cn la legge sull\'aborto?

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