Burnout

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10 Anni 8 Mesi fa #198295 da DrHP
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http://www.corriere.it/salute/10_gennaio_17/Medici-stressati-anzi-bruciati-roberta-villa_276c944e-0341-11df-a5a7-00144f02aabe.shtml

Interessante e largamente condivisibile articolo.
Consiglio a tutti di leggerlo e di NON sentirsi super partes. Non lo siete. Il problema colpirà anche voi. Valutatelo con attenzione se state facendo medicina e avete dubbi e se volete fare medicina anche se NON avete dubbi.

Cito i passi in cui mi riconosco maggiormente:

Molti medici lavorano 50-60 ore la settimana, ma il sovraccarico non è solo di fatica: c'è quello emozionale e, sempre di più, c’è il peso della burocrazia e dei conflitti tra colleghi


Personalmente la fatica fisica non mi spaventa e quella emozionale la reggo, anche se il pensiero dei pazienti mi accompagna 24/7.
Burocrazia (idiota) e conflitti tra colleghi (cretinette) invece mi distruggono, soprattutto perché sono catch 22: a subirli ti fai del male, ad andarci contro ti fai ancora più del male.
Agli amanti dell'evidence based medicine e delle statistiche faccio rilevare come l'inasprimento di questi problemi sia andato di pari passo all'aumento della percentuale di donne medico. Ma non sottintendendo niente, eh :)
Aggiungerei inoltre l'arroganza e la scarsa volontà di buona parte del personale ospedaliero non medico (infermieri, OSS, ASA, impiegati eccetera). Tanto a loro cosa importa, la faccia della sanità è sempre e comunque quella del medico.

ne fanno le spese anche i pazienti: il medico stressato non solo è meno disponibile al dialogo, ma rischia più facilmente di commettere errori

Meno disponibile al dialogo no, più a rischio di commettere errori sicuramente.

A rimetterci poi è la famiglia, con una percentuale superiore alla norma di separazioni e divorzi.

Questa parte non mi tocca personalmente ma la cito lo stesso a beneficio delle future cretinette che pensano sia possibile conciliare il lavoro di medico con il ruolo di moglie e mamma, oltre che donna roccaforte quando il flusso è più copioso.
NON ce la farete a fare bene entrambe le cose. Nessuna ce la fa. La maggior parte non ce la fa nemmeno a fare decentemente entrambe. Trascurerete la famiglia, o i pazienti, o più spesso, nella mia personale esperienza, entrambi. Mettetelo in conto.
Ripeto NON, NON, NON sono problemi che riguardano solo gli altri.


Mai darsi per vinti! Mai arrendersi!
comandante Peter Quincy Taggart
Galaxy Quest, 1999

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10 Anni 8 Mesi fa #198296 da gaudio
Risposta da gaudio al topic Re:Burnout
eh già, brutto brutto affare. Infatti concordo pienamente sul fatto che la fatica e lo stress emozionale si regge, fa parte del mestiere e dopo un po' ci si abitua.
Ma la burocrazia manda al manicomio, e oggi, il lavoro del clinico più che del chirurgo è quello di fatto di un burocrate: per ogni pz visitato 20 minuti a riempire carte, ordinare, refertare ecc.. questo non te lo dice nessuno prima.
Poi se c'è una falla, si fa subito ricorso all'avvocavvoltoio che svolazza sulle nostre teste in attesa che diventiamo cadaveri. Da qui la pressione sale alle stelle e ne deriva tra le altre cose il perseguimento spasmodico delle linee guida.
Il rapporto tra colleghi è un'altra brutta bestia, infatti molti primari preferiscono mettere in competizione piuttosto che in collaborazione (come se già non ci fosse una competizione naturale), metodologia che personalmente ritengo alquanto fallimentare.
La cosa positiva è che se ne stanno rendendo conto, ora vediamo se ci saranno effettivi miglioramenti.

Tutto copre,
tutto crede,
tutto spera,
tutto sopporta.
L'amore non avrà mai fine". (Paolo di Tarso)

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10 Anni 8 Mesi fa #198368 da EvoL
Risposta da EvoL al topic Re:Burnout

Agli amanti dell'evidence based medicine e delle statistiche faccio rilevare come l'inasprimento di questi problemi sia andato di pari passo all'aumento della percentuale di donne medico. Ma non sottintendendo niente, eh :)

Nel reparto che frequento sono quasi tutti uomini e sono stressati lo stesso :D . Sempre per gli amanti dell'evidence based medicine :D

Questa parte non mi tocca personalmente ma la cito lo stesso a beneficio delle future cretinette che pensano sia possibile conciliare il lavoro di medico con il ruolo di moglie e mamma, oltre che donna roccaforte quando il flusso è più copioso.
NON ce la farete a fare bene entrambe le cose. Nessuna ce la fa. La maggior parte non ce la fa nemmeno a fare decentemente entrambe. Trascurerete la famiglia, o i pazienti, o più spesso, nella mia personale esperienza, entrambi. Mettetelo in conto.


Sei curioso Hewlett-Packard ;) , sembri la versione maschile di una di quelle donnicciole che pensano che gli uomini siano tutti uguali :D . Molte future "medichesse" hanno già messo in conto anche questo , si fa una scelta spesso..o la famiglia o il lavoro. Questo vale un po' ovunque se vuoi fare carriera, non solo in medicina.

Secondo me in alcune strutture si fanno turni impossibili, orari massacranti. Chi coordina queste cose dovrebbe porre un limite, magari aumentare il personale (anche se mi rendo conto che subentra un problema di costi) , ridurre il carico di lavoro individuale e la burocrazia.
Per quanto riguarda i conflitti con i colleghi c'è poco da fare secondo me.

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10 Anni 8 Mesi fa #198395 da gaudio
Risposta da gaudio al topic Re:Burnout
Vi prego non portiamo l'ennesima volta la discussione sulla dimensione della lotta maschio-femmina.
Avete fatto un commento maschile e uno femminile, il prossimo che vedo chiaramente OT lo cancello...

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10 Anni 8 Mesi fa - 10 Anni 8 Mesi fa #198416 da HelterSkelter
Risposta da HelterSkelter al topic Re:Burnout

A rimetterci poi è la famiglia, con una percentuale superiore alla norma di separazioni e divorzi.

Questa parte non mi tocca personalmente ma la cito lo stesso a beneficio delle future cretinette che pensano sia possibile conciliare il lavoro di medico con il ruolo di moglie e mamma, oltre che donna roccaforte quando il flusso è più copioso.
NON ce la farete a fare bene entrambe le cose. Nessuna ce la fa. La maggior parte non ce la fa nemmeno a fare decentemente entrambe. Trascurerete la famiglia, o i pazienti, o più spesso, nella mia personale esperienza, entrambi. Mettetelo in conto.

Ripeto NON, NON, NON sono problemi che riguardano solo gli altri.
[/quote]


te lo giuro DrHP quando fai così mi viene di prenderti a randellate nel popo'....

1) ma ti rendi conto di quello che hai scritto? respira e rileggiti facendo finta di essere un altra persona e magari con due belle tette davanti!

mi rompo a scrivere le mie vicende personali su questo forum x l'ennessima volta, rifletti anche su questo....

2) il problema riguarda sia le femmine che i maschi, se sei MEDICO sei medico e basta!

ci sono emeriti MASCHI che hanno mandato a puttane le famiglie per la carriera, fanno schifo loro, perchè avrebbero dovuto evitarne di farsene una, e fanno schifo anche le donne che lo fanno, ma ci sono persone che grazie ai compromessi riescono a mediare tutto! persone...quindi sia maschi che femmine...
e nn mi venire a dire che la mamma è diversa dal papà, io ho risentito da schifo della carriera accademica di mio padre, e mia madre poteva fare tutti i miracoli di questo mondo, ma io avevo bisogno anche di lui! come padre e non come grande porporato del mondo accademico!

per fare carriera come femmina in questo schifo di paese, devi avere le palle, se non le hai ti finisce in due modi, o prostituta o cazzuta, quindi se magari la poveraccia dopo anni si soprusi la vedi trasformata in una iena potresti anche compatirla...

3) rileggendoti anche negli altri post, noterai una linea acida anche in te stesso, che stimola l'idea che anche tu sia in uno stato di acidosi tale da sembrare una donnetta isterica! il bello che conoscendo altri specializzandi ultimamente, noto che sono tutti in questo tragico stato mentale, il burnout lo vogliono sti zozzoni che ci gestiscono perchè è l'unico modo per far passare i figli dei raccomandati e baronetti vari!
anzichè stare qui a sfogare in silenzio come povere capre, una  buona volta fidatevi del vostro sindacato e ruolo, se non va bene autogestitevi e incominciate a protestare con chi deve essere preso per le palle: strutturato, primario organismo della scuola di specialità, struttura sanitaria!

piano piano le cose cambiano...anche se ci vuole il doppio del tempo!
stare li a piangere aspettando di avere finalmente l'illuminazione non porta a nulla e nemmeno fuggire come ho sentito nell'ultimo anno in : Giappone, Francia, Inghilterra e Paesi Arabi, caspita li puoi operare, cavolo li ti pagano il doppio, evviva lì ci trattano con rispetto....e poi ci lamentiamo degli immigrati e votiamo la lega!
ma pensiamo a sistemare sto paese una buona volta! facendo qualche rinuncia in piu' e alzando la voce sui nostri diritti CON LA COSCIENZA PERO' DI AVER ESPLETATO I NOSTRI DOVERI!
:alt:


gaudio ...se tocchi il post ti pizzico il sedere per par condicio!
e non è molestia!
:malig:

Ultima Modifica 10 Anni 8 Mesi fa da .

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10 Anni 8 Mesi fa #198420 da gaudio
Risposta da gaudio al topic Re:Burnout

gaudio ...se tocchi il post ti pizzico il sedere per par condicio!
e non è molestia!
:malig:


Con mio grande dispiacere non sei andata OT quindi non toccherò proprio niente...
Mi riserbo il diritto però di dire
"che PALLE! ME LE AVETE FATTE A FORMA DI MASCHI E FEMMINE!"

ma pensiamo a sistemare sto paese una buona volta!


èpiù facile andare via e scendere a compromessi. E ti dirò mi fa schifo ma nemmeno lo ritengo del tutto sbagliato. Nella vita voglio fare il medico, non l'idealista e il politicante.
Anche Galileo ha abiurato d'altronde...

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10 Anni 8 Mesi fa #198422 da HelterSkelter
Risposta da HelterSkelter al topic Re:Burnout
ha abiurato ed è morto povero e cieco...
venendo riabilitato solo qualche annetto fa....

mmmm :focus:

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10 Anni 8 Mesi fa #198435 da gaudio
Risposta da gaudio al topic Re:Burnout
se non lo avesse fatto sarebbe morto subito...
cmq era una metafora...

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10 Anni 6 Mesi fa #200210 da Lyra
Risposta da Lyra al topic Re:Burnout
Scusate sono nuova di questo distretto cibernetico... spero di non andare OT e nel caso Gaudio non mi odi vi prego  :angel:

Io credo che il problema di burnout sia un problema fondamentale e trovo che sia una fortuna che negli ultimi tempi stia uscendo fuori. Per dire l'anno scorso noi ne abbiamo parlato in classe in un corso di inglese medico. Forse questa attenzione è data dal fatto che ultimamente il ruolo del medico è stato stravolto e da sacerdote glorificato e indiscusso è stato trasformato spesso in freddo burocrate e ancora più spesso in una persona che agli occhi del paziente non è medico perchè non è Dottor House, onnisciente, onnipotente, infallibile.

Spesso in questo contesto si parla tanto di diritti dei pazienti, sacrosanti per carità, ma ogni tanto si dovrebbe parlare di diritti del medico. Diritto ad esempio a svagarsi, perchè nella dichiarazione dell'OMS sul concetto di salute se non prendo una cantonata c'è scritto anche benessere psicofisico, e nei determinanti della salute nelle abitudini di vita troviamo lo svago e il sonno.

E soprattutto il medico, in quanto persona, ha diritto ai rapporti interpersonali. L'uomo è un animale sociale, ha il bisogno di connettersi con gli altri, e questo comprende amici, colleghi (con il quale si trascorre una quantità di tempo altissima) e anche persone dell'altro sesso (o dello stesso anche :wink:). Io non credo che a un medico donna o uomo debba essere negata la possibilità di avere una famiglia, perchè

"NON ce la farete a fare bene entrambe le cose. Nessuna ce la fa. La maggior parte non ce la fa nemmeno a fare decentemente entrambe. Trascurerete la famiglia, o i pazienti, o più spesso, nella mia personale esperienza, entrambi. Mettetelo in conto.
Ripeto NON, NON, NON sono problemi che riguardano solo gli altri."

(ehm mi spiace non so quotare)

Le scelte di vita sono scelte del singolo. Io non voglio avere figli, non voglio avere una famiglia nel senso tradizionale, perchè A MIO PARERE i figli devono essere cresciuti dai genitori e non so se io avrò il tempo e la forza di farlo, ma se qualcuno la pensa diversamente ha tutta la mia stima e il mio rispetto. E in tutta sincerità non credo che fare il medico mi escluderà di essere moglie o fidanzata di qualcuno come vorrei che fosse. Ci sono priorità nella vita certo, ma una vita fatta di una sola priorità è una vita vuota.
Io conosco molte donne medico che hanno marito (o chi per esso) e figli, e fanno bene entrambe le cose, altre che invece con i figli hanno lasciato la professione. Quello che nel post di DrHP manca è il fatto che questa inconciliabilità tra lavoro e vita privata non dovrebbe affatto minare per forza una delle due! Ok ora è così, ma dovremmo (noi inteso come società) cercare di lavorare per cambiare questo genere di cose. Il burnout è un fenomeno che è un dato di fatto. Ma non per questo bisogna imporre la situazione.

Ci sono tante cose che si potrebbero fare per rendere la vita del medico più sostenibile e più gestibile, quindi non gridiamo che è impossibile e che bisogna arrendersi. Io non sono ancora medico, per cui non posso parlare perchè non parlo mai di cose che non conosco, ma credo che se le donne hanno ottenuto PER LEGGE di poter stare a casa per maternità, direi che anche i medici (uomini O donne) possono ottenere (in futuro è ovvio) di cercare di alleggerire il peso imposto dal burnout.

Per quanto riguarda l'EBM e i reparti femminili litigiosi non mi esprimo perchè andrei sicuramente OT :)

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10 Anni 5 Mesi fa #200566 da Evviva
Risposta da Evviva al topic Re:Burnout
brutta storia questa , questo è un problema mica da ridere , io sono solo uno studente di medicina ma ad esempio nell'ultimo mese di preparazione per l'esame di anatomia ( da noi si fa tutto insieme per forza  :-\ ) ero davvero scoppiato e davvero ringrazio i miei di avermi sopportato in quel periodo , ovvio che le persone che ti sono vicino sentono questa situazione che rischia di rovinare i rapporti ( per un partner non deve essere bello avere la propria metà incazzosa e stanca ) , studiare medicina almeno per me porta anche ad alcune rinunce anche se grosso modo ho svaghi sufficienti  ?beach? ...
ma forse sono io che non ho una ottima resistenza allo stress , rendendomi conto di questa cosa sto pensando in futuro di scegliere qualche specializzazione non troppo faticosa  e senza grandissime responsabilità per vivere serenamente , non mi reputo nemmeno un ottimo stakanovista anche sotto esame al max faccio 7 ore di studio al giorno ma dopo sono morto , conosco miei compagni capaci di farsi 10-12 ore al giorno , non so come facciano ..
fra qualche anno preferisco immaginarmi con un lavoro non massacrante che mi permetta di godermi anche la vita piuttosto che lavorare tantissimo ,  supermegastimatissimo dai colleghi ecc. ma con una vita di ultra-stressante e avara di soddisfazioni fuori dal lavoro , cercherò di costruirmi 1 equilibrio , poi ovvio ognuno si gestisce come vuole

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