Pensavo di aver dimenticato... e ora sono vecchia!

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6 Anni 6 Mesi fa #302395 da Apfel
Buonasera a tutti,

Mi presento. Sono una ragazza di 21 anni iscritta attualmente al corso di laurea in Lingue e relazioni internazionali a Venezia, con alle spalle 5 anni di liceo linguistico.

Ho bisogno di parlare con qualcuno che possa capirmi, perciò temo che la mia storia uscirà un po' lunga. Ad ogni modo, mi fa molto effetto ritornare in questo forum dopo 3 anni... eh sì... perché 3 anni fa anche io tentai il test! Tentai Medicina a Ferrara e Biotecnologie a Bologna. Come potete immaginare non fui ammessa a Medicina, la delusione non fu inaspettata ma cocente, dopo la fatica enorme che feci assistendo mio padre nella sua malattia, preparando la maturità, la patente, studiando anche per il test... ce l'avevo messa proprio tutta. Pensate che il mio orale di maturità era a mezzogiorno. Lo feci, pranzai, dormii due ore e mi rimisi sui libri. Insomma, la volontà non mi è mai mancata.
Biotecnologie però andò bene ed entrai, ma per un peggioramento della situazione in famiglia dovetti rinunciarvi. Dovevo accontentarmi di qualcosa che mi permettesse di fare la pendolare ed essere disponibile a casa, ma soprattutto, qualcosa di "non così pesante" (anche se quello che faccio ora non è che sia facile).
Ero nel bivio: mollo un anno e studio per il test o mi iscrivo a qualcosa che mi piace lo stesso qua vicino e abbandono l'idea? Prevalse il mio lato pragmatico. Decisi di intraprendere la strada più logica rispetto al percorso già fatto, così vada per Lingue. Questa decisione non fu facile. Fu terribilmente difficile scegliere. In quella occasione si presentò la prima crisi depressiva, quella seria. Non parlo di "normale" malessere, ma di malattia vera. Credo proprio che sappiate di cosa si tratta. Decisi di buttarmi nelle lingue, in fondo ho sempre amato tradurre, ho sempre adorato le lingue e ne imparo continuamente di nuove (ora ne parlo 3 fluentemente e 2 le sto aggiungendo piano piano B) ), mi costruii il nuovo sogno di diventare interprete che mi aiutò a debellare per un po' quel male che covava in me.
Ora sono al terzo anno, per tutti e tre gli anni ho lavorato e dato il massimo, vinto borse di studio, mi sono letteralmente ammazzata di lavoro. Adesso mi trovo di nuovo in depressione, sotto cure mediche finalmente adeguate (il primo psichiatra mi imbottì letteralmente di farmaci e mi trattò come una pezzente). Quasi certamente finirò con un anno di ritardo, perché proprio non ce la faccio a studiare, e anche il medico mi consiglia di lasciare da parte un attimo i "doveri". Questa malattia così subdola e atroce però mi dà molto tempo, forse troppo, per pensare.
Fin dal primo anno (diciamo secondo, va) pensavo "magari dopo Lingue potrei farmi una triennale sanitaria, almeno sono sempre in ambito ospedaliero". E' sempre rimasta una ferita aperta, ma non nell'orgoglio. Voi direte: una depressa che vuole fare medicina e diventare medico, questa è pazza! Forse sì. Ma ora che le terapie fanno effetto sento che manca qualcosa nella mia vita. Non so perché mi vengano queste malsane idee di riprovare il test a 23-24 anni, troppo vecchia, troppo tutto. Penso che la mia malattia, una volta vinta, mi darà una forza e una saggezza enorme. Però sono sempre tanti 24 anni per iniziare un percorso così lungo.
Perché vorrei fare Medicina? Perché sono curiosa, avida di sapere. Vorrei lavorare in ospedale, non mi interessa farmi chiamare "Dottoressa". Mi piace l'ospedale, mi piacerebbe poter tramutare le mie conoscenze in aiuto utile e lavoro. Amo tutto ciò che riguarda il corpo umano, non mi spaventano le moli di libri, ne ho affrontate tante. Non mi spaventa la fatica, ho dato esami da 12 cfu mentre lavoravo full time, mi sono fatta le mie belle 13 ore di lavoro in stagione estiva e il giorno seguente andavo a sostenere l'esame, mi sono presa delle belle cazziate al lavoro e ho imparato cosa vuol dire veramente guadagnarsi le cose, non mi spaventa più nulla. Però mi manca medicina. Mi manca poter coltivare quel sogno. Ogni volta che ne sento parlare scatta un senso di nostalgia in me, come se qualcosa fosse andato perduto per sempre.
So che con gli studi che sto facendo ora, 5 lingue straniere in attivo e le specializzazioni giuste potrei fare carriera molto più velocemente e forse dopo la gavetta raggiungere un posto discretamente soddisfacente. Ma sarei felice?
Ho sempre represso tutto per fare "quello che dovevo/era giusto fare". Ho represso il talento artistico che ora è l'unica cosa che rallegra le mie giornate. Ho represso anche questa passione per l'Uomo e la Vita in senso scientifico e perché no, anche filosofico, per paura di non essere adatta. E adesso c'è mia madre che mi dice "ma sì, finisci lì e poi provaci, che ti costa!". Eh, se mi costa... e poi continuerei ad essere una studentessa lavoratrice e io non so se sia fattibile.

Penserete che mi piango molto addosso e che una malattia come la Depressione sia discriminante in questi casi. Forse avete ragione. Ma non ho altro che i sogni per il futuro ai quali appendermi per risalire, e ultimamente ho perso anche quelli.

Scusatemi per la prolissità. Questo sembra più uno sfogo che una vera domanda. Ma mi piacerebbe sentire il vostro parere in merito.

Vi ringrazio per avermi letta fin qui. Auguro a tutti una buona serata.

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6 Anni 6 Mesi fa #302401 da Careggi
Apfel, Ti ringrazio per aver condiviso con noi il tuo percorso che non è stato per niente facile. :dry:

Medicina ha un tremendo fascino su molti giovani e sono felice che anche tu ti trovi attratta da questo percorso molto impegnativo.

L''unica vera stupidaggine che hai detto è che sei "vecchia! :angry: Ci sono stati svariati post scritti da persone interessate a fare medicina che ricadono in un ampio spettro di età! Ci sono alcuni che hanno più del doppio dei tuoi anni! :unsure:
Sei giovanissima e hai acquisito anni di esperienza che ti serviranno quando entri a medicina, credimi! ;)

Tu hai un enorme vantaggio sulla maggioranza dei candidati. Tu hai un solido piano B e hai già esperienza lavorativa. Pianifica la tua prossima prova! TUTTI possono farcela. :unsure:


PS: La tua conoscenza dell'inglese ti sarà molto utile!



Ammissione Scuole di Medicina e Chirurgia
ammissionemedicina.forumfree.it/
Ringraziano per il messaggio: Apfel

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6 Anni 6 Mesi fa #302424 da Apfel
Ti ringrazio tanto, Careggi, per le parole incoraggianti.
A dire il vero io mi sento vecchia per fare qualsiasi cosa... ma è sbagliato. Questo credo sia un po' dovuto alla mia malattia, ma sono testarda e la vincerò presto o tardi.

Vorrei aprire una parentesi diversa, a questo punto: mi dici che l'inglese mi sarà utile. Quanto conta parlare più lingue straniere in ambito medico? Parlo bene anche il tedesco e il francese, e adesso sto imparando polacco e svedese. Come vedi anche le lingue sono una mia grande passione. In che modo le lingue possono essere utili ad un medico?

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6 Anni 6 Mesi fa #302426 da Gastrocnemio
Potresti unire l'utile al dilettevole provando l'accesso a medicina in lingua inglese (cerca IMAT).

Il dubbio cresce con la conoscenza.
(Goethe - Sprüche in Prosa, 1819)
Ringraziano per il messaggio: Apfel

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6 Anni 6 Mesi fa #302430 da DrHP

A dire il vero io mi sento vecchia per fare qualsiasi cosa... ma è sbagliato.

Infatti è sbagliato.
Però fare medicina per te ha un grosso rischio, ovvero quello di utilizzare i problemi degli altri come via di fuga per non affrontare i tuoi. Questo non te lo puoi permettere, quindi accedi a medicina solo quando sei sicura di essere a posto con te stessa.

Potresti unire l'utile al dilettevole provando l'accesso a medicina in lingua inglese (cerca IMAT).

A hell of an advice.

Mai darsi per vinti! Mai arrendersi!
comandante Peter Quincy Taggart
Galaxy Quest, 1999

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6 Anni 6 Mesi fa #302441 da °Shi°

DrHP ha scritto:

A dire il vero io mi sento vecchia per fare qualsiasi cosa... ma è sbagliato.

Infatti è sbagliato.
Però fare medicina per te ha un grosso rischio, ovvero quello di utilizzare i problemi degli altri come via di fuga per non affrontare i tuoi. Questo non te lo puoi permettere, quindi accedi a medicina solo quando sei sicura di essere a posto con te stessa.


Quoto. Se davvero è il tuo sogno, se ti sentirai ancora motivata e pronta a farlo, fallo. Abbiamo una vita sola, so che sembrerà una frase fatta, ma non sopravviviamo: viviamocela, sul serio.
a 24 anni sarai ancora giovanissima (tanto più che la pensione la vedremo nel prossimo millennio, avrai tutto il tempo di fartelo venire a noia, il tuo lavoro :lol: )

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6 Anni 6 Mesi fa #302452 da Apfel

DrHP ha scritto: Però fare medicina per te ha un grosso rischio, ovvero quello di utilizzare i problemi degli altri come via di fuga per non affrontare i tuoi. Questo non te lo puoi permettere, quindi accedi a medicina solo quando sei sicura di essere a posto con te stessa.


Cavolo, non l'avevo mai guardata da questo punto di vista! In effetti hai proprio ragione. Questo sì che è un punto sul quale riflettere. E pensa che sognavo di fare proprio psichiatria... (e/o tante altre specializzazioni, come se piovessero dal cielo, che ingenua!)

In ogni caso sono decisa a finire questa benedetta triennale, per quanto mi pesi, però prima di tutto curandomi e affrontando i problemi seri, che non sono certo un esame in più o in meno. Dopo se ne riparlerà. Ma non posso fare a meno di chiedermi come farei a 24-25-26 anni a sostenere gli studi di medicina lavorando. L'ho fatto per tre anni, cercando di mantenere la media alta (cosa ancora più importante a Medicina!) e mi sono ridotta ad uno straccio. E non vengo certo da una famiglia che mi può mantenere ad oltranza, né intendo farlo.

Insomma, tante domande con i "se" e con i "ma". Non riesco a fare a meno di pormele. Ma come si capisce se si ha davvero passione, se si ha la cosiddetta "vocazione" (se esiste) e come non confonderla con la fissazione? Non voglio commettere l'errore di tanti ragazzi che si iscrivono pensando che essere medico sia come vivere in Grey's Anatomy o Scrubs (li adoro entrambi, ma non c'entra :silly: )

Di nuovo grazie per le risposte e i consigli.

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6 Anni 6 Mesi fa #302454 da Careggi
Ho intuito che parlavi tedesco dal tuo nome :lol:

La conoscenza delle lingue è utile in quasi tutte le professioni. Se ti iscrivi in Italia (e se parli bene tedesco pensaci bene...:whistle:) potrai studiare sui libri in madre lingua che costano meno e sono più aggiornati di quelli tradotti. All'inizio compravo i testi tradotti. Ho imparato l'amara lezione che finchè compri testi della Zanichelli, bene ma quando cominci a comprare testi tradotti dalla Idelson Gnocchi, ma anche Edises ahime! :pinch:

Poi anche nel ERASMUS troverai dei vantaggi, ma prima di tutto, ricorda che puoi fare domanda per l'ammissione a medicina in altri paesi, come Germania(solo corsi in tedesco lì), Slovakia, Spagna ecc.
Paesi come UK, USA ecc hanno scuole eccezzionali ma l'ingresso è molto difficile. In quei paesi puoi lavorare per pagarti le spese. Il tempo lo avrai perchè i corsi sono strutturati per insegnarti quello che ti serve e non sono dispersivi come in Italia.

Se hai letto i topic sulle specializzazioni avrai capito che le prospettive per i laureati Italy-bound sono difficili. Studiando in inglese potrai accedere alle scuole di specializzazione di molti paesi Europei e non.
In bocca al lupo :cheer:

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