A chi è servito il "latinorum" ?!

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10 Anni 9 Mesi fa #200784 da Maxwell
Vabbè, aspetta; non conosco la grammatica sanscrita per poter affermare che essa avrebbe il medesimo valore "formativo" del greco, e - se anche fosse - la cultura greca è ben più vicina a quella italiana rispetto al sanscrito.
Sulle etimologie, boh, a me sembra che tutte le parole della medicina vengano dal greco, al massimo ANCHE dal latino.
Basti pensare alle branche di specializzazione della medicina, derivano quasi tutte dal greco! Foniatria, Cardiologia, Farmacologia, Ematologia, Oftalmologia... L&#039;unica che mi viene  in mente è rianimazione (ma anche qui Animare <-- Animus latino <-- Anemos greco) e anche tutti i suffissi vengono dal greco "logo" di Cardiologo "iatria" da "iatreia" = arte medica, ecc. ecc.

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10 Anni 9 Mesi fa #200792 da DrHP

Vabbè, aspetta; non conosco la grammatica sanscrita per poter affermare che essa avrebbe il medesimo valore "formativo" del greco, e - se anche fosse - la cultura greca è ben più vicina a quella italiana rispetto al sanscrito.

Che c&#039;entra? Se ne fai una questione di cultura linguistica tanto vale andare alla radice, no?
E poi se la cultura greca è più vicina a quella italiana, allora la cultura latina è ancora più vicina. E siam da capo.
La verità è che non c&#039;è nessun metodo. Tanto varrebbe studiare una lingua moderna, sarebbe ugualmente formativo e più utile.

Basti pensare alle branche di specializzazione della medicina, derivano quasi tutte dal greco!

Ad esempio oftalmologia = oculistica. Quindi?
Prendiamo dermatologia. L&#039;etimologia è greca, ma poi si parla di cute. L&#039;etimologia di cute?
D&#039;accordo esistono le miopatie. Ma poi non parli di muscoli? L&#039;etimologia di muscolo è latina, vero? Senza contare le forme a etimologia mista (comunissime). Esempio: distrofia muscolare.

Siamo onesti: l&#039;utilità delle lingue morte è limitata.

Mai darsi per vinti! Mai arrendersi!
comandante Peter Quincy Taggart
Galaxy Quest, 1999

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10 Anni 9 Mesi fa #200796 da HelterSkelter
Risposta da HelterSkelter al topic Re:A chi è servito il "latinorum" ?!
tutta questa discussione al solito diventa un accozzaglia di idee confuse e senza senso...
allora i due licei scientifico e classico, come gli itis sono nati con determinati scopi, ma nessuno di questi preclude la possibilità che durante la formazione l&#039;alunno possa orientarsi verso determinate materie rispetto ad altre, e parliamo di sfaccettature umanistiche o classiche che ne caratterizzano poi la diversità..... ora ragionando in maniera un po&#039; piu&#039; ampia e meno ottusa... vorrei farvi notare come chi intraprende la scuola secondaria è di solito in una fascia di età  che va dai 13-14 anni e che impegna la formazione fino alla maggiore età....dunque in questo processo evolutivo di solito vengono fuori alcune attitudini all&#039;apprendimento, alle capacità logiche  cognitive, che solo un programma ben variegato e quindi che offre un visione ampia a 360° gradi di quello che sono le possibilità future dello studente, ma si presume anche e soprattutto che possa dare al ragazzo quelle armi, ovvero il metodo per affrontare studi successivi universitari....

Anni fa si è molto discusso su come riformare la scuola, sulle connotazioni da dare ad essa, soprattutto ai licei, e per questo era fondamentale fare la scelta giusta, capire già alle medie verso cosa lo studente fosse orientato, per non sbagliare in una scelta fondamentale della propria vita....oggi le cose sono diverse, i programmi sono meno differenziati e piu&#039; omologati.... ci sono state piu&#039; revisioni nel corso degli anni....e si è soprattutto capito, anzi scoperto che le modalità di apprendimento non sono uguali per tutti...anzi...ognuno ha i suoi tempi e metodi, per arrivare a capire....questo soprattutto per le mentalità piu&#039; portate verso la logica piuttosto che verso la materie basate sul puro raziocinio matematico, questo non vuol dire che una persona dotata di una discreta intelligenza non possa affrontare qualunque tipo di studio, ma che ha bisogno di metodi e di tempi diversi per approcciare le varie materie...c&#039;è chi adora la letteratura, la storia, la filosofia e registra velocemente  nozioni associate a immagini a idee o a processi logici, e c&#039;è chi è invece capace di imparare formule, calcoli, eseguire velocemente operazioni per altri meno abbordabili....ma tutti alla fine arrivano alla stessa meta l&#039;apprendimento...questo ha portato a vedere i licei non piu&#039; come uno il tempio della cultura umanistica e l&#039;altro come quello di chi volesse prendere la strada della scienza, ma bensì come due diverse palestre per allenare la mente, imparare un metodo e prepararsi all&#039;avventura universitaria, ad armi praticamente pari!

DrHP, le tue motivazioni, il trattare il liceo classico come qualcosa da fighetti, sono le stesse discussioni che mi faceva mio padre quando mi ha praticamente obbligato ad iscrivermi al liceo scientifico, che io ho frequentato lo stesso senza particolari rogne, ma che ha un po&#039; frustato le mie aspettative e le mie predisposizioni....io probabilmente avrei tratto piu&#039; giovamento da uno studio classico viste le mie attitudini.....e non per questo ho dei limiti nelle materie scientifiche...anzi...

tutti i licei vanno bene, anche gli itis, tutto dipende dalle nostre capacità, dalle nostre attitudini e dalla nostra voglia di studiare, il latino come il greco come la chimica la biologia e la matematica possono solo aiutarvi a tenere la mente allenata ad imparare un metodo e darvi quelle nozioni di base che sempre vi torneranno utili nello studio universitario

l&#039;importante è Studiare!

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10 Anni 9 Mesi fa - 10 Anni 9 Mesi fa #200799 da Cyanide

tutta questa discussione al solito diventa un accozzaglia di idee confuse e senza senso...
allora i due licei scientifico e classico, come gli itis sono nati con determinati scopi, ma nessuno di questi preclude la possibilità che durante la formazione l&#039;alunno possa orientarsi verso determinate materie rispetto ad altre, e parliamo di sfaccettature umanistiche o classiche che ne caratterizzano poi la diversità..... ora ragionando in maniera un po&#039; piu&#039; ampia e meno ottusa... vorrei farvi notare come chi intraprende la scuola secondaria è di solito in una fascia di età  che va dai 13-14 anni e che impegna la formazione fino alla maggiore età....dunque in questo processo evolutivo di solito vengono fuori alcune attitudini all&#039;apprendimento, alle capacità logiche  cognitive, che solo un programma ben variegato e quindi che offre un visione ampia a 360° gradi di quello che sono le possibilità future dello studente, ma si presume anche e soprattutto che possa dare al ragazzo quelle armi, ovvero il metodo per affrontare studi successivi universitari....


Concordo perfettamente con te. Parlando a livello di licei, non si può pretendere di creare delle scuole eccessivamente indirizzate, in quanto, prima di tutto, uno si sceglie la scuola secondaria a 13-14 anni e non si può pretendere che già sappia quali sono le sue attitudini (anche se può averne una vaga idea, ma che il liceo può tranquillamente stravolgere), ma soprattutto che studi universitari vorrà intraprendere. Secondo, è giusto che la cultura di base sia completa, sia a livello umanistico che a livello scientifico, la conoscenza specialistica ce la si crea poi all&#039;università, ma almeno si ha un bagaglio culturale di base che è completo. (Anche se queste cose sono già state dette, volevo ribadirle).

La discussione se studiare greco o sanscrito al posto del latino non ha molto senso (anche se il sanscrito non mi dispiacerebbe) per il semplice fatto che non fanno parte della nostra cultura come ne fa parte il latino: la nostra lingua deriva dal latino (ok, c&#039;è anche qualcosa di greco, ma per la maggior parte deriva dal latino) e soprattutto tutta la nostra cultura si è formata a partire da esso e il latino si trova ancora disseminato un po&#039; ovunque (insomma può anche tornare utile volendo), poi gli altri perché sappia essere utile in quanto formativo li ho già detti in precedenza. Sì insomma, nella vita quotidiana si può vivere benissimo senza sapere il latino, per carità, ma si può anche vivere ignoranti come capre senza alcun problema, quindi non vedo bene il senso di questo tipo di discorsi.

tutti i licei vanno bene, anche gli itis, tutto dipende dalle nostre capacità, dalle nostre attitudini e dalla nostra voglia di studiare, il latino come il greco come la chimica la biologia e la matematica possono solo aiutarvi a tenere la mente allenata ad imparare un metodo e darvi quelle nozioni di base che sempre vi torneranno utili nello studio universitario

l&#039;importante è Studiare!

E anche qui concordo.

Ho già detto in un altra occasione che secondo me il problema non sono le materie insegnate nei licei, ma come vengono insegnate e da chi.

La violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci (Isaac Asimov)
Ultima Modifica 10 Anni 9 Mesi fa da .

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10 Anni 9 Mesi fa #200804 da vobberto
a cosa servono le lingue morte?
per il metodo di studio: lo insegnano tutte le materie importanti
a formare il ragionamento: per quello c&#039;è già la matematica e la filosofia
termini usati in medicina: basta avere un librettino, non so se esiste, di termini latini e greci usati in quell&#039;ambito, un dizionarietto, senza studiare la grammatica!
a capire meglio l&#039;italiano: perchè non aumentare le ore di grammatica?

oltretutto, perchè dedicare 3 anni di liceo alla letteratura latina?
le materie veramente importanti vanno insegnate, le altre, le studieranno solo chi è veramente interessato

P.S. viva l&#039;esperanto

liberati quanto puoi e avrai fatto ciò che sta in tuo potere; infatti non è dato a tutti di superare ogni barriera...non per tutti è una barriera ciò che lo è per alcuni. Perciò non preoccuparti delle barriere degli altri: è sufficiente che tu abbatta le tue (Max Stirner)

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10 Anni 9 Mesi fa #200822 da HelterSkelter
Risposta da HelterSkelter al topic Re:A chi è servito il "latinorum" ?!

a cosa servono le lingue morte?
per il metodo di studio: lo insegnano tutte le materie importanti
a formare il ragionamento: per quello c&#039;è già la matematica e la filosofia
termini usati in medicina: basta avere un librettino, non so se esiste, di termini latini e greci usati in quell&#039;ambito, un dizionarietto, senza studiare la grammatica!
a capire meglio l&#039;italiano: perchè non aumentare le ore di grammatica?

oltretutto, perchè dedicare 3 anni di liceo alla letteratura latina?
le materie veramente importanti vanno insegnate, le altre, le studieranno solo chi è veramente interessato

P.S. viva l&#039;esperanto



ma.....cos&#039;è? un accozzaglia di luoghi comuni?
scusa ma quando studi il latino, cosa che probabilmente non hai fatto, devi avere già delle solide conoscenze grammaticali della lingua italiana e ovviamente devi studiare di pari passo....se non lo hai fatto ripassare in contemporanea l&#039;analisi logica della lingua italiana se no non sarai in grado di azzeccarci nulla nelle traduzioni....studiando il latino si fortifica la nostra lingua, che essendo una lingua romanza, come il francese come le antiche d&#039;oc e d&#039;oil, derivano dal Latino, quindi conoscendo il latino sei anche facilitato nello studio delle altre lingue straniere di ceppo romanzo...ma ultimamente va bene che il forum è abbandonato alla deriva e tutto quello che volete, ma cribbio scrivete con un minimo di cognizione in causa...non è la pagina feisbuc dei Tokio Hotel..certe cose proprio non si possono leggere!
:teschio-

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10 Anni 9 Mesi fa #200826 da Maxwell

a cosa servono le lingue morte?
per il metodo di studio: lo insegnano tutte le materie importanti
a formare il ragionamento: per quello c&#039;è già la matematica e la filosofia
termini usati in medicina: basta avere un librettino, non so se esiste, di termini latini e greci usati in quell&#039;ambito, un dizionarietto, senza studiare la grammatica!
a capire meglio l&#039;italiano: perchè non aumentare le ore di grammatica?

oltretutto, perchè dedicare 3 anni di liceo alla letteratura latina?
le materie veramente importanti vanno insegnate, le altre, le studieranno solo chi è veramente interessato

P.S. viva l&#039;esperanto



ma.....cos&#039;è? un accozzaglia di luoghi comuni?
scusa ma quando studi il latino, cosa che probabilmente non hai fatto, devi avere già delle solide conoscenze grammaticali della lingua italiana e ovviamente devi studiare di pari passo....se non lo hai fatto ripassare in contemporanea l&#039;analisi logica della lingua italiana se no non sarai in grado di azzeccarci nulla nelle traduzioni....studiando il latino si fortifica la nostra lingua, che essendo una lingua romanza, come il francese come le antiche d&#039;oc e d&#039;oil, derivano dal Latino, quindi conoscendo il latino sei anche facilitato nello studio delle altre lingue straniere di ceppo romanzo...ma ultimamente va bene che il forum è abbandonato alla deriva e tutto quello che volete, ma cribbio scrivete con un minimo di cognizione in causa...non è la pagina feisbuc dei Tokio Hotel..certe cose proprio non si possono leggere!
:teschio-

Mammamia sottoscrivo! Il "capire meglio l&#039;italiano" mica vuol dire sapere più grammatica -.- ma assumere maggiore consapevolezza della lingua, in quanto conosci ciò da cui è derivata e tutto il resto.
Poi io resto dell&#039;idea che "l&#039;input" che danno il Latino ed il Greco nello studio in generale e nel ragionamento logico la filosofia non te lo da MINIMAMENTE, in primis perchè nei licei non si fa "filosofia", ma "storia della filosofia" che è MOOOOLTO diverso.
E mentre la matematica lo richiede, il latino ed il greco lo formano, che è ben diverso. Perchè con la matematica dei licei, il più è applicare formule preconosciute (il che è diverso dal dire che la matematica è una materia "bovina"); il modo di combinare queste formule non forma un granché, perchè alla fine è più o meno sempre lo stesso. Al contrario col latino ed il greco tu pian piano (parti da frasette stupide e arrivi a tradurre brani originali d&#039;autore) arrivi a "decodificare" a partire da capacità pregresse (la grammatica), un qualcosa (versione) che ti si presenterà in modi diversissimi, formando in questo modo il "ragionamento logico" perchè necessariamente devi avere una certa flessibilità, logicità, acume ecc. ecc che semplicemente la matematica non ti da perchè è una disciplina "rigida" in un certo senso, statica, non ammette eccezioni e non consente la deformazione di schemi prestabiliti (ergo: l&#039;area di un triangolo non sarà mai diversa da base per altezza diviso due) che ti consentono di dimostrare quanto ragioni. E lo dico da amante della matematica, sia chiaro.
Poi, non penso che nessuno pretenda che il greco e il latino formano "il metodo di studio" cioè nel senso di aiutare un alunno a organizzarsi. Può essere, io non condivido però^^
Al di là di quello, in ambito medico nessuno dice che è fondamentale, però se io e te dobbiamo entrambi studiare l&#039;epinefrina, io la collegherò subito ai reni, tu no, quindi, semplicemente, sarò avvantaggiato in questo senso. Banalmente, chi sa il greco e il latino se gli nomini un termine medico nel 90% dei casi anche se non lo conosce ti sa dire qualcosa di un minimo coerente.

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10 Anni 9 Mesi fa #200832 da gaudio
helterskelter: grazie.

Tutto copre,
tutto crede,
tutto spera,
tutto sopporta.
L&#39;amore non avrà mai fine". (Paolo di Tarso)

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10 Anni 9 Mesi fa #200853 da DrHP

DrHP, le tue motivazioni, il trattare il liceo classico come qualcosa da fighetti, sono le stesse discussioni che mi faceva mio padre quando mi ha praticamente obbligato ad iscrivermi al liceo scientifico, che io ho frequentato lo stesso senza particolari rogne, ma che ha un po&#039; frustato le mie aspettative e le mie predisposizioni....io probabilmente avrei tratto piu&#039; giovamento da uno studio classico viste le mie attitudini.....e non per questo ho dei limiti nelle materie scientifiche...anzi...

A me lo dici? Io volevo fare il linguistico e a suo tempo mio padre mi ha spedito allo scientifico...
Comunque mi permetto di farti notare che io chiedevo pari dignità per le materie scientifiche, non maggior dignità.
Mai pensato che il classico fosse roba da fighetti. Però ecco, quando quelli che l&#039;han fatto saltano fuori a fare gli aristoi col metodo e mica il metodo, allora mi permetto di dire la mia.

Perchè con la matematica dei licei, il più è applicare formule preconosciute (il che è diverso dal dire che la matematica è una materia "bovina"); il modo di combinare queste formule non forma un granché, perchè alla fine è più o meno sempre lo stesso. Al contrario col latino ed il greco tu pian piano (parti da frasette stupide e arrivi a tradurre brani originali d&#039;autore) arrivi a "decodificare" a partire da capacità pregresse (la grammatica), un qualcosa (versione) che ti si presenterà in modi diversissimi, formando in questo modo il "ragionamento logico" perchè necessariamente devi avere una certa flessibilità, logicità, acume ecc. ecc che semplicemente la matematica non ti da perchè è una disciplina "rigida" in un certo senso, statica, non ammette eccezioni e non consente la deformazione di schemi prestabiliti (ergo: l&#039;area di un triangolo non sarà mai diversa da base per altezza diviso due) che ti consentono di dimostrare quanto ragioni.


Questo significa semplicemente che non hai studiato abbastanza la matematica da cimentarti con problemi complessi e/o con diverse possibili vie risolutive. Viceversa ti sei cimentato con il latino e il greco. O, più probabilmente, ti ci han fatto cimentare degli altri, e tu hai acriticamente fatto quel che ti dicevano e adesso hai un&#039;idea distorta della realtà delle cose.

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10 Anni 9 Mesi fa #200855 da Maxwell

Perchè con la matematica dei licei, il più è applicare formule preconosciute (il che è diverso dal dire che la matematica è una materia "bovina"); il modo di combinare queste formule non forma un granché, perchè alla fine è più o meno sempre lo stesso. Al contrario col latino ed il greco tu pian piano (parti da frasette stupide e arrivi a tradurre brani originali d&#039;autore) arrivi a "decodificare" a partire da capacità pregresse (la grammatica), un qualcosa (versione) che ti si presenterà in modi diversissimi, formando in questo modo il "ragionamento logico" perchè necessariamente devi avere una certa flessibilità, logicità, acume ecc. ecc che semplicemente la matematica non ti da perchè è una disciplina "rigida" in un certo senso, statica, non ammette eccezioni e non consente la deformazione di schemi prestabiliti (ergo: l&#039;area di un triangolo non sarà mai diversa da base per altezza diviso due) che ti consentono di dimostrare quanto ragioni.


Questo significa semplicemente che non hai studiato abbastanza la matematica da cimentarti con problemi complessi e/o con diverse possibili vie risolutive. Viceversa ti sei cimentato con il latino e il greco. O, più probabilmente, ti ci han fatto cimentare degli altri, e tu hai acriticamente fatto quel che ti dicevano e adesso hai un&#039;idea distorta della realtà delle cose.

Vabbè, se vuoi paragonare l&#039;ovvia sterilità di un esercizio matematico, per quanto complesso e con più soluzioni, alla complessità del linguaggio umano, che ha infinite interpretazioni, fai pure, io la mia opinione l&#039;ho espressa. Solo, ti prego, non cominciare col clichè del "Io ho capito tutto, tu nulla, per educazione metto "probabilmente" così non è un&#039;offesa palese" perchè davvero è... triste, beh in effetti triste, perchè vuol dire semplicemente che non sai accettare che ci possano essere diverse visioni della stessa cosa. Io solo perchè non condividi la mia, non ti ho accusato di nulla, neppure velatamente. Ma se vuoi lo faccio eh.

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Moderatori: ThomasMancagaudiogracyishasj
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