Futuro da medico in ospedale? Bohhhhh

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7 Anni 7 Mesi fa #278649 da Mattia.Busana
Quello che volevo dire io invece è che, secondo me, non puoi, se davvero ti piace, stare a pensare a questione ospedale piuttosto che studio/ambulatorio piuttosto che laboratorio. E' come dire che vuoi fare ingegneria fisica solo se c'è la sicurezza di lavorare al CERN...se una cosa piace davvero il pensiero deve essere al qui e ora, pensare agli esami che ti piacciono, quelli che farai con più o meno passione... al limite puoi già fantasticare sulla specializzazione...ma andare addirittura a pensare alla questione medicina se in ospedale, se ricca di casi complicatissimi e/o prestigiosi ecc... sceglieresti medicina solo in questo caso, significa che, nel profondo, non ti piace davvero. Secondo me il punto è questo: devi capire se ti piace al punto di poter affrontare nella tua carriera anche le ore di ambulatorio, le notti in cui nel tuo reparto non succede niente e tu sei di guardia e il bambino con l'influenza...

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7 Anni 7 Mesi fa - 7 Anni 7 Mesi fa #278671 da Miss_K

So come lavora un pediatra che fa le visite, so come lavora uno specialista e so come lavora un medico di un ospedale privato e pubblico;

Diciott'anni e già sai così tanto.
Ti proporremo per la laurea ad honorem.


Profonda stima. huahuahuauhauhauhuahuhu

Sarò forse io quella anormale, ma non capisco come si faccia a dar per certo e scontato cosa si voglia fare tra 10 e più anni nella vita come lavoro, specie nell'ambito post universitario! posso capire le attitudini, a te piace il cervello, all'altro piacciono gli ormoni, il terzo è feticista aspira a diventare podologo... (non oso immaginare all'andrologo cosa piaccia di preciso..) ma scusatemi, ma nessuno pensa mai ai famosi e faticosi 10 anni?

non ho mai sentito nessuno scrivere: " desidero tanto entrare a medicina perchè al momento è l'unica facoltà che in dieci anni ti sappia dare (anche se in maniera molto pesante) una panoramica approfondita su ciò che sia il corpo umano, la semeiotica e i processi della scienza (qui ringraziamo i ricercatori, ad esempio i Biologi, si tende così tanto a metter su di un piedistallo la figura del medico, da dimenticare che a mantenerlo c'è sempre dietro lo scienziato, che da "il set d'armi" necessari per il medico)."

Come puoi sapere cosa ti piacerà fare se non affronti il percorso adatto? come puoi disprezzare la figura del medico in studio e amare il tizio che fa andirivieni in più piani di un ospedale, se non ti ci trovi dentro e vivi le situazioni sulla tua pelle? Il medico è un lavoro schifoso, ammettiamolo, ti fai il sedere 4*90 per un popolo di ignoranti e pieni di risentimento, per ritrovarti sempre e comunque accusato di qualunque cosa... Studierai medicina perchè l' Ami e ti affascina (benchè esame dopo esame, nonostante ti scartavetri gli zebedei perchè sembra un percorso infinito); ti porterà a scegliere il lavoro che più è adatto al tuo modo di essere e vivere la vita; sarà il solo lato dolce di tutto lo schifo che vedrai giorno dopo giorno durante e dopo la laurea. Ricordati che nella vita sono più le delusioni che soddisfazioni, quelle vengono e ci sono, ma se le decisioni che prendiamo giorno dopo giorno, si scelgono perchè ci piace al momento, si riesce ad essere sereni ed affrontare la vita in maniera diversa; in modo da non ritrovarti a 30 e passa anni a ricordarti di come avevano ragione persone come DrHP, rimanendo delusa ed amareggiata da aspettative di una 18 enne troppo ricche di sogni e pregiudizi, (e telefilm?) ...

...Penso e ripenso e nel pensar m'impazzo...
Ultima Modifica 7 Anni 7 Mesi fa da .

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7 Anni 7 Mesi fa #278675 da Mar.

Sarò forse io quella anormale, ma non capisco come si faccia a dar per certo e scontato cosa si voglia fare tra 10 e più anni nella vita come lavoro, specie nell'ambito post universitario!

guarda, io ci avevo pensato, e ci sto pensando ancora. la mia domanda era soltanto per sapere che probabilità avevo, dopo la laurea in medicina, di entrare a lavorare in una struttura pubblica ospedaliera. poi che, per adesso, non ami il lavoro da medico nello studio privato questo è un altro conto. sarà perchè di medici negli studi ne ho incontrati parecchi e non mi hanno dato una buona impressione, non lo so, ma se potessi scegliere eviterei quella strada. anche perchè non voglio essere il medico di prestigio conosciuto in città che 10 minuti di visita te li fa pagare 120€ e senza fattura; voglio essere quel medico, ordinario, che è utile in un equipe medica e che può aiutare pazienti di tutti i tipi, ricchi, poveri e di qualsiasi razza. difatti ammiro anche molto i medici di quelle organizzazioni come telethon (genetica e pediatria), medici senza frontiere etc.. forse sarà soltanto un idillio che ho da quando ero bambina ma io voglio essere così e non il ricco medico che si presenta come dottore e va vestito per bene da capo a piede. non mi ci vedo così, anche perchè son sempre stata una persona ordinaria che vuole soltanto mettere a servizio di tutti la sua conoscenza e aiutare le persone. basta, ecco perchè tutta questa filippica sul lavoro in ospedale! ripeto, forse sarà soltanto un idillio che mi son costruita nel corso degli anni, ma neanche mi si può dar contro solo per quello.

se una cosa piace davvero il pensiero deve essere al qui e ora, pensare agli esami che ti piacciono, quelli che farai con più o meno passione... al limite puoi già fantasticare sulla specializzazione

lo so, ma quando lo vai a dire ai tuoi genitori e loro ti dicono "e dopo che fai?" "ti ricordi tizio laureato in medicina con specializzazioni x cosa fa?" "tu vuoi davvero far quello dopo tutti gli anni di studio?" "medicina prevedere un impegno disumano!" "ma in quello che vuoi far tu ci possono essere anche tante altre lauree valide!" beh, capite il mio dramma. i miei hanno fatto entrambi un percorso di laurea scientifico quindi neanche a dire che me lo stanno dicendo due analfabeti, l'ambiente universitario l'hanno visto, la possibilità di lavoro anche, quindi mi pongo prima delle domande per capire le possibilità di lavoro che ci sono..

Al contrario, il genetista medico in genere impiega il suo tempo negli ambulatori a visitare pazienti, in genere bambini sindromici e consulenza pre-concepimento per le coppie. L'impegno in reparto è in genere richiesto nei reparti di pediatria, nel sospetto di patologie genetiche, in veste di consulente.
Il problema, casomai, è che ha poco tempo per stare in laboratorio e/o studiare.

questo lo sapevo che il genetista si occupava di visitare pazienti e far consulenze, in particolar modo, come dice lei, nel reparto di pediatria. quel che non credevo, e qui ammetto la mia ignoranza, è che non avesse tempo per stare nel laboratori..

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7 Anni 7 Mesi fa #278678 da Miss_K
non capisco, di solito quello che non piace a causa di azioni errate di altri, si tende a cambiarlo a cercare di fare di meglio,  non disprezzare e scartare perchè altri prima di noi si son dimostrati degli emeriti imbecilli che si prendono 120 euro per 10 mninuti di ascolto, senza fattura (dicesi infrazione, dunque tanto quel tipo di medico quanto il meccanico sono sullo stesso livello). Ti domando dunque: vuoi fare il medico (senza frontiere ad esempio) solo perchè sembra la forma più umile e dunque stare a posto con la coscienza perchè così, agli occhi di tutti, "ha scelto il medico come professione perchè così aiuta il prossimo col cuore" ? puoi essere umile anche stando in uno studio, prendendo a cuore quel paziente dedicandogli il tempo necessario, facendogli pagare 120 euro ma con fattura. L'azione è la stessa, solo che una figura è vista come martire e allora è meglio accetta come decisione rispetto all'altra che rispecchia meglio la vita sociale cui facciamo parte: "per arrivare a fine mese, ho bisogno di soldi, lo studio porta soldi, vivendo coi soldi si vive meglio, fama, sto tranquillo a casa mia (e altro che non concepisco)".

a finale quello che intendo (mi espongo in base a ciò che scrivi, non ti sto assolutamente giudicando o puntando il dito contro) è di non disprezzare le varie figure del medico solo perchè ci sono soggetti che svolgono in maniera poco degna il loro mestiere, ogni branca medica si trova allo stesso livello dell'altro, se la persona ha sani valori,principi ed ideali, allora riesce dando il massimo nella scelta fatta, che sia un medico generico che va in Africa a compiere il suo mestiere, o un neurologo che lo svolge in uno studio.

Ognuno sa cosa sia giusto per se stesso e solo tu saprai cosa sarà meglio per te come tipo di mestiere, ciò che ti piace o meno ma in generale è molto triste notare come alla fine si scelgono sempre gli stessi mestieri perchè "così è il modo più giusto secondo morale o propri fini materiali"..

...Penso e ripenso e nel pensar m'impazzo...

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7 Anni 7 Mesi fa #278679 da DrHP
Semplifichiamo al massimo il problema, vuoi?
-il medico è essenzialmente un clinico: l'attività principale del medico è curare i pazienti, che lo faccia in corsia o nel proprio studio.
-la pediatria è una specialità medica quintessenzialmente clinica (è la medicina interna del bambino).
-il ricercatore è sostanzialmente uno scienziato, topo di laboratorio e/o biblioteca. Anche lui si occupa della salute dei pazienti, ma su una scala più ampia, preparando test, sviluppando farmaci eccetera. Lavoro importantissimo ma con nessuna interazione col paziente.
-il tecnico di laboratorio è sostanzialmente una maestranza, si occupa di gestire quei processi accessori alla clinica (esami ematochimici et similia) o alla ricerca. Lavora quasi sempre sotto la supervisione di un medico.

Tu che vuoi essere?

non voglio essere il medico di prestigio conosciuto in città che 10 minuti di visita te li fa pagare 120€ e senza fattura...
...ecco perchè tutta questa filippica sul lavoro in ospedale!


Scusa tanto, e dove pensi che il medico di prestigio che prende 120 (250, 300, 500) euro a visita si crei la propria clientela e le proprie competenze?
E' esattamente il percorso dello specialista ospedaliero.

ammiro anche molto i medici di quelle organizzazioni come telethon (genetica e pediatria), medici senza frontiere etc..

Anche queste sono organizzazioni (ormai spesso multinazionali) di natura pseudopolitica (ovviamente loro giurano e spergiurano di essere apolitici) e che muovono enormi quantità di denaro. Pensi che ti prendano se non sei superspecializzato e/o non hai un nome? Sogni. Da studente avevo (ingenuamente) guardato il sito di MSF e campeggiava in home page chiarissima l'avviso "nessuna posizione disponibile per studenti o specializzandi".
Guarda poi che anche l'Italia ha un disperato bisogno di medici con una coscienza, che pensino in prima istanza al bene dei propri pazienti. Non è necessario andare nel terzo mondo per essere un medico degno del nome che porta e del giuramento che fa.

quando lo vai a dire ai tuoi genitori e loro ti dicono "e dopo che fai?" "ti ricordi tizio laureato in medicina con specializzazioni x cosa fa?" "tu vuoi davvero far quello dopo tutti gli anni di studio?" "medicina prevedere un impegno disumano!" "ma in quello che vuoi far tu ci possono essere anche tante altre lauree valide!" beh, capite il mio dramma. i miei hanno fatto entrambi un percorso di laurea scientifico quindi neanche a dire che me lo stanno dicendo due analfabeti, l'ambiente universitario l'hanno visto, la possibilità di lavoro anche, quindi mi pongo prima delle domande per capire le possibilità di lavoro che ci sono..


Se davvero i tuoi genitori vogliono mantenere questo controllo sulla tua vita e sul tuo futuro il miglior consiglio che ti posso dare, personalmente, è quello di scappare più velocemente possibile.
Trovati una facoltà di medicina all'estero, disegnati un percorso da far vedere ai tuoi che riscuota la loro approvazione, vai là e fai quel che ti piace davvero.

Anche perché piaccia o meno ai tuoi genitori, tutte le aree di attività medico scientifica sono sotto il controllo dei medici.
Politici permettendo, e ultimamente permettono sempre meno.

Mai darsi per vinti! Mai arrendersi!
comandante Peter Quincy Taggart
Galaxy Quest, 1999

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7 Anni 7 Mesi fa #278691 da Mar.

è di non disprezzare le varie figure del medico solo perchè ci sono soggetti che svolgono in maniera poco degna il loro mestiere, ogni branca medica si trova allo stesso livello dell'altro,

non sto certamente disprezzando le diverse figure. sto soltanto dicendo che non voglio essere quel tipo di medico.

Scusa tanto, e dove pensi che il medico di prestigio che prende 120 (250, 300, 500) euro a visita si crei la propria clientela e le proprie competenze?
E' esattamente il percorso dello specialista ospedaliero.

se è così alzo le mani! se per essere medico mi tocca far quel percorso valuterò bene l'idea prima di inerpicarmi in varie fantasie. comunque ripeto, un conto è tirocinio, un paio d'ore nello studio, ma non voglio che la mia carriera finisca li; non perchè sto dando contro ad alcuni medici, semplicemente non sono d'accordo con il loro modo di svolgere la carriera.

Anche queste sono organizzazioni (ormai spesso multinazionali) di natura pseudopolitica (ovviamente loro giurano e spergiurano di essere apolitici) e che muovono enormi quantità di denaro. Pensi che ti prendano se non sei superspecializzato e/o non hai un nome? Sogni. Da studente avevo (ingenuamente) guardato il sito di MSF e campeggiava in home page chiarissima l'avviso "nessuna posizione disponibile per studenti o specializzandi".
Guarda poi che anche l'Italia ha un disperato bisogno di medici con una coscienza, che pensino in prima istanza al bene dei propri pazienti. Non è necessario andare nel terzo mondo per essere un medico degno del nome che porta e del giuramento che fa.

ahh purtroppo nella mia ingenuità da ragazza che si affaccia al mondo lo sapevo! comunque, girando sul sito della telethon, offrono alcune borse di studio a laureati in medicina (con specializzazione mi pare però), tecnici di laboratorio biomedico..
Sisi lo sapevo che anche l'Italia aveva bisogno di medici!  :vittoriaa: appunto sto dicendo che sono più "propensa" ad un lavoro in ospedale, che io considero più umile, più ordinario (per il mio modo di fare) e non a quello del medico nel proprio studio. Ribadisco che non sto "snobbando" il lavoro di nessuno. Posso chiedervi una cosa; voi prima di intraprendere un percorso complesso come medicina, non avevate dei "sogni"? Qualcosa che avreste voluto fare con quel pezzo di laurea in mano?

Trovati una facoltà di medicina all'estero, disegnati un percorso da far vedere ai tuoi che riscuota la loro approvazione, vai là e fai quel che ti piace davvero.

hai centrato la mia idea. solo che volevo vedere se era possibile qui in Italia, per quello chiedevo della possibilità di lavoro.

dicesi infrazione, dunque tanto quel tipo di medico quanto il meccanico sono sullo stesso livello

è quello che penso anche io. ma da un medico, personalmente, lo trovo ancora più squallido. Pensieri personali.

Ognuno sa cosa sia giusto per se stesso e solo tu saprai cosa sarà meglio per te come tipo di mestiere, ciò che ti piace o meno ma in generale è molto triste notare come alla fine si scelgono sempre gli stessi mestieri perchè "così è il modo più giusto secondo morale o propri fini materiali"..

vi dico una cosa, molti miei coetanei a luglio (se non alle private) proveranno il test di medicina perchè:
- è una facoltà riservata solo alle persone colte
- la frequenta gente con un certo status sociale
- vogliono guadagnare
- apriranno uno studio nella città dove vivono attualmente
etc etc
sono strana io a pensare tutto il contrario? sperare che dopo una determinata facoltà posso essere d'aiuto a qualcuno (e non per secondi fini)? ormai non so a cosa pensare..

vuoi fare il medico (senza frontiere ad esempio) solo perchè sembra la forma più umile e dunque stare a posto con la coscienza perchè così, agli occhi di tutti, "ha scelto il medico come professione perchè così aiuta il prossimo col cuore" ?

assolutamente no, lo voglio far per me, per i miei principi e le mie idee. non perchè così faccio vedere di "essere una persona di buon cuore"; del giudizio della gente non mi è mai importato.



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7 Anni 7 Mesi fa #278709 da Mattia.Busana
Si quelli che fanno medicina per prestigio-soldi e bla bla bla ci sono ovunque...e saranno i medici peggiori. Tuttavia, dire che non vuoi essere uno di quelli che in mezz'ora ti prendono 120 euro è una fesseria micidiale, un po' tanto ingenua....quando e se avrai un nome, in città, provincia regione, Stato o addirittura a livello mondiale, non ci penserai due volte ad alzare le tue tariffe...ma non per cattiveria, ma perchè il mondo funziona così e se vorrai comprarti casa o, più poeticamente, pagare l'università ai tuoi figli, te ne sbatterai altamente le palle del fatto che una tariffa alta (e poi, chi valuta alto - basso? La clientela che, se ti paga, evidentemente ritiene le tue tariffe accettabili) possa essere più-meno eticamente corretta. E poi, diciamo le cose come stanno...la professionalità si paga cara, in questa professione come le altre.
Se uno vuole fare medicina per soldi non è tanto saggio, ci sono mestieri MOLTO più vantaggiosi per il rapporto guadagno/ (responsabilità + tempo)...quindi...
La mia opinione è....fatti meno pippe mentali e chiediti solo una cosa: medicina ti piace al punto di farlo diventare il tuo mestiere? Se si prova il test...tutto questo discorso su un futuro non più vicino di 11 anni beh...è davvero prematuro.

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7 Anni 7 Mesi fa #278727 da DrHP

Sisi lo sapevo che anche l'Italia aveva bisogno di medici!

L'Italia non ha nessun bisogno di medici, i medici sono già troppi.
L'Italia ha bisogno di bravi medici, che esercitino la professione con coscienza. Quelli mancano.

sto dicendo che sono più "propensa" ad un lavoro in ospedale, che io considero più umile, più ordinario (per il mio modo di fare) e non a quello del medico nel proprio studio.

A ridaje.
Non esiste il medico di ospedale e il medico nel proprio studio, praticamente tutti gli ospedalieri hanno anche attività di studio convenzionata e libero-professionale.

quando e se avrai un nome, in città, provincia regione, Stato o addirittura a livello mondiale, non ci penserai due volte ad alzare le tue tariffe...

I colleghi stessi e l'ordine ti riprendono, se il tuo onorario è troppo basso, anche se adesso è stato abolito il tariffario minimo.

Poi c'è anche una certa dose di sano cinismo, ad esempio non vedo perché non dovrei farmi pagare 30-50 euro per il certificato sportivo non agonistico da uno/a che spende 10 volte tanto per l'abbonamento alla palestra (c'era stata anche una discussione in merito proprio su questo forum).
Pari pari con quelli che spendono 700 euri per l'iphone (ancorché a rate) e poi gridano allo scandalo se whatsapp chiede 79 centesimi l'anno.

Infine, ti inviterei a guardare le tariffe di categorie "professionali" come taxisti, idraulici, elettricisti et similia, che con competenze e rischi ben inferiori a quelli del medico sparano come niente centinaia di euro.
Per non dire p.es. dei maestri di sci (tu lo sai che c'è l'albo professionale dei maestri di sci e che in Italia è reato insegnare a sciare se non sei maestro di sci, cose per cui l'intera europa degli sport invernali ci prende per il culo?).

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comandante Peter Quincy Taggart
Galaxy Quest, 1999

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7 Anni 7 Mesi fa #278760 da lucaam86
Devo dire che DrHp all'inizio mi stava un po poco simpatico per il modo un po troppo diretto di rispondere ma più leggo e più mi rendo conto della sua obiettività e oggettività nelle risposte e quindi apprezzo molto!!!  :yahoo:

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7 Anni 7 Mesi fa #278762 da Mar.

Non esiste il medico di ospedale e il medico nel proprio studio, praticamente tutti gli ospedalieri hanno anche attività di studio convenzionata e libero-professionale.

HO CAPITO. Ma non voglio rinchiudermi in uno studio per 40 anni perchè magari non c'è posto in nessun'ospedale e nessuno mi fa entrare. Alcuni si, fanno entrambe le carriere, altri (per scelta o non) lavorano solo nello studio (magari anche in più di uno). Non sto parlando dei vostri casi, ma di altri 50000 di medici (bravi o non) sparsi per l'Italia.

Poi c'è anche una certa dose di sano cinismo, ad esempio non vedo perché non dovrei farmi pagare 30-50 euro per il certificato sportivo non agonistico da uno/a che spende 10 volte tanto per l'abbonamento alla palestra (c'era stata anche una discussione in merito proprio su questo forum).

ecco, non voglio essere un medico che fa questo discorso. per me studiare medicina non sarebbe solo fare carriera poi io la vedo in un modo, voi in un altro; per me è giusta una cosa per voi un'altra. ovviamente non sto dicendo di regalare certificati sia chiaro.

Infine, ti inviterei a guardare le tariffe di categorie "professionali" come taxisti, idraulici, elettricisti et similia, che con competenze e rischi ben inferiori a quelli del medico sparano come niente centinaia di euro.

non li sto difendendo infatti, non sopporto un discorso del genere ne' da un laureato e ne' da uno che svolge un qualsiasi altro mestiere.

quando e se avrai un nome, in città, provincia regione, Stato o addirittura a livello mondiale, non ci penserai due volte ad alzare le tue tariffe...ma non per cattiveria, ma perchè il mondo funziona così e se vorrai comprarti casa o, più poeticamente, pagare l'università ai tuoi figli, te ne sbatterai altamente le palle del fatto che una tariffa alta (e poi, chi valuta alto - basso? La clientela che, se ti paga, evidentemente ritiene le tue tariffe accettabili) possa essere più-meno eticamente corretta. E poi, diciamo le cose come stanno...la professionalità si paga cara, in questa professione come le altre.

preferisco lavorare come statale che non come privato. non voglio far pagare la mia professionalità solo "perchè ho studiato". molti altri hanno studiato, ma non per questo qualsiasi cosa la devono far pagare; ad esempio il farmacista non è che ti fa pagare ogni suo "consulto" eppure ha sudato tanto anche lui..

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