Medicina sociale: salute ed emancipazione

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13 Anni 7 Mesi fa #176351 da Hollow...
L’avvento della Medicina Sociale va di pari passo con l’emancipazione dell’uomo.Il sapere e la libertà sono come la salute, l’ignoranza e l’oppressione sono come la malattia, e così che un uomo potrà considerasi sano quando sarà padrone di se stesso, del proprio corpo, della propria mente, del proprio agire.Un bel giorno la società si accorse di essere ineguale, ingiusta e trovò che questa condizione non fosse più tollerabile. Tra le cose più fastidiose certamente vi era l’ineguaglianza nella salute, il primo diritto dell\'uomo.Proust scriveva che alla malattia noi diamo più ascolto che a tutto il resto, “al dolore, noi obbediamo”, esso è un dittatore che limita la crescita, l’amore, la vita dell\'essere umano. La teoria vuole che la medicina sia la sola professione che lotta incessantemente per distruggere la ragione della propria esistenza; la prassi insegna che gli ospedali e le case farmaceutiche sono aziende a caccia di fatturati positivi e bilanci in crescita.Spesso la medicina tenta di difendere le persone dalla malattia come, con uno straccio e una scopa, si vuole difendere un pavimento asciutto da una fontana in perdita; la via che la Medicina deve oggi intraprendere è quella di ricondurre il male alla radice, vale a dire trovare e chiudere il rubinetto.Le condizioni sociali ed economiche hanno un importante (e spesso sottostimato) effetto su salute e malattia: i medici hanno il dovere di promuovere strategie mirate a un miglioramento delle condizioni socio-economiche e di salute globali. Con le parole del medico tedesco Rudolf Virchow “La Medicina è una scienza sociale e la Politica altro non è che la Medicina su larga scala”.

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