Consiglio libri per autodidatta

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8 Anni 10 Mesi fa #295630 da Dixit
Risposta da Dixit al topic Consiglio libri per autodidatta
Come ho già scritto in un precedente post, anche a me, dopo avere conseguito altra laurea in tutt’altro settore, è capitato di scoprire d’avere un vera passione per la “Medicina”, ragione per cui mi sono deciso, non senza difficoltà, a cominciare a studiare da autodidatta cercando di organizzarmi autonomamente un “percorso parallelo” a quello seguito da un “normale studente” di medicina (s’intende sotto il profilo teorico, non potendo certo fare tirocinio in reparto ed attività di laboratorio e non potendo più purtroppo diventare medico).

Fatta questa premessa, mi pare assolutamente doveroso, anzitutto, ringraziare esperti come MonnWolf, DrHP e DNL88, i cui consigli generosamente elargiti sono veramente preziosi per chi, come me, non orbitando all’interno di una facoltà universitaria e studiando esternamente da autodidatta ha poche occasioni di reale confronto rapportandosi esclusivamente con le pagine di un libro.
A tali esperti, pertanto, principalmente espongo i seguenti quesiti e dubbi.

Quesiti:
per il momento, “per farmi le ossa”, sto studiando le materie scientifiche di base (biologia, chimica e fisica); ebbene, per quanto riguarda la FISICA – materia vastissima e per me assai ostica non avendo un buon rapporto con la matematica tanto per usare un eufemismo - vorrei sapere, anche per ottimizzare i non lunghi tempi della giornata di cui dispongo per lo studio, quali sono gli argomenti di questa materia veramente importanti ed essenziali sui quali è necessario concentrarsi (nel programma ho visto che c’è praticamente tutto: cinematica, dinamica, fluidi, termodinamica, fenomeni ondulatori, elettricità, elettromagnetismo etc).
In altri termini, vorrei sapere se devo studiare proprio tutto quello che c’è sul libro o se, viceversa, ci sono argomenti “non fondamentali” che si possono bypassare. Al tempo stesso vorrei che mi indicaste quali sono gli argomenti da studiare invece funditus per la comprensione delle future materie veramente “mediche” come la fisiologia.

Analogo quesito pongo per la BIOCHIMICA (materia che comincerò studiare tra non molto): potete indicarmi quanto più dettagliatamente possibile quali sono, in quest’ambito, le cose veramente importanti da sapere?
Chiedo questo avendo letto che MoonWolf, quale tempo fa, rispondendo a Marco Aurelio, ha sconsigliato l’acquisto di un testo specialistico come il Leningher.
Tale risposta, però, ad esser sincero, mi lascia un po’ perplesso avendo potuto constatare che qualsiasi manuale di chimica organica contiene tutto sommato poco spazio alla biochimica in senso stretto, la quale, al contrario, se non incorro in errore, è la branca della chimica che più di tutte dovrebbe interessare il medico.
A tale riguardo, aggiungo che ho sentito parlare bene di testi quali il Devlin e il Marks, che, mi è stato detto, essere molto validi per un utile studio avendo entrambi un approccio clinico.
Che ne pensate e veramente così? Mi consigliate di acquistarne uno e quale tra i due testi predetti è più accessibile?

Dubbi.
Nei piani di studio della facoltà di Medicina leggo che, dal terzo/quarto anno in poi, sono previsti insegnamenti diversi, con conseguenti differenti esami per le seguenti materie:
patologia generale, anatomia patologica, medicina interna e fisiopatologia clinica.
Da profano quale sono e scusandomi sin d’ora se agli esperti la mia domanda potrà sembrare banale, chiedo quale differenza intercorra tra tali materie, in specie tra la patologia generale e la medicina interna, posto che tutte, mi pare, trattino di patologie.

Ringrazio sin d’ora chi vorrà rispondere ai miei quesiti (se possibile in maniera completa), fugare i miei dubbi e fornirmi comunque suggerimenti utili.

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8 Anni 10 Mesi fa #295631 da Dixit
Risposta da Dixit al topic Consiglio libri per autodidatta
Come ho già scritto in un precedente post, anche a me, dopo avere conseguito altra laurea in tutt’altro settore, è capitato di scoprire d’avere un vera passione per la “Medicina”, ragione per cui mi sono deciso, non senza difficoltà, a cominciare a studiare da autodidatta cercando di organizzarmi autonomamente un “percorso parallelo” a quello seguito da un “normale studente” di medicina (s’intende sotto il profilo teorico, non potendo certo fare tirocinio in reparto ed attività di laboratorio e non potendo più purtroppo diventare medico).

Fatta questa premessa, mi pare assolutamente doveroso, anzitutto, ringraziare esperti come MonnWolf, DrHP e DNL88, i cui consigli generosamente elargiti sono veramente preziosi per chi, come me, non orbitando all’interno di una facoltà universitaria studiando esternamente da autodidatta e rapportandosi esclusivamente con le pagine di un libro, non avendo reali occasioni di confronto.
A tali esperti, pertanto, principalmente espongo i seguenti quesiti e dubbi.

Quesiti:
per il momento, “per farmi le ossa”, sto studiando le materie scientifiche di base (biologia, chimica e fisica); ebbene, per quanto riguarda la FISICA – materia vastissima e per me assai ostica non avendo un buon rapporto con la matematica tanto per usare un eufemismo - vorrei sapere, anche per ottimizzare i non lunghi tempi della giornata di cui dispongo per lo studio, quali sono gli argomenti di questa materia veramente importanti ed essenziali sui quali è necessario concentrarsi (nel programma ho visto che c’è praticamente tutto: cinematica, dinamica, fluidi, termodinamica, fenomeni ondulatori, elettricità, elettromagnetismo etc).
In altri termini, vorrei sapere se devo studiare proprio tutto quello che c’è sul libro o se, viceversa, ci sono argomenti “non fondamentali”, che si possono bypassare. Al tempo stesso vorrei che mi indicaste quali sono gli argomenti da studiare funditus per la comprensione delle future materie veramente “mediche” come la fisiologia.

Analogo quesito pongo per la BIOCHIMICA (materia che comincerò studiare tra non molto): potete indicarmi quanto più dettagliatamente possibile quali sono, in quest’ambito, le cose veramente importanti da sapere?
Chiedo questo avendo letto che MoonWolf, quale tempo fa, rispondendo a Marco Aurelio, ha sconsigliato l’acquisto di un testo specialistico come il Leningher.
Tale risposta, però, ad esser sincero, mi lascia un po’ perplesso avendo potuto constatare che qualsiasi manuale di chimica organica contiene tutto sommato poco spazio alla biochimica in senso stretto, la quale, al contrario, se non incorro in errore, è la branca della chimica che più di dovrebbe interessare il medico.
Al riguardo, aggiungo che ho sentito parlare bene di testi quali il Devlin e il Marks, che, mi è stato detto essere molto validi per lo studio avendo entrambi un approccio clinico.
Che ne pensate e veramente così? Mi consigliate di acquistarne uno e quale tra i due testi predetti è più accessibile?

Dubbi.
Nei piani di studio di della facoltà di Medicina leggo che, dal terzo anno in poi, sono previsti insegnamenti diversi, con conseguenti differenti esami per:
patologia generale, anatomia patologica, medicina interna e fisiopatologia clinica.
Da profano quale sono e scusandomi sin d’ora se agli esperti la mia domanda sembrerà banale, chiedo quale differenza intercorra tra tali materie, in specie tra la patologia generale e la medicina interna, posto che tutte, mi pare, trattino di patologie.

Ringrazio sin d’ora chi vorrà rispondere ai miei quesiti (se possibile in maniera completa), fugare i miei dubbi e fornirmi suggerimenti utili.

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8 Anni 10 Mesi fa - 8 Anni 10 Mesi fa #295639 da Lodin
Risposta da Lodin al topic Consiglio libri per autodidatta
La patologia generale studia (detto in soldoni) i meccanismi con cui avviene la malattia. Per dirti, riconduce tutto praticamente (non me ne vogliano i colleghi, sto semplificando) a solo tre tipi di malattie: infiammatorie, degenerative e neoplastiche. La patologia generale spiega questi tre meccanismi dal punto di vista cellulare e molecolare, le classificazioni, eccetera.

La medicina interna invece parla dellE patologiE e, soprattutto, è una clinica, ovvero tratta anche della diagnostica e della gestione delle patologie studiate.

L'anatomia patologica, invece, studia dal punto di vista macroscopico (cfr. Anatomia) e microscopico (cfr. Istologia) le alterazioni che le varie patologie provocano su organi e tessuti, cioè è la versione "patologica" di quello che anatomia e istologia rappresentano nella "normalità" (infatti a volte si usa chiamare quell'altra "Anatomia normale").

Fisiopatologia da me non c'è come materia "per sé", ma il corso di Patologia si chiama "Patologia e Fisiopatologia Generale" e la fisiopatologia è la parte "speciale" della patologia "generale", ovvero lo studio delle alterazioni funzionali delle singole patologie. E, per continuare la metafora di prima, è la parte "patologica" di fisiologia.

Se hai bisogno di altro, non esitare a chiedere e auguri per il tuo proposito! ;)

Tutte le scoperte della medicina si possono ricondurre alla breve formula: l'acqua, bevuta moderatamente, non è nociva. (Mark Twain)
Ultima Modifica 8 Anni 10 Mesi fa da Lodin.

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8 Anni 10 Mesi fa - 8 Anni 10 Mesi fa #295652 da Danpol

MoonWolf ha scritto: se seguirai il consiglio di DrHP (che comunque condivido) allora il mio intervento avrà poca utilità


Sono utili gli interventi di tutti, Moonwolf... :)

...anche perchè ho le idee tut'altro che chiare: certamente un approccio inferenziale promette di essere più stimolante, ma a pensarci, potrebbe diventare frustrante interrompere l'apprendimento ogni tre per due per andare ad imparare l'anatomia e la fisiologia di riferimento, e si farebbe comunque un lavoro "a buchi" dove mancherebbe una corretta veduta d'insieme...mentre invece un percorso analitico parte dalle basi e costruisce tutto il resto, come è giusto che sia...ma per contro, come si diceva, potrebbe rivelarsi poco stimolante perchè prima di arrivare alla parte interessante rischi di dover buttare giù anni di materie-pacco, con la conseguenza di perdere entusiasmo e mollare...

Per questo credo che deciderò in corso d'opera.
Come testi, a questo punto la mia idea sarebbe quella di non buttare soldi nell'acquisto di edizioni prestigiose/recenti, ma orientarmi piuttosto su vecchie edizioni del compendio cattaneo e di un buon testo di fisiologia generale (ancora da decidere), mentre per la semeiotica prenderei il Bartoli, che pur recente è l'unico a quanto vedo proposto ad un prezzo decisamente interessante...e credo che con questi testi alla mano faccio sempre in tempo a decidere da quale parte cominciare e che tipo di approccio di studio adottare...

Che ne pensate?
Osservazioni e pareri sempre ben accetti... :)

Grazie
Ultima Modifica 8 Anni 10 Mesi fa da Danpol.

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8 Anni 10 Mesi fa #295660 da snake
Risposta da snake al topic Consiglio libri per autodidatta

DrHP ha scritto: Io credo che la prima cosa che un autodidatta dovrebbe fare sia capire se la sua modalità di apprendimento sia prevalentemente analitica o prevalentemente inferenziale. Per lo studente universitario il problema non si pone perché il percorso è analitico e tende a premiare gli analitici.
Il fatto che la pratica della medicina sia un'attività quasi interamente inferenziale non sembra turbare i sonni di nessuno. Bah.
....
L'inferenziale si annoierà a morte e mollerà. .


Non sono autodidatta ma come faccio a capire qual'è la mia modalità di apprendimento? la facoltà di medicina favorisce gli analitici perché in teoria procede passo passo attraverso i tre punti: 1 come è fatto, 2 come funziona, 3 cosa si rompe?

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8 Anni 10 Mesi fa #295703 da Dixit
Risposta da Dixit al topic Consiglio libri per autodidatta
Ciao Lodin,
grazie per il chiarimento sintetico ed efficace che mi hai dato!

Per favore potreste darmi qualche indicazione anche per quanto riguarda le domande che avevo già posto riguardo a FISICA e BIOCHIMICA?

Per comodità le ripropongo:

1)per FISICA – materia vastissima e per me assai ostica non avendo un buon rapporto con la matematica tanto per usare un eufemismo - vorrei sapere, anche per ottimizzare i non lunghi tempi della giornata di cui dispongo per lo studio, quali sono gli argomenti di questa materia veramente importanti ed essenziali sui quali è necessario concentrarsi (nel programma ho visto che c’è praticamente tutto: cinematica, dinamica, fluidi, termodinamica, fenomeni ondulatori, elettricità, elettromagnetismo etc).
In altri termini, vorrei sapere se devo studiare proprio tutto quello che c’è sul libro o se, viceversa, ci sono argomenti “non fondamentali”, che si possono bypassare. Al tempo stesso vorrei che mi indicaste quali sono gli argomenti da studiare funditus per la comprensione delle future materie veramente “mediche” come la fisiologia.

2)per BIOCHIMICA (materia che comincerò studiare tra non molto), potete indicarmi quanto più dettagliatamente possibile quali sono, in quest’ambito, le cose veramente importanti da sapere?
Chiedo questo avendo letto che MoonWolf, quale tempo fa, rispondendo a Marco Aurelio, ha sconsigliato l’acquisto di un testo specialistico come il Leningher.
Tale risposta, però, ad esser sincero, mi lascia un po’ perplesso avendo potuto constatare che qualsiasi manuale di chimica organica contiene tutto sommato poco spazio alla biochimica in senso stretto, la quale, al contrario, se non incorro in errore, è la branca della chimica che più di dovrebbe interessare il medico.
Al riguardo, aggiungo che ho sentito parlare bene di testi quali il Devlin e il Marks, che, mi è stato detto essere molto validi per lo studio avendo entrambi un approccio clinico.
Che ne pensate e veramente così? Mi consigliate di acquistarne uno e quale tra i due testi predetti è più accessibile?

Ringrazio sin d'ora chi mi vorrà rispondere!

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8 Anni 10 Mesi fa - 8 Anni 10 Mesi fa #295705 da Lodin
Risposta da Lodin al topic Consiglio libri per autodidatta
Dunque, per quanto riguarda fisica, ti capisco. Io venivo dal Classico e, oltre a non sapere assolutamente nulla di analisi (limiti, derivate e integrali per me rimangono ad oggi un mistero) anche la fisica l'avevo studiata male (questo per mia scelta però, avevo un rapporto conflittuale col professore :D). Non l'ho fatta particolarmente bene nemmeno all'università (causa la mia avversione), ma non ho avuto grandi problemi dopo. Alcune cose che avevo fatto in modo più approssimativo le ho dovute capire per fisiologia, ma, per quanto mi riguarda, non mi pento particolarmente di averla "improvvisata" al primo anno.
Di fisica serve tutto (o niente, a seconda dei punti di vista). Troverai in fisiologia la meccanica dei fluidi (= sangue), l'elettromagnetismo (=cuore e sistema nervoso), la termodinamica (per la verità questa la trovi anche in chimica e biochimica), le onde (=il suono), l'ottica (=la vista), c'è praticamente tutto, ma io ti consiglio (magari qualcuno sarà in disaccordo, è una mia opinione personale) di non approfondirla più di tanto, anche considerato che riprendi tutto (e in maniera "mirata") in fisiologia. Certo devi avere una conoscenza generale di tutto il programma, altrimenti non puoi comprendere molte cose di altre materie (non parliamo degli argomenti di radiologia, diagnostica per immagini, ecc), però se hai un librone io studierei tutto, ma in maniera più "soft".

Per biochimica, non so che dirti, io conosco solo il Lehninger, da lì ho studiato e lo trovo molto completo. Anche qui magari in alcune cose puoi non andare molto a fondo, ma comunque ci sono molti esempi clinici e molte cose utili anche per dopo, quindi io mi atterrei a quello. E' un librone, ma la biochimica è vasta (www.sigmaaldrich.com/content/dam/sigma-a..._pathways_poster.pdf) quanto importante!

Tutte le scoperte della medicina si possono ricondurre alla breve formula: l'acqua, bevuta moderatamente, non è nociva. (Mark Twain)
Ultima Modifica 8 Anni 10 Mesi fa da Lodin.

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8 Anni 10 Mesi fa #295706 da Dixit
Risposta da Dixit al topic Consiglio libri per autodidatta
Grazie mille Lodin!
per fisica mi atterrò sicuramente al tuo consiglio, cercando di studiarle tutti gli argomenti con il modesto obiettivo di "afferrare i concetti di fondo" e cercando di no "affossarmi" in "complicanze" di ordine matematico.
Per la biochimica anch'io avevo sentito parlare un gran bene del Leningher, anche se, a dire il vero, mi preoccupa un po' la sua non indifferente mole. Mi sa che prima di scegliere quale testo acquistare farò una accurata consultazione in libreria!

Già che ci siamo - sebbene per me sia ancora prematuro, ma giusto per avere il tuo autorevole parere - vorrei ulteriormente approfittare della tua esperienza e gentilezza per chiederti indicazioni su un libro di fisiologia che sia chiaro anzitutto (data la indiscussa complessità della materia) anche per un autodidatta come me e, per quanto possibile, anche completo.

Grazie e a presto!

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8 Anni 10 Mesi fa #295722 da Lodin
Risposta da Lodin al topic Consiglio libri per autodidatta
Non mi sento molto "autorevole" in verità, ma ti ringrazio XD
Comunque da me si usa il Conti, fondamentalmente perché il nostro professore è tra gli autori e le sue lezioni seguono l'impostazione generale di questo libro. Altri testi io non li ho visionati, quindi magari c'è qualcuno che può darti un'opinione più completa, io sono andato a colpo sicuro e ho comprato il Conti per i motivi esposti. Comunque, prof a parte, lo trovo un buon libro e la sua organizzazione forse potrebbe fare al caso tuo. Parlo in particolare del fatto che esso presenta dei box e delle parti scritte con un carattere leggermente più piccolo che sono da considerare degli "approfondimenti facoltativi", quindi in questo modo puoi saltare delle cose che magari sono meno importanti per te che sei autodidatta.
Però ti ripeto, è un'opinione "a senso unico", perché altri testi non ne ho mai visti!

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8 Anni 10 Mesi fa #295837 da Dixit
Risposta da Dixit al topic Consiglio libri per autodidatta
Grazie tante!

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