abortisti o antiabortisti?

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14 Anni 2 Settimane fa #141832 da Eleanor
Risposta da Eleanor al topic Re:abortisti o antiabortisti?
Ommamma, mi assento per un paio di giorni e devo leggermi due pagine di post!!Lo faro` con calma, intanto questo:

E\' come se un avvocato si rifiutasse di difendere, che ne so, un pedofilo. E\' una sua scelta, ma non per questo gli si deve negare di poter fare l\'avvocato, non mi sembra che debba per forza essere obbligato a prendersi tutto il pacco.

La differenza e` che l\'avvocato non e` stipendiato dal servizio sanitario nazionale come lo e` il ginecologo...Non vuoi difendere una persona? Non ne riceverai i soldi che ti avrebbe pagato.Non vuoi praticare un aborto? Quantomeno se lavori in una struttura pubblica (non mi azzardo a dire cosa succede nel privato perche` non conosco bene le regole), il tuo stipendiuccio a casa alla fine del mese ti arriva comunque, peccato che sia lavoro che non hai svolto, per giunta lavoro poco piacevole che tocchera` a qualcun altro. E no, non vale il \"beh allora perche` deve per forza toccare a qualcuno, puo` benissimo non farlo nessuno\" perche` per fortuna esiste la 194 e si ritorna ai famosi discorsi sulla liberta` personale...

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14 Anni 2 Settimane fa #141834 da Mana
Risposta da Mana al topic Re:abortisti o antiabortisti?
framaulo ha espresso, nel pieno possesso delle sue facoltà mentali, la seguente opinione:

C\'è che l\'obiezione, naturalmente quella fatta con coscienza, è un fatto serio, non una barzelletta. Da un certo punto di vista, un ginecologo che obietta seriamente è una specie di (prendetela il più obiettivamente possibile) invalido civile della ginecologia, cioè non riuscendo neanche a poter pensare di fare aborti, è come se gli mancasse un braccio, una gamba, è come se avesse un occhio bendato (sul lavoro) e non riuscisse a fare del tutto il proprio lavoro. Diciamo, è invalidato (temporaneamente) dalla sua coscienza. E\' come se un avvocato si rifiutasse di difendere, che ne so, un pedofilo. E\' una sua scelta, ma non per questo gli si deve negare di poter fare l\'avvocato, non mi sembra che debba per forza essere obbligato a prendersi tutto il pacco.

Cosa c\'entra questo discorso con la domanda \"cosa c\'è di antidemocratico\"? Forse abbiamo concetti diversi di \"democratico\" e \"antidemocratico\"...Quello che dici è ovvio, ma è quello che ripeto da anni: un ginecologo obiettore è un \"invalido\"...L\'obbiezione di coscienza, giuridicamente, è rifiutare di svolgere un proprio dovere assumendosi le responsabilità giuridiche civili e penali che questo rifiuto comporta.Nel caso dei ginecologi che lavorano nel pubblico potrebbe essere un decurtamento dal salario, una nota di sfavore nei concorsi o un blocco nella carriera... Peccato che nel nostro meraviglioso paese, l\'obbiezione di coscienza per i ginecologi, non è solo \"gratis\" è addirittura conveniente!!Ma che razza di obbiezione di coscienza è!?Se l\'obbiezione di coscienza fosse giustamente penalizzata:1) non ci sarebbero più furbetti obiettori di convenienza.2) non ci sarebbe più carenza di abortisti, con tutte le benefiche conseguenze...le liste di attesa si accorcierebbero, evitando di fare tutti gli IVG al limite legale del terzo mese, ma anticipandoli, in modo da renderli inoltre più facili, più sicuri e meno traumatici per le pazienti.3) i veri obiettori saranno comunque liberi di lavorare nel privato alle proprie condizioni.

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14 Anni 2 Settimane fa #141836 da framaulo
Mana ha espresso, nel pieno possesso delle sue facoltà mentali, la seguente opinione:

Nel caso dei ginecologi che lavorano nel pubblico potrebbe essere un decurtamento dal salario, una nota di sfavore nei concorsi o un blocco nella carriera...

Bah, questo è uno scenario orwelliano. Se un ginecologo rifiuta di fare aborti gli restano le ecografie, l\'oncologia (enorme già da sola), la gestione della gravidanza, la gestione del parto, la contraccezione, la fecondazione assistita, la gestione della menopausa, le plastiche dei genitali, la senologia, la sessuologia, l\'endocrinologia, le diagnosi prenatali, le urgenze, le guardie... non mi sembra che l\'obiettore resti tutta la giornata senza fare niente con le mani in mano, tanto da giustificare un abbassamento dello stipendio. Tanto più che, essendo la nostra medicina ipersettorializzata, ci sono molti ginecologi (universitari e ospedalieri, che lavorano in strutture pubbliche, non nelle \"cliniche dei preti\" :P ) che si occupano per esempio solo di ecografie, saranno pure in 3d o 4d, ma solo di ecografie, e di nient\'altro. Che fai, gli decurti il salario?

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14 Anni 2 Settimane fa #141851 da Mana
Risposta da Mana al topic Re:abortisti o antiabortisti?
La decurtazione dal salario è solo una delle opzioni, IMHO la cosa migliore è favorire i ginecologi non obiettori nei concorsi.Comunque un ginecologo che fa solo ecografie, se si dichiara \"obbiettore di coscienza\", si rifiuta comunque di svolgere un compito che perlomeno teoreticamente gli compete e per il quale noi ( che paghiamo le tasse ) lo paghiamo.Vista la situazione \"tutti obbiettori perchè è conveniente\", se il \"ginecologo ecografista\" vuole fare l\'obbiettore o si sottostà alle condizioni, o si trova lavora nel privato... per il pubblico stai tranquillo che si troverà un altro ginecologo ecografista non obbiettore, e quindi dal punto di vista del servizio strettamente meglio.E poi, dal momento che il fenomeno dell\'obbiezione per convenienza sarà stato arginato, gli obbiettori stessi ( quelli veri ), potrebbero tornare ad avere condizioni più sfavorevoli dato che la carenza di abortisti non sarebbe più critica come ora.E questo scenario non ha nulla di orwelliano, ma è semplicemente giusto.Un datore di lavoro quando sceglie un dipendente, a pari prezzo e pari qualità, dovrebbe prendere quello che fà più cose!Se devo scegliere tra una addetto alle pulizie che lava, stira, pulisce e cucina e uno che lava, pulisce e cucina, ma non stira... a parità di prezzo e qualità, sopratutto se stranamente quelli che stirano sono particolarmente rari... la scelta è ovvia.

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14 Anni 2 Settimane fa #141854 da gaudio
Risposta da gaudio al topic Re:abortisti o antiabortisti?
Mana ha espresso, nel pieno possesso delle sue facoltà mentali, la seguente opinione:

Se devo scegliere tra una addetto alle pulizie che lava, stira, pulisce e cucina e uno che lava, pulisce e cucina, ma non stira... a parità di prezzo e qualità, sopratutto se stranamente quelli che stirano sono particolarmente rari... la scelta è ovvia.

beh si... da un punto di vista puramente pragmatico si,per fortuna la coscienza va oltre la pragmaticità e la convenienza economica.p.s. stiamo parlando sempre di coscienza vera

Tutto copre,
tutto crede,
tutto spera,
tutto sopporta.
L'amore non avrà mai fine". (Paolo di Tarso)

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14 Anni 2 Settimane fa #141857 da framaulo
gaudio ha espresso, nel pieno possesso delle sue facoltà mentali, la seguente opinione:

per fortuna la coscienza va oltre la pragmaticità e la convenienza economica.

Sospiro di sollievo, se c\'è almeno uno che capisce ciò che voglio dire, forse qualche rotella sana mi è ancora rimasta.

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14 Anni 2 Settimane fa #141927 da DrHP
Risposta da DrHP al topic Re:abortisti o antiabortisti?

Se un ginecologo rifiuta di fare aborti gli restano le ecografie, l\'oncologia (enorme già da sola), la gestione della gravidanza, la gestione del parto, la contraccezione, la fecondazione assistita, la gestione della menopausa, le plastiche dei genitali, la senologia, la sessuologia, l\'endocrinologia, le diagnosi prenatali, le urgenze, le guardie...

Infatti il problema è proprio quello: visto l\'esuberante numero di obiettori, il non-obiettore rischia di ridursi a fare l\'abortista puro.

non mi sembra che l\'obiettore resti tutta la giornata senza fare niente con le mani in mano, tanto da giustificare un abbassamento dello stipendio.

Infatti l\'obiettore dovrebbe essere preso a calci in culo dai suoi stessi colleghi perchè si rifiuta di dividere con loro parte del lavoro da fare.@ mana:se proprio vuoi esaggggerare con le doppie, va benissimo anche \"obbiezzione\", eh! :laugh:

Mai darsi per vinti! Mai arrendersi!
comandante Peter Quincy Taggart
Galaxy Quest, 1999

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14 Anni 2 Settimane fa #141965 da Mana
Risposta da Mana al topic Re:abortisti o antiabortisti?

beh si... da un punto di vista puramente pragmatico si,per fortuna la coscienza va oltre la pragmaticità e la convenienza economica.p.s. stiamo parlando sempre di coscienza vera

Peccato che una enorme percentuale dei ginecologi obiettori in realtà lo è solo per convenienza.1) L\'aborto è un\'operazione nè divertente, nè \"professionalmente appagante\"; se non sei obiettore, visto che tutti gli altri lo sono, diventi de facto un \"abortista full time\" e fai solo quello.2) Sei visto meglio dai colleghi cattolici ( molto conveniente in particolare nel caso di primari obiettori ) e della lobby annessa ( CL )... con tutto ciò che ne consegue... senza contare ospedali come il San Raffaele, dove essere obiettori temo sia addirittura fondamentale ( ma non mi lamento di questo, è privato e fanno giustamente come gli pare ).Ripeto poi: un ematologo Testimone di Geova, che si rifiuta di fare trasfusioni, gli riderebbero in faccia... anche per lui il rifiuto della trasfusione è questione di coscienza.Quindi non è questione di coscienza, ma di favoritismo.Fine a sè stesso sarebbe comunque anti-costituzionale ( tutte le religioni dovrebbero essere trattate ugualmente: quindi o non obietta nessuno, o possono obiettare tutti per qualsiasi motivo senza conseguenze ) ma non dannoso; Inserito però nel contesto attuale, dove l\'obiezione di coscienza per i ginecologi è diventata la regola ( e non l\'eccezione ) ed è più comune per convenienza che per coscienza ( come testimoniano le valanghe di case di obiettori che fanno aborti nel privato su lauto compenso, o semplicemente la quotidiana carenza di abortisti tale che le liste di attesa per gli aborti sono stracolme ), è un disastro.Un disastro pratico ( perchè il servizio è pessimo, ec. ) e teoretico ( perchè è gravemente ingiusto ).

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14 Anni 2 Settimane fa #142261 da framaulo
Mana ha espresso, nel pieno possesso delle sue facoltà mentali, la seguente opinione:

Inserito però nel contesto attuale, dove l\'obiezione di coscienza per i ginecologi è diventata la regola ( e non l\'eccezione ) ed è più comune per convenienza che per coscienza ( come testimoniano le valanghe di case di obiettori che fanno aborti nel privato su lauto compenso, o semplicemente la quotidiana carenza di abortisti tale che le liste di attesa per gli aborti sono stracolme ), è un disastro.Un disastro pratico ( perchè il servizio è pessimo, ec. ) e teoretico ( perchè è gravemente ingiusto ).

E\' un vero disastro, ma che sicuramente non si può attribuire agli obiettori onesti, il cui numero tu naturalmente non sei in grado di fornire, e nessuno è in grado di fornire neanche con una lontana approssimazione. Io personalmente, se fossi costretto dal sistema a triturare un embrione in un aspirapolvere, oppure a strapparlo dal grembo materno per aspirargli le cervella, o semplicemente avvelenargli l\'esistenza con pillole e sostanze varie, senza una prognosi vitale in pericolo, senza un motivo realmente valido che possa quantomeno controbilanciare lo scempio (al diavolo la noia, la paura, l\'indigenza, l\'eugenetica, gli errori di gioventù e di mezza età), mi piegherei in due per un forte crampo allo stomaco, butterei il camice in un angolo e dopo sette anni in Tibet inizierei finalmente la carriera da pianista o da astronomo, o piuttosto comincerei a vendere in maniera onesta noccioline all\'angolo della strada. E, soprattutto, non ci sarebbe lauto compenso che terrebbe.

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14 Anni 2 Settimane fa #142295 da CatPower

se fossi costretto dal sistema a triturare un embrione in un aspirapolvere, oppure a strapparlo dal grembo materno per aspirargli le cervella, o semplicemente avvelenargli l\'esistenza con pillole e sostanze varie, senza una prognosi vitale in pericolo, senza un motivo realmente valido che possa quantomeno controbilanciare lo scempio (al diavolo la noia, la paura, l\'indigenza, l\'eugenetica, gli errori di gioventù e di mezza età), mi piegherei in due per un forte crampo allo stomaco, butterei il camice in un angolo

Se il sistema ti costringesse a fare il ginecologo,ti capirei.Ma se una parte consistente di questo lavoro(esulando da tutte le considerazioni etico-filosofiche,perchè quì si tratta di scegliere un mestiere)ti metterebbe in difficoltà,SCEGLI UNA SPECIALIZZAZIONE CHE NON SIA GINECOLOGIA!Se sei contro la cultura dell\'apparenza e la standardizzazione delle persone,saresti un pò tonto a scegliere chirurgia estetica...o vorresti fare l\'obiettore di tette?

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