abortisti o antiabortisti?

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13 Anni 5 Mesi fa #142347 da gaudio
Risposta da gaudio al topic Re:abortisti o antiabortisti?
CatPower ha espresso, nel pieno possesso delle sue facoltà mentali, la seguente opinione:

se fossi costretto dal sistema a triturare un embrione in un aspirapolvere, oppure a strapparlo dal grembo materno per aspirargli le cervella, o semplicemente avvelenargli l\'esistenza con pillole e sostanze varie, senza una prognosi vitale in pericolo, senza un motivo realmente valido che possa quantomeno controbilanciare lo scempio (al diavolo la noia, la paura, l\'indigenza, l\'eugenetica, gli errori di gioventù e di mezza età), mi piegherei in due per un forte crampo allo stomaco, butterei il camice in un angolo

Se il sistema ti costringesse a fare il ginecologo,ti capirei.Ma se una parte consistente di questo lavoro(esulando da tutte le considerazioni etico-filosofiche,perchè quì si tratta di scegliere un mestiere)ti metterebbe in difficoltà,SCEGLI UNA SPECIALIZZAZIONE CHE NON SIA GINECOLOGIA!Se sei contro la cultura dell\'apparenza e la standardizzazione delle persone,saresti un pò tonto a scegliere chirurgia estetica...o vorresti fare l\'obiettore di tette?

sinceramente questo è un discorso che non concepisco più di tanto.Cioè siamo all\'esasperazione del vedere il medico come un tecnico che deve fare determinate operazioni punto e basta, senza una volontà e coscienza propria,invece non è così, ma non vale solo per il medico,per qualsivoglia mestiere:se chi mi commissiona il lavoro vuole una determinata soluzione che io non approvo, per le più disparate motivazioni, dico molto gentilmente di rivolgersi a qualcun altro.

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L'amore non avrà mai fine". (Paolo di Tarso)

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13 Anni 5 Mesi fa #142350 da framaulo
CatPower ha consigliato:

SCEGLI UNA SPECIALIZZAZIONE CHE NON SIA GINECOLOGIA!

Ecco, questo è antiliberale. E\' puro stile ...sovietico.Anche perchè l\'interruzione di gravidanza non è una \"parte consistente\", ma (per fortuna) una parte marginale della professione di ginecologo. A differenza della mastoplastica additiva, che è routine per il chirurgo estetico.

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13 Anni 5 Mesi fa #142356 da odonteo
Risposta da odonteo al topic Re:abortisti o antiabortisti?
gaudio ha espresso, nel pieno possesso delle sue facoltà mentali, la seguente opinione:

se chi mi commissiona il lavoro vuole una determinata soluzione che io non approvo, per le più disparate motivazioni, dico molto gentilmente di rivolgersi a qualcun altro.

certo, nel tuo studio privato.. In una struttura pubblica NO!

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13 Anni 5 Mesi fa #142359 da DrHP
Risposta da DrHP al topic Re:abortisti o antiabortisti?

Ecco, questo è antiliberale. E\' puro stile ...sovietico.

Le leggi nascono proprio dalla necessità di permettere a tutti di godere di libertà più o meno simili. In altri termini, la tua libertà finisce dove comincia quella altrui.Tu hai tutti i diritti di non voler praticare aborti, ma una donna che vuole abortire dovrebbe avere tutti i diritti di trovare un medico disposto ad assisterla al meglio nella procedura.Siccome quella figura di medico al momento è il ginecologo, a mio avviso nessun ginecologo dovrebbe permettersi di rifiutare parte del servizio che è chiamato a svolgere, questo per il rispetto sia dei pazienti che dei propri colleghi.Secondo me il discorso di Mana, quindi, è tutt\'altro che sovietico e illiberale: se non ti piace parte del lavoro di ginecologo, non fai il ginecologo. Quello che è illeberale e sovietico, casomai, è obbligare i pochi colleghi cche mostrano coscienza e rispetto per tutti i pazienti a fare il lavoro che non vuoi fare tu.

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comandante Peter Quincy Taggart
Galaxy Quest, 1999

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13 Anni 5 Mesi fa #142369 da micettina
l\'uomo non può accettare acriticamente un concetto..quindi, anche se la legge da la possibilità a una donna di abortire, non è detto che questa legge debba essere condivisa da tutti; c\'è chi la ritiene giusta e chi no.[non ci troviamo di fronte a \"è obbligatorio allacciare le cinture in macchina\", cosa che, comunque devono accettare tutti] e siccome è lo Stato stesso che permette al medico di essere obiettore, non ce la possiamo prendere con gli obiettori, perchè comunque sono autorizzati dalla legge..anch\'io dicevo che se si vuole fare il ginecologo lo si deve fare a 360° , ma forse si dovrebbe anche capire il pensiero degli obiettori..a questo punto dovrebbe essere la legge a impedire l\'obiezione di coscienza , ma in questo modo si lederebbe il diritto di un medico di essere ginecologo..in conclusione, direi che gli obiettori possono essereci, ma ci deve essere anche un numero consistente di non obiettori così da tutelare la donna :kiss:

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13 Anni 5 Mesi fa #142376 da Lucas.23
l\'obiettore ha il diritto di pensarla come vuole, ma visto che la scelta spetta al paziente non ha il diritto di opporvisi. la pratica abortiva fa parte del suo lavoro...se non vuole portarla avanti, si faccia da parte.Con tutto il rispetto, non si può imporre la propria idea agli altri.anche perchè spesso non si sottolinea, anche se è implicito, che scegliere l\'aborto è una scelta dolorosa, non la si fa certo per sport! Nel momento in cui una coppia non se la sente di affrontare tutti i problemi derivanti dalle nascita del figlio (economici, sociali, sentimentali), come potete biasimarla? Purtroppo la società non offre sostegno alle famiglie con problemi, nè è capace di accogliere questi soggetti. Indipendentemente che l\'embrione, o il feto, siano bambini o solo cellule, secondo me è una questione di priorità tra la qualità della vita o la vita e basta. Ma è una scelta che spetta ai soli genitori, visto che sarà su di loro che graverà il peso della decisione.gravi malattie o disagi sociali, rendono la vita difficile, molto difficile, al bambino e a chi gli sta intorno. non tutti hanno lo spirito di sacrificio necessario. è per tutelare loro che dovrebbe esser sempre garantito l\'aborto. in fondo, la concezione della vita come bene assoluto e della morte come male, andava in crisi già all\'epoca di Dante...e sono passati 800 anni! in fondo, credo che ci siano cose molto peggiori della morte...

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13 Anni 5 Mesi fa #142383 da micettina
cioè..un attimino..la scelta spetta al paziente, ma così come l\'obiettore non può imporre le sue idee agli altri, neppure il paziente può obbligare il medico a effettuare un aborto, in quanto, è questo il punto, la legge permette l\'obiezione di coscienza.Quindi, per quanto tu possa affermare che

la scelta spetta al paziente e il ginecologo non ha il diritto di opporvisi. la pratica abortiva fa parte del suo lavoro...se non vuole portarla avanti, si faccia da parte.

non hai nessun diritto di decidere cosa deve e non deve fare un ginecologo, perchè c\'è la legge che lo dice già. Puoi solo pensare queste cose, ma la legge ci ha pensato prima di te e ti contraddice.a mio parere lo Stato ha solo cercato di garantire i diritti sia alle donne che ai medici..e l\'aborto non è un\' isterectomia per un tumore all\'utero, ma è una questione fin troppo etica..per cui non si può pensare che tutti siano disposti a eseguirlo! Non per questo si deve rinunciare ad essere ginecologo..

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13 Anni 5 Mesi fa #142384 da gaudio
Risposta da gaudio al topic Re:abortisti o antiabortisti?
odonteo ha espresso, nel pieno possesso delle sue facoltà mentali, la seguente opinione:

gaudio ha espresso, nel pieno possesso delle sue facoltà mentali, la seguente opinione:

se chi mi commissiona il lavoro vuole una determinata soluzione che io non approvo, per le più disparate motivazioni, dico molto gentilmente di rivolgersi a qualcun altro.

certo, nel tuo studio privato.. In una struttura pubblica NO!

per assurdoe se un tossicodipendente venisse da te chiedendoti di prescrivergli morfina?tu ovviamente non lo faiprimo perchè lo ritieni un atto spregevole personalmente e professionalmentesecondo perchè lo fai per il suo bene (ma attenzione, sei tu a decidere per lui, non lui a decidere!)e se ti dicessi che per un obiettore effettuare un aborto è ancora più spregevole di prescrivere oppiacei a un tossicodipendete?

è una questione di priorità tra la qualità della vita o la vita e basta.

mio dio questa si che è una mostruosità

Tu hai tutti i diritti di non voler praticare aborti, ma una donna che vuole abortire dovrebbe avere tutti i diritti di trovare un medico disposto ad assisterla al meglio nella procedura.Siccome quella figura di medico al momento è il ginecologo, a mio avviso nessun ginecologo dovrebbe permettersi di rifiutare parte del servizio che è chiamato a svolgere, questo per il rispetto sia dei pazienti che dei propri colleghi.

infatti una donna ha il diritto di abortire come un dottore ha il diritto di non voler effettuare un aborto, entrambi si assumono le conseguenze delle loro azioni, personalmente penso che bisognerebbe detrarre dallo stipendio del medico gli aborti rifiutati, almeno per cercare di smascherare i falsi (IN)coscienziosi e per garantire alla donna che voglia interrompere la gravidanza una giusta assistenza.

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13 Anni 5 Mesi fa #142394 da DrHP
Risposta da DrHP al topic Re:abortisti o antiabortisti?

e siccome è lo Stato stesso che permette al medico di essere obiettore, non ce la possiamo prendere con gli obiettori, perchè comunque sono autorizzati dalla legge..anch\'io dicevo che se si vuole fare il ginecologo lo si deve fare a 360° , ma forse si dovrebbe anche capire il pensiero degli obiettori..

Le leggi sono strumenti come le pinze, i martelli e i bisturi, nascono per essere usate ed è utile capire perchè sono state fatte come sono state fatte.Quando nel 1978 è stata fatta la 194 l\'aborto era illegale e la pratica era ufficialmente disconosciuta dai medici. Fattore di non secondaria importanza, poi, il giuramento di Ippocrate recita \"non praticherai aborto\".La soluzione è stata trovata con l\'obiezione di coscienza: il ginecologo poteva dichiararsi obiettore di coscienza e non praticare aborti. La norma, ovviamente, venne fatta per quelli che all\'epoca erano già ginecologi, per cui non era etico chiedere che si dedicassero ad altro o agissero secondo regole che non erano conformi alla loro formazione. Per tutti quelli che sono arrivati alla ginecologia dopo, il problema non si sarebbe dovuto porre: essere ginecologo avrebbe dovuto implicare la possibilità di praticare aborti.Siccome siamo in Italia, i fronti si sono pressochè immediatamente consolidati in due opposte fazioni che, pur ostentando bandiere diverse, mostrano la medesima idiozia di pensiero: da una parte i cattolici sostenitori della \"vita dono inviolabile di Dio\", dall\'altra i femminist-comunisti dell\'\"utero è mio e lo gestisco io\".Di lì in avanti la via verso l\'idiozia totale è stata tutta in discesa. La 194, che a leggerla bene non dice affatto che una donna può disporre come vuole del prodotto del concepimento fino al 3° mese, è stata interpretata come \"l\'utero è mio\" e giù striscioni e bandieroni rossi: sull\'altro fronte si sono schierati i ginecologi cattolici che, non potendosi opporre più di tanto de iure si sono opposti de facto alla 194 tramite l\'obiezione di coscienza, che da norma transitoria è diventata permanente, e giù crocefissi e novene come se piovesse.La verità, come sempre, sta nel mezzo; poter ricorrere all\'aborto è sicuramente ragionevole in certi casi non necessariamente legati alla fisiopatologia in senso stretto; altrettanto certo è che il ricorso all\'aborto come mezzo di controllo delle nascite dovrebbe essere fortemente scoraggiato.Dalla sua la Chiesa ha senza dubbio il grande torto di condannare l\'aborto da un lato e la contraccezione dall\'alto, ergendosi a giudice del comportamento sessuale e tentando un controllo sulla sessualità delle persone, che è cosa quantomai individuale e non generalizzabile, ma ehi, è il loro core business dal medioevo, mica lo mollano con tanta facilità.

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Galaxy Quest, 1999

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13 Anni 5 Mesi fa #142403 da micettina

poter ricorrere all\'aborto è sicuramente ragionevole in certi casi non necessariamente legati alla fisiopatologia in senso stretto; altrettanto certo è che il ricorso all\'aborto come mezzo di controllo delle nascite dovrebbe essere fortemente scoraggiato.

concordo soprattutto per la seconda parte..per la prima, rimango sempre sulla mia opinione e cioè che l\'aborto debba essere adottato solo in casi di vera necessità. Comunque, bisogna valutare caso per caso e non si può dire a priori \"in questo caso si\"/\"in questo caso no\".

la Chiesa ha senza dubbio il grande torto di condannare l\'aborto da un lato e la contraccezione dall\'alto, ergendosi a giudice del comportamento sessuale e tentando un controllo sulla sessualità delle persone, che è cosa quantomai individuale e non generalizzabile, ma ehi, è il loro core business dal medioevo, mica lo mollano con tanta facilità.

adesso non è che possiamo metterci a cambiare la chiesa..la Chiesa quello pensa e quello continuerà a pensare..:lol: comunque non obbliga nessuno, credo.. anche perchè, se ci pensiamo bene, non tutti gli obiettori sono cattolici..quindi la chiesa c\'entra, ma fino a un certo punto..

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