Malattie da Intossicazione Cronica e/o Ambientale

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14 Anni 1 Mese fa #144680 da Xav

Innanzi tutto ringrazio per la civiltà su cui si mantengono i toni.

Perché mi ringrazi di questo? Credo che siamo tutti qui per costruire qualcosa di nuovo e serio, no? Siamo uomini di pace, mica dei cinici distruttori!

Personalmente, sono affascinato dalle possibilità terapeutiche che citi e non nego di averle ipotizzate, ovviamente solo dal punto di vista concettuale, più volte, proprio nell\'ambito delle malattie autoimmuni.

H.P., qua non c\'è nessuna ipotesi. La nuova medicina non è mai stata fatta entrare nella clinica. Per applicarla, dovrebbe essere affidata ad immunologi, genetisti, proteomici, metabolomici, biologi molecolari.

Dico solo che credo (preferisco credere) che non sia elevato a sistema.

H.P., perché vuoi fare come lo struzzo? Qua non si tratta di preferire. Qua si tratta di verificare E DI CAMBIARE TUTTO!! Trenta anni fa, una politica sciagurata smembrò una gloriosa scuola di medicina interna pluridisciplinare degna della migliore scienza medica. Nacquero le specialità d\'organo e la parcellizzazione. Questo pezzo a te e questo pezzo a me. Nessuna guarigione a nessuno...Un disastro ancora irrisolto in Italia, perché uno specialista da solo non potrà mai guarire patologie ad eziologia multipla e complessa. Se trapianti un intestino ad un ammalato di Crohn, ammala anche il nuovo intestino; se trapianti il suo midollo, il paziente guarisce definitivamente. Ai pazienti non è mai stato detto...Chiediamo ai gastroenterologi di eseguire il trapianto di midollo dei loro pazienti e vediamo cosa rispondono? Le malattie autoimmuni che tu citi non sono patologie d\'organo, ma multisistemiche. Servono diversi specialisti differenti per arginarle.

Rimane un problema, ed è quello che ogni uomo ha una vita sola. Allora se ogni speranza è ragionevolmente vana siamo d\'accordo. Curare la LLA (che guarisce all\'80% con la chemio, questo l\'ho visto con i miei occhi) con un vaccino geneticamente ingegnerizzato lo trovo stuzzicante sotto il profilo scientifico, non ti so però dire se il gioco valga la candela quando a dover rischiare è un seienne. E quando dico \"non so\" lo intendo letteralmente. Rischierei, avendone la responsabilità? Forse solo in casi disperati. Ma certamente, il futuro è nella direzione che indichi.

Avrei preferito che tu avessi citato un altro esempio: vediamo cosa chemio e radio (NON) possono fare in presenza di metastasi da melanoma al III o IV stadio???Inoltre, guarda che due anni fa Fire e Comb hanno vinto il Nobel, e da quel giorno la medicina è cambiata. Grazie alla terapia genica di interferenza non si verifica più la mortalità di un tempo, perché non c\'è alcuna necessità di sostituire l\'intero patrimonio genetico del paziente. Vuoi sapere qual è la atroce e semplice verità? Che l\'università non forma ancora all\'intervento genico selettivo, perché i vecchi baroni non conoscono la nuova medicina! Povera nazione nostra, in mano a chi sta....

Io ne vedo di più indotte da farmaci (tradizionali e meno), di remissioni in patologie croniche.Sì, ai pazienti che non vanno in remissione ci penso. Ti dirò che ci penso molto di più che non a quelli che ci vanno.

Non immagini in che piaga hai messo il dito adesso. Di quale remissione parli? Di quella provvisoria e sintomatica, o di quella clinica e stabile? Sai come viene violata l\'etica professionale ogni giorno, e come si bara oggi nella Evidence Based Medicine? Si calcola l\'effetto terapaeutico infischiandosene del fatto che possa essere provvisorio, in quanto lo si calcola giusto alla fine del trattamento farmacologico. E bravi i mistificatori!! Perché non calcoliamo il valore terapeutico nell\'ultimo end-point precedente la seconda recidiva? Per nascondere a tutti che non è cambiato NULLA dalla somministrazione precedente...Altro che etica.. Questa si chiama legge della domanda e dell\'offerta (è un eufemismo....)Una molecola chimica non può guarire una patologia ad eziologia multipla e complessa. Solo un intervento biologico multiplo e differeziato può farlo. Se chimicamente puoi ottenere remissioni, biologicamente puoi ottenere riduzioni stabili o guarigioni. Questo concetto chiave della dottrina non viene trasmesso agli studenti italiani.Un adenoma pleomorfo della parotide lo puoi asportare chirurgicamente per dieci volte sino all\'ultima recidiva maligna e mortale, oppure la seconda volta puoi consigliare al paziente di farlo trattare con l\'Interleuchina 2 per non farlo più recidivare. Secondo te, i chirurghi italiani cosa dicono ai loro pazienti con l\'adenoma?? Svelano loro la terapia genica e immunologica che evita le recidive? Spero che i FUTURI MEDICI italiani buttino il tavolo all\'aria e costruiscano ex novo rinunciando alla viltà e alla violenza di coloro che li hanno preceduti...
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14 Anni 1 Mese fa #145205 da DrHP

Perché mi ringrazi di questo?

Perchè in ogni caso non è poi così frequente.

La nuova medicina non è mai stata fatta entrare nella clinica. Per applicarla, dovrebbe essere affidata ad immunologi, genetisti, proteomici, metabolomici, biologi molecolari.

Sono d\'accordo che queste figure dovrebbero affiancare i medici nella clinica. Ne trarrebbero giovamento loro, i medici e soprattutto i pazienti. Ovviamente le figure che citi dovrebbero anche assumersi le responsabilità civili e penali del caso, che al momento sono tutte addossate al medico.Concordo che in un sistema in cui ogni primariuccio è di fatto un vassallo del suo minuto reparto questa è utopia.

Se trapianti un intestino ad un ammalato di Crohn, ammala anche il nuovo intestino; se trapianti il suo midollo, il paziente guarisce definitivamente. Ai pazienti non è mai stato detto...Chiediamo ai gastroenterologi di eseguire il trapianto di midollo dei loro pazienti e vediamo cosa rispondono?

Sul Crohn non lo so.In alcune connettiviti so per certo che il trapianto di midollo (autologo) ha una mortalità del 9%. Va bene che è uno su dieci, ma quello a cui tocca non è proprio contento.Probabilmente i gastroenterologi risponderebbero più o meno questo. In altri tempi sono certo che avremmo cercato di capire come e perchè quel 9% schiattava e probabilmente in una ventina d\'anni l\'avremmo portato all\'1%. Oggi non si riesce più a farlo, e i primi ostacoli sono i pazienti.

Avrei preferito che tu avessi citato un altro esempio: vediamo cosa chemio e radio (NON) possono fare in presenza di metastasi da melanoma al III o IV stadio???

In realtà credo di aver detto la stessa cosa, o comunque quello era il concetto che volevo esprimere.

Non immagini in che piaga hai messo il dito adesso.Di quale remissione parli? Di quella provvisoria e sintomatica, o di quella clinica e stabile?

Io parlavo di quella clinica e stabile, che ho visto che più spesso di quanto tu sembri pensare si riesce a ottenere anche con farmaci tradizionali.Per quanto concerne gli studi mi ritengo una volta di più d\'accordo con te. Aggiungerò (a titolo di esempio) che l\'esigenza di quantificare tutto a portato ad assurdi evidenti a chiunque: a un congresso mi è capitato di sentire che secondo la valutazione CHAQ (un questionario che dovrebbe valutare in modo oggettivo il benessere del bambino e della sua famiglia) i bambini con dermatite atopica stanno peggio di quelli con leucemia linfatica acuta. Avendo visto coi miei occhi entrambe le categorie mi sento di affermare senza tema di smentita che è una minchiata. Bisognerebbe prendere chi ha \"inventato\" il CHAQ (e ci guadagna sopra) e dirgli egregio signore, prenda il suo questionario e lo usi al posto della carta igienica, che quello è il suo valore. Secondo te lo faranno?

Spero che i FUTURI MEDICI italiani buttino il tavolo all\'aria e costruiscano ex novo rinunciando alla viltà e alla violenza di coloro che li hanno preceduti...

I futuri medici italiani devono mangiare, esattamente come i proteomici, i biologi molecolari e i genetisti. Il cambiamento lo potrà fare solo qualche illuminato una volta arrivato in vetta, ammesso che gli restino abbastanza neuroni vista l\'attaccamento alle cariche delle generazioni precedenti alle nostre.

Mai darsi per vinti! Mai arrendersi!
comandante Peter Quincy Taggart
Galaxy Quest, 1999
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14 Anni 1 Mese fa #145591 da Xav

In alcune connettiviti so per certo che il trapianto di midollo (autologo) ha una mortalità del 9%. Va bene che è uno su dieci, ma quello a cui tocca non è proprio contento.Probabilmente i gastroenterologi risponderebbero più o meno questo. In altri tempi sono certo che avremmo cercato di capire come e perchè quel 9% schiattava e probabilmente in una ventina d\'anni l\'avremmo portato all\'1%. Oggi non si riesce più a farlo, e i primi ostacoli sono i pazienti.

H.P., devo contraddirti. Fire e Comb qualche anno fa hanno vinto un Nobel su questo. Le nuove tecniche dell\'RNA Interference permettono di sostituire solo UNA PARTE del patrimonio genetico senza la mortalità del trapianto autologo. Il 9% di mortalità appartiene al passato. La medicina del III Millennio è iniziata ora, ma non nel settore pubblico italiano, che è allo sfascio.

a un congresso mi è capitato di sentire che secondo la valutazione CHAQ (un questionario che dovrebbe valutare in modo oggettivo il benessere del bambino e della sua famiglia) i bambini con dermatite atopica stanno peggio di quelli con leucemia linfatica acuta. Avendo visto coi miei occhi entrambe le categorie mi sento di affermare senza tema di smentita che è una minchiata. Bisognerebbe prendere chi ha \"inventato\" il CHAQ (e ci guadagna sopra) e dirgli egregio signore, prenda il suo questionario e lo usi al posto della carta igienica, che quello è il suo valore. Secondo te lo faranno?

H.P. , ti prego, non commettere anche tu il solito errore della massa. Sai perché i malati affetti da Ipersensibilità intestinale o Psoriasi desidererebbero suicidarsi? Perché non hanno qualità della vita e vengono esclusi dalla società civile; ecco perché preferirebbero morire. Il CHAQ misura la qualità della vita. La qualità della vita, oggi, è più importante della vita stessa. Senza di essa un ammalato sarà un reietto emarginato e fuori dalla società civile. Vedi quanto sono ignoranti e arretrati i professori universitari che non insegnano tutto ciò ai propri alunni? Nel 1800 il compito del medico era quello di salvare vite. Oggi non più. Ora siamo nel 2008...

I futuri medici italiani devono mangiare, esattamente come i proteomici, i biologi molecolari e i genetisti.

Forse ti sconvolgerò. Gli ammalati sarebbero pure contenti che tutti i medici guadagnassero molto bene. Ma ad una condizione: VOGLIONO GUARIRE, non restare cronici a vita. Tutto il sistema italiano è costruito in maniera tale che i cronici rimangano tali a vita. I cardiopatici, ad esempio, potrebbero essere curati PRIMA di manifestare insufficienza. Ma non è certo lavoro da cardiologi...

Il cambiamento lo potrà fare solo qualche illuminato una volta arrivato in vetta, ammesso che gli restino abbastanza neuroni vista l\'attaccamento alle cariche delle generazioni precedenti alle nostre.

Magari fosse vero. Pochi iulluminati non cambieranno mai un intero sistema corrotto proprio nella sua testa. Servirebbe un\'insurrezione dei cittadini ammalati.Un buono spunto potrebbe darla l\'ondata d\'indignazione che si avrà quando i cittadinoi italiani scopriranno di non poter disporre della organizzazione clinica necessaria a preparare i vaccini personalizzati contro le varie forme di cancro. Tra due anni una intera nazione scoprirà di essere costretta a migrare all\'estero perché le cure per il cancro non si trovano in un flacone farmaceutico, ma nell\'intervento di una intera équipe medica con competenze tutte diffeerbti (oggi impossibile, causa il monopolio degli oncologi). Poiché le società scientifiche tradizionali hanno fatto sparire dagli ospedali le discipline più nuove ed emergenti, gli utenti dovranno solo scoprire la differenza tra le terapie prestate dal singolo specialista italiano e quelle prestate dalle équipes multidisciplinari all\'estero. E\' solo questione di qualche anno.Dobbiamo solo spereare che i futuri medici italiani rinuncino a fare i piazzisti di farmaci come la generazione che li ha preceduti e che potrebbe andare in pensione anche subito. Non dobbiamo tuttavia perdere la speranza: l\'Italia è il secondo fornitore di brillanti e giovani menti mediche degli Stati Uniti. Chi vivrà vedrà....
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14 Anni 4 Settimane fa #147921 da DrHP

. Sai perché i malati affetti da Ipersensibilità intestinale o Psoriasi desidererebbero suicidarsi? Perché non hanno qualità della vita e vengono esclusi dalla società civile; ecco perché preferirebbero morire. Il CHAQ misura la qualità della vita. La qualità della vita, oggi, è più importante della vita stessa. Senza di essa un ammalato sarà un reietto emarginato e fuori dalla società civile.

Un sacco di gente, anche perfettamente sana, desidererebbe suicidarsi. I malati di psoriasi hanno un tasso di suicidio superiore a quello della popolazione normale? Significativamente (in senso statistico) superiore?Che poi, cortesemente, mi si dovrebbe dire da quale vita sono esclusi.Il CHAQ è un\'idiozia.Ti farò un esempio legato all\'AR. Normalmente al CHAQ si allega un VAS del dolore. Orbene, assistevamo a questa apparente dicotomia: i pazienti segnalavano che la qualità di vita migliorava, ma contemporaneamente il dolore aumentava. Perchè dico apparente? Ti lascio la risposta.La qualità della vita è sicuramente importante, certamente per qualcuno anche più della vita stessa (anche se io continuo a vedere che l\'istinto di conservazione è sempre bello pimpante). Tuttavia guarda che la qualità della vita di un bambino leucemico è più bassa di quella di un bambino con la dermatite atopica, e di parecchio. Io non mettevo in discussione il concetto, mettevo in discussione il CHAQ come strumento di assessment.

Mai darsi per vinti! Mai arrendersi!
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