Aiutatemi a fare una scelta :)

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8 Anni 8 Mesi fa - 8 Anni 8 Mesi fa #277118 da Propofol
Salve a tutti!
Ho 23 anni e sono uno studente di Infermieristica al 2 anno iscritto alla Facoltà di Medicina di Bari.

Il mio percorso di studi inizia nell'autunno 2011 quando provai i test d'ingresso per la prima volta ad Infermieristica e a Medicina.
Prima di provare i test lavoravo ed ero intenzionato a continuare a lavorare purtroppo però, per motivi a me esterni, ho dovuto lasciare(nel giugno 2011) il lavoro che svolgevo che, comunque, mi dava stabilità e certezze; decisi quindi di iscrivermi all'università, il problema della scelta non si pose minimamente: volevo frequentare Medicina, decisi tuttavia di provare anche Infermieristica nell'eventualità in cui non avessi passato il test di Med.
Studiai intensamente e con passione tutta l'estate.
Arrivai nei primi 30 della graduatoria di Infermieristica mentre a Medicina non entrai per 0.50 punti.  :suicide:

Nel settembre 2012 avevo già finito tutti gli esami compreso il tirocinio del 1° anno, avevo intenzione di riprovare medicina però mi dissi "Ho finito tutti gli esami facendo parecchi sacrifici non mi va di gettare un anno al massimo mi laureo in corso e poi provo medicina, così dovesse andar male ho comunque una laurea da sfruttare".

Però più passavano i giorni e più il tarlo della Medicina riaffiorava nei miei pensieri ma continuavo a pensare di laurearmi in 3 anni e poi provare Medicina.

Tuttavia il 2° anno di Infermieristica si è rivelato una vera spina nel fianco: lezioni dalle 9 alle 17 se tutto va bene se no anche fino alle 19, 650 ore di tirocinio da svolgere, 32 esami organizzati in 8 corsi integrati da pochi crediti a materia che però sembrano, in realtà, da 7 crediti l'uno in quanto molti professori non sembrano distinguere, più di tanto, il CdL di Infermieristica con quello di Medicina o non riescono a fare una giusta proporzione tra programma e CFU del corso, in più aggiungiamo il fatto che devo lavorare qualche sera a settimana per mantenermi ed i conti sono presto fatti: il tempo per studiare è veramente poco.

In realtà non sono ne il primo ne l'ultimo, quindi se ci si impegna e si ha la volontà si riesce nell'impresa, anche se, è facile andare fuori corso per uno come me che ha dei tempi di studio un po' lunghi e a cui piace approfondire le cose che studia.

Qui quindi sorge il problema, mi manca la motivazione e di conseguenza la volontà! Non riesco più ad impegnarmi per raggiungere un obiettivo che in realtà non desidero. Facendo parecchio tirocinio mi sono accorto che il lavoro dell'Infermiere non fa per me, pur avendo preso valutazioni elevate in tutti i reparti frequentati (mai sotto il 29) e ricevendo complimenti da pazienti, infermieri, coordinatori(ex caposala) e medici non riesco a vedermi come infermiere: è un lavoro che non mi si addice, a me piace il lavoro del medico(mi piacerebbe fare l'anestetista o l'endocrinologo grazie all'entusiasmo trasmessomi dal prof Guastamacchia.), mi piace prendere le decisioni,fare un lavoro basato sul ragionamento and last but not least avere una reale autonomia professionale e non un'autonomia fittizia come quella del personale infermieristico.Concludendo sono abbastanza sicuro che andrei in burn-out prima o poi facendo l'infermiere e che non riuscirei a laurearmi in 3 anni.

Penso che chiunque abbia letto fin qui convenga con l'idea che dovrei provare il test a Medicina.

Ora però torniamo con i piedi per terra.

I miei genitori hanno rispettivamente 60 e 62 anni(che non vedono l'ora che vada a lavorare), ho un reddito medio-basso che con la crisi di oggi non basta ad arrivare neanche alla metà del mese che ,tuttavia, è considerato dalla regione abbastanza alto per non aver diritto alla borsa di studio dell'adisu, considerato questo mi tocca lavorare per poter pagarmi qualcosa senza gravare sulle spese famigliari. Aggiungiamo anche il fatto che ho tempi di memorizzazione non tanto brevi, al contrario i concetti li assimilo abbastanza velocemente ma so benissimo, dato che ci sono passato, che per passare gli esami di area medica ci vuole parecchia memoria.  :-\
A complicare il tutto conosco una ragazza che ora frequenta le prof sanitarie che ha abbandonato medicina al 5 anno e questo mi fa venire dei dubbi...

Quindi secondo voi, quanto mi conviene iniziare medicina (ammettendo di passare il test quest'anno) a 23 anni? è davvero pesante e basato soprattutto sulla memoria il CdL di Med?

Valutate tutte queste cose, cosa fareste al posto mio? Abbandonereste una certezza, quella infermieristica, (parlo di certezza perchè sono convinto che nel giro di altri 2 anni riuscirei a laurearmi) per avventurarvi in una strada piena di rischi di percorso(imprevisti famigliari, problemi economici, ripensamenti,stallo negli studi,etc) che però potrebbe realizzare un vostro sogno?

Fatemi sapere la vostra opinione da persone esterne ai fatti e quindi lucide a differenza mia.

Grazie per l'attenzione  :drinks:
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8 Anni 8 Mesi fa #277132 da kiarettina
Ciao! La situazione è delicata. Da un lato ci sei tu che ogni giorno devi affrontare un mondo al quale non senti di appartenere, logorato dal desiderio di intraprendere un’altra strada e dal dubbio che non sia quella giusta. Dall’altra ci sono i tuoi genitori che vorrebbero avere delle certezze per te, che vorrebbero vederti raccogliere finalmente frutti piuttosto che ricominciare da capo con i sacrifici.
Per quanto riguarda te penso che devi valutare attentamente la tua scelta. Spesso abbiamo desideri che non ci corrispondono affatto, dall’esterno infatti si tende sempre ad idealizzare ciò che ci attrae e sappiamo di non poter avere. Se puoi perché non vai a seguire qualche lezione? Fossi in te lo farei, darei un’occhiata a qualche libro, andrei a parlare con qualcuno che è all’inizio e con qualcuno che invece è alla fine. Quando ho fatto io la mia scelta per una serie di motivi ho avuto la tentazione di abbandonare la Medicina che desideravo da sempre per Giurisprudenza. Dopo aver superato il test, andando a lezione passavo di proposito davanti quella facoltà; all’inizio mi faceva male perché camminando fantasticavo sul giudice che avrei voluto diventare, sulla vita e la professione che non potevano realizzarsi più, ma molto presto ho capito che non avrei cambiato quello che facevo con niente al mondo e che la Magistratura per quanto bella era solo un sogno appeso che mi portavo dietro per una serie di esperienze vissute.
Riguarda i tuoi genitori penso che di certo vogliono vederti come si dice “sistemato”, ma che sicuramente vogliono vederti anche felice. Perciò il mio consiglio è di prenderti ancora del tempo e nel frattempo di finire scienze infermieristiche, se lavori con determinazione e con impegno questi anni passeranno veloci e prima che tu ne abbia 25 sarai laureato e libero. Poi fai della tua vita ciò che vuoi, magari sfruttando la triennale per qualche lavoretto così da sostenere la tua famiglia nel finanziare la nuova impresa. Se medicina è la cosa che vuoi più di ogni altra sarà là per te, se ti accorgi invece che è solo il tuo sogno appeso taglia il filo e fai con passione l’infermiere.
Chiara

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8 Anni 8 Mesi fa #277142 da Gadet
Kiarettina ha ragione...finisci questo percorso che hai iniziato anche se con sacrificio..ti darà cmq delle "certezze"...poi quando finirai sarai più sereno per poter prendere una giusta decisione perchè adesso potrebbe essere anche un voler "scappare" da un corso intenso e molto impegnativo..

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8 Anni 8 Mesi fa #277290 da Propofol
Grazie per avermi risposto!

Per quanto riguarda me non si tratta di idealizzare una cosa che non mi appartiene in quanto è stata sin dall'inizio la mia scelta e anche perchè ogni giorno ho modo di partecipare e vedere il lavoro del medico(alcuni medici del mio reparto mi hanno a simpatia e mi rendono partecipe durante il processo di diagnosi e terapia, ovviamente quando hanno e quando ho tempo,potete immaginare la voglia che mi fanno venire  _8- ) quindi a grandi linee conosco i loro problemi(molti) e i loro vantaggi(altrettanto molti) ,non per vantarmi, sicuramente meglio di chi frequenta medicina nei primi anni.

Per quanto riguarda il corso di medicina lo conosco abbastanza: ho amici di un po' tutti gli anni di medicina e poi studio dagli stessi libri che usano loro(ovviamente non tutti e non con lo stesso programma) quindi so che aria tira da quelle parti anche se non ho mai assistito ad un esame, penso che lo farò a breve. Il problema è che una volta laureato in infermieristica se vorrò frequentare medicina ci saranno 2 inconvenienti

1) mi toccherà lavorare e il lavoro dell'infermiere con lo studio della medicina per me sarebbe inconciliabile dato il tempo che mi serve per studiare d'altronde qui è anche difficile trovare lavoro come infermiere quindi mi dovrei trasferire dove trovo lavoro e potrebbe essere anche un posto in cui non c'è l'università quindi per raggiungere quella più vicina ancora meno tempo a disposizione

2) chissà quale cambiamento psicologico avviene nella testa di un neolaureato potrei rinunciare ad iscrivermi e poi pentirmene a 50anni come molti degli infermieri e tecnici di laboratorio/radiologia che ho incontrato durante il tirocinio che non fanno altro che dirmi di cambiare strada finchè sono in tempo.

D'altro canto non vorrei fare neache una caz*** a lasciare a metà(2/5 sarebbe meglio dire) una laurea per poi scoprire che medicina è troppo per le mie capacità.

Quindi vi chiedo (soprattutto a quelli di Bari) ma è vero che i libri vanno saputi come l'avemaria(cosa che io non conosco  :) )?Nella sezione esami vedo molti che preparano esami abbastanza grossi in poche settimane mentre io per lo stesso esame ad infermieristica ho impiegato il mese e mezzo abbondante se non due(facendo anche tirocinio e altre materie contemporaneamente però) quindi non riesco a capire come deve essere la preparazione per un esame di medicina ho chiesto ad alcuni, di quelli che conosco, mi hanno sparato roba assurda (si lo devi sapere tutto nei dettagli!) altri sempre cose assurde ma al contrario (giusto le cose più importanti senza scendere troppo nei dettagli).
Ora so che la verità sta nel mezzo ma vorrei una certezza da voi che rimanendo nell'anonimato non avete interesse a mostrarvi saputelli o non secchioni.

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8 Anni 8 Mesi fa #277297 da Mattia.Busana
Se per "avemaria" intendi quel fantomatico studio "solo memoria, poco ragionamento" tanto favoleggiato (da chi non frequenta) ti dico no, non è così. E' uno studio che SICURAMENTE richiede molta memoria, ma anche capacità di capire concetti, immaginare strutture (penso ad anatomia) e altri aspetti che vanno sicuramente oltre la stupidata colossale che viene detta a proposito della nostra facoltà.
Gli esami seri non si preparano in due settimane di certo, anatomia per esempio (ma anche istologia, nel suo "piccolo") va saputa bene, nel dettaglio che giustamente è richiesto ad un medico. Il dettaglio è richiesto, ma è in primo luogo necessario per te e per la tua professione futura...non è che siamo noi ritardati che ci mettiamo 6 anni per fare quello che gli altri fanno in 3...un motivo ci sarà se ci vuole così tanto per diventare medici.

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8 Anni 8 Mesi fa - 8 Anni 8 Mesi fa #277332 da Doctor Faustus
Ciao Propofol, io faccio fatica a darti consigli in merito alla decisione di lasciare ora o meno perchè solo tu conosci le possibilità economiche tue e della tua famiglia, le tue capacità di studio, la tua caparbietà e determinazione.
Anzi, mi vien da pensare che spesso nemmeno noi stessi sappiamo veramente ciò che desideriamo finchè non ci sbattiamo la testa contro, per cui se persino il tuo giudizio potrebbe non rivelarsi esatto in futuro, figuriamoci il nostro.
Da come scrivi però mi pare che concludere prima Infermieristica sia una scelta quasi obbligata per via delle tue ristrettezze economiche... ma a te la decisione!

Io voglio darti una ragione per tranqullizzarti e una per preoccuparti riguardo alla tua decisione di frequentare Medicina!

1)Se deciderai di laurearti prima a Infermieristica non porti troppi problemi per l'età in cui entrerai a medicina! Ci sono molte persone che entrano in età "avanzate" (come puoi vedere anche da questo forum) altri che entrano in età che rientrano nella media per poi però impantanarsi negli studi ed entrare in specializzazione con anni di ritardo, altri che iniziano (e magari concludono) una specializzazione solo per poi iscriversi ad una seconda...
In nessun caso l'età sarà un grosso problema perchè per entrare in specializzazione basta riuscire a passare il test di ingresso (magari frequentando assiduamente il reparto) e le tue possibilità sono le stesse del ragazzotto con 5 anni di meno (anzi, vista la tua esperienze infermieristica forse anche di più).

Al contrario l'età potrebbe essere un problema per altri corsi di laurea, in primis, a quel che so, Economia: le banche e le aziende se vedono un curriculum di un neolaureato oltre una certa età neanche lo leggono! Tranquillo, per Medicina non è affatto così! Questa facoltà ti da buone prospettive di lavoro a prescindere dall'età, nonostante le difficoltà (anche psicologiche) che potresti avere per questo gap.

2)Lo studio mnemonico. Qui a mio avviso cominciano le dolenti note...

Quindi vi chiedo (soprattutto a quelli di Bari) ma è vero che i libri vanno saputi come l'avemaria(cosa che io non conosco  :) )?Nella sezione esami vedo molti che preparano esami abbastanza grossi in poche settimane mentre io per lo stesso esame ad infermieristica ho impiegato il mese e mezzo abbondante se non due(facendo anche tirocinio e altre materie contemporaneamente però) quindi non riesco a capire come deve essere la preparazione per un esame di medicina ho chiesto ad alcuni, di quelli che conosco, mi hanno sparato roba assurda (si lo devi sapere tutto nei dettagli!) altri sempre cose assurde ma al contrario (giusto le cose più importanti senza scendere troppo nei dettagli).
Ora so che la verità sta nel mezzo ma vorrei una certezza da voi che rimanendo nell'anonimato non avete interesse a mostrarvi saputelli o non secchioni.


La verità, rispetto a tale affermazione, varia in base al professore che ti dovrà interrogare: certi professori vogliono il libro a memoria, altri vogliono le loro lezioni (appunti+slide, è il caso più classico da noi) a memoria, altri si acconteno delle linee generali.

Detto questo, tieni comunque conto che Medicina è una facoltà squisitamente mnemonica. Punto.

Se per "avemaria" intendi quel fantomatico studio "solo memoria, poco ragionamento" tanto favoleggiato (da chi non frequenta) ti dico no, non è così. E' uno studio che SICURAMENTE richiede molta memoria, ma anche capacità di capire concetti, immaginare strutture (penso ad anatomia) e altri aspetti che vanno sicuramente oltre la stupidata colossale che viene detta a proposito della nostra facoltà.


Abbiamo opinioni diverse.
Per la mia esperienza se per "avemaria" intendi quel fantomatico studio "solo memoria, poco ragionamento" tanto favoleggiato ti dico si, è esattamente così!

Ti informo che questo studio, da oggi, è anche favoleggiato da chi frequenta assiduamente tutte le lezioni.

Di questa questione se ne è già parlato in altri topic, e nonostante veda molti utenti-studenti di medicina continuare a sostenere che questo studio richieda ragionamento, per quanto mi riguarda non è affatto così. Ragionamenti di un certo livello sono importanti solo in pochissimi esami (Fisiologia e richiami).

Bisogna distinugere il mestiere del medico dallo studio in università: è verissimo che il medico deve sapere ragionare (per quanto non ai livelli di un ingegnere) per risolvere i suoi casi clinici, ma è altrettanto vero che durante il corso di laurea i professori vogliono solo sentirsi ripetere la pappardella/gli elenchi a memoria, e solo in alcuni casi il ragionamento può venirti in soccorso (per esempio negli esami clinici per richiamare alcuni sintomi e alcune terapie), ma la base rimane mnemonica.
Se rinuncerai allo studio mnemonico per dare più spazio possibile al ragionamento, per come è impostato questo corso di studi (per lo meno in Italia... in Germania per esempio so che si cerca di dare un'impostazione meno brutale della nostra), rischi solo di venire punito in sede di esame.
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8 Anni 8 Mesi fa #277368 da Mattia.Busana
Si si ma sono d'accordo con quel che dici...solo che sinceramente paragonando la mia (limitata) esperienza con le dicerie mi ritrovo solo in parte. Più che altro mi accorgo che il dettaglio richiesto è decisamente importante, spesso quasi maniacale, da qui la memoria è essenziale per ricordare anche l'ultima riga di "quella" pagina di appunti. Però mi sono trovato (e sento dei miei compagni) di fronte a domande anche di ragionamento, tantissimi "come?", ma anche tanti "perché?" in cui lo studio è vitale sì, ma decisamente vitale anche una successiva rielaborazione personale. Chi non fa questa rielaborazione rimane decisamente penalizzato. Poi è altrettanto vero che dipende dal singolo prof...finora questa però è la mia sensazione, almeno qua a Milano.
Cioè trovo abbastanza strano che Medicina venga additata a facoltà "solo memoria": la memoria c'è, ma come c'è in tutte le altre facoltà, da noi di più perchè è la natura stessa della facoltà a richiederlo...

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8 Anni 8 Mesi fa #277410 da Propofol
Grazie Doctor Faustus ! studi a Bari?

Comunque si con ave maria intendevo proprio ripetere le cose come il pappagallo!

è altrettanto vero che durante il corso di laurea i professori vogliono solo sentirsi ripetere la pappardella/gli elenchi a memoria, e solo in alcuni casi il ragionamento può venirti in soccorso (per esempio negli esami clinici per richiamare alcuni sintomi e alcune terapie), ma la base rimane mnemonica.
Se rinuncerai allo studio mnemonico per dare più spazio possibile al ragionamento, per come è impostato questo corso di studi (per lo meno in Italia... in Germania per esempio so che si cerca di dare un'impostazione meno brutale della nostra), rischi solo di venire punito in sede di esame.


Non posso far altro che quotare! Molti prof vogliono sentirsi dire dettagli a memoria che in realtà non servirebbe neanche conoscere ad esempio c'è quello che vuole sapere le domande della GDS (che nessun clinico sa a memoria in quanto sono standardizzate e reperibili ovunque) c'è quell'altro che vuole sapere la terapia e la posologia dei farmaci per ogni malattia che abbiamo studiato (altra cosa a mio parere inutile in quanto avendo studiato la malattia e la farmacologia basterebbe dire che , ad esempio, contro la congiuntivite allergica si utilizzano colliri antistaminici e stabilizzatori dei mastociti!) E no che mi devo ricordare il nome delle 10mila molecole esistenti e la loro posologia cosa che durante il lavoro posso benissimo andare a leggere su un qualsiasi prontuario farmaceutico! Certo è importante sapere nome e posologia di un farmaco, non si sa mai in qualche emergenza, ma appunto confinerei questo studio alle sole malattie che richiedono un intervento rapido e comunque sono sempre cose che si imparano con l'esperienza.

Per quanto riguarda le altre materie strettamente mnemoniche li non c'è altro che sbattere la testa sui libri e imparare, però non vedo perchè mettere il bastone tra le ruote a studenti che cercano di ragionare e che basandosi su questo tipo di studio le cose non si dimenticano mai ad esempio confrontandomi con un'amica (che studia a memoria) per preparare l'esame di medicina interna in parecchi argomenti non ricorda il nome del farmaco oppure lo storpia ad esempio la Lamivudina diventa la Lamevudina mentre ad una eventuale domanda sulla terapia, ragionando, si potrebbe arrivare facilmente a dire "si possono utilizzare inibitori della trascrittasi inversa, etc etc" ora non capisco perchè venga preferita la pappardella piuttosto che quest'altro tipo di approccio.

Comunque stiamo andando off topic! Ma sembrava giusto ricordarlo.

In nessun caso l'età sarà un grosso problema perchè per entrare in specializzazione basta riuscire a passare il test di ingresso (magari frequentando assiduamente il reparto) e le tue possibilità sono le stesse del ragazzotto con 5 anni di meno (anzi, vista la tua esperienze infermieristica forse anche di più).


Per la specializzazione ok ma per lavorare? non verrebbe discriminato un over 35 in eventuali colloqui o concorsi?

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8 Anni 8 Mesi fa #277450 da Mattia.Busana
No non sono d'accordo su questo. Soprattutto a proposito degli argomenti di cui parli tu...a infermieristica è un discorso...a medicina reputo che dire "antistaminico" sia davvero, ma davvero limitato, considerando che il medico è l'unico che per legge può prescrivere un farmaco. NON si può imparare le cose "a spanne" già all'università perchè ora del decimo anno di professione non ricorderai più nulla. Ripeto, ci vogliono 6 anni perchè le cose vanno imparate fino infondo, se si potessero sapere i muscoli dell'avambraccio solo per logge e non con origine ed inserzione di ognuno staremmo facendo un'altra facoltà, non medicina.

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8 Anni 8 Mesi fa #277474 da Propofol
non mi mettere in bocca parole che non ho detto infatti io ho parlato di cose le quali sono facilmente reperibili sui testi a disposizione del medico(i nomi e le posologie dei farmaci) non ho detto che non si debba sapere l'anatomia nei dettagli o altre cose importanti, per quanto mi riguarda, i nomi delle molecole dei farmaci per molte malattie basta saperne 1 al massimo 2 o meglio ancora solo la classe farmaceutica, hai detto bene dopo 10 anni, soprattutto se le cose non le applichi, non te le ricordi magari hanno inventato pure nuove molecole quindi comunque devi andare ad aggiornarti e consultare linee guida etc.

Comunque ripeto questo è OT magari apriamo un topic a parte  :rolleyes:

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