Ansia e dubbi per medicina prima di iniziarla... Studio,soldi e senso della vita

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4 Anni 3 Mesi fa #315303 da AltroViaggio
Buongiorno, sono uno studente 19enne del quinto liceo scientifico che sta per devastarsi la vita ma non vede alternative. Sono sempre andato benissimo a scuola, con tutta probabilità uscirò dal liceo col massimo dei voti (lode inclusa) e ho sempre studiato abbastanza (per un liceo). Ma sono entrato in crisi: da un lato mi sono stufato di vedere lo studio come unico scopo della mia vita, come unico riempimento della vita, dall'altro invece è proprio ora che bisognerebbe aumentare la mole di studio, visto che quanto studio ora è più che sufficente per un liceo, ma non è certo paragonabile alla mole di studio richiesta da una facoltà come medicina.
Ammetto di non essere molto convinto della scelta. La mia non è stata una "vocazione" come quella di molti aspiranti medici. Diciamo che sono orientato verso quella facoltà per "esclusione", visto che per motivi personali mi sono sempre sentito uno "sfigato" (diciamo 0 vita sociale ahah), e anche i miei genitori mi hanno spesso fatto sentire un "fallito" dicendomi che non avrei trovato lavoro per questo, ed io sono sempre stata una persona perfezionista, e quindi medicina appare come l'unica facoltà capace di garantire stipendi molto remunerativi ed un prestigio che mi possa riscattare da quel che sono ora. Ma ovviamente le motivazioni per fare medicina non sono solo queste (ovviamente le materie studiate sembrano belle e sembra il mestiere più nobile esistente quello di aiutare il prossimo). D'altro canto nessuna facoltà mi attira particolarmente, e non ho particolari "sogni nel cassetto". E considerando che sono sempre andato benissimo a scuola non credevo potesse essere un problema (ho buonissime basi di biologia, chimica e le materie del test ed ho fatto diverse simulazioni andate tutte bene tralaltro).
Ma ormai la voglia di studiare sembra finita, tutto sembra privo di senso, studiare, continuare a penare, seguire le lezioni. Continuo a farlo perchè "devo", devo uscire con 100 e lode, devo prepararmi a medicina, dovrò studiare per medicina, dovrò studiare e poi lavorare etc... ma che senso ha la vita? Passo i pomeriggi interi a piangere perchè non voglio studiare, e perchè sono terrorizzato dall'idea di fare medicina, di passare 14-15 ore al giorno tra studio e lezioni (almeno così dicono), ed odio farlo, non so perchè. Certe volte penso che la vita non abbia un senso, perchè si continua a studiare, a soffrire, a lavorare... per cosa in fondo? Certo, sono una persona studiosa, che ora come ora va benissimo a scuola, ma basta questo per medicina? Ovviamente no. Bisogna penare, bisogna soffrire, per fare un mestiere decente. Voglio arrivare però, è altamente probabile che con un'altra facoltà non avrò mai gli stipendi di un medico, e ciò mi spaventa eccome, tralaltro facendo un mestiere molto più brutto e sterile rispetto al nobilissimo salvare la gente. Però non posso andare all'università e passare i pomeriggi a piangere a dirotto solo perchè non ho voglia di studiare e arenarmi al primo anno. Non so cosa fare, mi sento già un fallito ora, mi vedo già in burn-out sui libri di Anatomia I a piangere e non voler andare avanti, oppure mi vedo a piangere sui libri di qualche altra facoltà ma per lo stesso motivo, non so come sia medicina, non so se la amerò o la odierò, non so nulla.

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4 Anni 3 Mesi fa #315310 da verduz
Prestigio? Stipendi alti? Ma dove?
Ringraziano per il messaggio: vitamina75

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4 Anni 3 Mesi fa #315314 da Goose
Dunque: denigrazione, inclinazione a un disturbo depressivo, senso perpetuo di fallimento e scarsa capacità di relazionarsi/integrarsi in un contesto sociale. Già solo per questo, sei lo studente di medicina modello. ;)
Scherzi a parte, devo ammettere che la tua concezione della facoltà di medicina è parecchio stereotipata. Non vorrei tu abbia frainteso la reale situazione, magari leggendo commenti sul alcuni gruppi fb poco raccomandabili. Devi capire che molti studenti di medicina, purtroppo, sono troppo montati e tendono a intimorire le matricole/future matricole (non ho mai capito il perchè tra l'altro), ma questo è un altro discorso; l'importante è che tu reperisca le corrette informazioni per poi chiarirti le idee.
Anzitutto, la vocazione non esiste. E questo è il primo e fondamentale punto. Non ci sono motivazioni più o meno giuste per studiare medicina (o in una qualsiasi altra facoltà) e anche il fatto che tu voglia stabilità e ambizione economica, non è sbagliato. L'importante è essere convinti, la determinazione e la convinzione sono la vera "vocazione" che ti permette di superare il test, dare esami e diventare medico.
Non è nemmeno vero che si passano 14 ore a studiare. E' fisicamente e mentalmente impossibile, non so chi sia il folle che ti ha raccontato questa storia, ma sicuramente con questa affermazione l'ha fatta fuori dal vaso. Si studia si, e anche molto. Ci sono lezioni obbligatorie e tirocini, si. Ma sta tutto nella tua organizzazione, nel tuo metodo di studio e dalle tue capacità ad impiegare più o meno ore di studio. Io, per esempio, quando torno alle 18.00 di sera, dopo aver passato tutta la giornata a lezione e a tirocinio, raramente studio (a meno che non sia indietro con il programma di studio, ma anche qui si parla di organizzazione). Piuttosto non esco un finesettimana o mi alzo prima. E comunque non si studia mai 10 ore di fila, ma per esempio 4 alla mattina (magari separando 2 ore con una pausa) e 4 tra pomeriggio sera. In questo modo fai 8 ore in modo umano... e fidati che 6-8 ore fatte bene, con la mente lucida e ben concentrato, vale molto di più che passare 15 ore ininterrotte sui libri per poi non memorizzare nemmeno un paragrafo.
Anche la motivazione è personale. A me era successo di arrivare stanco alla maturità, ma una volta iniziate le lezioni universitarie mi sono "rinvigorito" e la crescente curiosità e passione per le nuove materie, ma ha spronato dandomi una forte carica motivazionale. Devi vedere un po' te cosa cerchi, se sei appassionato di medicina sicuramente la spinta la trovi. Se la fai tanto perchè "devi" o per esclusione perchè non sai cosa fare, magari sei meno convinto e finisci per non appassionarti. Questo lo devi vedere te; nessuno ti obbliga a fare una cosa piuttosto che un'altra, così come nessuno studierà per te se non dovesse interessarti.
Ti consiglio di informarti meglio su questa facoltà, magari andando agli open-day o parlando di persona con qualche studente di medicina e non solo. Guarda anche le altre facoltà e informati su percorsi alternativi, solo così capirai se ti piace davvero o meno. Tieni conto che anche le possibilità di carriera non sono più quelle di una volta: retribuzioni minori, contratti a tempo determinato, denunce, pazienti non ti ascoltano/ fidano, bandi ecc. Insomma, ci sono anche molte altre strade per guadagnare di più e sicuramente con meno responsabilità.
Per quanto riguarda il senso della vita...beh, se trovi la risposta, condividila con noi! ;)

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4 Anni 3 Mesi fa #315316 da Marco_rm7
Ciao! guarda mi sento di darti un mio parere perchè leggendo quello che scrivi mi sembra di sentire un pò me alcuni anni fa..scuola che andava benissimo,nessun problema a studiare e allo stesso tempo nessuna passione specifica per un particolare campo. Scelta di medicina un pò per esclusione,un pò per un certo fascino verso le materie,un pò per influenza sociale. Bhe parlandoti della mia esperienza,me ne sono pentito. Medicina è un percorso molto molto lungo. Non è vero che dovrai studiare tutti i giorni 14 ore al giorno ovviamente,ma ci saranno periodi e periodi,momenti e momenti.E credo che con i tuoi presupposti ne passerai tanti di crisi,di pianto,di depressione. Ti ritroverai a studiare magari 5 mesi tutti i giorni,feste incluse, per un solo esame a cui avrai paura anche solo a presentarti,ripetere come un ossesso sterilmente centinaia di volte decorsi nervosi,classificazioni su classificazioni,farmaci dai nomi improponibili etc mentre vedrai i tuoi conoscenti/amici di altre facoltà molto più rilassati,studiare un terzo del tuo tempo,e intascarsi già una laurea triennale quando a te mancheranno ancora tipo 24 esami se tutto ti va a gonfie vele.Vorrei sottolineare poi una cosa:esami tutti orali,spesso con più interrogazioni,con professoroni molto esigenti;molto difficilmente andrai a un esame con lo spirito del "tanto lo provo,vediamo com'è,tanto è scritto,tanto chiedono l'argomento a piacere,tanto pure se mi mettono un voto basso lo accetto etc", come vedrai fare a molti colleghi di altre facoltà. A medicina gli esami in linea di massima devono andar bene,quasi tutti cercano di andarci preparati(come è giusto che sia),con l'ossessione del voto ai massimi livelli(non è una cosa da poco,ti bloccherà nel presentarti in molti esami,passerai momenti di crisi a chiederti se in un determinato esame potresti permetterti di accettare un 27 o 28,e se lo racconterai a qualcuno che ti è vicino ti prenderà per pazzo). Ti chiederai molte volte "chi me l'ha fatto fare?" Nel tempo poi maturerai la consapevolezza che il mondo medico è molto diverso dall'idea stereotipata che ti trasmette la società. Mi trovo ormai finalmente in dirittura d'arrivo e ti assicuro che il concetto di "nobilissimo mestiere di salvare la gente"di cui sentivo tanto parlare prima di iscrivermi e tra le matricole,sono anni che non lo sento più da nessuno. lo si supera abbondantemente quando ti renderai conto di come è realmente il lavoro del medico al giorno d'oggi,tra continui tagli alla sanità,concorsi sempre più inesistenti(già i posti per la specialistica non coprono neanche la metà dei laureati di quell'anno),stipendi continuamente ridimensionati,denunce continue e pazienti che non ti rispettano più,che ti guardano continuamente con aria scettica e sospettosa,sempre convinti che tu li voglia fregare,che wikipedia ne sappia molto più di te. Ormai tra abilitati,specializzandi e lavoratori,di medici ne conosco un pò,e non ne ho ancora sentito qualcuno soddisfatto del suo stipendio e della sua situazione lavorativa,o di quanto ci sia un buon rapporto sacrificio/beneficio nel lavoro che fa. Anzi è palese da parte di molti un fortissimo senso di frustrazione,freddezza e sociopatia che difficilmente capita di riscontrare in altri settori. Ovviamente ti parlo della mia esperienza,però ci tenevo a darti un quadro completo della situazione,poi ovviamente la scelta è solo tua. In genere se mi chiedono se consiglio di fare medicina rispondo "falla se ne sei convinto,se hai tantissima voglia di studiare ancora(non in base a quanto studiavi al liceo!),se difficilmente ti vedi a fare altro" (la famosa vocazione però lasciamola ai sacerdoti). A qualsiasi persona un pò dubbiosa la sconsiglio. In bocca al lupo per tutto!

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4 Anni 3 Mesi fa #315320 da AltroViaggio
Beh da quel che leggo in giro per il mondo e da quel che vedo dei medici che conosco, comunque gli stipendi dei medici sono buoni. Ovvio nulla di trascendente (non è che appena uscito dalla specialistica si diventi miliardario), però tutto sommato un medico a 40/45 anni nel privato riesce ad arrivare (se abbastanza bravo e con impegno) a 3/4000 euro, quando un laureato in matematica o fisica alla stessa età è già tanto se raggiunga la metà di quelle cifre (nonostante sacrifici analoghi). Almeno questo è quello che ho visto io (dai medici che conosco, tutti sopra ai 45/50 anni però). Ovviamente parliamo del privato (ho letto che gli stipendi dei medici ospedalieri sono sulle 3000 in media, sulle 2000 per i neo-assunti, ma col problema del precariato che non fa scattare l'anzianità), però preferirei lavorare nel privato personalmente (è anche questo uno dei motivi per cui amerei fare medicina: permetterebbe di lavorare con discreti/lauti stipendi nel privato, stipendi che variano in base alla tua bravura/fortuna/laboriosità, ma con orari che stabilisci tu).Ovviamente questa è la situazione da quel poco che ho potuto verificare (ammetto di non essere inserito in certi meccanismi però, quindi se la realtà è ben diversa magari potreste dirlo). Ripeto: non pretendo stipendi di 10.000 euro al mese dopo 1 anno dalla laurea, ma sicuramente medicina offre molto più di ogni altra facoltà a livello di ritorni economici

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4 Anni 3 Mesi fa #315321 da Goose
Sotto questo aspetto, il tuo ragionamento non fa una pecca. Tieni conto però che, a differenza di un fisico o un matematico, il carico di responsabilità non è minimamente paragonabile. Per non parlare della durata degli studi, del carico psico-fisico, e dei sacrifici che un medico è obbligato a fare durante la sua vita. Se tutto ciò per te vale 3-4000 euro, ben venga! Non ti vogliamo certo scoraggiare, però devi aver ben chiaro quello che ti aspetterà. Valuta bene anche le priorità che vuoi avere nella vita (famiglia, hobby, e progetti futuri vari) e cerca di parlare con qualcuno del settore.
PS tornando al discorso stipendio, tieni conto che ci sono anche le polizze da pagare, le tasse, le spese dello studio e della partita iva (che nell'ambito medico sono più alte) e il fatto che se lavori privatamente, le denunce e i risarcimenti sono all'ordine del giorno.

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4 Anni 3 Mesi fa #315322 da AltroViaggio
Si, forse hai ragione, però valutando anche l'aspetto famiglia/hobby/tempo libero sembra anche qui medicina essere la facoltà "ideale": con la giusta specializzazione, lavorando nel privato ed accontentandosi di stipendi comunque buoni rispetto ad altri mestieri si può avere molto tempo libero. Mi piacerebbe darmi alla medicina dei servizi (medicina legale/dello sport) e credo che queste professioni non siano certo "stressanti" dal punto di vista degli orari (e neanche fin troppo a rischio denuncia, ma qui non saprei dire, sto cercando di mettermi in contatto anche con studenti e professionisti di queste specialistiche), sicuramente non più rispetto allo stress di molti lavoratori con altre lauree (ad esempio conosco ingegneri che vengono "sfruttati" lavorando 10 ore al giorno per stipendi di 1500/2000 euro e devono ritenersi pure fortunati). Poi ci sarebbe l'alternativa medico di base, che invece sembra una vera e propria "pacchia" dal punto di vista del tempo libero (lungi da me dire che sia una professione facile visto che comunque c'è un carico di responsabilità non indifferente ovviamente, però fatto sta che a livello di "ore di lavoro" siamo sotto a qualunque altra professione, e probabilmente il medico di famiglia è la migliore professione esistente per chi vuole lasciarsi tempo libero e avere comunque stipendi medio-alti), ho letto addirittura che il corso di medicina generale è di 5-6 ore al giorno per 5 giorni a settimana (praticamente meno di quante ne passa a scuola un liceale). Poi ovviamente un medico che aspira a diventare primario, a coniugare privato e ospedaliero etc... deve sacrificare praticamente tutta la sua vita (cosa che, da quanto ho capito, un medico legale che vuole aprirsi un ambulatorio non deve fare, visto che comunque è lui a scegliersi gli orari ed i pazienti, e idem, anzi a maggior ragione, per quanto riguarda un medico di base). Medicina, anzi, è l'unica facoltà che mi permetterebbe un domani di vivere tranquillamente senza l'ossessione di un capo che esige 10 ore di lavoro al giorno, senza l'ossessione del risultato e senza lo stress del dover far carriera con la giusta specializzazione (ovviamente lungi da me fare chirurgia che, per quanto affascinante, è una vera e propria scelta di vita). Ovviamente ammetto anche qui la mia ignoranza e volevo anzi chiedere informazioni: è così? Specializzazioni come medicina legale/medicina dello sport/medicine dei servizi etc.. garantiscono di avere un buon rapporto stipendio/tempo libero (analogo a quello di medicina generale)?

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