Chimica: domande e risposte

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8 Anni 3 Mesi fa #287565 da MattiaS
Risposta da MattiaS al topic Chimica: domande e risposte

Quale delle seguenti affermazioni riguardo alla prima e alla seconda affinità elettronica dell’Ossigeno è corretta?

A prima = leggermente endotermica; seconda = molto endotermica
B prima = leggermente endotermica; seconda = molto esotermica
C prima = leggermente esotermica; seconda = molto esotermica
D prima = leggermente esotermica; seconda = molto endotermica
E prima = molto esotermica; seconda = molto esotermica

premettendo che non ho fatto un liceo scientifico, ma questa domanda secondo voi è inerente al programma liceale? Per capirla son finita su un forum di chimici :blink:

e per chi non l'avesse capita la spiegazione super scientifica è qst :P

(evidenzio la parte inerente l'ossigeno in rosso)

Allora, prendiamo qualche esempio: Li, F, N e O.
Il Li ha una bassa energia di ionizzazione, perché se togli un elettrone, esso si trova ad avere la configurazione dell'He che ha il guscio più esterno completo, il che porta ad una particolare stabilizzazione (regola dell'"ottetto"). Giusto? Però, se aggiungi un elettrone ottieni che l'orbitale 2s è pieno e questa è una situazione favorita rispetto all'orbitale 2s semi-riempito. Per cui quando il Li acquista un elettrone libera energia perché cade in uno stato più favorevole (ricorda che qualsiasi sistema tende al minimo di energia). A dimostrazione che questo è vero, possiamo osservare qualche atomo in là: se prendi, infatti, il Be esso ha una energia di ionizzazione maggiore del Li il che vuol dire che la configurazione 2s2 è più favorevole della 2s1. Ancora a supporto di questa osservazione c'è il B. Esso ha un elettrone in più che finisce sul 2p e l'energia di ionizzazione è più bassa del Be (è più facile di quello che ci si aspetta dal trend togliere l'elettrone dal 2p). Inoltre il Be ha una affinità elettronica negativa che significa che bisogna fornire energia affinché acquisti un elettrone. Ok? Ora, se tu scendi lungo il primo gruppo vedrai che l'affinità elettronica è sempre positiva (viene liberata energia per l'acquisto dell'elettrone) ma è decrescente. Questo si ha perché la stabilizzazione dovuta all'interazione coulombiana con il nucleo è via via minore perché l'elettrone finisce su un orbitale s via via più lontano dal nucleo stesso.
Andiamo all'altro estremo: fluoro. Il fluoro ha ben 7 elettroni sul guscio esterno, per cui se ne acquista uno arriva alla configurazione molto stabile del Ne e quindi puoi immaginare che quando acquista un elettrone libera energia. In particolare viene liberata molta energia per cui l'affinità elettronica del F è molto alta. Gli alogenuri hanno le affinità elettroniche più alte della tavola periodica. Togliere un elettrone dal F invece richiede molta energia e questo perché entrano in gioco effetti su cui non entro nel dettaglio. Quindi vedi che per gli alogenuri è molto facile prendere un elettrone (liberano molta energia = affinità elettronica alta) mentre è difficile perdere un elettrone (richiedono molta energia = energia di ionizzazione alta). Ecco allora che se metti insieme Li e F, essendo che il fluoro ha maggior affinità elettronica del Li, esso prende l'elettrone e il Li lo perde, formando così il fluoruro di litio piuttosto che il "litiuro di fluoro".
Però le cose non sono così linerari: ossia, non è che da Li a F l'affinità elettronica cresca. Classico esempio: l'azoto. L'atomo di N ha configurazione 1s2 2s2 2p3. L'orbitale 2p è semi-pieno e questa situazione (per effetti complicati legati allo spin) è più stabile rispetto a tutte le altre configurazioni in cui il 2p e parzialmente riempito, quindi è anche più stabile della configurazione 2p4 (dell'ossigeno). Puoi quindi già immaginare che dare un elettrone all'N sia accompagnato da una affinità elettronica negativa: occorre dare energia dall'esterno affinché l'azoto acquisti un elettrone perché lo obblighi a passare in uno stato meno stabile (energia più alta). Quindi l'azoto ha affinità elettronica più bassa sia di F che di Li.
Inoltre puoi facilmente capire che l'energia di ionizzazione dell'azoto è più alta dei suoi vicini sempre per effetto dell'orbitale semi-pieno.
D'altro canto vediamo l'O. Esso, se acquista un elettrone ottiene un livello 2p quasi pieno (2p5). Sempre per gli stessi effetti complicati riguardanti lo spin, tale situazione è più stabile di un 2p4 per cui l'affinità elettronica dell'ossigeno (la prima affinità elettronica) è positiva: dare un elettrone all'ossigeno libera energia. Il problema è dare il secondo. La seconda affinità elettronica, invece, è negativa perché dobbiamo aggiungere un elettrone ad uno ione carico negativamente cosa molto complicata e non bilanciata dal fatto che l'ossigeno raggiungerebbe così l'ottetto completo. Da qui ti accorgi che quando si parla di cariche sugli atomi nei composti occorre fare molta attenzione: cariche nette non esistono se non in strutture cristalline estese.

Io l'avrei pensata così:
l'energia di prima ionizzazione è quella necessaria per strappare un elettrone ad un atomo neutro. L'ossigeno ha una buona elettronegatività, quindi acquisterà l'elettrone liberando l'energia di ionizzazione e trasformandosi in un Anione (O-).
A questo punto, l'energia di seconda ionizzazione non può essere spontanea e liberare energia all'esterno perché sia ossigeno (O-) che l'elettrone che deve essere sottratto al catione (e-) hanno cariche dello stesso tipo (-) e due cariche dello stesso segno si respingono. Quindi bisogna fornire energia sotto forma di "calore", sarà quindi molto endotermica.
Tant'è vero che spesso le reazioni esoergoniche (che liberano energia) sono anche esotermiche e sono spontanee, quelle non spontanee sono invece endoergoniche e richiedono energia!


se ci fosse stato scritto energia di ionizzazione sarebbe stato immediato il ragionamento, ma appena ho letto prima e seconda affinità elettronica sono andata in palla :blink:
cmq grazie mille, il ragionamento attraverso la tua spiegazione è immediato e più logico!

Sì, non l'avevo spiegato benissimo! Comunque ho modificato il messaggio, prova a rileggerlo che magari è più chiaro.

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8 Anni 3 Mesi fa #287631 da saradec
Risposta da saradec al topic Chimica: domande e risposte
1.Mezzo litro di una soluzione 10 M di NaCl contiene:
La risposta giusta: 0.005 moli di Na+

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8 Anni 3 Mesi fa - 8 Anni 3 Mesi fa #287644 da Eli94
Risposta da Eli94 al topic Chimica: domande e risposte

1.Mezzo litro di una soluzione 10 M di NaCl contiene:
La risposta giusta: 0.005 moli di Na+


Il peso molecolare lo da? Comunque risolvendolo stechiometricamente a me viene 5!
Ultima Modifica 8 Anni 3 Mesi fa da Eli94.

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8 Anni 3 Mesi fa #287654 da iBig*
Risposta da iBig* al topic Chimica: domande e risposte
Il risultato potrebbe anche esser 2,5 perché si dovrebbe tener conto della i di van't Hoff, però quel 0,005 non so da dove dovrebbe uscire.

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8 Anni 3 Mesi fa #287685 da saradec
Risposta da saradec al topic Chimica: domande e risposte

Il risultato potrebbe anche esser 2,5 perché si dovrebbe tener conto della i di van't Hoff, però quel 0,005 non so da dove dovrebbe uscire.


Non so,penso che sia stata mal formulata la domanda...ho cercato su internet qualcosa che potesse essere d'aiuto,ma ho fatto solo un buco nell'acqua...

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8 Anni 3 Mesi fa #287686 da MattiaS
Risposta da MattiaS al topic Chimica: domande e risposte
Io ho calcolato e mi viente che in mezzo litro di soluzione 10M ci sono 5 moli, cioè: 10=nmol/0,5; nmol=10*0,5=5.
La reazione tipica è NaCl -> Na+ + Cl-
Però da qui si evince solo che da 1mole di NaCl si formano 1 molte di Na+ e una mole di Cl- e basta.
Per quanto riguarda la i di Van't Hoff non si dovrebbe usare solo per il calcolo della pressione osmotica/osmolarità?
Al massimo potremmo calcolare la normalità: N=M*neq=5*2=10; Non si giunge, comunque a nulla, io penso che manchi qualche dato...

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8 Anni 3 Mesi fa #287728 da saradec
Risposta da saradec al topic Chimica: domande e risposte

Io ho calcolato e mi viente che in mezzo litro di soluzione 10M ci sono 5 moli, cioè: 10=nmol/0,5; nmol=10*0,5=5.
La reazione tipica è NaCl -> Na+ + Cl-
Però da qui si evince solo che da 1mole di NaCl si formano 1 molte di Na+ e una mole di Cl- e basta.
Per quanto riguarda la i di Van't Hoff non si dovrebbe usare solo per il calcolo della pressione osmotica/osmolarità?
Al massimo potremmo calcolare la normalità: N=M*neq=5*2=10; Non si giunge, comunque a nulla, io penso che manchi qualche dato...


Sono d'accordo con te MattiaS...ma il quesito è stato posto in questo modo,avvolte i test formulano in maniera errata le domande...

1.Indicare una coppia coniugata acido-base nella seguente reazione:

CN- + H2O = HCN + OH-:
A H2O, HCN
B HCN, OH-
C CN-, H2O
D H2O, OH-
E CN-, OH-

Su questo quesito inizialmente mi ero bloccata,ma poi,pensandoci sono pervenuta ad una conclusione,e vorrei sapere se il ragionamento sia giusto o sbagliato :dry: .Se CN- è la base allora il suo acido coniugato è HCN(ma questa alternativa non compare tra le risposte).Se H2O è l'acido allora la sua base coniugata sarebbe OH-(che compare tra le risposte).Quindi la coppia acido-base in accordo con quanto pensato è H2O e OH-...
P.S.Grazie per le risposte al precedente quesito :)

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8 Anni 3 Mesi fa #287731 da MattiaS
Risposta da MattiaS al topic Chimica: domande e risposte
La definizione di Brownsted (o come si scrive, insomma) introduce le coppie acido/base coniugate. Dicendo che di per sé non esistono solo acidi o solo basi, ma che sono presenti sempre assieme. Un acido forte avrà una sua base coniugata debole e viceversa. In questo caso H2O è l'acido perché libera ioni H+ che vengono acquistati dalla base CN-. Infatti una base è in grado di accettare protoni e un acido di cederli. Quando H2O cede protoni si forma lo ione OH- (ione idrossido) a questo punto è semplice capire H20 acido e OH- base coniugata. CN- base e HCN acido coniugato
Ringraziano per il messaggio: saradec

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8 Anni 3 Mesi fa #287735 da saradec
Risposta da saradec al topic Chimica: domande e risposte

La definizione di Brownsted (o come si scrive, insomma) introduce le coppie acido/base coniugate. Dicendo che di per sé non esistono solo acidi o solo basi, ma che sono presenti sempre assieme. Un acido forte avrà una sua base coniugata debole e viceversa. In questo caso H2O è l'acido perché libera ioni H+ che vengono acquistati dalla base CN-. Infatti una base è in grado di accettare protoni e un acido di cederli. Quando H2O cede protoni si forma lo ione OH- (ione idrossido) a questo punto è semplice capire H20 acido e OH- base coniugata. CN- base e HCN acido coniugato


Quindi il ragionamento era giusto...grazie! :)

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8 Anni 3 Mesi fa #287760 da alice.gioia
ragazzi... informazione!
In chimica organica c'è un meccanismo per stabilire i punti di fusione ed e ebollizione dei vari composti?
Grazie

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