medicina per passione?! dubbio...

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11 Anni 10 Mesi fa #192816 da gaudio
Ipply santo cielo cura un po' l'italiano, siamo in un forum di scienza!
Abbiate la santa pazienza almeno di rileggere una volta per non fare orrori di battitura

Tutto copre,
tutto crede,
tutto spera,
tutto sopporta.
L'amore non avrà mai fine". (Paolo di Tarso)

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11 Anni 10 Mesi fa #192818 da Cyanide

secondo me sta ad ognuno di noi trovare la giusta via di metto tra sensibilità e freddezza...questo lo impareremo dopo diversi anni credo.
è vero che un medico non può mai dimenticare che davanti a se ha un essere umano e non un oggetto ma è altrettanto vero che non puoi farti coinvolgere troppo dalle situazioni che si vengono a creare. altrimenti un cardiochirurgo,che ha interventi con percentuali di sopravvivenza molto basse, cosa fa? questo non significa che tu non debba essere disponibile a rassicurare un paziente prima di un intervento o che tu non debba essere estremamente umano quando vai a dire a una madre che suo figlio è morto durante l'intervento...quello che intendo è che non piangereai mentre glielo dici o non ti farai prendere troppo dall'emotività durante l'intervento. sarebbe deleterio per entrambi

Ottimo discorso Rikk. Sono d'accordo con te.

La violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci (Isaac Asimov)

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11 Anni 10 Mesi fa #192819 da ro.ber.to


ecco... questa è la classica sindrome di dr house "preferisci un dottore che mentre muori ti tiene la mano o uno che non gliene frega niente di te?"

beh ragazzi miei, partite col piede sbagliato.
è vero che la relazione medico-paziente è una relazione TOTALMENTE ASIMMETRICA, ma questo non da il diritto a nessuno di trattare male un'altra persona.

Dr house nella realtà non esiste, quindi se uno si comporta male con un pz si becca una bella denuncia.

Ma il nocciolo del discorso è che non potrete mai essere medici bravi se siete "freddi e distaccati" nei confronti del paziente. Proprio perchè il rapporto medico-paziente trascende la sola terapia-cura. è qualcosa di molto più complesso.

Dr house fa diagnosi basandosi su sintomi senza aver visitato il paziente. beh questa è una cosa folle. e inutile.

per quanto riguarda la vocazione, rimando a quello scritto sopra


Non potevi essere più chiaro.
Se uno deve lavorare con altri esseri umani non può comportarsi come una bestia. Ed è una cosa talmente normale che non si dovrebbe dire.
Io non capisco perché si deve parlare ogni volta di vocazioni e roba del genere.

ps. Dr. House e Dr. House...meglio Dexter... ( _scussa_ )

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11 Anni 10 Mesi fa #192863 da stonice


ecco... questa è la classica sindrome di dr house "preferisci un dottore che mentre muori ti tiene la mano o uno che non gliene frega niente di te?"


se devo morire sai quanto m'interessa che tipo di dottore mi sta al fianco ?

e poi alcuni concetti sono estremizzati.
da come dite sembra che alcuni medici in un altra vita sarebbero stati dei criminali...

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11 Anni 10 Mesi fa #192867 da DRHOUSE86
Mmm sto sito è curiosissimo!Si parlava di una cosa innocente ed ecco che si è arrivati a certe conclusioni:
-gli incapaci sono medici sensibili
-ci sono alcuni nominati medici da Dio in persona;sono bravi ma senza anima
-nemmeno Dio può esularti dal test,quindi ti tocca lottare con gli incapaci
Noi NON abbiamo detto nulla di tutto ciò!Non esistono medici prescelti ed incapaci!Esistono persone che cercano di diventare medici e lo fanno tutti allo stesso modo!Il discorso che avevamo intavolato era 1 altro,ma va be...
PS: RICETTA DEL GIORNO PER CHI SI SENTE STRESSATO!
"Reperire un acesso venoso periferico.Infondere 1-2 fiale di propofol a seconda del grado di sedazione che si preferisce.Aromatizzare il tutto con abbondante curaro.Lasciarsi andare ed aspettare che gli ingredienti facciamo il loro corso"
Ciao belli!

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11 Anni 10 Mesi fa #192888 da Ipply
GRAZIE GRAZIE E GRAZIE ANCORA DRHOUSE86

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11 Anni 10 Mesi fa #192889 da gaudio


ecco... questa è la classica sindrome di dr house "preferisci un dottore che mentre muori ti tiene la mano o uno che non gliene frega niente di te?"


se devo morire sai quanto m'interessa che tipo di dottore mi sta al fianco ?


e poi alcuni concetti sono estremizzati.
da come dite sembra che alcuni medici in un altra vita sarebbero stati dei criminali...


fidati, ti interessa eccome

Mmm sto sito è curiosissimo!Si parlava di una cosa innocente ed ecco che si è arrivati a certe conclusioni:
-gli incapaci sono medici sensibili
-ci sono alcuni nominati medici da Dio in persona;sono bravi ma senza anima
-nemmeno Dio può esularti dal test,quindi ti tocca lottare con gli incapaci
Noi NON abbiamo detto nulla di tutto ciò!Non esistono medici prescelti ed incapaci!Esistono persone che cercano di diventare medici e lo fanno tutti allo stesso modo!Il discorso che avevamo intavolato era 1 altro,ma va be...
PS: RICETTA DEL GIORNO PER CHI SI SENTE STRESSATO!
"Reperire un acesso venoso periferico.Infondere 1-2 fiale di propofol a seconda del grado di sedazione che si preferisce.Aromatizzare il tutto con abbondante curaro.Lasciarsi andare ed aspettare che gli ingredienti facciamo il loro corso"
Ciao belli!


no. Io ho risposto all'utente Music.

io tra un medico umile, sensibile ecc ma incapace e uno freddo e molto bravo preferisco il secondo!


ecco... questa è la classica sindrome di dr house "preferisci un dottore che mentre muori ti tiene la mano o uno che non gliene frega niente di te?"

beh ragazzi miei, partite col piede sbagliato.
è vero che la relazione medico-paziente è una relazione TOTALMENTE ASIMMETRICA, ma questo non da il diritto a nessuno di trattare male un'altra persona.

Dr house nella realtà non esiste, quindi se uno si comporta male con un pz si becca una bella denuncia.

Ma il nocciolo del discorso è che non potrete mai essere medici bravi se siete "freddi e distaccati" nei confronti del paziente. Proprio perchè il rapporto medico-paziente trascende la sola terapia-cura. è qualcosa di molto più complesso.

Dr house fa diagnosi basandosi su sintomi senza aver visitato il paziente. beh questa è una cosa folle. e inutile.

per quanto riguarda la vocazione, rimando a quello scritto sopra

Se è per questo, Dr.House cura anche ogni forma di tumore semplicemente con delle radiografie in mano.



Tutto copre,
tutto crede,
tutto spera,
tutto sopporta.
L'amore non avrà mai fine". (Paolo di Tarso)

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11 Anni 10 Mesi fa - 11 Anni 10 Mesi fa #192899 da DrHP

mi chiedo quanto può essere autentica una "vocazione" da medico sviluppata all'età di 6-10 anni

Parlando per me, può avere le caratteristiche di un'idea prevalente che non ti abbandona finché non la rendi realtà. Idea prevalente è inteso clinicamente.

In linea generale, mi sembra che nessuno di voi sembri accettare l'idea che esiste il talento.
Ci sono persone che nascono con un talento naturale per giocare a calcio o correre in macchina o fare la puttana, e ce ne sono alcune che nascono con un talento naturale per fare i medici. Potete negarlo, ma è una realtà e chiunque abbia vissuto in ospedale se ne rende conto.
Ciò detto il talento non vale nulla senza volontà e dedizione, così come volontà e dedizione possono supplire fino a un certo punto alla mancanza di talento.
Tutto dipende dagli obiettivi che uno si pone.

In un ambiente di stronzette ipercompetitive come è diventato la medicina è ovvio e atteso che una semplice realtà come quella dell'esistenza di gente con un talento naturale per le questioni mediche sia malvisto (oddio, e se io non ce l'ho e qualcuno mi supera? Non sia mai!). Questo non la rende meno vera.

se devo morire sai quanto m'interessa che tipo di dottore mi sta al fianco ?

Stonice ti comunico una notizia: devi morire. Tutti dobbiamo. Non ci pensiamo, e questo ci dà la forza di vivere. Capire questa semplice verità è il primo passo necessario a diventare medico.
Incidentalmente, è anche il motivo per cui proibirei l'iscrizione alla facoltà di medicina prima dei 25 anni compiuti. Prima di tale soglia pochissima gente è realmente conscia della mortalità propria e altrui.

Mai darsi per vinti! Mai arrendersi!
comandante Peter Quincy Taggart
Galaxy Quest, 1999
Ultima Modifica 11 Anni 10 Mesi fa da .

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11 Anni 10 Mesi fa - 11 Anni 10 Mesi fa #192900 da music

Cmq Ipply spiegami una cosa: dai tuoi discorsi sembra che solo chi ha la vocazione abbia l'umanità necessaria per ascoltare un paziente e non vederlo solo come una malattia...

Mentre chi diventa medico "senza vocazione" è solo freddo con i pazienti, lo vede più come una malattia da risolvere...

Io invece dico che ci siano medici che hanno studiato, preparati, con tanta umanità, gentili con tutti...

Ti porto un esempio:

Il mì babbo (sono toscano, eheh) entrò a studiare a medicina perché era la sola via di salvezza dalla miseria... Studiò come un dannato..oggi è uno dei più bravi e stimati chirurghi della mia provincia (non sono parole mie), ma non lascia mai a se stesso un paziente, al suo ambulatorio c'è una fila lunghissima ogni giorno, lo vengono a cercare a casa, e lui spesso fa delle visite non pagate a gente anche sconosciuta, solo per amore del prossimo...

Eppure non mi ha mai parlato di una vocazione divina, non mi ha mai detto: "a 15 anni ho deciso che da grande avrei fatto il medico...".

quoto stra quoto!!!!! Concordo  :D

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Quello che leggo è molto sensato e sono davvero d'accordo. Troppo spesso leggo di un elite di aspiranti medici "per vocazione", e mi chiedo quanto può essere autentica una "vocazione" da medico sviluppata all'età di 6-10 anni. Non nego che qualche caso possa esistere, ma per la maggior parte ho sempre letto commenti sdolcinati, su modello dell'ultima pubblicità delle merendine Kinder.
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quoto  :) è il motivo per cui ho voluto avviare questa discussione <Troppo spesso leggo di un elite di aspiranti medici "per vocazione"> <ma per la maggior parte ho sempre letto commenti sdolcinati, su modello dell&#39;ultima pubblicità delle merendine Kinder>

io tra un medico umile, sensibile ecc ma incapace e uno freddo e molto bravo preferisco il secondo!


in questa frase ho portato come esempio i due estremi, come ho già scritto, secondo me la sensibilità di un medico ha veramente molta importanza, deve saper comunicare e capire il paziente pur avendo comunque un certo distacco emotivo che gli permetta di compiere al meglio il suo lavoro, il punto è che la conoscenza della scienza medica (nel lavoro di medico) ha un importanza enorme, la medicina è una scienza che si acquisisce, per questo non trovo corretta la frase "medici si nasce", la vocazione non ti fa nascere medico ma ti aiuta ad affrontare la strada per diventarlo, mi sembra solo che la "vocazione" sia usata in modo esagerato certe volte
vocazione: è una particolare sensibilità verso un tipo di vita
vocazione sinonimi: inclinazione, interesse, attitudine, disposizione, predisposizione
Ecco è un&#39;inclinazione, un interesse ma da qui a "sono nato medico" bè ecco penso che ce ne voglia di strada
Ultima Modifica 11 Anni 10 Mesi fa da .

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11 Anni 10 Mesi fa #192901 da Theli

mi chiedo quanto può essere autentica una "vocazione" da medico sviluppata all&#39;età di 6-10 anni

Parlando per me, può avere le caratteristiche di un&#39;idea prevalente che non ti abbandona finché non la rendi realtà. Idea prevalente è inteso clinicamente.

In linea generale, mi sembra che nessuno di voi sembri accettare l&#39;idea che esiste il talento.
Ci sono persone che nascono con un talento naturale per giocare a calcio o correre in macchina o fare la puttana, e ce ne sono alcune che nascono con un talento naturale per fare i medici. Potete negarlo, ma è una realtà e chiunque abbia vissuto in ospedale se ne rende conto.
Ciò detto il talento non vale nulla senza volontà e dedizione, così come volontà e dedizione possono supplire fino a un certo punto alla mancanza di talento.
Tutto dipende dagli obiettivi che uno si pone.

In un ambiente di stronzette ipercompetitive come è diventato la medicina è ovvio e atteso che una semplice realtà come quella dell&#39;esistenza di gente con un talento naturale per le questioni mediche sia malvisto (oddio, e se io non ce l&#39;ho e qualcuno mi supera? Non sia mai!). Questo non la rende meno vera.


[Applausi]

"In ogni caso, veniamo dal nulla e andiamo nel nulla, e non c&#039;è nulla di cui preoccuparsi" (Peter Wessel Zapffe)

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