Il testo del giorno

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12 Anni 7 Mesi fa #197896 da HelterSkelter
Risposta da HelterSkelter al topic Re:Il testo del giorno
So’ comm’anguilla so’ comm’anguilla
ca comm’a piglie chella schizza
so’ comm’anguilla
So’ comm’anguilla so’ comm’anguilla
ca nun ce stà rint’a na rezza
so’ comm’anguilla

Come un’anguilla mi muovo veloce
sguscio e rifuggo la fine precoce
che mi hai preparato, il mercato è già pronto,
’a padella è sul fuoco ma io so’ comm’anguilla
e pirciò cambio gioco e mando a ffà nculo
te e il tuo mercato di gente per bene
fatto di video e canzoni per bene
buone per la tua realtà virtuale
la radio e la tele ne sono piene
di facce serene e rassicuranti
che van bene per tutti quanti
mamme e bambini, ladri e assassini
gente per bene che si offende se dico pene
e ppo votano a Berlusconi, Prodi, Dini, D’Alema, Fini
mo se porta pure ’a Bonino
e va fà mmocc’a chi v’è mmuorto
è tutto quello che c’ho da dire
a torto o ragione, il fatto è che non so’ per bene
la mia faccia non è serena
incompatibile col sistema
che ci vuole tutti quanti allineati e sorridenti
a lavorare nella grande catena di montaggio sociale
nella quale lavoro da anni
e sono tanti anni che voglio sabotare
Sabotare e sovvertire
è questo il mio lavoro
e questo è quello che so fare
sabotare e sovvertire
è questo il mio lavoro
ma tu non lo puoi capire
Sabotare e sovvertire
Sabotare!

NON MI AVRETE MAI
COME VOLETE VOI
NON MI AVRETE MAI
COME VOLETE VOI

NON MI AVRETE MAI
COME VOLETE VOI
NON MI AVRETE MAI
COME VOLETE VOI

No non credere a chi
promette miracoli
parla di money money
soltanto money money
No, non puoi fidarti di chi
parla solo dei soldi
al tuo bene non pensa ma
a quello dell’azienda sì
No no tu non credere a chi
parla di marketing
quando parla dei sogni
e delle tue passioni- Mò!
Le strategie da manuale
su di me non le puoi applicare
quante volte lo dovrò spiegare
e tu ci terrai a precisare che
dalle folle mi farai acclamare
V.I.P. potrò diventare
tutti al circo a scenografare
con la tigre ed il domatore-
Ma che cosa ci posso fare
se non mi lascio ammaestrare
sì lo so che se sto a sentire
tanti soldi mi farai fare... ma
Sai l’anguilla cos’è? No!
no non é un serpente
né uno strano pesce
è un modo di vivere
Scivola, zompa, compare e scomparisce
chist’è ’o capitone e ’a storia nun fernesce
mai mai mai mai mai
MAI

NON MI AVRETE MAI
COME VOLETE VOI
NON MI AVRETE MAI
COME VOLETE VOI

NON MI AVRETE MAI
COME VOLETE VOI
NON MI AVRETE MAI
COME VOLETE VOI

Non fidarti di chi (no mai)
non ne sa su chi sei (Kenny D. mo)
vuol vedere solo gli zeri
numeri sull’airplay
Non fidarti di chi
vuol farti fare ciò che non vuoi
ma pensa solo a quello che senti
e denti stretti per noi (che vuoi?)
Penso che questa situa attuale
non ti fa capire bene dove si va ma
la mia necessità vitale
e ti capire bene cos'è non va qua
vedi ben adesso chi mette
un veto sull’espressione
chi ha un potere decisionale
vale il peto della canzone
Oggi so di avere un valore
un fuoco brucia per dolo
-Gioco-
la merdina è dal sottosuolo
so che viene dal cuore
dove nasce quello che
chi sceglie la musica non capisce
preferisce tutta la merda
che rientra dentro le soglie
Un’anguilla cos’è?
pensa se mo fa il rap
Scivola sulle basi
frasi che colpiscono te!
Pensi che puoi fermare questo
quando metto estro in un testo
chi mi ascolta capisce il senso
…NON AVRETE MAI ENZO!

NON MI AVRETE MAI
COME VOLETE VOI
NON MI AVRETE MAI
COME VOLETE VOI

NON MI AVRETE MAI
COME VOLETE VOI
NON MI AVRETE MAI
COME VOLETE VOI

Non mi avrete mai come volete voi
te l’ha detto già Kenio
e il concetto vale pure int’o mmo!

99 posse L'anguilla


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12 Anni 6 Mesi fa #198148 da emanuele82
Risposta da emanuele82 al topic Re:Il testo del giorno
DOMANI- ART. 31

Ma se domani un altro sole il tuo corpo riscalderà,  però domani un altro bacio dimmi che sapore avrà, se domani un pensiero di ciò che era ieri ti chiamerà… tienilo con te perché dopo un giorno ancora forse se ne andrà. Oggi c'ho in testa te, non so perché, domani chissà... perciò se ti va senti qua: i ricordi sono in fila e non mi mollano, ad uno ad uno salgono e mi tormentano. Sono in para, noia dura, dolce tortura, paura, come quella sera indeciso sul baciarti o meno, a parlare sul divano ore, la prima volta che assaggiavo il tuo sapore e già ne ero strettamente dipendente, cotto immediatamente.
Ed era tipo "che c'importa di domani?" , stringimi le mani, ma i baci non risolvono i problemi, e ora non ci sei, domani è già arrivato, e brucia dentro sai, anche se ero preparato, e cadono parole come pioggia sulla strada, forse verrà domani il sole che le asciuga.

Non so dove mi porterà questa marea, a largo o a riva non ne ho idea, se con qualcuno o se con te, non so domani neanche se sarò con me. Ma se domani un altro sole il tuo corpo riscalderà, però domani un altro bacio dimmi che sapore avrà. Se domani un pensiero di ciò che era ieri ti chiamerà, tienilo con te perché dopo un giorno ancora forse se ne andrà.

L'autostrada scivola veloce, sto mangiando quel gelato che ti piace, che ti fa ingrassare, tutte le menate quante volte le ho sentite, mi gira in testa ancora la tua voce, dolce musica, pure quando isterica, quasi psichedelica, senza dubbio erotica.
E penso a quanto spesso son finito nel tuo letto a smaltire quel gelato, a restare impigliato nei tuoi capelli con il mio orecchino, a fare casino, per farmi stare zitto mi schiacciavi sulla bocca il tuo cuscino. Fumare sigarette, raccontarti barzellette fino al mattino, e mi divertivo quando mi correggevi se sbagliavo un congiuntivo. E come t'incazzavi quando t'abbracciavo e non m'ero tolto l'orologio e ti graffiavo, cento volte buonanotte e non dormivo, ti fissavo, poi mi muovevo e ti svegliavo:” ...E lasciami dormire Ale ti prego...", ed eri così bella che non ci credevo.
Ma se domani un altro sole il tuo corpo riscalderà, però domani un altro bacio dimmi che sapore avrà. Se domani un pensiero di ciò che era ieri ti chiamerà, tienilo con te perché dopo un giorno ancora forse se ne andrà. Forse domani un nuovo vento la mia passione soffierà via (domani), chissà domani quale fuoco ecciterà i peccati miei (domani), perché domani non ci sei, perché domani non c'è "noi", perché domani, c'è solo domani (domani), domani.
E ancora cambio umore se ti penso, è un bel po' che non ti sento, ma non mi frega cosa stai facendo, dentro ho un'immagine di te che non parla, l'ho fatta per guardarla e non voglio rovinarla.
E tengo solo il buono, come il tuo profumo, che mi ha sballato più di ogni cosa abbia bevuto o fumato, e mai nessuna foto renderà giustizia al tuo sorriso quando esplode all'improvviso sul tuo viso, lascia stare, domani avrò un altro posto dove andare, e un'altra rima da inventare, e neanche so dove saranno i miei pensieri, forse sarai solo una luce che illumina il mio ieri.
Ma ancora rido se penso ai soprannomi che mi hai dato, li sapesse anche il mio amico, sarei rovinato!! Non credi?
Sono ancora in piedi, e lontano che non mi vedi, ma oggi tu sei la mia musa, baby, fata benedetta e strega maledetta insieme, faccio di te le rime mentre domani viene, la notte muore schiaccio l'acceleratore, oggi sarà un giorno senza te, domani pure.
Ma se domani un altro sole il tuo corpo riscalderà, però domani un altro bacio dimmi che sapore avrà. Se domani un pensiero di ciò che era ieri ti chiamerà, tienilo con te perché dopo un giorno ancora forse se ne andrà. Non so dove mi porterà questa marea, a largo o a riva non ne ho idea, se con qualcuno o se con te, non so domani neanche se sarò con me.


STESSO BAR, STESSO CAFFE', STESSO RAGAZZO DAL RUOLO INCOMPRESIBILE, STESSA RAGAZZA STUPENDA CHE FA CASINI, STESSA FEDE AL DITO CHE NON C'HA UN MINIMO DI SENSO.

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12 Anni 6 Mesi fa #198460 da HelterSkelter
Risposta da HelterSkelter al topic Re:Il testo del giorno
"Hurt"

I hurt myself today
To see if I still feel
I focus on the pain
The only thing that's real
The needle tears a hole
The old familiar sting
Try to kill it all away
But I remember everything

What have I become?
My sweetest friend
Everyone I know
Goes away in the end
You could have it all
My empire of dirt
I will let you down
I will make you hurt

I wear this crown of shit
Upon my liar's chair
Full of broken thoughts
I cannot repair
Beneath the stains of time
The feelings disappear
You are someone else
I am still right here

What have I become?
My sweetest friend
Everyone I know
Goes away in the end

You could have it all
My empire of dirt
I will let you down
I will make you hurt
If I could start again
A million miles away
I would keep myself
I would find a way

nine inch

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12 Anni 6 Mesi fa #198888 da HelterSkelter
Risposta da HelterSkelter al topic Re:Il testo del giorno

What if there was no light
Nothing wrong, nothing right
What if there was no time
And no reason, or rhyme
What if you should decide
That you don't want me there by your side
That you don't want me there in your life

What if I got it wrong
And no poem or song
Could put right what I got wrong
Or make you feel I belong

What if you should decide
That you don't want me there by your side
That you don't want me there in your life

Oooooooh that's right
Let's take a breath, jump over the side
Oooooooh that's right
How can you know it if you don't even try
Oooooooh that's right

Every step that you take
Could be your biggest mistake
It could bend or it could break
But that's the risk that you take

What if you should decide
That you don't want me there in your life
That you don't want me there by your side

Oooooooh thats right
Let's take a breath, jump over the side
Oooooooh that's right
How can you know it when you don't even try
Oooooooh that's right

Oooooooh thats right
Let's take a breath, jump over the side
Oooooooh that's right
You know that darkness always turns into light
Oooooooh that's right


coldplay what if.....

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12 Anni 5 Mesi fa #199101 da
Risposta da al topic Re:Il testo del giorno
Versus - Ladytron

Distance versus time
cutting versus down to size
focus versus tears
versus how did i get here's
versus curses in your eyes

force of nature versus rage
nature versus odd or strange
theres a fire starting here
versus theres nothing to fear
versus lonely versus safe

like a kitten versus rain
a cathedral versus love versus shame
see versus out to sea (or sea vs out to see?)
versus, versus, versus me
versus me


LIVE:http://www.youtube.com/watch?v=CsJx-gQNAiw&feature=related
il testo mi mette i brividi... =)

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12 Anni 2 Mesi fa #202223 da HelterSkelter
Risposta da HelterSkelter al topic Re:Il testo del giorno
Placebo - Lazarus

It's horrid to see you again
Now that you're back from the dead
It's horrid to see you again
So bored of being you
It's horrid to see you again
Now that you're back from the dead
It's horrid to see you again
So bored of being.... alive, alive, alive

It's horrid to see you again
Acting like you're on some kind of cross
It's horrid to see you again
An emotional retard
It's horrid to see you again
Unaware that I may not be lost
It's horrid to see you again
So bored of being... alive, alive, alive

It's horrid to see you again
Walking around with that egg on your face
It's horrid to see you again
So full of apathy
It's horrid to see you again
Caught in a trap that you cannot escape
It's horrid to see you again
So bored of being... alive, alive, alive







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12 Anni 2 Mesi fa #202535 da emanuele82
Risposta da emanuele82 al topic Re:Il testo del giorno
Resterà di te, la nostra direzione
Resterà di te, l'aver diviso
Resterà di te, il bene dopo il male
il bene dopo il male
Resterà di te, la notte dopo l'incidente
Resterà di te, il tuo pigiama che era mio
Resterà di te, il sesso bene fatto
profumo niente solo essenza

Resterà di te, il lavoro mi piace
benedetto lavoro mi piace
il mio tempo in aumento
il lamento sentito si è spento
ho fatto tanto fiato
Non hai macchia di me
Resterà di te, il mio indirzzo vuoto
ci sono sempre poco
ho libri da finire
amici da chiamare che non sento da una vita
che non sanno che è finita
che non ti hanno mai inquadrata
Non hai macchia in me

Il soldato lo sente,
il soldato lo ammette e lo piange
per nessuna ragione il soldato mostra emozione
la guerra piega il capo
l'onore del soldato
Non hai macchia in me

Resterà di te, l'odore pressapoco
il gioco della fronte
il gatto prima odiato
la schiena la mattina
la testa mai serena
serena mai serena
Non hai macchia in me

Mia madre dice che il tempo prepara l'evento
ma dentro questo ottimismo irreale non c'è...
...presente...presente...presente
Resterà di te, il mio indirzzo vuoto
ci sono sempre poco
ho libri da finire
amici da chiamare che non sento da una vita
che non sanno che è finita
che non ti hanno mai inquadrata
Non hai macchia in me

BIAGIO ANTONACCI- RESTERA' DI TE

PS: HELTER SKELTER, CAMBIA PARAGONE, L'ASSOCIAZIONE DI QUESTI DUE E' TROPPO VECCHIA ORMAI...SE C'E' LUI E' COLPA DELLA SINISTRA CHE FA SCHIFO...QUINDI MEGLIO SCEGLIERE IL MALE MINORE...E LA CHIUDO QUA CHE NON E' IL TOPIC GIUSTO QUESTO.

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12 Anni 2 Mesi fa #202544 da HelterSkelter
Risposta da HelterSkelter al topic Re:Il testo del giorno
beh....Emanuele, se leggi la data, vedrai che corrisponde a quando il signorino ha lui stesso fatto il paragone con il grande dittatore.....io mi sono solo limitata a donargli adeguata base musicale e relativo testo...permaloso.... 8-X


provvedo con un testo senza fini "politici"

√  :scenic: ©√∫˜µ…≤†
You are one of god's mistakes.
You crying, tragic waste of skin.
I'm well aware of how it aches.
And you still won't let me in.
Now I'm breaking down your door,
To try and save your swollen face.
Though I don't like you anymore
You lying, trying waste of space.

My oh my.
A song to say goodbye.
A song to say goodbye
A song to say goodbye,
A song to say,
Before our innocence was lost
You were always one of those blessed lucky sevens,
And the voice that made me cry.
My oh my.

You were Mother Nature's son.
Someone to whom I could relate.
Your needle and your damage done,
Remains a sordid twist of fate,
Now I'm trying to wake you up,
To pull you from the liquid sky.
Cause if I don't we'll both end up with just your songs that say goodbye.

My oh my.
A song to say goodbye,
A song to say goodbye,
A song to say,
Before our innocence was lost, you were always one of those blessed lucky sevens,
And a voice that made me cry.
It's a song to say goodbye


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12 Anni 1 Settimana fa #204902 da ARAGORN KING OF GONDOR
Katatonia - The Longest Year:


In the nights of old I always wished
In the longest year that had me down
And I would freeze if you ever asked me
That was my way

Confront the guilt and try to overcome
Do not go away
I'm not there yet

I can see fire
When I fall behind (fall behind)
When I give up
My thoughts redefined
How cold is the flame
Of our uncompromising future
How cold is the sun

The city lights fading still
The coming sky so white
And I'm the dark of this our new day
This is my way

Find the one
This weight will hold me down
How cold is the sun

I can see fire
When I fall behind (fall behind)
When I give up
My thoughts redefined
How cold is the flame
Of our uncompromising future
How cold is the sun

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12 Anni 5 giorni fa #205034 da Freedom
Risposta da Freedom al topic Re:Il testo del giorno
Tabaccheria
Non sono niente.
Non sarò mai niente.
Non posso voler essere niente.
A parte questo, ho dentro me tutti i sogni del mondo.

Finestre della mia stanza,
della stanza di uno dei milioni al mondo che nessuno sa chi è
(e se sapessero chi è, cosa saprebbero?),
vi affacciate sul mistero di una via costantemente attraversata da gente,
su una via inaccessibile a tutti i pensieri,
reale, impossibilmente reale, certa, sconosciutamente certa,
con il mistero delle cose sotto le pietre e gli esseri,
con la morte che porta umidità nelle pareti e capelli bianchi negli uomini,
con il Destino che guida la carretta di tutto sulla via del nulla.

Oggi sono sconfitto, come se conoscessi la verità.
Oggi sono lucido, come se stessi per morire,
e non avessi altra fratellanza con le cose
che un commiato, e questa casa e questo lato della via diventassero
la fila di vagoni di un treno, e una partenza fischiata
da dentro la mia testa,
e una scossa dei miei nervi e uno scricchiolio di ossa nell'avvio.

Oggi sono perplesso come chi ha pensato, trovato e dimenticato.
Oggi sono diviso tra la lealtà che devo
alla Tabaccheria dall'altra parte della strada, come cosa reale dal di fuori,
e alla sensazione che tutto è sogno, come cosa reale dal di dentro.

Sono fallito in tutto.
Ma visto che non avevo nessun proposito, forse tutto è stato niente.
Dall'insegnamento che mi hanno impartito,
sono sceso attraverso la finestra sul retro della casa.
Sono andato in campagna pieno di grandi propositi.
Ma là ho incontrato solo erba e alberi,
e quando c'era, la gente era uguale all'altra.
Mi scosto dalla finestra, siedo su una poltrona. A che devo pensare?
Che so di cosa sarò, io che non so cosa sono?
Essere quel che penso? Ma penso di essere tante cose!
E in tanti pensano di essere la stessa cosa che non possono essercene così tanti!
Genio? In questo momento
centomila cervelli si concepiscono in sogno geni come me,
e la storia non ne rivelerà, chissà?, nemmeno uno,
non ci sarà altro che letame di tante conquiste future.
No, non credo in me.
In tutti i manicomi ci sono pazzi deliranti con tante certezze!
lo, che non possiedo nessuna certezza, sono più sano o meno sano?
No, neppure in me...
in quante mansarde e non-mansarde del mondo
non staranno sognando a quest'ora geni-per-se-stessi?
Quante aspirazioni alte, nobili e lucide -,
sì, veramente alte, nobili e lucide -,
e forse realizzabili,
non verranno mai alla luce del sole reale nè troveranno ascolto?

Il mondo è di chi nasce per conquistarlo
e non di chi sogna di poterlo conquistare, anche se ha ragione.

Ho sognato di più di quanto Napoleone abbia realizzato.
Ho stretto al petto ipotetico più umanità di Cristo.
Ho creato in segreto filosofie che nessun Kant ha scritto.
Ma sono, e forse sarò sempre, quello della mansarda,
anche se non ci abito;
sarò sempre quello che non è nato per questo;
sarò sempre soltanto quello che possedeva delle qualità;
sarò sempre quello che ha atteso che gli aprissero la porta davanti a una parete senza porta,
e ha cantato la canzone dell'Infinito in un pollaio,
e sentito la voce di Dio in un pozzo chiuso.
Credere in me? No, nè in niente.

Che la Natura sparga sulla mia testa scottante
il suo sole, la sua pioggia, il vento che trova i miei capelli,
e il resto venga pure se verrà o dovrà venire, altrimenti non venga.
Schiavi cardiaci delle stelle,
abbiamo conquistato tutto il mondo prima di alzarci dal letto;
ma ci siamo svegliati ed esso è opaco,
ci siamo alzati ed esso è estraneo,
siamo usciti di casa ed esso è la terra intera,
più il sistema solare, la Via Lattea e l'Indefinito.

(Mangia cioccolatini, piccina; mangia cioccolatini!
Guarda che non c'è al mondo altra metafisica che i cioccolatini.
Guarda che tutte le religioni non insegnano altro che la pasticceria.
Mangia, bambina sporca, mangia!
Potessi io mangiare cioccolatini con la stessa concretezza con cui li mangi tu!
Ma io penso e, togliendo la carta argentata, che poi è di stagnola,
butto tutto per terra, come ho buttato la vita.
Ma almeno rimane dell'amarezza di ciò che mai sarà
la calligrafia rapida di questi versi,
portico crollato sull'Impossibile.
Ma almeno consacro a me stesso un disprezzo privo di lacrime,
nobile almeno nell'ampio gesto con cui scaravento
i panni sporchi che io sono, senza lista, nel corso delle cose,
e resto in casa senza camicia.

(Tu, che consoli, che non esisti e perciò consoli,
Dea greca, concepita come una statua viva,
o patrizia romana, impossibilmente nobile e nefasta,
o principessa di trovatori, gentilissima e colorita,
o marchesa del Settecento, scollata e distante,
o celebre cocotte dell'epoca dei nostri padri,
o non so che di moderno - non capisco bene cosa -,
tutto questo, qualsiasi cosa tu sia, se può ispirare che ispiri!
Il mio cuore è un secchio svuotato.
Come quelli che invocano spiriti invoco
me stesso ma non trovo niente.

Mi avvicino alla finestra e vedo la strada con assoluta nitidezza.
Vedo le botteghe, vedo i marciapiedi, vedo le vetture passare,
vedo gli esseri vivi vestiti che s'incrociano,
vedo i cani che anche loro esistono,
e tutto questo mi pesa come una condanna all'esilio,
e tutto questo è straniero, come ogni cosa.
Ho vissuto, studiato, amato, e persino creduto,
e oggi non c'è mendicante che io non invidi solo perchè non è me.
Di ciascuno guardo i cenci e le piaghe e la menzogna,
e penso: magari non ho mai vissuto, nè studiato, nè amato, nè creduto
(perchè si può creare la realtà di tutto questo senza fare nulla di tutto questo);
magari sei solo esistito, come una lucertola cui tagliano la coda
e che è irrequietamente coda al di qua della lucertola.

Ho fatto di me ciò che non ho saputo,
e ciò che avrei potuto fare di me non l'ho fatto.
Il domino che ho indossato era sbagliato.
Mi hanno riconosciuto subito per quello che non ero e non ho smentito, e mi sono perso.
Quando ho voluto togliermi la maschera,
era incollata alla faccia.
Quando l'ho tolta e mi sono guardato allo specchio,
ero già invecchiato.
Ero ubriaco, non sapevo più indossare il domino che non mi ero tolto.
Ho gettato la maschera e dormito nel guardaroba
come un cane tollerato dall'amministrazione
perchè inoffensivo
e scrivo questa storia per dimostrare di essere sublime.
Essenza musicale dei miei versi inutili,
magari potessi incontrarmi come una cosa fatta da me,
e non stessi sempre di fronte alla Tabaccheria qui di fronte,
calpestando la coscienza di esistere,
come un tappeto in cui un ubriaco inciampa
o uno stoino rubato dagli zingari che non valeva niente.

Ma il padrone della Tabaccheria s'è affacciato sulla porta e vi è rimasto.
Lo guardo con il fastidio della testa piegata male
e con il disagio dell'anima che sta intuendo.
Lui morirà ed io morirò.
Lui lascerà l'insegna, io lascerò dei versi.
A un certo momento morirà anche l'insegna, e anche i versi.
Dopo un po' morirà la strada dove fu stata l'insegna,
E la lingua in cui furono scritti i versi.
Morirà poi il pianeta che gira in cui tutto ciò accadde.
In altri satelliti di altri sistemi qualcosa di simile alla gente
continuerà a fare cose simili a versi vivendo sotto cose simili a insegne,
sempre una cosa di fronte all'altra,
sempre una cosa inutile quanto l'altra,
sempre l'impossibile, stupido come il reale,
sempre il mistero del profondo certo come il sonno del mistero della superficie,
sempre questo o sempre qualche altra cosa o nè una cosa nè l'altra.

Ma un uomo è entrato nella Tabaccheria (per comprare tabacco?),
e la realtà plausibile improvvisamente mi crolla addosso.
Mi rialzo energico, convinto, umano,
con l'intenzione di scrivere questi versi per dire il contrario.
Accendo una sigaretta mentre penso di scriverli
e assaporo nella sigaretta la liberazione da ogni pensiero.
Seguo il fumo come se avesse una propria rotta,
e mi godo, in un momento sensitivo e competente
la liberazione da tutte le speculazioni
e la consapevolezza che la metafisica è una conseguenza dell'essere indisposti.

Poi mi allungo sulla sedia
e continuo a fumare.
Finche il Destino me lo concederà, continuerò a fumare.
(Se sposassi la figlia della mia lavandaia
magari sarei felice.)
Considerato questo, mi alzo dalla sedia.
Vado alla finestra.
L'uomo è uscito dalla Tabaccheria (infilando il resto nella tasca dei pantaloni?).
Ah, lo conosco: è Esteves senza metafisica.
(Il padrone della Tabaccheria s'è affacciato all'entrata.)
Come per un istinto divino Esteves s'è voltato e mi ha visto.
Mi ha salutato con un cenno, gli ho gridato Arrivederci Esteves!, e l'universo
mi si è ricostruito senza ideale ne speranza, e il padrone della Tabaccheria ha sorriso.
Fernando Pessoa

"Ho sempre tentato. Ho sempre fallito. Non discutere. Fallisci ancora. Fallisci meglio."

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