medicina e Dio

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12 Anni 3 Mesi fa #188585 da Theli
Risposta da Theli al topic Re:medicina e Dio
I concetti sono infiniti, sia che il testo da cui li troviamo sia sacro o meno. Trovare quelli "giusti" a nostro parere, secondo i nostri metri di giudizio ed eventualmente, agire secondo questi concetti: questa è la cosa da fare. La scelta di quali concetti adoperare sta a noi. L'importante è essere coerente con se stessi. Non è una questione di apparire coerenti, è una questione di essere.

Solitamente si scende nella questione religiosa perchè è un aspetto che presenta parecchie controversie e non manca di presentarne altre nel corso di vicende particolari e di interesse pubblico (aborto, eutanasia, testamento biologico et simila).

Personalmente, credo che giudizi su tali questioni debbano essere scevre di influenza religiosa, a maggior ragione se poi va ad influenzare tutti (mi riferisco a leggi o convinzioni nate con una fortissima impronta religiosa). Poi, ovviamente, questo è il mio pensiero, non pretendo di essere compreso o accettato a tutti i costi, ma solo rispettato. E sono sempre disposto a parlarne con chiunque in maniera pacifica.

Io critico chi professa dei concetti ma poi non si attiene ad essi (il classico "predicare bene e razzolare male"), sia per concetti religiosi che non. Che possa essere credente o ateo, finchè lo fa per tornaconto personale (di qualsiasi tipo), non merita rispetto.

"In ogni caso, veniamo dal nulla e andiamo nel nulla, e non c'è nulla di cui preoccuparsi" (Peter Wessel Zapffe)

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12 Anni 3 Mesi fa #188586 da gaudio
Risposta da gaudio al topic Re:medicina e Dio

cmq nessuno ancora ha delineato il profilo del  credente critico e del credente incoerente...similitudini e differenze please...


Il secondo è un ipocrita, il primo no.




da cosa scaturisce l'ipocrisia?
il credente critico si allontana da un precetto xkè nn vi trova valide giustificazioni e quindi nn lo osserva...il credente ipocrita continua a credere in quel precetto ma poi in pratica nn lo osserva...il confine xò è sottile xkè agli occhi di qlc il primo potrebbe agire x convenienza...


Ma non avevi detto prima di non aver colto le differenze?


la differenza l'hai colta tu,io l'ho commentata...e notavo quanto alto è il rischio di passare dall'una all'altra posizione...

@Morfeo:offesa più offesa meno,ormai ci ho fatto il callo...ti porgo anche l'altra guancia :-*


carissima, come puoi ben osservare in questo forum c'è da fare la "corciata" in mezzo a tutta questa massa di miscredenti xD

ora, visto che mi sembra di capire che siamo noi quelli con la croce, mettiamoci d'accordo, innanzitutto diamoci una svegliata: sono tre pagine che Morfeo dice che il cattolico "medio, la maggioranza" dei cattolici predica bene, biasima il prossimo e poi pecca altrettanto se non in maniera ancor più grave, per poi tornare dopo a giudicare ancora una volta il povero peccatore.
Dunque, il credente ipocrita è questo
il credente "critico" (poi anche qui c'è da metterci d'accordo) è critico su cosa? il credente è tale perchè accoglie acriticamente quello che gli viene detto, quello che sente. Tuttavia mio personalissimo parere l' acriticismo è concepibile per quanto riguarda il mistero della fede, della trinità. dell'immacolata concezione, tutto cose cui la mente umana non può raggiungere razionalmente, per cui da alcuni vengno accolte, da altri rifiutate.  Diversamente invece bisogna essere critici per quanto riguarda gli argomenti di etica e di Scienza, e interpretare in ogni caso i dogmi della santa Bibbia e del Catechismo, pur mantenendo fede alle indicazioni del Santo Padre)

Detto tutto questo, la mia personalissima e pacificissima battaglia contro Morfeo e contro tutti gli altri eretici, consiste nel cercare di dimostrare il fatto che cattolico può essere diverso da bigotto e ipocrita, e dimostrare che nonstante alcuni principi vengano rifiutati dal 99% dei cattolici (anche i papaboys usano i condoms) è possibile rimanere fedeli a quei concetti cui siamo fortementi legati.

Claro?

Personalmente, credo che giudizi su tali questioni debbano essere scevre di influenza religiosa, a maggior ragione se poi va ad influenzare tutti (mi riferisco a leggi o convinzioni nate con una fortissima impronta religiosa).


Posso essere d'accordo, ma è impossibile, dato che in dati argomenti non si può prescindere dal convincimento dell'immortalità dell'anima o meno. Convincimento che, per gli scienziati duri e puri è solo un inquinamento della scienza che blocca il progresso, per altri è il coinvincimento più forte che c'è nella vita. E da qui nasce il dibattito.

Io critico chi professa dei concetti ma poi non si attiene ad essi (il classico "predicare bene e razzolare male"), sia per concetti religiosi che non. Che possa essere credente o ateo, finchè lo fa per tornaconto personale (di qualsiasi tipo), non merita rispetto.


E rilancio: chi lo fa nel nome della fede, è ancora pià meschino. Perchè scambia con lo sporco denaro un qualcosa che va oltre tutto ciò che è minimamente immaginabile dall'essere umano, e mi riferisco ai signori che obiettano in pubblico e abortiscono in privato

Tutto copre,
tutto crede,
tutto spera,
tutto sopporta.
L'amore non avrà mai fine". (Paolo di Tarso)

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12 Anni 3 Mesi fa - 12 Anni 3 Mesi fa #188587 da Theli
Risposta da Theli al topic Re:medicina e Dio

Personalmente, credo che giudizi su tali questioni debbano essere scevre di influenza religiosa, a maggior ragione se poi va ad influenzare tutti (mi riferisco a leggi o convinzioni nate con una fortissima impronta religiosa).


Posso essere d'accordo, ma è impossibile, dato che in dati argomenti non si può prescindere dal convincimento dell'immortalità dell'anima o meno. Convincimento che, per gli scienziati duri e puri è solo un inquinamento della scienza che blocca il progresso, per altri è il coinvincimento più forte che c'è nella vita. E da qui nasce il dibattito.


Può anche essere, ma prendo come esempio (così come potrei prenderne tanti altri) il testamento biologico, che tutti noi sappiamo, non concede a una persona di poter scegliere dell'alimentazione artificiale e quindi, in maniera effettiva, della sua vita (c'è un topic in Etica Medica che ho aperto che tratta proprio del testamento, se non lo conoscete e volete leggerlo).
In sostanza, io credo che il dibattito ci possa stare, ma il diritto di poter scegliere della propria vita anche in casi estremi tramite un testamento deve esserci comunque. Non si può negare un diritto per una qualche questione religiosa. Nel caso, un credente o chi, per qualsiasi ragione, non intenda sottoscrivere il testamento, libero di farlo, ma per tutti quelli che vorrebbero, non può essere negata la possibilità.

Ricordo che prima e dopo l'uscita di questo decreto, tutti i parlamentari che si adoperarono in fretta e furia di farlo passare si dichiararono "strenui difensori della vita", con una miriade di frasi e parole ad effetto. Ecco un tipico caso di ipocrisia che danneggia la società.

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Ultima Modifica 12 Anni 3 Mesi fa da .

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12 Anni 3 Mesi fa #188936 da JD88
Risposta da JD88 al topic Re:medicina e Dio
www.repubblica.it/2007/09/sezioni/cronac...ti-della-chiesa.html

un articolo interessante.mi interessano i pareri di chi lo legge (tutto).

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12 Anni 3 Mesi fa #188942 da Theli
Risposta da Theli al topic Re:medicina e Dio
In effetti, pensavo che l'articolo fosse vecchio. Da altre stime, pare che i miliardi siano diventati 7 e non siano più quattro.

Ma non cambia molto il senso del discorso: una serie di agevolazioni fiscali, un fiume di denaro e molti benefici, ma con una particolarità, ovvero che non ne hanno il diritto.
E questa gente ha trovato il modo di lucrare (perchè non esistono altre definizioni per questo) sulla fede delle persone. Con qualche (?) aiutino anche dalla politica. Vanno a letto insieme, lo sappiamo, sanno che lo sappiamo e non se ne vergognano.

(Uno dei motivi per cui mi schifa la Chiesa).


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12 Anni 3 Mesi fa #188951 da gaudio
Risposta da gaudio al topic Re:medicina e Dio

"La Chiesa sta divenendo per molti l'ostacolo principale alla fede. Non riescono più a vedere in essa altro che l'ambizione umana del potere, il piccolo teatro di uomini che, con la loro pretesa di amministrare il cristianesimo ufficiale, sembrano per lo più ostacolare il vero spirito del cristianesimo". Quel teologo si chiamava Joseph Ratzinger.


mi son venute le lacrime agli occhi. Non sto scherzando.

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12 Anni 3 Mesi fa #188965 da Theli
Risposta da Theli al topic Re:medicina e Dio

"La Chiesa sta divenendo per molti l'ostacolo principale alla fede. Non riescono più a vedere in essa altro che l'ambizione umana del potere, il piccolo teatro di uomini che, con la loro pretesa di amministrare il cristianesimo ufficiale, sembrano per lo più ostacolare il vero spirito del cristianesimo". Quel teologo si chiamava Joseph Ratzinger.


mi son venute le lacrime agli occhi. Non sto scherzando.


Dal ridere, voglio sperare.

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12 Anni 3 Mesi fa #188969 da gaudio
Risposta da gaudio al topic Re:medicina e Dio
assolutamente no.

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12 Anni 3 Mesi fa #188971 da Theli
Risposta da Theli al topic Re:medicina e Dio
Peccato, perchè a me fa solo ridere. Perchè finchè questa gente può, ne approfitta. E fa bene, finchè ha una manica di seguaci pronti a dare i loro soldi a una istituzione religiosa che si crede in diritto di enunciare la parola di Dio, e già che c'è dice la sua su ogni decreto legge o discussione che non gli va a genio (inutile ripeterli, anche quelli che cambiano canale tra una velina e l'altra lo sanno). Mi dispiace solo per chi ci rimette.

Un bel "1984" orwelliano ma con la religione come partito. Ecco come sarà.

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12 Anni 3 Mesi fa #189002 da gaudio
Risposta da gaudio al topic Re:medicina e Dio

Peccato, perchè a me fa solo ridere.


evidentemente tu vedi solo il lato negativo, mentre non riesci a cogliere la dimensione di unione e fratellaza che la Chiesa porta.

Un bel "1984" orwelliano ma con la religione come partito. Ecco come sarà.


se vabbè...

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