medicina e Dio

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12 Anni 4 Mesi fa - 12 Anni 4 Mesi fa #189192 da Morfeo
Risposta da Morfeo al topic Re:medicina e Dio

Se Gesù, perfettamente umano e divino (concilio di Calcedonia, 451) è uno con il Padre (concilio di Costantinopoli, 381) e Maria è madre di Dio (concilio di Efeso, 431) e cioè di Gesù, allora è anche madre del Padre (uno con il figlio) e figlia di suo figlio (uno con il Padre) che dunque è figlio di se stesso ed è anche suo padre e che, essendo nato prima dell’inizio dei tempi è nato prima di sua madre.


dal catechismo  della Chiesa Cattolica:
www.vatican.va/archive/catechism_it/p1s2c1p2_it.htm
254 Le Persone divine sono realmente distinte tra loro. « Dio è unico ma non solitario ». 310 «Padre», «Figlio» e «Spirito Santo» non sono semplicemente nomi che indicano modalità dell'Essere divino; essi infatti sono realmente distinti tra loro: « Il Figlio non è il Padre, il Padre non è il Figlio, e lo Spirito Santo non è il Padre o il Figlio ». 311 Sono distinti tra loro per le loro relazioni di origine: « È il Padre che genera, il Figlio che è generato, lo Spirito Santo che procede ». 312 L'Unità divina è Trina.

255 Le Persone divine sono relative le une alle altre. La distinzione reale delle Persone divine tra loro, poiché non divide l'unità divina, risiede esclusivamente nelle relazioni che le mettono in riferimento le une alle altre: « Nei nomi relativi delle Persone, il Padre è riferito al Figlio, il Figlio al Padre, lo Spirito Santo all'uno e all'altro; quando si parla di queste tre Persone considerandone le relazioni, si crede tuttavia in una sola natura o sostanza ». 313 Infatti « tutto è una cosa sola in loro, dove non si opponga la relazione ». 314 « Per questa unità il Padre è tutto nel Figlio, tutto nello Spirito Santo; il Figlio tutto nel Padre, tutto nello Spirito Santo; lo Spirito Santo è tutto nel Padre, tutto nel Figlio ». 315

266 « La fede cattolica consiste nel venerare un Dio solo nella Trinità, e la Trinità nell'Unità, senza confusione di Persone né separazione della sostanza: altra infatti è la Persona del Padre, altra quella del Figlio, altra quella dello Spirito Santo; ma unica è la divinità del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, uguale la gloria, coeterna la maestà ». 331

In questo incesto alla rovescia con andata e ritorno nel tempo, sei in grado di fornire un’accettabile spiegazione sul ruolo del povero Giuseppe e su come lo stesso abbia potuto trasmettere la propria discendenza davidica al ‘Re dei Giudei’?


Dio promette a Davide che il Messia sarebbe nato nella sua dinastia; Giuseppe è discendente di Davide. Vangeli unanimemente trasmettono la notizia che il Messia è figlio di Davide. Sono principalmente i Vangeli di Matteo e Luca a fornirci la notizia della discendenza davidica di Gesù (cf. Mt 1,20; 9,27; 12,23; 15,22; 20,30.31; 21,9.15; Lc 1,69; 18,39; 20,41.42), ma anche altri testi lo confermano (Mc 10,47.48; Rom 1,4; 2 Tim 2,8).


Come vedo sei caduta nell'inganno retorico. Sono parole dette dalla tua stessa teologia che non hanno una valenza oggettiva,in quanto l'artificio retorico da me dimostrato non ha una prova concreta a suo sfavore,ma soltanto dichiarazioni soggettive ed indimostrabili. Come vedi 2+ 2 come al solito fa 4. Infatti, Kant aveva ragione.Il catechismo non penso riesca a colmare le lacune del paradosso che la stessa Chiesa cattolica ( ricordandosi che cattolico significa universale,quanto indiscutibile) ha creato dalle sue stesse radici.

vediamo cosa rispondi a questa:
Visto che dai vangeli in lingua aramaica non è mai stata trovata traccia alcuna e che in greco la parola ‘fratello’ non significa altro che ‘fratello’, qual è il criterio in base al quale affermate che la stessa debba essere tradotta in ‘cugino’ soltanto qualora riferita a personaggi indicati come fratelli di Gesù?


Black as night, black as coal, I wanna see the sun blotted out from the sky,I wanna see it painted black.
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12 Anni 4 Mesi fa #189210 da coccinella
Risposta da coccinella al topic Re:medicina e Dio

Come vedo sei caduta nell'inganno retorico. Sono parole dette dalla tua stessa teologia che non hanno una valenza oggettiva,in quanto l'artificio retorico da me dimostrato non ha una prova concreta a suo sfavore,ma soltanto dichiarazioni soggettive ed indimostrabili. Come vedi 2+ 2 come al solito fa 4. Infatti, Kant aveva ragione.Il catechismo non penso riesca a colmare le lacune del paradosso che la stessa Chiesa cattolica ( ricordandosi che cattolico significa universale,quanto indiscutibile) ha creato dalle sue stesse radici.


scusa xò...nn mi sembra di esser caduta in nessun errore...ti ricordo ke quello della Trinità è uno dei dogmi centrali della mia fede...nn era mia intenzione dimostrare nulla ma solo chiarire il legame delle 3 Persone uguali nella dività ma pur sempre distinte come entità...tutto questo solo in risposta a quello ke davvero,x come lo hai descritto tu,sembra un incesto...

vediamo cosa rispondi a questa:
Visto che dai vangeli in lingua aramaica non è mai stata trovata traccia alcuna e che in greco la parola ‘fratello’ non significa altro che ‘fratello’, qual è il criterio in base al quale affermate che la stessa debba essere tradotta in ‘cugino’ soltanto qualora riferita a personaggi indicati come fratelli di Gesù?


nn so,ma credo di no,se queste pagine possano fornirti una spiegazione esaustiva:

apologetica.altervista.org/fratelli_sorelle_gesu.htm
www.paginecattoliche.it/modules.php?name...file=article&sid=192
www.lavoce.it/articoli/20090703231.asp
ce ne sono tante altre..ma alla fine potremmo parlarne all'infinito ma nn ne verremmo mai a capo...

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12 Anni 4 Mesi fa - 12 Anni 4 Mesi fa #189214 da Morfeo
Risposta da Morfeo al topic Re:medicina e Dio

Come vedo sei caduta nell'inganno retorico. Sono parole dette dalla tua stessa teologia che non hanno una valenza oggettiva,in quanto l'artificio retorico da me dimostrato non ha una prova concreta a suo sfavore,ma soltanto dichiarazioni soggettive ed indimostrabili. Come vedi 2+ 2 come al solito fa 4. Infatti, Kant aveva ragione.Il catechismo non penso riesca a colmare le lacune del paradosso che la stessa Chiesa cattolica ( ricordandosi che cattolico significa universale,quanto indiscutibile) ha creato dalle sue stesse radici.


scusa xò...nn mi sembra di esser caduta in nessun errore...ti ricordo ke quello della Trinità è uno dei dogmi centrali della mia fede...nn era mia intenzione dimostrare nulla ma solo chiarire il legame delle 3 Persone uguali nella dività ma pur sempre distinte come entità...tutto questo solo in risposta a quello ke davvero,x come lo hai descritto tu,sembra un incesto...

vediamo cosa rispondi a questa:
Visto che dai vangeli in lingua aramaica non è mai stata trovata traccia alcuna e che in greco la parola ‘fratello’ non significa altro che ‘fratello’, qual è il criterio in base al quale affermate che la stessa debba essere tradotta in ‘cugino’ soltanto qualora riferita a personaggi indicati come fratelli di Gesù?


nn so,ma credo di no,se queste pagine possano fornirti una spiegazione esaustiva:

apologetica.altervista.org/fratelli_sorelle_gesu.htm
www.paginecattoliche.it/modules.php?name...file=article&sid=192
www.lavoce.it/articoli/20090703231.asp
ce ne sono tante altre..ma alla fine potremmo parlarne all'infinito ma nn ne verremmo mai a capo...




Non ne verremo mai a capo perchè il fatto che adelfos voglia dire proprio fratello in greco e protòtokos abbia come significato " primo genito" è così palesemente semplice,che qualsiasi artificio per far sembrare diversa la storia ( scusa, il mito,visto che è dimostrabile che non sia mai esistito Gesù) è indice di incoerenza. Imbarazzante dire che Giacomo era figlio del cugino di Yeshua. E comunque quello che hai scritto non spiega il dilemma della trinità,come detto proprio dai concilii fondamentali del cristianesimo. Come l'ho descritto io è solamente il risultato dei vostri dogmi, se viene fuori un astruso incesto pieno di contraddizioni non è certo colpa mia:

Gesù rispose loro "Io e il Padre siamo una cosa sola".
Giovanni 10,30

Gli rispose Gesù "Il Padre è più grande di me".
Giovanni 14,28



Ultima domandina:

Come mai la Roma imperiale, tollerante con tutte le tradizioni e le fedi dei popoli sottomessi, non riuscì ad essere tollerante proprio nei confronti dei miti e pacifici oranti di fede cristiana disposti a dare ‘a Cesare quel che è di Cesare’? Perché Tacito e Svetonio espressero un così vivo disprezzo per un’umile e innocua fede conciliante con il potere e volta a valorizzare esclusivamente il mondo celeste? Se davvero il nascente cristianesimo, conforme agli insegnamenti di Cristo, non espresse mai alcun potenziale insurrezionale né alcuna minaccia all’ordine istituzionale, come mai per tre secoli imperatori saggi ed equilibrati come Traiano, Antonino Pio, Marco Aurelio e molti altri, se non alimentarono le persecuzioni contro i cristiani si guardarono comunque bene dal liberalizzarne il culto?
Come al solito vale una postilla, non tiratemi dentro la donazione di Costantino, un falso storico dimostrato.

"Ti avverto, chiunque tu sia.
Oh tu che desideri sondare gli Arcani della Natura,
se non riuscirai a trovare dentro te stesso ciò che cerchi
non potrai trovarlo nemmeno fuori.
Se ignori le meraviglie della tua casa,
Come pretendi di trovare altre meraviglie?
In te si trova occulto il Tesoro degli Dei.
Oh! Uomo conosci te stesso e conoscerai l’Universo e gli Dei"
(L'oracolo di Delfi)



Non potevo non metterle,è più forte di me quando leggo queste cose. Aggiungo qui questa simpatica lista.La Bibbia è sempre ottimo spunto di riflessione:

- Perderai l'eredità che io ti avevo data; e ti farò servire i tuoi nemici, in un paese che non conosci, perché avete acceso il FUOCO DELLA MIA IRA, ed esso ARDERÀ PER SEMPRE [Geremia 17:4]

- Il Signore è un GUERRIERO, il suo nome è IL SIGNORE. [Esodo 15:3]

- Il Signore disse a Mosè: «Prendi tutti i capi del popolo e falli IMPICCARE davanti al Signore, alla luce del sole, affinché l'ardente IRA DEL SIGNORE sia allontanata da Israele». [Numeri 25:4]

- Chi maledice suo padre o sua madre dev'essere MESSO A MORTE. [Esodo 21:17]

- Si lavorerà sei giorni; ma il settimo giorno è un sabato di solenne riposo, sacro al Signore; chiunque FARÀ QUALCHE LAVORO nel giorno del SABATO dovrà essere MESSO A MORTE. [Esodo 31:15]

- Se uno commette adulterio con la moglie di un altro, se commette adulterio con la moglie del suo prossimo, l'adultero e l'adultera dovranno essere MESSI A MORTE. [Levitico 20:10]

- Se uno ha con un uomo relazioni sessuali come si hanno con una donna, tutti e due hanno commesso una cosa abominevole; dovranno essere MESSI A MORTE; il loro SANGUE ricadrà su di loro. [Levitico 20:13] (le lesbiche si salvano)

- Quando degli uomini si mettono a litigare, e la moglie dell'uno si avvicinerà per liberare suo marito dalle mani di quello che lo percuote, stenderà la mano e afferrerà i suoi genitali, tu LE MOZZERAI LA MANO; l'occhio tuo non ne abbia pietà. [Deuteronomio 25:11-12] (!!!)

- Ora dunque UCCIDETE OGNI MASCHIO TRA I BAMBINI, e UCCIDETE OGNI DONNA che ha avuto rapporti carnali con un uomo; ma tutte le FANCIULLE DI PICCOLA ETÀ che non hanno avuto rapporti carnali con uomini, lasciatele in vita PER VOI. [Numeri 31:17-18] (Sterminio di donne e bambini, pedofilia: perfettamente in linea con la morale cristiana)

- Onan, sapendo che quei discendenti non sarebbero stati suoi, quando si accostava alla moglie di suo fratello, faceva in modo d'impedire il concepimento, per non dare discendenti al fratello. Ciò che egli faceva DISPIACQUE al Signore, il quale FECE MORIRE ANCHE LUI. [Genesi 38:9-10] (al Signore la cosa dispiacque... chissà cosa ne penserebbe Giuseppe)

- Quanto allo schiavo e alla schiava che potrete avere in proprio, li prenderete dalle nazioni che vi circondano [...] Saranno VOSTRA PROPRIETÀ. Li potrete lasciare in eredità ai vostri figli dopo di voi, come loro proprietà; vi servirete di loro come di SCHIAVI, PER SEMPRE. [Levitico 25:44-46] (Dio comanda la sacra pratica della tratta degli schiavi)

- Perché nessun uomo che abbia qualche deformità potrà accostarsi: né il cieco, né lo zoppo, né chi ha una deformità per difetto o per eccesso, o una frattura al piede o alla mano, né il gobbo, né il nano, né chi ha un difetto nell'occhio, o ha la rogna o un erpete o i testicoli ammaccati. Nessun uomo tra i discendenti del sacerdote Aaronne, che abbia qualche deformità, si avvicinerà per offrire i sacrifici consumati dal fuoco per il Signore. Ha un difetto: non si avvicini quindi per offrire il pane del suo Dio. Egli potrà mangiare il pane del suo Dio, le cose santissime e le cose sante; ma non si avvicinerà alla cortina, e non si avvicinerà all'altare, perché ha una deformità. Non profanerà i miei luoghi santi, perché io sono il Signore che li santifico». [Levitico 21:18-23] (Via dalle Chiese Handicappati e deformi!! Smettiamola con le le gite organizzate a Lourdes!)

- Quando giunsero all'aia di Nacon, Uzza stese la mano verso l'arca di Dio per REGGERLA, perché i buoi la facevano inclinare. L'IRA DEL SIGNORE si accese contro Uzza; Dio lo COLPÌ lì per la sua empietà ed egli MORÌ in quel luogo vicino all'arca di Dio. [2Samuele 6:6-7] (Così impari a toccare la roba di Dio)

- «UCCIDETE, STERMINATE VECCHI, GIOVANI, VERGINI, BAMBINI E DONNE, ma non vi avvicinate ad alcuno che porti il segno; cominciate dal mio santuario». Essi cominciarono da quegli anziani che stavano davanti alla casa. Poi egli disse loro: «Contaminate la casa e RIEMPITE DI CADAVERI i cortili! Uscite!» Quelli uscirono, e andarono colpendo per la città. [Ezechiele 9:6-7] (Un messaggio di pace così attuale)

- Allora metterai senz'altro a fil di spada gli abitanti di quella città, la voterai allo STERMINIO con tutto quello che contiene, e passerai a fil di spada ANCHE IL SUO BESTIAME [Deuteronomio 13:15] (Questo perché UN uomo della città ha proposto di cambiare religione...)

- Il Signore colpì gli abitanti di Bet-Semes, perché avevano GUARDATO dentro l'arca del Signore; colpì settanta uomini fra i cinquantamila del popolo. Il popolo fece cordoglio, perché IL SIGNORE L'AVEVA COLPITO con un grande flagello. [1Samuele 6:19] (cazzi vostri a essere curiosi)

- L'uomo che avrà la PRESUNZIONE di NON DARE ASCOLTO AL SACERDOTE che sta là per servire il Signore, il tuo Dio, o al giudice, quell'uomo DEVE MORIRE; così toglierai via il male da Israele. [Deuteronomio 17:12] (Quindi date retta ai preti SEMPRE o sono cazzi amari)

- Ma se la cosa è vera, se la giovane non è stata trovata vergine, allora si farà uscire quella giovane all'ingresso della casa di suo padre, e la gente della sua città LA LAPIDERÀ A MORTE, perché ha commesso un atto infame in Israele, prostituendosi in casa di suo padre. Così toglierai via il male di mezzo a te. [Deuteronomio 22:20-21] (vergini al matrimonio, oppure lapidate)

- Io vi dico che A CHIUNQUE HA, SARÀ DATO; ma A CHI NON HA, SARÀ TOLTO ANCHE QUELLO CHE HA. E quei miei nemici che non volevano che io regnassi su di loro, conduceteli qui e UCCIDETELI IN MIA PRESENZA [Luca 19:26-27] (Le parabole di Gesù hanno sempre il lieto fine e una morale profonda)

- Non pensate che io sia venuto a mettere pace sulla terra; NON SONO VENUTO A METTER PACE, MA SPADA. Perché SONO VENUTO A DIVIDERE il figlio da suo padre, la figlia da sua madre, la nuora dalla suocera. [Matteo 10:34-35] (Parole di Cristo stesso.E' interessante vedere come la figura del Cristo, combaci perfettamente con quella di Satana. Satana, il cui nome significa "diffamatore", "avversario" o anche "colui che separa", in questo caso cede, a Cristo, il compito di separare le persone. Che siano la stessa cosa?)

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12 Anni 4 Mesi fa - 12 Anni 4 Mesi fa #189244 da Morfeo
Risposta da Morfeo al topic Re:medicina e Dio
"falso sarà x te,carissimo fratello....sono libera di credere in ciò ke voglio...
mi sa ke invece tu hai fatto di un filosofo il tuo dio "

Mail mandatami da Coccinella, Visto che non contiene riferimenti privati a cose e persone, ti rispondo qui pubblicamente.

Prima cosa, per me è offensivo che tu mi chiami "fratello", geneticamente non ho nulla a che fare con una persona come te ( a parte il comune antenato che ci accomuna nel DNA), non ho nulla a che fare con la tua "religo" ,la tua fede. La fede religiosa scoraggia il pensiero indipendente, è il "processo del non pensare", è pericolosa e divisiva,fomenta intolleranza ed ignoranza ed è il momento che le persone razionali, gli scenziati per primi, dicano basta a questo scempio che dura da millenni. Falsa lo è per me come lo è per qualsiasi persona razionale e matura.  Io ho letto la Bibbia (tu???) e non ci ho trovato quello che dici di aver trovato tu, ma ho trovato tanta incongurenza, tanto odio, rituali pagani e barbari.
La Scienza non spiega tutto,è vero, ma perchè dovrebbe darmi una risposta una credenza vecchia di secoli? La Scienza si evolve, il tuo Dio no. Non mi darà mai risposta di come si cura un tumore o cosa c'è in un buco nero,il tuo libro.
Come sappiamo che la Terra ha 4,5 miliardi di anni? Come sappiamo come è strutturato l'Universo? Come sappiamo dell'esistenza del DNA? Come sappiamo curare malattie considerate incurabili? è stato il tuo Dio a darci le risposte? Non credo, anzi lo smentisco categoricamente.
Tu non conosci minimamente di cosa parli, e posso affermarlo vigorosamente, perchè tutto ciò in cui credi ti è stato raccontato fin dall'infanzia ed ormai per te crederci è cosi naturale e istintivo che sarebbe come togliere la merendina ad un bambino. Tu non hai neanche la volontà di vedere le cose come stanno. Ma il bambino non sa che quella merendina gli fa male e che crescendo senza di essa ha la possibilità di una vita adulta migliore. Le tue credenze sono frutto di anni ed anni di tradizione falsa,manipolata e fantastica quanto le mille ed una notte, e si sa che più le leggende sono antiche e ripetute, più diventano reali ( per esempio potrei tirarti in ballo la figura della madonna e della sua assunzione,dove neanche la tua bibbia ne parla).
Vuoi sapere dove nasce la "vostra" fede? Dalla tragica paura della morte. E qui ritorna l'infanzia. Il fedele si aggrappa disperatamente ad una "essenza superiore", una figura genitoriale, che tolga la disperazione della risposta alla frase "cosa c'è dopo la vita". Io sono innamorato di Nietzsche? O forse ho capito cosa volesse  intendere con "superuomo"? Il vero uomo è adulto,maturo e critico, ha in se il dubbio e non ha bisogno dei feticci di cui hai bisogno tu e i tuoi consimili per rendere la tua vita migliore.  Io posso affermare di essere vicino all'essere un ubermensch, e tu questo lo vedrai come arroganza. Io lo vedo come autocoscienza.
La tua religione rivelata,come gli altri abominii monoteistici, ha causato solo danni. Il vostro attacco alla scienza è scellerato. Le vostre guerre non sono tra chi è nel bene e chi è nel torto, sono le guerre tra due mali. E voi,come l'ebraismo e l'Islam (notare che siete solo derivazioni dello jahveismo, siete dunque tutti uguali,checchè ne diciate) siete l'origine di tutti i mali.
Medicina e Dio come Scienza e Dio: non esistono compromessi, non sono conciliabili. Mi dispiace per il vostro disegno intelligente, ma la natura è elegante (termine scientifico) per se stessa, senza tirare in ballo dei antropomorfi.
Siete la cosa peggiore che sia capitata su questo mondo.

e visto che ti piace Nietzche:

"Cristianesimo come antichità. - Quando la domenica mattina sentiamo rimbombare le vecchie campane ci chiediamo: Ma è mai possibile! suonano per un ebreo crocifisso duemila anni fa, che diceva di essere figlio di Dio. La prova di una tale asserzione manca. - Certo per i nostri tempi la religione cristiana è un'antichità arrivata fino a noi da un lontano passato, e il fatto che si creda a quell'asserzione - mentre di solito si è così severi nella verifica di eventuali rivendicazioni - è forse la cosa più vecchia di questa erediti. Un dio che genera un figlio con una donna mortale, un saggio che invita a non lavorare più, a non giudicare, e a fare attenzione invece ai segni dell'imminente fine del mondo; una giustizia che accetta l'innocente come vittima vicaria; uno che ordina ai suoi discepoli di bere il suo sangue; preghiere di interventi miracolosi; peccati commessi contro un dio, espiati da un dio; paura di un Aldilà la cui porta è la morte; la figura della croce come simbolo, in un'epoca che non conosce più il significato e l'ignominia della croce - che vento di orrore soffia da tutto ciò, come dalla tomba di un passato antichissimo! Chi crederebbe che si creda ancora a cose simili?
Umano, troppo umano"

E comunque,sei libera di credere quello che vuoi, anche nella befana. Io so che stai sbagliando,perchè ne ho le prove,tu non puoi dire lo stesso di me,perchè non hai evidenze a tuo supporto.

Ma rispondi a Russell ed al suo quesito sulla teiera:

« Se io sostenessi che tra la Terra e Marte c'è una teiera di porcellana in rivoluzione attorno al Sole su un'orbita ellittica, nessuno potrebbe contraddire la mia ipotesi, purché mi assicuri di aggiungere che la teiera è troppo piccola per essere rivelata, sia pure dal più potente dei nostri telescopi. Ma se io dicessi che - posto che la mia asserzione non può essere confutata - dubitarne sarebbe un'intollerabile presunzione da parte della ragione umana, si penserebbe con tutta ragione che sto dicendo fesserie. Se, invece, l'esistenza di una tale teiera venisse affermata in libri antichi, insegnata ogni domenica come la sacra verità ed instillata nelle menti dei bambini a scuola, l'esitazione nel credere alla sua esistenza diverrebbe un segno di eccentricità e porterebbe il dubbioso all'attenzione dello psichiatra in un'età illuminata o dell'Inquisitore in un tempo antecedente.  »
E tu, "cara mia" sei una di quelli che crede nella teiera.Ed io come dice il tuo "fratello" Gaudio, il matto che non sa di essere matto. Per questo essere considerato pazzo da uno di voi non ha minimamente senso per me. E ti ho anche dimostrato il perchè.

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12 Anni 4 Mesi fa #189246 da Theli
Risposta da Theli al topic Re:medicina e Dio

"Cristianesimo come antichità. - Quando la domenica mattina sentiamo rimbombare le vecchie campane ci chiediamo: Ma è mai possibile! suonano per un ebreo crocifisso duemila anni fa, che diceva di essere figlio di Dio. La prova di una tale asserzione manca. - Certo per i nostri tempi la religione cristiana è un'antichità arrivata fino a noi da un lontano passato, e il fatto che si creda a quell'asserzione - mentre di solito si è così severi nella verifica di eventuali rivendicazioni - è forse la cosa più vecchia di questa erediti. Un dio che genera un figlio con una donna mortale, un saggio che invita a non lavorare più, a non giudicare, e a fare attenzione invece ai segni dell'imminente fine del mondo; una giustizia che accetta l'innocente come vittima vicaria; uno che ordina ai suoi discepoli di bere il suo sangue; preghiere di interventi miracolosi; peccati commessi contro un dio, espiati da un dio; paura di un Aldilà la cui porta è la morte; la figura della croce come simbolo, in un'epoca che non conosce più il significato e l'ignominia della croce - che vento di orrore soffia da tutto ciò, come dalla tomba di un passato antichissimo! Chi crederebbe che si creda ancora a cose simili?
Umano, troppo umano"


Parte terza - La vita religiosa (113)

"In ogni caso, veniamo dal nulla e andiamo nel nulla, e non c'è nulla di cui preoccuparsi" (Peter Wessel Zapffe)

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12 Anni 4 Mesi fa - 12 Anni 4 Mesi fa #189307 da Morfeo
Risposta da Morfeo al topic Re:medicina e Dio
Giusto per completezza di definizione. Forse non tutti sanno che Dio era solo un dio minore del pantheon semitico,prima della fondazione dei due Stati di Giuda ed Israele.Quante cose si scoprono leggendo...

JHWH [in ebraico , vocalizzato Jahvé] è il nome proprio di Dio, alla pari di un qualsiasi nome proprio di persona: Maurizio, Pasquale,...
Nella Bibbia ebraica [ossia nell'Antico Testamento] il nome  ricorre migliaia di volte a partire da Genesi 2,4, mentre nel testo della Bibbia CEI non compare mai. In verità, il tetragramma JHWH non compare neppure nelle precedenti edizioni cattoliche, ed è assente anche nei manoscritti del Nuovo Testamento.
Per quale motivo?
1)L'incongruenza
Il nome JHWH, in qualità di nome proprio, conferiva a Dio una tipicità umana (una persona con una sua personalità) che contraddiceva il concetto di Assoluto e il principio di Infinito.
Tuttavia, l'impronta umana di Dio è presente in tante sue manifestazioni (vendette, ira, gelosia,...), ma l'incongruenza di un nome proprio assegnato a Dio (da Egli a se stesso) era decisamente intollerabile.
2)Le due forme abrogative
C'è stato un disegno comune - tra i redattori della Bibbia ebraica e cristiana - nel rimuovere il nome proprio di Dio.
La Bibbia ebraica ha abrogato il nome JHWH  con il divieto di pronunciarne la parola.
JHWH non lo si poteva cancellare dal testo perché era fortemente impresso nella tradizione. Fu così ideata la soppressione indiretta: il nome JHWH restava nel testo, ma era impronunciabile nella lettura [artifizio ebraico].
La Bibbia cattolica, sull'onda della Bibbia dei Settanta, senza porsi scrupoli traduttivi, ha soppresso il sacro nome JHWH sostituendolo con i più generici "Signore", "Dio", "Dominus" ecc.  [artifizio cattolico].
3)La ragione obliata
L'abrogazione del nome proprio di Dio è stato un atto teologicamente dovuto perché Dio ha sbagliato nel personalizzare "se stesso".
Ma quando è avvenuta l'abrogazione?
Gli ebrei ellenizzati della colonia di Alessandria, che hanno elaborato la Bibbia dei LXX (in greco), sono stati influenzati dai filosofi dell'epoca che avevano intrapreso una critica contro le divinità umanizzate del pantheon greco (Zeus, Apollo, Dionisio...). E dalla critica agli dèi ellenici c'è stato il passaggio alla soppressione del nome proprio JHWH.
 
"Quegli dirà: "Zitto!": non si deve menzionare il nome del Signore.
(Amos 6,10)"


4)Gli dèi nella Bibbia
Occorre ricordare che nella Bibbia ebraica sono presenti due soggetti divini: Elohim e JHWH.
·  Elohim  significa "gli dèi", "esseri divini in generale" e mai come nome di Dio.
·  JHWH  designa il nome personale di Dio.
5)Nella Genesi: prima gli Dèi e poi Dio
La parola Elohim è il terzo vocabolo in ordine di apparizione nel testo ebraico («In principio le divinità crearono il cielo e la terra» - Genesi 1,1), mentre il nome di Dio JHWH entra in scena successivamente con la creazione dell'uomo (in Genesi 2,4).
7)Il cambio di una parola
I redattori della Bibbia cristiana hanno adoperato la stessa parola generica ("Signore", "Dio") con cui hanno soppresso il nome di Dio per tradurre anche gli dèi della Genesi. Con tale espediente, dal plurale al singolare, è stata eliminato il conflitto interno tra politeismo e monoteismo biblico. Ciò nonostante, dopo la Genesi sono ancora visibili alcune tracce della relazione tra Dio e i colleghi di Dio. Ossia, tra Dio e gli dèi...
  • Dio è il Dio degli dèi (Deuteronomio 10,17)
    Poiché grande Dio è il Signore, grande re sopra tutti gli dèi.(Salmo 95,3)
    Parla il Signore, Dio degli dèi (Salmo 50,1)
    Signore… o re degli dèi (Ester 4,17r)
    Lodate il Dio degli dèi (Salmo 136,2)
    è il Dio degli dèi (Daniele 2,47)
    Ti loderò davanti agli dèi (Salmo 138,1)
    Il nostro Dio è più grande di tutti gli dèi (2-Cronache 2,4)
    Fra gli dèi nessuno è come te, Signore (Salmo 86,8)
    Il Signore Dio disse allora: "Ecco l'uomo è diventato come uno di noi, per la conoscenza del bene e del male. (Dio si rivolge agli Elohim) (Genesi 3,22)
    Non avere altri dèi di fronte a me. (Modificato nel formulario della catechesi: "Non avrai altro dio fuori di me")Primo comandamento del primo Decalogo (Esodo 20)
    "Segnò i confini delle nazioni e diede a ognuna un dio protettore."(Deuteronomio 32,8)
    Nella Bibbia Martini, la prima nota sul primo Elohim in Genesi 1,1:"Al principio gli dii creò: ...parve argomento dell'unità di essenza e delle pluralità delle persone, che è in Dio".
    ...Una forzatura per giustificare la compresenza di Dio e dèi.
8)I Creatori delle cose e il Creatore della vita
Nel racconto della creazione [Genesi 1,1] compaiono prima gli dèi (Elohim, creatori di rango inferiore) che hanno creato i corpi inanimati come il cosmo, la terra, il Sole..., mentre successivamente viene il Dio [JHWH - Genesi 2,4] che ha creato gli esseri viventi (il creatore superiore). JHWH prende il sopravvento sugli dèi, come sommo «Dio tra gli dèi», perché ha compiuto la creazione più importante: l'uomo.
9)Le origini
In realtà, la concezione politeistica elohista nacque nel regno settentrionale di Israele dall'influenza Babilonese, mentre la radice jahvista (monoteismo) è sorta successivamente nel regno meridionale di Giuda. Fu con Esdra, dopo il 538 a.C., che ebbero luogo la riscrittura e la sovrapposizione dei manoscritti della Genesi. Così scrive la Bibbia CEI del '74 nell'introduzione alla Genesi: «Documenti variamente intersecantisi» con «aggiunte e modifiche».
Non a caso la creazione è raccontata due volte in modo dissimile.
Uno dei riscontri sulla doppia matrice biblica (politeista e monoteista) risiede proprio nella duplice versione della creazione:
- Nella prima versione, di matrice politeista, tutti i frutti potevano essere mangiati (mela,fico,uva che sia compresa) e Adamo ed Eva furono creati nello stesso momento;
- Nella seconda creazione monoteista, Eva fu creata dopo gli animali e la mela del sapere non doveva essere mangiata per poter introdurre la trama della cacciata dal paradiso.
1ª creazione di provenienza Elohim, Genesi 1,29
"...e ogni albero in cui è il frutto, che produce seme: saranno il  vostro cibo."
2ª creazione di provenienza JHWH, Genesi 3,3 
"Del frutto dell'albero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: Non ne dovete mangiare e non lo dovete toccare, ALTRIMENTI MORIRETE" ( già da qui si può notare come Dio sia il personaggio più sgradevole di tutta la letteratura,nonchè la sua infinita comprensione).

E non finisce qui....Buffo utilizzare proprio il vostro testo come prova per smentire le vostre credenze.


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12 Anni 4 Mesi fa #189335 da luemas
Risposta da luemas al topic Re:medicina e Dio
Scusate se cambio argomento in tronco, ma in questi giorni mi girava prepotentemente in testa una domanda, e lo posto qui senza alcun fine provocatorio:

Come voi (mi riferisco ai non credenti) ritente possibile ciò che fa chi dona la vita a Cristo? Non mi riferisco solo ai sacerdoti, missionari etc, ma anche a persone normali, che vivono la vita in una maniera straordinaria, persone che riescono a offrire tutta la loro vita nel lavoro, nella famiglia, nell'aiuto al prossimo. Oppure a esempi di persone che pur nella malattia mantengono una letizia e una voglia di vivere inspiegabile. Come vi spiegate questo (ripeto, non è provocatorio)? Ritenete che la fede in qualcosa che non c'è, e quindi la pura illusione sia sufficente a dare tutta questa forza?

Ci sono esempi di persone che hanno sacrificato la vita per un ideale, con enorme coraggio e forza di volontà, ma ciò che prevaleva era sempre e comunque lo spirito di sacrificio, la rabbia contro qualcosa/qualcuno.. Quindi mi chiedo e vi chiedo.. può una banale illusione dare forza e serenità a una persona per una vita intera, anche nei momenti più estremi?
Io vedendo certi fatti e certe persone mi sono risposta che ciò che fanno va oltre il limite umano, e che non può bastare un'illusione a supportarlo, ci vuole una Presenza concreta..

Mi interesserebbero anche eventuali spiegazioni anche in chiave psicologica..una persona può trarre tanta forza da un'illusione, quasi fosse una draga a cui ricorrere nei momenti di sconforto?

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12 Anni 4 Mesi fa - 12 Anni 4 Mesi fa #189337 da Morfeo
Risposta da Morfeo al topic Re:medicina e Dio

Scusate se cambio argomento in tronco, ma in questi giorni mi girava prepotentemente in testa una domanda, e lo posto qui senza alcun fine provocatorio:

Come voi (mi riferisco ai non credenti) ritente possibile ciò che fa chi dona la vita a Cristo? Non mi riferisco solo ai sacerdoti, missionari etc, ma anche a persone normali, che vivono la vita in una maniera straordinaria, persone che riescono a offrire tutta la loro vita nel lavoro, nella famiglia, nell'aiuto al prossimo. Oppure a esempi di persone che pur nella malattia mantengono una letizia e una voglia di vivere inspiegabile. Come vi spiegate questo (ripeto, non è provocatorio)? Ritenete che la fede in qualcosa che non c'è, e quindi la pura illusione sia sufficente a dare tutta questa forza?

Ci sono esempi di persone che hanno sacrificato la vita per un ideale, con enorme coraggio e forza di volontà, ma ciò che prevaleva era sempre e comunque lo spirito di sacrificio, la rabbia contro qualcosa/qualcuno.. Quindi mi chiedo e vi chiedo.. può una banale illusione dare forza e serenità a una persona per una vita intera, anche nei momenti più estremi?
Io vedendo certi fatti e certe persone mi sono risposta che ciò che fanno va oltre il limite umano, e che non può bastare un'illusione a supportarlo, ci vuole una Presenza concreta..

Mi interesserebbero anche eventuali spiegazioni anche in chiave psicologica..una persona può trarre tanta forza da un'illusione, quasi fosse una draga a cui ricorrere nei momenti di sconforto?


Mi aspettavo che venisse fuori una domanda del genere e ti ringrazio di averla posta. Per prima cosa hai usato il termine "ritenete possibile": le nostre non sono opinioni e credenze,ma dati di fatto dimostrabili.Quindi non "riteniamo possibile", ma pensiamo concretamente che sia così. Mi sembra più logica la domanda contraria "come si può razionalmente ritenere possibile una spiegazione tanto banale quanto semplicistica di queste cose,quando ci sono prove a sfavore di ciò?" è un tremendo ossimoro "presenza concreta": si da una connotazione reale a qualcosa che di reale e concretamente dimostrabile non ha nulla.O sbaglio?
Vedi, un credente,specie delle tre religioni abramitiche, fonda il significato della propria vita, l'altruismo e una vita morale sulla base del concetto della volontà divina, del peccato,della felicità ultraterrena e della dannazione in caso di condotta errata. Come esempio hanno la vita di uno dei tanti profeti (in base alla religione in questione) che offre la morale da seguire,nonchè  un UOMO investito di proprietà DIVINE, quindi legittimato ad essere preso come esempio indiscutibile ( il concetto in se stesso è banale e la sua giustificazione è circolare,e questa tautologia di per se è già piuttosto grossolana).
Il fatto è che chi crede non si rende conto di una cosa: che la morale,l'amore verso il prossimo è nato molto prima di qualsiasi credenza religiosa. I mammiferi, ed in particolare i primati, di cui fa parte l'uomo ( ormai mi sembra un fatto incontrovertibile che l'evoluzione sia la verità, se la "teoria" di Darwin è chiamata così, è solo perchè riflette un modo di descriverla così nel mondo scientifico, in quanto non è solo teoria,ma dato di fatto,visto le solide prove a suo favore) si sono evoluti in base alla selezione di chi tra gli individui portava i geni dell'"altruismo",ossia quei geni che predisponevano ad una vita sociale fondata sull'aiuto reciproco. Questo perchè i primi individui che si aiutarono a vicenda erano avantaggiati rispetto a quelli non collaboranti e creava un presupposto per la sopravvivenza di ciascun individuo nel gruppo grazie alla solidarietà tra i vari componenti. Lo fanno i felini, i canidi e persino i pinguini, con cure della prole di altri individui (e non è una cosa da trascurare, perchè un cucciolo di un altro animale non fa parte del proprio "corredo evolutivo",quindi sarebbe controproducente allevarlo,perchè non porterebbe nessun vantaggio per la sopravvivenza della propria linea) e ricerca di cibo da condividere. Con animali più evoluti e simili a noi,come gli scimpanzè e le scimmie bonobo, l'altruismo è diventato così importante tanto che gli individui che si distinguono nell'essere socialmente utili (per esempio nel sedare le controversie tra due individui ) salgono di gerarchia e assumono posizioni alfa (animale dominante nel gruppo). Nell'uomo le cose non cambiano, il substrato è lo stesso, quindi i primi comportamenti di solidarietà crearono individui che capirono che uccidere un bambino ( o cucciolo di uomo),stuprare, creare disordine,rubare e quant'altro era scorretto nei confronti del gruppo, in quanto controproducente anche per se stesso, e quindi ingiusto ed infine amorale. Poi nacquerò le divinità espressione delle varie forze naturali,gli uomini gli diedero un nome e vennero investiti di comportamenti tipici degli uomini,con vizi e virtù che si basavano sulle forme primordiali di socialità nate tra gli uomini,via via evolutesi in base alle varie culture acquisite tra gruppi sempre più vasti. ( ecco anche il perchè le religioni contengono un nucleo che è sempre legato alle stesse credenze).
E poi, pensandoci bene, non è forse più lodevole fare del bene per il bene, piuttosto che fare del bene per avere un dono ultraterreno,per compiacere la divinità o per evitare un castigo? Tutti gli uomini di qualsiasi religione e credo non condividono gli stessi principi base della moralità? Un ateo è per forza amorale? Io ( e come me tante altre persone) sono ateo, ma svolgo un lavoro che mi porta ad aiutare gli altri, ma non perchè creda che sia un compito da assolvere,nè una missione nè tantomeno perchè è segno di amore di Dio e per Dio. Lo faccio perchè è gratificante di per se stesso e perchè mi piace farlo. Non ho bisogno di una forza esterna per superare le difficoltà ( ho scelto anche un lavoro ostico e pieno di pericoli),ma mi affido alle mie capacità, al ragionamento empirico e alla previsione delle possibili evenienze. Non do meriti nè colpe a nessun dio. è una mera giustificazione delle cose che accadono e di cui non si vuole assumere (in positivo ed in negativo) le responsabilità, per senso di inadeguatezza o per respingere da se stessi delusioni e sconfitte.
I credenti vogliono la vita oltre la morte,una presenza divina oltre il proprio pianeta,un 'anima oltre il proprio corpo: sempre un qualcosa in più di quello che si ha effettivamente e sempre un qualcosa di invisibile  e non intellegibile oltre ciò che è palpabile e reale.E ci credono in modo davvero convinto. Ma perchè non concentrarsi su quello che si ha intorno? Quante cose volete? Non vi basta un Mondo ed una vita interi?
Non esiste nessuna "forza superiore" che ci spinge a fare cose oltre i "limiti" umani,perchè quei limiti sono largamente superabili con la sola volontà di farlo. Perchè dare conto dei propri sacrifici, delle proprie vittorie ad una forza ultraterrena? Se una persona riesce a lottare per la vita, riesce a dare tutto se stesso agli altri,perchè togliergli il valore di esserci riuscito per trasferirlo ad una entità fantasiosa? è la passione e la forza umana che fanno accadere queste cose, non un Dio. Non ti hanno mai detto che chi crede negli amici immaginari è folle? E chi crede ad un amico immaginario onnipotente non lo è da meno?
Credere in un dio mortifica e sminuisce le capacità umane. Eccoti la prima spiegazione logica.
Ed ora passiamo alla seconda, in cui vedrai che la religione non è amore per la vita immantinente ed è solo una illusione che l'uomo si crea per colmare dei bisogni molto infantili.
L'essere umano è un animale terreno esattamente come tutti gli altri. Nasce, vive, muore ed è guidato dagli stessi istinti degli altri animali. Questo è evidente a chiunque guardi se stesso in modo concreto e realistico, e si rapporti, sempre in modo concreto e realistico, agli altri animali terreni.
La differenza tra l'animale terreno Homo Sapiens Sapiens e gli altri animali terreni sta tutta nella evoluzione dell'organo cerebrale. La specie umana si è evoluta e caratterizzata per questa specificità, cioè per un'evoluzione cerebrale che ha fatto del cervello e dell'uso di quest'organo lo strumento peculiare di sopravvivenza della varietà Homo Sapiens Sapiens. Nel corso dei millenni il cervello della specie si è evoluto molto di più di quello degli altri animali (almeno per quelli che conosciamo oggi) ed ha fornito delle straordinarie capacità di comprensione della realtà terrena e, conseguentemente, di gestione della realtà terrena ai fini della propria sopravvivenza.
E la sopravvivenza, in termini qualitativi e quantitativi, è l'unico problema che ogni essere vivente di questo pianeta deve affrontare. E deve risolvere.
L'altra faccia della medaglia di questa evoluzione cerebrale è stata la consapevolezza della realtà della propria vita e della propria morte. Il cervello nato per studiare la realtà che ci stava intorno è stato capace anche di analizzare la realtà nostra personale, il nostro status, il nostro fine.
Le altre specie viventi vivono, si nutrono, si accoppiano e si riproducono seguendo esclusivamente il proprio istinto di sopravvivenza. L'animale Homo Sapiens Sapiens lo fa del pari, ma in più, le sue capacità cognitive gli consentono, oltre che di soddisfare i suoi bisogni animali in modo molto migliore a qualsiasi altro essere vivente, anche di essere cosciente del farlo, ed essere cosciente del significato delle sue azioni, e ciò non manca di creare seri problemi come vedremo tra breve.
Questa consapevolezza, frutto dell'evoluzione cerebrale della specie, ha prodotto al suo apparire delle conseguenze che avrebbero potuto essere fatali per la specie. In parole povere questo strumento potentissimo per la sopravvivenza aveva in sé incredibili controindicazioni. Immaginate l'apparire della consapevolezza della propria morte in una specie vivente che è guidata esclusivamente dal proprio istinto di sopravvivenza.
E' una contraddizione che manderebbe in blocco qualunque sistema operativo, poiché contiene due istanze profondamente ambigue e illogiche: "mentre tutto dentro di te ti spinge alla sopravvivenza e indirizza a tal fine tutte le tue forze, il tuo cervello ti fa presagire prepotentemente che la tua esistenza è comunque destinata a finire, che tutti i tuoi sforzi, per quanto oggi potenzialmente vincenti, si concluderanno in un fallimento." Appare assolutamente immaginabile l'effetto devastante che questa consapevolezza apportò a questa specie vivente, quando, ancor poco più che bambina, la coscienza e i primi bagliori di intelligenza umana la lambirono.
L'angoscia derivante dalla consapevolezza della propria morte rischiò di compromettere lo stesso funzionamento dell'istinto di sopravvivenza della specie, e di conseguenza la sopravvivenza stessa della specie.
La soluzione fu trovata dallo stesso cervello che aveva, per così dire, creato il problema con la sua evoluzione. Seguendo la sua funzione naturale ed istintiva di strumento di sopravvivenza dell'organismo, il cervello si sottomise alla prima necessità: quella di sopravvivere, e ad essa sacrificò una parte della sua obiettiva capacità di lettura della realtà.
Inventò così delle visioni fantasiose e metafisiche della realtà che permettessero all'organismo vivente di superare quelle angosce che una lettura troppo precisa, obiettiva e onesta della realtà avrebbero inevitabilmente creato.
E siccome le angosce derivavano essenzialmente dalla coscienza della propria mortalità, è proprio in questo campo della realtà che il cervello umano si prodigò di più a creare fantasie metafisiche alternative all'esperienza diretta che i suoi sensi gli davano. Non importa quanto assurde o ridicole persino, esse vennero accettate e tanto più radicate come idee non criticabile dal pensiero razionale, in quanto meccanismo ansiolitico primigenio interno che placava la paura.
In pratica tutte le culture umane si son dette, del tutto inconsciamente e automaticamente: "la morte umana non esiste", e così l'angoscia derivata dal conflitto di cui sopra si è un po' attenuata.
E sono invece nate idee metafisiche del tutto astratte da qualunque realtà, quali: anima, dio, vite eterne e, soprattutto, la religione.
Non esiste cultura umana storica o preistorica che abbia presciso da simili necessità, pur essendovi sempre stati atei e razionalisti, e questi ovviamente tra gli individui in cui la tendenza razionale era così forte, o il coraggio contro l'angoscia di dover non più essere era superiore alla media, che le fantasie fideistiche consolatorie venivano ricacciate come pure fantasie inutili e fallaci.
Ma la maggioranza dell'umanità si è sempre dovuta piegare a simili fantasie proprio in ragione della sua fragilità psicologica animale.
Purtroppo le conseguenze di queste invenzioni fantasiose crearono (e continuano) delle conseguenze molto negative per la qualità della vita della nostra specie.
Il pensiero, in qualunque modo religioso o mistico con cui potremo definire questa tendenza all'autoinganno sulle realtà più dolorose dello status umano, porta ad un allontanamento dalla realtà in generale, alla rinuncia di usare il proprio cervello anche nei casi in cui è l'unico strumento che ci consente di sopravvivere al meglio, nella visione negativa dell'intelligenza e della cultura che ne è strumento. In pratica accade in parte quello che negli schizofrenici accade in maniera devastante: la parte emotiva del sistema psichico umano attacca la parte razionale, in quanto la reputa colpevole di tutti gli stati di sofferenza di cui soffre, e ovviamente, la distrugge, così facendo non risolvendo per nulla i problemi del malato ma lasciandolo solamente senza un sistema di analisi dei propri problemi, l' unica cosa che avrebbe potuto invece aiutarlo a proteggersene.
Così, anche se in misura meno drammatica, il cervello evolutosi nel corso di centinaia di migliaia di anni allo scopo di fornire alla specie un potente strumento di sopravvivenza (attraverso la lettura sempre più precisa della realtà e attraverso la creazione di risposte sempre più razionali ai problemi, che essa realtà presentava) viene paradossalmente usato in senso contrario, non per vedere la realtà, ma per negarla, a volte, come nella schizofrenia, anche a costo della distruzione del cervello stesso. Inutile soffermarsi sulle conseguenze negative di questo approccio fantasioso al reale, perchè esse sono assolutamente ed immediatamente percepibili da tutti. Il cervello non viene più rivolto alla realtà terrena per osservarla, capirla e comprenderla allo scopo di migliorare la qualità della vita che è sotto i nostri occhi, ma, assurdamente, rivolto verso la costruzione di visioni alternative e fantasiose della realtà che allontanano sempre più la specie dal suo habitat naturale, cioè quello terreno, unico in cui essa possa trovare una qualche felicità!
Nascono i deliri religiosi, i compiacimenti per la visione della Terra come valle di lacrime e/o luogo di passaggio per giungere a deliranti mondi nell'aldilà in cui si svolgerebbe la vera esistenza (del tutto innaturale e quindi infelicissima, basterebbe solo pensare a quello che è il paradiso cristiano razionalmente per doverne inorridire! Quello musulmano è molto più sanamente naturale, anche se, del pari, del tutto irrazionale).
Nasce, poi, la separazione dell'individuo e della sua sana e naturale unicità corporale in una delirante visione schizofrenica di se stessi come anima e corpo; nascono le concezioni e le visioni punitive del corpo e della vita terrena (perché essa, unica che ci dia felicità, se vissuta serenamente ci allontana ovviamente da quelle fantasie irrazionali, e sostanzialmente prive di qualunque piacere o utilità, a parte l'effetto ansiolitico).
Questo permette il (ridicolo) paradosso per cui, si giunge persino a rinunciare alla propria vita terrena - l'unica esistente - in funzione di una ipotetica e fantomatica vita nell'aldilà in cui si avranno tutta la serenità e felicità senza dolori, cosa che sulla terra, ovviamente, non si può avere. E così pur di sognare di non aver più nessuna angoscia, si rinuncia anche a quel poco di buono che la vita reale ci offrirebbe, l'unica vera felicità concessa dal destino e dalla natura a noi uomini.
Ma così facendo si va anche contro la regola aurea della sopravvivenza come fine supremo e legge unica della vita sulla terra, cui l'uomo non può evadere senza conseguenze disastrose, perché il metodo per sfuggire ad alcune sofferenze psichiche ne crea molte altre sia psichiche sia fisiche in un ciclo vizioso difficilmente interrompibile una volta iniziato.
Negando la realtà, negando i nostri istinti e istanze sane di animali (pur razionali) noi ci allontaniamo tanto di più dagli obiettivi che ci darebbero una vita migliore, sia come individui che come specie.
Questo è il risultato della paura e dell'angoscia relativa e, come molti sentimenti umani, retaggio che ci arriva intatto dal nostro passato di mammiferi inferiori ancor prima rettili, si vede come, come tutte le risposte arcaiche, crei molti più danni di quelli che tenta di risolvere.
Noi, oggi, specie razionale e con possibilità culturali enormi, (si pensi allo studio che ci permette di poter partecipare di pensieri e soluzioni partorite da milioni di altri individui, molti morti, ma da cui noi possiamo ancora attingere il sapere per creare un mondo migliore) noi oggi abbiamo molte possibilità di fronteggiare questa paura irrazionale e le sue conseguenze devastanti quanto ridicole.

Pertanto sì,ritengo inutile spiegare i fatti che hai riportato ( anche se avrei da ridire sulle vite straordinarie dei religiosi...) con una "presenza concreta": sono cose che non hanno bisogno di un aiuto divino per esistere. L'illusione e l'attaccamento alla vita invece possono creare di per se stessi la forza di vivere, in quanto come ho detto, noi siamo nati per sopravvivere.

A chi si dice fedele,non venitemi a dire "ma queste cose le pensi tu e si possono controbattere". Le cose che ho detto si basano su fatti assodati del comportamento umano ed animale, su prove derivanti da osservazione e dimostrazione di teorie. Se poi preferite continuare a pensare in modo tautologico,ossia :"il bene c'è ma perchè c'è Dio, e Dio è nella Bibbia. E la Bibbia è scritta da Dio,quindi è vera ed oggettiva e non lo possono essere queste cose soggettive.Quindi  è impossibile che esistano delle cose così senza Dio,che è stato rivelato dalla Bibbia,che è la Verità",beh... allora la vostra onestà intellettuale è davvero obnubilata ed io mi rifiuto di credere che ci siano dei miei simili tanto stupidi da prendere per vere cose assurde e prive di qualsiasi prova fondante rifiutando l'evidenza della verità dimostrata alla luce del sole.

Ci sono molte altre cose interessanti sul tema della religione e del suo rapporto con il mondo infantile, sul rapporto che i credenti che si dicono "critici" hanno con la fede e la propria ragione e sul fatto che è tremendamente sbagliato fondare la propria vita su credenze vecchie e superstiziose. Per ora spero che la mia risposta ti sia stata utile.


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Ultima Modifica 12 Anni 4 Mesi fa da .

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12 Anni 4 Mesi fa #189353 da Theli
Risposta da Theli al topic Re:medicina e Dio

"In ogni caso, veniamo dal nulla e andiamo nel nulla, e non c'è nulla di cui preoccuparsi" (Peter Wessel Zapffe)

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12 Anni 4 Mesi fa #189354 da Morfeo
Risposta da Morfeo al topic Re:medicina e Dio

Piccola parentesi: www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cro...coli/45987girata.asp

Può ritenermi tra gli scomunicati. Anche perchè mi sono sbattezzato. E a chi è interessato vi posto il sito su come fare per rientrare nella comunità "degli esseri umani".
www.sbattezzati.it/

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